Notizia di pochi minuti fa: Opel ha ricevuto da General Motors un aiuto finanziario pari a 930 milioni di dollari. La casa tedesca, che oggi ha definitivamente scelto Nick Reilly come suo nuovo amministratore delegato, beneficia così di un ulteriore supporto economico proveniente da GM.
Ad oggi, Detroit ha elargito in favore di Opel una cifra pari a 1,83 miliardi di dollari nell’ambito del piano di ristrutturazione della casa. La notizia è stata confermata da General Motors, che ha definito questa nuova iniezione di denaro nelle casse tedesche “un rimedio temporaneo”.
Si stima che il piano di ristrutturazione costerà complessivamente a GM 5 miliardi e porterà a circa 8-9000 licenziamenti, vale a dire il 20% della forza lavoro attualmente impiegata dalla casa. Presto dovrebbe arrivare da parte di Nick Reilly la nomina della nuova squadra al vertice di Opel.
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In un post pubblicato nel suo blog ufficiale, Nick Reilly, amministratore delegato Opel, è tornato a parlare dei suoi piani per il futuro della casa tedesca. Pochi e semplici i concetti chiave: riduzione della capacità produttiva, mantenimento degli attuali livelli di produttività e qualità.
Reilly ha inoltre affermato che la nomina del team di dirigenti che sarà presto al timone di Opel è ormai questione di momenti: dopo i due rinvii consecutivi (inizialmente doveva essere presentata ai primi di dicembre, poi nell’ultima parte dello stesso mese), sembra finalmente arrivato il momento delle decisioni. Anche perché l’ad ha fornito qualche primo particolare sulla composizione della squadra.
I nuovi dirigenti saranno “un mix di persone provenienti dall’interno di Opel e Vauxhall ed altre che potranno portare un approccio innovativo dalle loro esperienze esterne”. In termini di offensiva di prodotto poi, Reilly parla di sette novità per quest’anno, la prima delle quali è il Model Year 2010 della Corsa. Dopo di lei sarà il momento della nuova Meriva, che sarà lanciata a marzo al Salone di Ginevra.
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Nick Reilly, l’amministratore delegato ad interim di Opel e Vauxhall, presenterà durante la prossima settimana la nuova squadra che dirigerà la casa tedesca. Il leggero ritardo rispetto ai programmi è dovuto al fatto che Reilly ha dovuto scorporare, accorpare e più in generale riorganizzare alcuni ruoli precedentemente suddivisi tra la sede di GM Europe di Zurigo ed il quartier generale Opel di Rüsselsheim.
Secondo Automotive News, la dinamica interna che attraverserà GM Europe andrà nella direzione della leggerezza strutturale: il comando dell’operation europea di General Motors si trasferirà a Rüsselsheim e tutte le funzioni attualmente sdoppiate verranno accorpate, in vista di un’ottimizzazione ispirata a quella che ha già interessato Detroit e l’operation americana.
Nonostante Reilly abbia annunciato giorni fa che l’annuncio dovrebbe arrivare a metà settimana, un insider Opel ha rivelato che potrebbero esserci ulteriori ritardi, ma che comunque il team sarà presentato sul breve termine. Anche il nuovo business plan Opel sarà presentato più in là del previsto, si dice nel mese di gennaio.
Buone notizie per i dipendenti tedeschi Opel: General Motors ha annunciato che i licenziamenti saranno meno di quanto preventivato recentemente. Per quanto riguarda la storica sede di Rüsselsheim, ad esempio, se nella prima bozza del programma si parlava di 2500 licenziamenti, ora si è scesi a 1950.
L’annuncio, fatto direttamente dall’amministratore delegato Opel Nick Reilly, non sembra in ogni caso sufficiente a soddisfare le richieste sindacali, che erano e rimangono ben diverse. Reilly deve inoltre convincere la Germania e le altre nazioni che ospitano sedi produttive Opel/Vauxhall della bontà del suo piano, superando gli scetticismi avanzati da più parti sulla sopravvivenza a lungo termine delle due case.
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Le trattative per delineare il futuro di Opel e Vauxhall proseguono senza sosta ed è notizia di ieri che si protrarranno anche nel corso della prossima settimana. I rappresentanti del management e dei dipendenti, nonché i responsabili delle fabbriche e i governi coinvolti, si incontreranno per discutere il dettaglio di molti aspetti cruciali ancora da definire.
In particolare, l’agenda della prossima settimana prevede la discussione dei piani di prodotto e produzione per i siti industriali che fanno capo alle due case, la proposta di taglio dei costi e della forza lavoro, le proiezioni sui volumi produttivi futuri ed infine i programmi di investimento.
Il prossimo turno di consultazioni segue a breve distanza di tempo i recenti incontri tenuti da Nick Reilly -nuovo numero uno Opel- con gli azionisti, i rappresentati dei lavoratori e quelli dell’Unione Europea e degli stati che ospitano fabbriche della casa. Nell’occasione, Reilly ha confermato una riduzione della capacità produttiva degli impianti europei pari al 20% ed un conseguente taglio di almeno 9000 posti di lavoro, metà dei quali si perderanno nella sola Germania.
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Nick Reilly, amministratore delegato ad interim di General Motors Europe, ha comunicato che verranno ridotti del 50/60% i posti di lavoro Opel in Germania. Questo taglia draconiano si rivela così uno dei capisaldi - assieme alla riduzione della capacità produttiva per il 20% - attorno a cui è strutturato il piano di rilancio GM, dall’ammontare previsto di 3.3 miliardi di Euro. Secondo le prime stime, sarebbero addirittura 9.000 i lavoratori sacrificati.
Reilly ha poi passato la “patata” bollente al Governo tedesco, «auspicando aiuti e sovvenzioni per i dipendenti licenziati. General Motors, dal canto suo, è disponibile a fornire contributi per limitare le sofferenze». L’ad ha poi assicurato che l’impianto produttivo di Eisenach, in Turingia, non sarà chiuso, così come gli stabilimenti di Bochum e Kaiserslautern.
Via | Detroit News (Ringraziamo il nostro lettore “murtle” per la segnalazione)