Il Lotus Range Extender, piccolo generatore termico sviluppato dalla casa inglese, presentato al Salone di Francoforte del 2009 e pensato per essere impiegato in modelli EREV (elettrici che sfruttano proprio un motore tradizionale per ricaricare le batterie), si farà.
Ieri la casa inglese ha annunciato che presto partirà la produzione in serie di questo innovativo propulsore, ammettendo implicitamente l’esistenza di una commessa esterna o quantomeno di un’idea ben precisa sul suo futuro impiego. Nell’iniziativa, Lotus sarà affiancata dalla Fagor Ederlan: la casa inglese curerà sviluppo e produzione del motore, i soci si occuperanno della sua commercializzazione ai soggetti industriali interessati.
Il motore, lo ricordiamo, è un 1.2 tre cilindri che promette di essere molto versatile, adatto ad una vasta gamma di ipotetici modelli, sempre chiaramente nel campo delle EREV. L’unità si caratterizza per un elevato rendimento termico, una massa ridottissima, pari a soli 56 kg, e costi di produzione che promettono di essere particolarmente contenuti, con benefici effetti sui listini finali.
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Se il termine ‘oro’, in malese, significa Eco Moblity Advanced Solutions, allora il destino delle piccole vetture EMAS è già segnato: brillare, piacere e suscitare un desiderio di possesso. Dalla joint venture con Italdesign e Lotus, il marchio Proton ha presentato la famiglia di utilitarie EMAS (in malese, per l’appunto, significa oro), razionale interpretazione di una segmento A ad alimentazione alternativa con spazio interno pari ad una vettura lunga almeno un metro in più.
Si, perché la EMAS di metri ne misura 3.55, ed il suo corpo vettura ha un’architettura quantomeno particolare con il passo lungo ben 2.59 metri che di fatto rende nulli gli sbalzi. Nonostante le ruote posteriori così arretrate, il vano bagagli assicura comunque una capacità di stivaggio pari a 320 litri. Un’ulteriore particolarità della EMAS è rappresentata dai finestrini laterali, mobili solo nella metà inferiore per semplificare il movimento di apertura/chiusura tramite un motorino più leggero.
La gamma si compone poi della EMAS Country, versione crossover che pare non curarsi delle sole tre porte. Queste, infatti, misurano ben 1.35 metri, mentre i sedili posteriori sono avanzati di 12 centimetri rispetto alla EMAS, così da ampliare il vano bagaglio di qualche litro (ora sono 390). La versione crossover, inoltre, dispone di cinque posti effettivi con un divanetto in luogo dei sedili singoli utilizzati dalla cinque porte. L’ultima interprete del terzetto è la EMA3, più corta di 55 centimetri e con una configurazione interna a tre posti “veri” più uno strapuntino d’emergenza.
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Un malese, un inglese ed un italiano giungono in Svizzera, per presentare una vettura. Cosa ne vien fuori? Una compatta ibrida, lunga 355 centimetri, raffinata e tecnologica. Al salone di Ginevra, Proton porterà al debutto l’Hybrid Concept equipaggiata con il sistema ibrido Lotus Range Extender, vanto di Lotus Engineering per la contemporanea presenza dell’innovativo motore a scoppio da 1.2 litri e tre cilindri, governato da una trasmissione con rapporto singolo e possibilità di viaggiare per 48 chilometri in modalità elettrica. Il prototipo riceve inoltre la firma di Italdesign, poliglotta del design con interessi a tutte le latitudini.
Il motore 1.2, presentato durante lo scorso salone di Francoforte, è sviluppato per svolgere il compito di generatore (range extender) in sistemi ibridi di prossimo sviluppo per conto terzi. I tecnici inglesi ne hanno ottimizzato il funzionamento per due regimi ideali (1.500 e 3.500 giri/minuto), nei quali eroga 20 e 48 cavalli.
Queste immagini mostrano la Jaguar XJ ibrida nel corso dei primi test su strada. Può bastare un frontale rabberciato, oltre alla solita camuffatura mimetica, per suscitare pruriti da EREV? Avremmo optato per il “no” se, lo scorso settembre, il Giaguaro non avesse presentato il prototipo della Limo-Green. Non si pensi ad un 2+2, perché la piattaforma ibrida (sviluppata in collaborazione con Lotus) non ha ancora risolto i propri problemi di gioventù.
Riassumendo: i componenti sono al giorno d’oggi troppo costosi; il duetto fra motore elettrico e termico deve ancora accordarsi. Tuttavia le soluzioni adottate dal costruttore inglese sono ben più radicali – 1.2 tre cilindri benzina abbinato a 197 cavalli forniti da batterie – rispetto ai concorrenti, Mercedes in primis. Il tempo di sviluppo, insomma, non è un problema.
Via | Spyshots.nl
La Jaguar XJ Limo-Green esiste, per quanto in veste di concept car. La prova è qui davanti ai nostri occhi, in queste foto esclusive della rivista britannica Autocar. Le ipotesi formulate da noi alla presentazione del nuovissimo 1.2 tre cilindri Lotus, erano dunque fondate: il piccolo generatore termico era destinato proprio al nobile cofano dell’ammiraglia inglese per antonomasia.
La XJ Limo-Green, come dicevamo in apertura, è per ora un esemplare unico, un prototipo che prefigura una derivata di serie “che nascerà quando il costo dei dispositivi elettrici aggiuntivi e delle batterie scenderà”. “Questa tecnologia è ancora in fasce e c’è molto lavoro prima ancora di pensare alla produzione” ha dichiarato Anthony Harper, responsabile ricerca e sviluppo Jaguar-Land Rover.
“I componenti sono ancora costosi e ad oggi il sistema non può offrire quelle garanzie di qualità che ci si aspetta da una Jaguar, ma la tecnologia c’è e basta solo svilupparla”, ha proseguito Harper. Ma veniamo ai dati tecnici. La XJ Limo-Green è spinta da un motore elettrico che eroga 197 CV e 400 Nm di coppia, ed è in grado di percorrere ben 48 km con la sola propulsione elettrica.
Jaguar ha confermato i dettagli del progetto Limo Green. Si tratta di una concept car ibrida derivata dalla nuova XJ, che abbinerà un motore elettrico da 145 KW al nuovo motore 1,2 litri endotermico Range Extender progettato da Lotus. La vettura, che aspira a diventare presto una versione di serie della XJ, sarà capace di percorrere circa 50 km con il solo motore elettrico, per poi ricorrere al motore a benzina per estendere la propria autonomia fino a 950 km. La velocità massima sarà di 180 km/h, con un consumo medio di 4 l/100km ed emissioni inferiori a 120 g/km.
Il prototipo è stato realizzato da Jaguar in collaborazione con MIRA e Caparo e grazie ai finanziamenti del governo inglese per la ricerca sui veicoli ecologici a basse emissioni. Pur non avendo ancora una data precisa per la presentazione del modello di serie, è evidente che una versione simile sarebbe molto importante per la gamma XJ, sopratutto considerando l’avanzata della concorrenza tedesca e Giapponese nel settore.
Via | Autocar (grazie a Jaguarista per la segnalazione)
Lotus Engineering presenterà al Salone di Francoforte un nuovissimo motore 1.2 tre cilindri che sarà impiegato su non specificati modelli EREV del futuro, con funzione di range extender (o generatore, che dir si voglia). La notizia-bomba è appena stata comunicata ufficialmente dalla casa. Lotus fornirà quest’unità ad altri costruttori, promettendo loro riduzione delle emissioni, buone performance e autonomia più che dignitosa.
Il tre cilindri è realizzato in un monoblocco di alluminio, che integra in un solo pezzo basamento e testata, a tutto vantaggio del peso, del costo industriale di realizzazione, della compattezza e della longevità. Il funzionamento di questo inedito 1.2 è ottimizzato per due regimi ideali, 1500 e 3500/min, ai quali eroga rispettivamente 20 e 48 CV. La coppia massima è invece di 107 Nm a 2500 giri. Questi valori, uniti al peso piuma di soli 56 kg e al rendimento termico decisamente elevato, lo rendono perfetto per applicazioni sulle auto ibride, secondo Lotus Engineering.
Altri dettagli: il range-extender Lotus è un monoalbero con due valvole per cilindro, alimentazione ad iniezione e proprietà di un comune flexfuel, che lo mettono in grado di funzionare anche con i biocarburanti. Versatilità, pochissime componenti, costo industriale ridotto, leggerezza, efficienza, autonomia accettabile, ridotte perdite di calore: nelle intenzioni di Lotus, il nuovo 1.2 è la risposta perfetta per molti costruttori che intendono entrare nel settore delle ibride EREV.