Al giorno d’oggi le limousine sono uno status symbol a cui Vip, milionari vari, o presunti tali, non possono rinunciare. Dopo svariate supercar sottoposte a cure che ne hanno allungato a dismisura il passo, ora è la volta dell’Audi R8. L’esemplare che sarà trasformato in limousine non è un “semplice” V8, ma il più performante V10 con motore posteriore da 5.2 litri capace di erogare 525 cavalli e 530 Nm di coppia.
Gli inglesi di Limo Broker, che realizzeranno il progetto, hanno rilasciato questo video di presentazione di come sarà la vettura una volta finita. L’Audi R8 V10 Limousine potrà ospitare fino a 8 persone e, da quanto sostiene il “costruttore” diventerà la limousine più veloce del Mondo. Le portiere si aprono ad “ali di gabbiano” come sulla Mercedes SLS, agevolando così notevolmente l’ingresso dei passeggeri sui sedili sportivi della supercar.
La limousine del presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama è stata coinvolta in un curioso incidente in Irlanda, all’uscita dall’ambasciata. “The Beast” come è soprannominata da Cadillac presidenziale corazzata che trasporta Obama, è rimasta letteralmente incastrata su un dosso, con un fragoroso ed eloquente rumore, sottolineato dal boato della folla. La vettura, che nelle linee riprende la Cadillac DTS, è in realtà basata su un telaio GMC ed offre ovviamente la massima blindatura disponibile, ma i servizi segreti Americani non hanno mai voluto rivelare i dettagli tecnici del veicolo per ragioni di sicurezza. Obama si trova in Irlanda sulle tracce dei suoi trisavoli, partiti dal piccolo paese di Moneygall, ad 85 miglia da Dublino, in cerca di fortuna negli Stati Uniti nel 1850.
Ombre dell’Unione Sovietica si affacciano nella moderna Russia, con una mossa di puro spirito nazionalistico, più che di ritorno ai tempi dei grandi leader sovietici. Il Cremlino sta decidendo di sostituire le Mercedes presidenziali con dei nuovi modelli marchiati Zil, ovvero le auto che per tutto il secolo scorso hanno accompagnato le alte cariche dell’URSS.
Da Stalin a Gorbaciov, le Zil sono un vero e proprio pezzo di storia russa, seppure non abbiano mai avuto un particolare seguito commerciale nei paesi extrasovietici, eccezion fatta per qualche paese dell’est europeo e dei balcani, che ha adottato le limousine russe come auto di rappresentanza.
Dal modello del 1927, denominato F-15 (tranquilli, l’omonimia con l’aereo da caccia a reazione è un puro caso) fino alla 41047, l’ultima limo dell’azienda, prodotta fino al 2002, passando ovviamente per la famosa ZIS-110, l’auto di Joseph Stalin, diventata poi famosa nel cinema come auto da gangster, e per la ZIS 111 di chiara ispirazione americana, negli anni della “perestrojka”.
Nouera, Galue, Viewt, Orochi. Non sono i cognomi dei nazionali di Sumo Giapponese, bensì i nomi dei modelli delle autovetture prodotte dal carrozziere più eccentrico del Sol Levante. Partito nel 1982 mentre gli italiani pensavano a festeggiare il successo calcistico in Coppa del Mondo, Mitsuoka si specializza in linee molto spesso retrò, coraggiose rivisitazioni di grandi classici costruiti su telai di moderne auto prodotte dall’ industria di casa.
Se fossimo all’interno di una rubrica passatempo, vi chiederei di trovare le somiglianze con le auto dalle quali trae ispirazione. Prima del “aguzzate la vista” lasciatevi quindi presentare l’ultima creazione. E’ la possente Galue limousine S50, basata sulla nuovissima Infiniti M35. L’auto equipaggiata da una unità di 3.5 litri 6 cilindri in linea da 313 cavalli ed ha una massa di 1780 chilogrammi.
Una delle auto preferite (anzi, la preferita) dei capi di stato e dei più grossi industriali di tutto il mondo torna a nuova vita: la Mercedes S 600 arriva in questa nuova e prestigiosissima versione Pullman che rievoca la gloriosa denominazione per decenni sinonimo di lusso senza compromessi, ma anche di sicurezza e protezione assoluta per gli importanti occupanti che la sceglievano.
La Mercedes S 600 Pullman Guard discende da una delle stirpi più nobili dell’intera storia dell’automobile, inaugurata esattamente 80 anni fa, nel 1928, e si basa sul top dell’attuale gamma Classe S, la S 600, con cui condivide il 5.5 V12 biturbo da 517 CV. La versione Pullman, è una superba limousine realizzata su un telaio allungato e vestita con una carrozzeria rinforzata rispetto a quella del modello d’origine.
Grazie agli interventi apportati, la S 600 Pullman Guard è in grado di resistere a proiettili, granate e alcune cariche esplosive, rispettando gli standard di protezione balistica B6 e B7. L’allestimento speciale è completato da pneumatici run flat, serbatoio sigillato e altre soluzioni davvero mai viste sulle auto di noi comuni mortali.
Continua a leggere: Mercedes presenta la nuova S 600 Pullman Guard

Sono poche le persone che possono affermare di aver visto una limousine presidenziale americana durante i collaudi: effettivamente si tratta di un accadimento più unico che raro come sottolineano i colleghi di LeftLane, giustamente orgogliosi del loro scoop.
I fotografi che hanno visto questo rarissimo pachiderma sono rimasti stupiti dalle dimensioni gigantesche delle sue ruote, che si avvicinano più a quelle di un camion che a quelle di un’auto. E il discorso può essere fatto anche riguardo il motore, che è un grosso diesel dalla tonalità molto simile a quella dei mezzi pesanti. Per il resto la carrozzeria è nata dall’assemblaggio di parti provenienti da vari modelli Cadillac, come Escalade e STS.
Sarà questa l’auto con cui si sposterà il vincitore delle prossime presidenziali?
Continua a leggere: La Limousine presidenziale Cadillac: nemmeno lei è esente dai collaudi
Questo video di provenienza svedese ci mostra una Lincoln limousine da oltre 8 metri che “tenta” di driftare, con risultati pessimi ma grande spettacolo, in un luogo ovviamente grande abbastanza da poter gestire in sicurezza una simile stazza. Forse dovrebbero provarci con la “blasfema” Ferrari 360 Modena Limousine .
Grazie a enr per la segnalazione
Via | Autoblog.nl
A metà 2009 FAW Group presenterà una nuova, sconvolgente (è il caso di dirlo) limousine che romperà l’ennesima barriera psicologica, portando un costruttore del Celeste Impero nel dorato mondo delle ipercar e creando un esclusivo motore V12, adottando cioè il frazionamento più nobile nel mondo dell’auto. Che poi questo succederà “alla cinese” è un altro conto.
Cosa vogliamo dire? Lo si capisce semplicemente guardando la foto che vi proponiamo qui sopra. Alcuni dettagli della Hongqi HQE -prefigurata da una concept di qualche anno fa- sono spudoratamente copiati dalla ben più aristocratica Rolls-Royce Phantom, da cui derivano l’andamento della fiancata e soprattutto le inconfondibili suicide-doors.
Al di là di queste considerazioni va detto che il motore (sigla di progetto CA12VG) è un 6.0 aspirato sviluppato in maniera completamente indipendente e che sarà il primo propulsore con l’esclusiva architettura a finire nel cofano di un’auto cinese. La HQE sarà la Hongqi più costosa mai prodotta dalla casa.
Via | edmunds
L’americana Performance West ha presentato una propria versione con passo allungato della Chrysler 300C e l’ha chiamata W.P. Chrysler Executive Series Rodeo Drive Plus 6; l’incremento di passo di 152 mm è pensato per chi vuole godere di maggiore confort a bordo senza per questo dover sostenere gli oneri di una Limousine vera e propria;
la altre modifiche riguardano uno speciale trattamento del frontale, l’aggiunta di particolari cromati, impianto di scarico ottimizzato, sistema Flex Fuel Smart per poter viaggiare utilizzando carburante E85 (85 % etanolo, 15 % benzina), molle e barre antirollio rinforzate, impianto freni maggiorato e cerchi Sporza da 22 pollici.
In Italia il mercato delle Limousine non è certo dei più fiorenti, ma per quei pochi che desiderano viaggiare su una comoda berlina di rappresentanza a passo lungo, la Intercar di Modena propone la sua
CR 600L su base Chrysler 300C. A detta del produttore si tratta della prima Limousine italiana, realizzata cioè in Italia secondo le esigenze e le necessità del nostro mercato, con costi di gestione ragionevoli e un motore turbodiesel V6 3.0 CRD da 218 CV.
Grazie al passo allungato (4.400 mm) è stato possibile realizzare due versioni a 8 posti (2 anteriori e 6 posteriori): 4 porte con 2 file da tre posti affacciate e 6 con 2 file da 3 posti frontemarcia.
E’ forse il mezzo meno politically correct sul mercato, è da molti giudicata esagerata, anacronistica e troppo simile ad una “normale” classe S, ma la nuovissima Maybach 62 Landaulet è l’auto che più si avvicina allo spirito delle fuoriserie d’anteguerra, grazie ad una carrozzeria unica che viveva ormai solo nei ricordi degli appassionati più documentati.
Questo mezzo dal fascino così esotico ha però un prezzo e, come era ovvio aspettarsi, si tratterà di una cifra astronomica. I pochissimi fortunati che riusciranno a garantirsi l’esperienza unica di viaggiare in pieno sole nel salotto posteriore della limousine, dovranno mettere in conto un esborso di 1.100.000 Euro, che faranno della Landaulet una delle auto più costose del globo, nonchè dell’intera storia dell’automobile. Chi saranno i clienti di un mezzo così diverso dalle auto che siamo abituati a vedere ogni giorno? Chiaramente in prima fila ci sono le teste coronate di mezzo mondo, ma c’è da immaginare che anche i soliti eccentrici milionari faranno a gara per aggiudicarsi i pochi esemplari realizzati.
Cominciate a oscurare i cristalli liquidi del vetro che vi separa dall’autista, servitevi all’on board bar con lo champagne della vostra annata migliore, e rilassatevi circondati dal granito nero e dai dettagli in oro e godetevi la passeggiata…
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Se i tedeschi puntano soprattutto su design sconcertanti e potenze impressionanti, non c’è dubbio che anche gli americani restino fedeli al loro stile, inconfodibile: le dimensioni. Sulle strade degli States, infatti, è possibile incontrare svariate interpretazioni del concetto di Limousine, sublime metafora della spazialità tutta americana, caratteristica che rende molto difficile, per esempio, riuscire a trovare una cittadina sviluppatasi secondo i canoni del borgo medievale.
Non è un caso che da quelle parti riescano a mettere sulle ruote anche le case, altro caratteristico elemento del modus vivendi d’Oltreoceano che considera un’assoluta normalità cambiare casa più e più volte (da noi, invece, a malapena si riesce a concludere il mutuo della prima!). Certo, ogni tanto ci sono alcune difficoltà, alcuni casi di piccoli errori di valutazione ma, complessivamente se si tratta di “aumentare le dimensioni”, gli americani sono maestri: come questa curiosa Station Wagon moltiplicata sotto ogni aspetto: porte, lunghezza e ruote.
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