Il significato ed i contenuti della Lincoln MKZ vanno ben oltre il termine “concept car”. Si tratta infatti di una vettura cardine, fondamentale nell’economia di un marchio appannato e dai non convincenti risultati commerciali, che riparte proprio dalla MKZ e dalle sue novità tecniche e stilistiche. Questa berlina utilizza infatti la medesima piattaforma della Ford Fusion e come la vettura dell’Ovale sarà proposta con le motorizzazioni EcoBoost da 1.6 e 2.0 litri, mentre non si hanno notizie ufficiali delle ibride. La MKZ misura 4.93 metri in lunghezza, 1.87 in larghezza, 1.45 in altezza ed utilizza cerchi in lega da 20 pollici con pneumatici 245/35.
L’abitacolo mette a disposizione quattro poltroncine e si caratterizza per l’assenza del selettore del cambio (la sua funzione è replicata da alcuni pulsanti), per il nuovo impianto multimediale con schermo da 8 pollici e per gli inediti rivestimenti e materiali, meno formali rispetto alle Lincoln del passato. Il quadro strumenti è invece sostituito da uno schermo ampio ben 10.1 pollici. La Lincoln MKZ di serie verrà introdotta a fine 2012.
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La Lincoln MKT my 2013 è il nuovo crossover presentato dalla casa americana al Salone di Los Angeles 2011. Il nuovo modello in vendita dalla primavera del 2012 sarà più spazioso e confortevole con numerosi aggiornamenti stilistici che segneranno l’aspetto di tutti i nuovi modelli Lincoln. Il nuovo Lincoln MKT ha le novità più importanti al suo interno con il sistema Lincoln MyTouch, versione brandizzata del Ford MyTouch, che consente di comandare tutte le funzioni del clima e del sistema di infotainment con pulsanti touch sensitive. Il navigatore, con schermo da 8 pollici è touch screen e può essere usato per visualizzare svariate informazioni, così come i due Lcd da 4.2″ integrati nella strumentazione.
Il crossover rimane meccanicamente invariato rispetto alla precedente versione, se non per l’aggiornamento del V6 a trazione anteriore da 3.7 litri ora capace di 304 cavalli. A listino è presente anche l’EcoBoost 3.5 litri V6 che scarica i suoi 360 cavalli di potenza tramite una trasmissione a 4 ruote motrici. Le sospensioni aggiornate con un nuovo sistema di smorzamento garantiscono ora maggiore comfort ed una migliore tenuta di strada grazie alle 500 regolazioni effettuate ogni secondo per garantire la massima aderenza. La modalità Sport delle sospensioni irrigidisce l’assetto del 30% e permette una guida più sportiva e precisa con il semplice tocco di un tasto.




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Lincoln ha presentato al Salone di Los Angeles la nuova MKS my2013. Tre anni dopo il lancio sul mercato Statunitense, Lincoln propone un nuovo modello con dotazioni più ricche ed aggiornamenti estetici. Richiamandosi al precedente model year, l’MKS my2013 ha un frontale rivisto con una nuova griglia più grande e fitta della precedente, nuovi fari, un cofano aggiornato ed un paraurti più moderno. Anche al posteriore i richiami al modello originale sono marcati, i fanali led ed il paraurti ricevono un tocco di attualità, accompagnati da nuovi cerchi in lega da 19 pollici con i 20 optional.
I cambiamenti maggiori si trovano all’interno dell’auto, con una consolle centrale MyLincoln Touch con pulsanti touch sensitive simili a quelli della Cadillac XTS, ed una strumentazione con due LCD da 4.2″ che garantiscono la visualizzazione di varie informazioni direttamente sul cruscotto. Molte le innovazioni apportate per garantire maggiore sicurezza come il Lane Keeping System ed il Lane Keeping Aid, che riportano l’auto in carreggiata in caso di distrazione del guidatore. Un nuovo impianto frenante, punto debole della versione precedente, abbinato al Lincoln Drive Control e ad un sistema di sospensioni a regolazione adattiva, rende la guida piacevole e sicura. La nuova MKS monterà un 3.5 litri V6 EcoBoost da 360 cavalli con trazione integrale ed il 3.7 litri V6 a trazione anteriore del precedente modello che ora genera 304 cavalli.




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Alla consueta asta di gioielli su ruote che Bonhams organizza ogni anno nell’ambito del Concours d’Elegance di Pebble Beach, arriverà nei prossimi giorni un pezzo davvero unico: la nota casa d’aste proporrà ai ricchi collezionisti che frequentano i suoi appuntamenti una Lincoln Continental del 1964 con carrozzeria landaulet.
Basata sulla Continental del ‘61, questa straordinaria vettura di rappresentanza di ben 7,5 metri di lunghezza, venne preparata dai carrozzieri Lehmann-Peterson di Chicago per la visita di Papa Paolo VI a New York nel 1965: in quell’occasione il Papa venne trasportato a bordo della Lincoln al quartier generale delle Nazioni Unite e poi allo Yankee Stadium, dove celebrò una messa. Negli anni seguenti, Ford portò la vettura a Bogotà, in Colombia, in occasione di una ulteriore visita papale.
A causa dell’altitudine della capitale sudamericana, la Lincoln dovette subire alcuni adattamenti per alimentare il motore con carburante per aerei, che venne fornito dall’Aeronautica Militare Colombiana. La Continental landaulet prestò poi servizio per la NASA, divenendo l’auto ufficiale con cui venivano accolti gli astronauti del programma Apollo (missioni 8, 11, 13 e 15 in particolare) al loro rientro sulla Terra. Secondo le stime, la vettura potrebbe raggiungere all’asta un valore di 350.000 dollari.
Secondo alcune indiscrezioni provenienti dagli Stati Uniti, Lincoln, il marchio di lusso di Ford Motor Company, potrebbe dare vita nel prossimo futuro ad una linea di modelli sportivi, sulla scia di AMG, Motorsport e delle Audi S ed RS.
Contattato da Autoblog.com, un portavoce della casa americana, ha risposto con il più evasivo -ma forse proprio per questo indicativo- dei “no comment”. Senza confermare né negare le voci, l’interpellato ha affermato che la casa “sta studiando attentamente il mercato premium per definire il proprio ruolo futuro” all’interno di esso.
Dal momento che alla casa non dispiacerebbe abbassare l’età media della sua clientela, e che Ford può concentrarsi solo su Lincoln dopo aver venduto negli anni scorsi i tanti brand che controllava, l’ipotesi potrebbe effettivamente prendere una più concreta consistenza molto presto. Forse se ne saprà di più già prima di fine anno.
JD Power ha diffuso il suo annuale studio sull’affidabilità dei veicoli, premiando per la prima volta con il riconoscimento più alto la Lincoln, il marchio di lusso di Ford Motor Company. Dietro all’americana, si sono classificati altri due premium brand, Lexus e Jaguar. Il trio delle “solite tedesche” non arriva nemmeno alla top five, completata nell’ordine da Porsche e Toyota.
Se Mercedes si è classificata all’ottavo posto in questa classifica, mantenendosi comunque molto al di sotto della media delle segnalazioni di guasto registrate per brand, Audi e BMW non hanno raggiunto la top ten e anzi si sono classificate alle spalle di marchi come Hyundai, Kia e Chevrolet, non andando oltre il 20° e il 21° posto rispettivamente.
Le vetture di Ingolstadt e Monaco, secondo lo studio 2011 di JD Power, sono inoltre risultate più cagionevoli della media del mercato. Fanalini di coda di questa classifica sono risultate le britanniche Mini e Land Rover, i tre marchi del gruppo Chrysler, e a sorpresa anche la Volkswagen. Per quanto riguarda i singoli segmenti, il maggior numero di vittorie di categoria è stato appannaggio di Toyota, che ne ha collezionate ben sette.
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Entro i prossimi 5 anni, Lincoln debutterà anche in Europa. Lo ha affermato Alan Mulally, in un’intervista rilasciata all’agenzia Reuters. Il CEO di Ford ha spiegato che presto Lincoln tornerà ad essere il primo premium brand sul mercato USA. Una volta raggiunto questo obiettivo, il premium brand di Ford sarà oggetto di un piano di internazionalizzazione che, nel prossimo lustro, prevede anche l’introduzione di 7 nuovi modelli d’auto, i quali contribuiranno a ridare smalto all’immagine di Lincoln.
Inoltre, Mulally ha dichiarato che questo processo che porterà Lincoln in tutto il mondo è stato reso possibile attraverso la chiusura di Mercury e l’estinzione della divisione Premium Automotive Group che racchiudeva i premium brand Volvo, Jaguar, Land Rover e Aston Martin. Al momento attuale, la gamma Lincoln è composta dalle berline MKZ e MKS, nonché dalle crossover MKX e MKT, mentre al top si pongono la berlina Town Car e la SUV Navigator.
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J.D. Power ha diramato i risultati del rapporto qualità 2010, relativo alle auto in vendita sul mercato americano. Gli esiti hanno arriso soprattutto a due marchi tedeschi: Porsche, tornata in testa dopo essere stata spodestata da Lexus l’anno scorso, e Mercedes, tornata sul podio e confermatasi per una volta ancora molto più in alto delle acerrime rivali BMW e Audi.
Come sempre, l’indagine J.D. Power classifica le case in base al numero di problemi ogni 100 auto vendute. Un secondo dato emerso, oltre a quello relativo alle due case tedesche, riguarda le americane, che hanno tutto sommato conseguito un buon risultato, soprattutto grazie a Ford, Lincoln (ambedue in Top 10) e alla new entry Ram.
Come commentato da J.D. Power stessa, da tre anni a questa parte, alcune case americane hanno mostrato notevoli progressi dal punto di vista della qualità costruttiva: un miglioramento che, sempre secondo chi ha condotto l’indagine, potrà aiutare a superare la stereotipa equazione secondo cui le auto americane corrispondono automaticamente a scarsa cura realizzativa.
Rapporto qualità J.D. Power 2010
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La Delahaye che vedete nelle foto non è un originale anni ‘30, né porta la firma di Figoni & Falaschi sulla carrozzeria. No. L’esemplare, che sarà esposto quest’anno al Retro Auto di Pebble Beach (da non confondersi con il più noto Concours d’Elegance, ndr), è un modello realizzato in New Jersey da Delahaye USA. E ci riporta alla mente il periodo d’oro dei remake d’epoca su base Buick o Lincoln, a cavallo tra anni ‘70 e ‘80.
In quegli anni, alcuni dei modelli più celebri realizzati negli anni ‘30 da case come Mercedes, Rolls-Royce, Bugatti o per l’appunto Delahaye, che all’epoca vennero costruiti in un numero di unità pari alle dita di una mano, videro fiorire una nuova passione nei loro confronti. Passione che tuttavia, nella maggior parte dei casi, non partorì eredi degne del prestigio delle originali.
Il caso di questa neonata Delahaye Bella Figura Bugnotti Coupé è invece ben diverso. Tanto che il rifacimento è stato giudicato degno di uno degli appuntamenti più “in” per le classiche della California. La vettura, nonostante il suo marchio, è nata come un tributo alla Bugatti Type 57 S del 1937.
Delahaye Bella Figura Bugnotti Coupè
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Lincoln presenta al salone di New York la MKZ hybrid, prima vettura ibrida del marchio di lusso del gruppo Ford, nata con il preciso intento di combattere ad armi pari contro la Lexus HS 250h. Di fatto si tratta della stessa base meccanica presentata con la Ford Fusion Hybrid, dalla quale deriva anche la futuristica strumentazione elettronica integrata con il sistema multimediale di ultima generazione con sistema Lincoln SYNC per l’integrazione con apparecchi elettronici esterni.
La MKZ Hybrid è equipaggiata con un propulsore 4 cilindri 2,5 litri a ciclo Atkinson, abbinato ad un motore elettrico, con una potenza totale di 191 Cv. Il sistema consente di raggiungere una velocità di 47 miglia orarie in modalità totalmente elettrica e permette di dichiarare consumi urbani prossimi al 17,5 km/l.
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La 100.000esima Ford Kuga sta per uscire dalla linea di produzione dello stabilimento tedesco di Saarlouis, dove nascono anche le nuove Ford Focus e C-Max; da quì la Kuga partirà per la Spagna dove risiede l’acquirente di questa vettura. Conincidenze a parte, la Spagna è fra i mercati principali della Kuga: la Germania mantiene il 20% della produzione, seguono Italia, Gran Bretagna e Francia ma nel complesso è arrivata in oltre 50 paesi; in alcuni di questi nel 2009 le vendite sono aumentate o addirittura quasi raddoppiate, come nei Paesi Bassi.
Assimilata questa buona notizia per l’impianto di Saarlouis, ci torna alla mente un’altra notizia recente: da ottobre 2011, infatti, la produzione della Kuga sarà trasferita negli USA. La decisione di spostare la produzione della Kuga negli USA è legata a tre fattori: il basso costo del lavoro, il dollaro debole e la possibilità di commercializzare la SUV anche sul mercato americano. Per l’assemblaggio della vettura sarebbe stato scelto l’impianto di Louisville, in Kentucky. Circa 80.000 unità verranno esportate in Europa che rimarrà ancora il mercato principale per la Ford Kuga.
Fra l’altro, l’arrivo nel mercato statunitense porterà anche alcune novità: sarà, infatti, commercializzata con 3 diversi marchi (Ford, Mercury e Lincoln). Nel listino americano dell’Ovale blu andrà a sostituire - probabilmente anche assumendone il nome - la Escape. Per Mercury soppianterà la Mariner, gemella della Escape mentre ancora non si sa come affronterà l’introduzione del modello la casa di veicoli di lusso Lincoln. E ancora non si sa nemmeno come riuscirà a far digerire una vettura così piccola ai propri clienti, abituati come sono a mastodonti come lo storico Navigator.
Ford potrebbe vendere fuori dagli Stati Uniti le vetture Lincoln. Il marchio di lusso del gruppo, rimasto praticamente l’unico dopo la vendita di Aston Martin e Jaguar, potrebbe servire a Ford per sfondare sui nuovi ricchi mercati asiatici, dove si sta spostando la richiesta di auto di alto livello rispetto agli anni scorsi. In una intervista ad Automotive News, il presidente Ford America Mark Fields ha smentito l’operazione a breve termine, confermando come principale impegno quello di riaffermare la posizione di Lincon sul mercato Americano, dove nel 2009 ha perso il 23 % ed è tornata a minimi storici che non si vedevano da 28 anni.
Via | Autoblog.com