Stentano a decollare le vendite della Fiat 500 in USA: Laura Soave, responsabile del marchio Fiat per il mercato nordamericano, ha infatti annunciato che la piccola utilitaria italiana “potrebbe non” raggiungere il target di vendita di 50.000 unità per il 2011. Ciò sarebbe dovuto, ufficialmente, al ritardo verificatosi la scorsa primavera nell’apertura dei concessionari selezionati per la commercializzazione del modello. La Soave ha anche chiarito che senza questa problematica gli obiettivi commerciali sarebbero stati sicuramente raggiunti.
La Soave ha inoltre annunciato che le attività di marketing e pubblicità relative al modello saranno intensificate nel corso dell’anno mentre i concessionari specializzati nella vendita del modello passeranno da 100 a 130. Misure che dovrebbero aumentare il giro d’affari della 500 del +30% già a partire da questo mese. A partire da marzo il “Cinquino” ha totalizzato vendite per 11.000 unità, 8000 in USA e 3000 in Canada.
Una decisa spinta propulsiva alle vendite della 500 sarà inoltre garantita dall’arrivo delle sportive varianti Abarth (anche in versione cabrio). Secondo quanto riporta AutoWeek, la piccola di casa Fiat sarà anche proposta in versione elettrica, equipaggiata con batteria a ioni di litio e con un prezzo intorno ai 30.000 dollari. I muletti di preserie sarebbero attualmente in fase di test presso il Chrysler’s Technical Center di Auburn Hills, Michigan. Il modello potrebbe avere un’autonomia di circa 160 Km.
Via | IlSole24Ore Grazie al nostro lettore “frengoestop” per la segnalazione)
Lo stupore emerge fin dalle sue parole, che descrivono una situazione favorevole perché imprevista. “In Texas le vendite della 500 stanno correndo, nonostante tutti pensassero il contrario”. Il primo bilancio porta con se numeri superiori alle aspettative. Laura Soave, responsabile del marchio Fiat negli Stati Uniti, può dunque apprezzare i frutti della sua strategia, talmente azzeccata da aver portato gli automobilisti texani a comprare una utilitaria estranea ai loro canoni automobilistici: ai mastodontici SUV e pick-up si affianca una vetturetta da nemmeno quattro metri, grande quanto il bagagliaio di uno dei suddetti mezzi.
Il successo nel “Lone Star State” rappresenta dunque una gradita sorpresa, più scontata rispetto al gradimento negli stati (California, Florida e New York) dove i gusti sono più modaioli ed europei. Miss soave riferisce anche di un’altra statistica, sorprendente quanto e più dei numeri texani. Il 70% delle 500 finora vendute ha cambio manuale, percentuale decisamente superiore rispetto a quanto fosse lecito aspettarsi. Infine, altri numeri: secondo le proiezioni di Wards Auto, Fiat venderà al termine del 2011 fra le 30.000 e le 35.000 500.

In nord America è sufficiente una lettera per definire i contorni del marchio Fiat, per stabilire le dimensioni del suo listino. “Proporremo solo vetture di taglia contenuta, fino al segmento C - spiega Laura Soave, responsabile Fiat per il mercato stelle e strisce -. Non vi saranno modelli più voluminosi”. Quest’onere verrà dunque riservato a Chrysler, mentre il Lingotto si fermerà alla Bravo di nuova generazione che sarà trasformata in crossover stile Qasqhai, con linee e proporzioni più accattivanti rispetto alla serie attuale.
La gamma Fiat sarà dunque composta da una segmento C e dalla 500, i cui ottimi risultati di vendita (superiori alle aspettative) verranno resi ancor più convincenti dalle versioni C, Abarth ed EV. Laura Soave ha poi dedicato una battuta alle vicende Alfa Romeo. “Il ritardo della Giulia significa che il marchio tornerà in nord America con la 4C”. Secondo Autocar il Biscione punta ad immatricolare più 4C che 8C, superando così i 150 esemplari.
Sono finalmente iniziate anche in USA le consegne della Fiat 500 Prima Edizione, versione che celebra il ritorno del brand italiano negli States (assente dal 1984) con la sua vettura più rappresentativa. L’auto è caratterizzata da combinazioni cromatiche esclusive e da loghi identificativi e ne saranno prodotte, indovinate un po’, 500. L’esemplare numero 11 della Prima Edizione è andato a Shaun Folkerts, 38 anni (sotto le foto della consegna alla quale è intervenuta anche Laura Soave, responsabile del brand Fiat per il Nord America). L’uomo colleziona da anni automobili Fiat: i Folkerts possono vantare una collezione di 90 pezzi costruiti a partire dal 1958 (alcuni ancora in fase di restauro). Shaun, ex consulente ambientale e papà a tempo pieno, abita in Pennsylvania ed ha ritirato la sua auto a Gaithersburg, in una concessionaria Fiat del Maryland nell’area metropolitana di Washington DC.
“Stavo aspettando da 28 anni l’arrivo di questo modello in USA, perciò sarei arrivato dappertutto in qualsiasi momento per questa 500”. Un vero appassionato, stregato da Fiat sin da ragazzo: la sua prima auto è stata una Fiat Spider e da lì non ha mai cambiato idea sulla casa italiana. Ma il target a cui si rivolge la 500 è assai variegato: sono tanti, di tutte le età, di ambo i sessi e di differente estrazione sociale i clienti stregati da questa Prima Edizione. Quello della consegna è stato un momento speciale anche per Harry Criswell, titolare della concessionaria : “Questo è sicuramente uno dei momenti più belli della mia carriera. Questa è l’auto perfetta per questo periodo (post crisi- ndr) ed il pubblico americano è ormai pronto per questo tipo di veicoli. La Fiat 500 sarà certamente antesignana di un nuovo segmento di mercato in USA”.
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Fiat ha finalmente lanciato la 500 negli Stati Uniti e ora comincia a pensare in termini più concreti ad un’espansione su quel mercato. No, a Torino non stanno solo programmando il debutto delle altre varianti del cinquino, ma qualcosa di ben più sostanzioso in termini di volumi: una nuova segmento B specificamente progettata per gli USA e attesa a metà 2013.
Secondo quanto riportato oggi da MotorTrend, il nuovo progetto è quello noto internamente con il nome di L0, denominazione già circolata negli scorsi mesi in riferimento alla futura monovolume compatta Fiat. La rivista americana ha proseguito specificando che il costruttore non ha rivelato dettagli sulla carrozzeria del modello, che potrebbe essere anche una piccola berlina quattro porte o una due volumi cinque porte, e che potrebbe essere commercializzato anche fuori dagli Stati Uniti.
Nel corso dell’intervista rilasciata alla testata, Laura Soave, numero uno di Fiat North America, ha affermato che la casa non tradirà le sue radici di costruttore di auto piccole. “Fiat probabilmente non costruirà niente di più grande di una segmento C per gli USA”, ha rivelato la dirigente, allo scopo di lasciare i segmenti superiori ai marchi Alfa Romeo, Chrysler e Dodge.
Nel corso dell’annuale convention “Club Fiat-Lancia Unlimited”, Laura Soave (responsabile di Fiat North America) ha annunciato la prossima disponibilità per il mercato statunitense della Cinquecento in allestimento “Prima Edizione” realizzata in cinquecento esemplari. Questa versione, riconoscibile per i badge “Prima Edizione” con numerazione progressiva applicati lungo le fiancate e nell’abitacolo, è proposta nelle colorazioni bianco, rosso e grigio con motore 1.4 MultiAir e cambio manuale. L’utilitaria torinese verrà commercializzata in versione standard a partire da fine 2010.
Laura J. Soave, manager 37enne con trascorsi lavorativi in Ford e Volkswagen, è stata nominata responsabile della divisione nord-americana del marchio Fiat. In virtù di questo incarico, Soave metterà a punto la strategia per il lancio commerciale della 500 “yankee”, prodotta a partire da fine 2010 nello stabilimento messicano di Toluca. “La sua esperienza sarà fondamentale nel rilanciare il marchio Fiat in Canada e Stati Uniti dopo 25 anni d’assenza”, ha commentato Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat e Chrysler.
Proprio Marchionne sarà il diretto referente di Laura Soave, che dovrà occuparsi delle iniziative di marketing, assistenza, vendita e post-vendita. La manager di origini italo-americane lascia così l’incarico di General Manager in Experiential Marketing presso Volkswagen America.