
Secondo le ultime indiscrezioni, Jaguar presenterà nel corso del 2010 un nuovo propulsore V6, derivato dall’attuale AJ V8 di terza generazione montato da Jaguar e Land Rover sui proprio modelli. Il V6 sarà probabilmente lo stesso propulsore con 2 cilindri in meno,con una cilindrata di 3,7 litri e debutterà sulla nuova XE, che potrebbe debuttare al salone di Ginevra 2011, quando sarà festeggiato il cinquantesimo anniversario dal debutto della sua “nonna”, la E-Type.
E’ probabile che già all’edizione di Marzo 2010 Jaguar esponga una concept car: potrebbe essere una anticipazione della XE, oppure una versione ibrida delle berline attuali dove mostrare i progressi del progetto Limo Green.
Via | Jaguarmania
La Jaguar XJ Limo-Green esiste, per quanto in veste di concept car. La prova è qui davanti ai nostri occhi, in queste foto esclusive della rivista britannica Autocar. Le ipotesi formulate da noi alla presentazione del nuovissimo 1.2 tre cilindri Lotus, erano dunque fondate: il piccolo generatore termico era destinato proprio al nobile cofano dell’ammiraglia inglese per antonomasia.
La XJ Limo-Green, come dicevamo in apertura, è per ora un esemplare unico, un prototipo che prefigura una derivata di serie “che nascerà quando il costo dei dispositivi elettrici aggiuntivi e delle batterie scenderà”. “Questa tecnologia è ancora in fasce e c’è molto lavoro prima ancora di pensare alla produzione” ha dichiarato Anthony Harper, responsabile ricerca e sviluppo Jaguar-Land Rover.
“I componenti sono ancora costosi e ad oggi il sistema non può offrire quelle garanzie di qualità che ci si aspetta da una Jaguar, ma la tecnologia c’è e basta solo svilupparla”, ha proseguito Harper. Ma veniamo ai dati tecnici. La XJ Limo-Green è spinta da un motore elettrico che eroga 197 CV e 400 Nm di coppia, ed è in grado di percorrere ben 48 km con la sola propulsione elettrica.
Jaguar ha confermato i dettagli del progetto Limo Green. Si tratta di una concept car ibrida derivata dalla nuova XJ, che abbinerà un motore elettrico da 145 KW al nuovo motore 1,2 litri endotermico Range Extender progettato da Lotus. La vettura, che aspira a diventare presto una versione di serie della XJ, sarà capace di percorrere circa 50 km con il solo motore elettrico, per poi ricorrere al motore a benzina per estendere la propria autonomia fino a 950 km. La velocità massima sarà di 180 km/h, con un consumo medio di 4 l/100km ed emissioni inferiori a 120 g/km.
Il prototipo è stato realizzato da Jaguar in collaborazione con MIRA e Caparo e grazie ai finanziamenti del governo inglese per la ricerca sui veicoli ecologici a basse emissioni. Pur non avendo ancora una data precisa per la presentazione del modello di serie, è evidente che una versione simile sarebbe molto importante per la gamma XJ, sopratutto considerando l’avanzata della concorrenza tedesca e Giapponese nel settore.
Via | Autocar (grazie a Jaguarista per la segnalazione)
Lotus Engineering presenterà al Salone di Francoforte un nuovissimo motore 1.2 tre cilindri che sarà impiegato su non specificati modelli EREV del futuro, con funzione di range extender (o generatore, che dir si voglia). La notizia-bomba è appena stata comunicata ufficialmente dalla casa. Lotus fornirà quest’unità ad altri costruttori, promettendo loro riduzione delle emissioni, buone performance e autonomia più che dignitosa.
Il tre cilindri è realizzato in un monoblocco di alluminio, che integra in un solo pezzo basamento e testata, a tutto vantaggio del peso, del costo industriale di realizzazione, della compattezza e della longevità. Il funzionamento di questo inedito 1.2 è ottimizzato per due regimi ideali, 1500 e 3500/min, ai quali eroga rispettivamente 20 e 48 CV. La coppia massima è invece di 107 Nm a 2500 giri. Questi valori, uniti al peso piuma di soli 56 kg e al rendimento termico decisamente elevato, lo rendono perfetto per applicazioni sulle auto ibride, secondo Lotus Engineering.
Altri dettagli: il range-extender Lotus è un monoalbero con due valvole per cilindro, alimentazione ad iniezione e proprietà di un comune flexfuel, che lo mettono in grado di funzionare anche con i biocarburanti. Versatilità, pochissime componenti, costo industriale ridotto, leggerezza, efficienza, autonomia accettabile, ridotte perdite di calore: nelle intenzioni di Lotus, il nuovo 1.2 è la risposta perfetta per molti costruttori che intendono entrare nel settore delle ibride EREV.