
Significativo esempio di facelift (è proprio il caso di dirlo…) con i LED. Comoda quando va via la luce una accessoriata così.
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Al prossimo Salone di Ginevra debutterà in anteprima mondiale la nuova Alfa Romeo Giulietta, modello che in primavera sarà commercializzato progressivamente in tutti i principali mercati, rilanciando così il brand in uno dei segmenti più importanti d’Europa.
Nell’anno del Centenario, il nome (che sostituisce in extremis quello di Alfa Romeo Milano) è un tributo ad un mito della storia dell’auto e dell’Alfa Romeo in particolare. La Giulietta è la vettura che negli anni Cinquanta ha fatto sognare tanti automobilisti “rendendo per la prima volta accessibile il sogno di possedere un’Alfa Romeo e unendo fruibilità e comfort di alto livello all’eccellenza tecnica”, come recita il comunicato della Casa.
Nata dal Centro Stile Alfa Romeo, la nuova Giulietta si propone come una compatta sportiva che vuole offrire una grande agilità sui percorsi più impegnativi, insieme alle imprescindibili doti di abitabilità e comfort che un modello del genere deve avere. Nel seguito trovate il comunicato integrale relativo a questa attesissima due volumi.
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Lo stand Maserati, allestito ovviamente accanto a quello di Ferrari, ospitava qui a Parigi l’intera gamma del marchio, ossia le Quattroporte ristilizzate (sia la 4.2 V8 che la nuova 4.7 V8 S) e le sempre splendide GranTurismo e GranTurismo S.
Uniche vere novità dunque, erano le facce rinfrescate delle due versioni della berlina sportiva. Come vedete (e come saprete), i ritocchi hanno interessato essenzialmente i gruppi luce e la calandra, che ha ricevuto una inedita listellatura.
Poche le presentazioni necessarie poi per il V8 4.7 che ha debuttato sulla Quattroporte S nella versione da 430 CV. E’ mancata forse la “bomba”, soprattutto considerata la vicinanza di Ferrari che con la California ha letteralmente sbancato qui al Mondial, ma in assenza di grosse notizie la Casa emiliana è riuscita comunque ad attrarre l’attenzione.
Sbarca sul mercato italiano la Audi A6 allroad, lievemente ristilizzata come le sorelle berlina e Avant. Le modifiche estetiche hanno riguardato essenzialmente i gruppi ottici, con l’introduzione dei LED nei fari posteriori e degli indicatori di direzione negli specchi retrovisori, sull’esempio dei modelli Mercedes.
Più importanti le novità di sostanza, che hanno interessato sostanzialmente la gamma motori, dove è arrivato il 3.0 V6 “supercharged” da 290 CV. Al suo fianco rimarranno il noto 4.2 V8 da 350 CV e i due turbodiesel sei cilindri, 2.7 190 CV e 3.0 240 CV. Esce di produzione invece il 3.2 V6 aspirato da 256 CV.
I prezzi vanno dai 53.150 euro del 3.0 V6 TDI con cambio manuale ai 76.200 della 4.2 V8. Il 2.7 V6 con cambio tiptronic è proposta a 53.550 euro, mentre il 3.0 V6 TDI con la stessa trasmissione costa 55.350. Il nuovo 3.0 V6 benzina costerà invece 57.750 euro. La commercializzazione partirà a novembre, ma è già possibile effettuare le prenotazioni.
Continua a leggere: Audi pubblica i listini della A6 allroad

Non vi neghiamo che questa evocativa Mercedes Gullwing sia una delle supercar che attendiamo con più trepidazione. Vuoi per il nome che porta, vuoi per la tradizione che recupera, o (soprattutto) per i contenuti tecnici che promette, l’argomento si fa giorno dopo giorno più scottante.
Il modello di serie, di cui ci verrà data anticipazione in forma di concept a Francoforte 2009, arriverà a Ginevra 2010, quindi fra circa 18 mesi, un intervallo di tempo sufficiente a spiegare le ancora pesanti camuffature che la nascondono ai nostri occhi, lasciando intravedere i proiettori diurni anteriori a LED e poco più.
Della C197 (questa la sigla di progetto), si parla da molto tempo, ma i dettagli noti sono pochi e ancora incerti. Il dubbio riguarda lo stesso marchio che la commercializzerà: secondo alcuni infatti, la Gullwing potrebbe essere una AMG e non una “comune” Mercedes, ma questo aspetto è tutto da verificare. Su altri temi tuttavia si concentrano le anticipazioni più fresche.
Continua a leggere: Mercedes Gullwing: nuove foto spia ed anticipazioni
Come vuole la tradizione Audi, i cambiamenti estetici in occasione del facelift di un modello sono proprio pochi, e questa A6 restyling che vi racconteremo fra qualche giorno dal Salone di Parigi non fa certo eccezione. Meglio concentrarsi dunque sui contenuti tecnici, che costituiscono le novità più interessanti.
Prima fra queste è l’arrivo di un nuovo 3.0 V6 sovralimentato con compressione volumetrica che già da solo basta a far dimenticare il disegno leggermente ritoccato delle prese d’aria anteriori o l’introduzione dei LED nei gruppi ottici posteriori, modifiche minime che a loro volta richiamano novità altrettanto impercettibili nell’abitacolo.
Il nuovo sei cilindri eroga 290 CV e 420 Nm di coppia da 2500 giri, valori che regalano alla A6 dotata di questo propulsore prestazioni uguali a quelle del 4.2 V8 aspirato da 350 CV: 5,9 s sullo 0-100 e 250 km/h di velocità massima. Ma che carattere ha questo “supercharged”?
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Le foto spia della Mercedes Classe S restyling si susseguono a ritmo incalzante: a distanza di qualche settimana l’una dall’altra,
arrivano nuove “tranches” di immagini che ne mostrano l’aspetto definitivo, oramai quasi totalmente messo a nudo grazie ai tanti scatti rubati.
La regina del segmento delle ammiraglie, contestualmente al suo rinnovamento estetico, porterà al debutto una serie di interessanti novità, anche a livello di gamma motori, sebbene a questo riguardo chiaramente manchino ancora le informazioni ufficiali di Stoccarda.
Tutto fa pensare però ad una serie di aggiornamenti volti a ridurre consumi ed emissioni, come per la GL ristilizzata. Ben più attesa è la motorizzazione ibrida della S400 Hybrid, che verrà poi affiancata da altre unità, sempre ibride ma abbinate a motori diesel.
Continua a leggere: Mercedes Classe S: nuove foto spia per il restyling

Si va gradualmente completando la gamma della Porsche 911 restyling: dopo la presentazione della Carrera e quella della Carrera 4, quest’ultima svelata proprio ieri, ecco che arrivano dal Nürburgring le nuove foto spia della 911 Turbo.
Esteticamente le modifiche sono minime, come per le sorelle più tranquille: la più visibile sono dunque i fari diurni a LED, i quali si trovano sopra le prese d’aria, la cui capacità è stata però accresciuta. Cambia anche (lievemente) il profilo alare anteriore.
La verà novità tuttavia sta nel 3.6 boxer, che ha guadagnato altri 20 CV, raggiungendo il totale di 500: sono stati migliorati raffreddamento e lubrificazione e soprattutto, l’albero motore è tutto nuovo. Rimane il dubbio-cambio: auto, motor und sport parla esplicitamente del nuovo doppia frizione, mentre gli inglesi di Car facevano notare solo ieri che questa scelta sarebbe impedita dall’eccessiva coppia motrice. Presto aggiornamenti e precisazioni.
Continua a leggere: Porsche 911 Turbo: arriverà a 500 CV con il restyling?
Il Tridente ha presentato oggi le prime foto ufficiali della Maserati Quattroporte ristilizzata. La grande berlina modenese, uno dei modelli di maggior successo nell’intera storia del marchio, con i suoi 15.000 esemplari venduti in circa cinque anni, si rinnova nel segno della tradizione, eppure il miglioramento estetico complessivo è evidente già ad un primo sguardo.
Le modifiche principali si concentrano -come d’abitudine per tutti i restyling di metà carriera- nel frontale, dove compaiono la nuova griglia con le aggressive feritoie verticali e le luci diurne a LED, a coronare la parte inferiore dei gruppi ottici. Nuovi -e più aerodinamici- anche gli specchi esterni.
Ad arricchire la gamma, arriva la nuova versione S, spinta dallo stesso 4.7 V8 della splendida e recente GranTurismo S. L’otto cilindri dispone in questo caso di 430 CV, dieci in meno rispetto alla coupè, trenta in più dei 400 erogati dal 4.2 V8. Ambedue le motorizzazioni sono abbinate al noto cambio automatico ZF, un sei rapporti con paddles al volante.
Maserati Quattroporte restyling
Continua a leggere: Maserati: ecco la Quattroporte restyling e la versione S

Se foste stanchi del “solito” impianto allo xeno della vostra R8, non disperate: Audi ha la soluzione per voi. D’ora in poi infatti sarà possibile ordinare un nuovo impianto di gruppi ottici anteriori completamente composto da luci a LED in luogo del tradizionale impianto a scarica di gas. La R8 sarà infatti la prima vettura di serie a montare luci totalmente basate su questa tecnologia. Il tutto è composto da 54 diodi luminosi per rimpiazzare e comporre le luci abbaglianti, anabbaglianti e gli indicatori di direzione.
Continua a leggere: Audi R8: la prima con luci completamente a LED
Audi ha reso noti i dettagli relativi alle TT-S e TT TDI sul mercato italiano. La prima è attesa per la fine di questo mese, mentre la seconda arriverà nelle concessionarie italiane ad agosto.
Per quanto riguarda la TT-S avevamo già pubblicato i listini ufficiali a fine marzo, mentre quelli relativi alla TDI da 170 CV sono stati resi noti solo ora: si parte dai 37.400 euro per la coupè quattro con cambio manuale per arrivare ai 40.900 della roadster, sempre equipaggiata con trasmissione manuale e trazione integrale.
Brevemente, ricordiamo le “carte d’identità” dei due modelli: la TT-S è la declinazione cattiva della piccola sportiva di Ingolstadt, dotata del 2.0 TFSI da 272 CV e 350 Nm, che gli regala uno 0-100 da 5,2 s (con il doppia frizione S-Tronic, disponibile a pagamento) ed una velocità massima di 250 km/h. La trazione è l’integrale quattro e le sospensioni sono le adattative Audi Magnetic Ride. La TT-S monta ruote da 18″ e luci diurne a LED.
Continua a leggere: Audi TT S e TT TDI: le informazioni per il mercato italiano
Per qualunque costruttore le future, severe norme anti-inquinamento che da qui al 2015 verranno applicate sulle due sponde dell’Atlantico, sono un appuntamento fondamentale, al quale non è possibile presentarsi impreparati.
I coreani di Hyundai-Kia non fanno certo eccezione, e come tutti gli altri dovranno ridurre le richieste di carburante dei loro modelli: al momento, la media delle auto è di 32,4 mpg (miglia per gallone), quella dei trucks di 25,5 mpg. L’obiettivo è quello di salire rispettivamente a 37,5 e 31,0 mpg entro il 2015. Due le strade che verranno battute in questa direzione, secondo Automotive News.
La prima è quella del miglioramento dell’efficienza: progressivamente verranno adottate le luci diurne a LED, il servosterzo elettrico in luogo di quello idraulico, l’iniezione diretta sui benzina e cambi a sei rapporti per tagliare i consumi sulle percorrenze autostradali.
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