Quali sono le case automobilistiche che mantengono il più alto valore residuo sul mercato dell’usato? Secondo l’ultimo numero di Quattroruote al primo posto c’è Mini, seguita da Land Rover e dalla sorpresa Suzuki. Tutta raggruppata ai piedi del podio si classifica la “solita” triade tedesca, che vede nell’ordine BMW, Audi e Mercedes.
In fondo alla graduatoria si sono invece piazzate le due coreane Kia e Hyundai, precedute da molti costruttori generalisti europei come Renault, Fiat, Peugeot e Ford. La classifica è stata elaborata sulla base delle quotazioni di Quattroruote di auto immatricolate nel 2007, messe in rapporto con il prezzo iniziale delle vetture rivalutato tenendo conto dell’inflazione.
Per quanto riguarda i singoli modelli, quello che perde più lentamente il proprio valore è l’intramontabile Land Rover Defender, che dopo tre anni può vantare un valore residuo pari al 68,5% del suo prezzo di listino. Al secondo e al terzo posto, si trovano invece la BMW X5 (67,6%) e la BMW Serie 1 Cabrio (66,7%). Maglie nere invece per la Peugeot 607 (33%), la Volkswagen Phaeton (37,6%) e la Fiat Stilo MultiWagon (37,7%).
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Nel 2013, l’attuale Land Rover Defender uscirà di produzione, dopo ben 65 anni di onorata carriera. La Casa di Solihull ha deciso di interrompere la produzione della storica fuoristrada per l’impossibilità di adeguare la Defender alle restrittive norme europee sull’abbattimento delle emissioni e sulla protezione dei pedoni in caso di urto frontale. Se il primo problema potrebbe essere ovviato con l’installazione di un motore moderno e più efficiente, il secondo ostacolo richiederebbe ingenti investimenti per la riprogettazione del telaio e della parte frontale della vettura.
Così, Land Rover ha deciso di sviluppare un modello totalmente nuovo che però rappresenterà la naturale evoluzione della fuoristrada nata nel ‘48 come Land Rover Serie I, diventata Land Rover 90/110 nel 1983 e che ha poi assunto il nome Defender nel ‘90. A confermare l’arrivo della nuova generazione per la Defender è stato Phil Popham, CEO di Land Rover, il quale ha assicurato che il nuovo modello manterrà le tipiche caratteristiche da pura “off-roader”, come anche le varianti di carrozzeria Soft Top e Hard Top.
La nuova Defender sfrutterà la piattaforma con sospensioni indipendenti già utilizzata per Range Rover Sport e Discovery 4, anche perché la fuoristrada dovrebbe essere venduta anche negli Stati Uniti. Oltreoceano, le vendite dell’attuale Defender sono state interrotte nel 1997, perché la vettura era sprovvista degli airbag frontali. Per quanto riguarda le motorizzazioni, la futura Land Rover Defender dovrebbe essere equipaggiata con i propulsori 5.0 V8 benzina e i diesel 2.2 Td4 e 2.7 TDV6.
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Il nuovo Land Rover Defender, ad oggi, è conosciuto con l’appellativo “Project Icon”. Adotterà la piattaforma T5, già in uso per i Discovery e Range Rover Sport, di cui però non ne riprende raffinatezze e gusto estetico: i tecnici vogliono infatti riproporre la scelta fra hard e soft top, cabina corta e lunga, con angoli della carrozzeria ancora quanto più possibile vicini ai 90°. Va in pensione un’auto, non il concetto di auto predicato per 61 anni.
Saranno dunque presenti le sospensioni indipendenti (in opzione anche ad aria) e la diffusa semplicità, robustezza, solidità, più riconoscibili della Union Jack. Secondo le indiscrezioni di Autocar, uno fra i diesel 2.2 e 2.7 verrà ospitato nel suo cofano. La Land Rover Defender verrà presentato nel corso del 2012.
Via | Autocar
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La carriera del veterano dei fuoristrada britannici, l’inossidabile Land Rover Defender, è ancora ben lontana dalla conclusione. Tanto che per lui la casa madre ha programmato persino lo sbarco su un nuovo mercato, per giunta di fondamentale importanza come quello cinese.
Il Land Rover Defender si presenterà per la prima volta in assoluto in Cina in due edizioni speciali, chiamate Fire ed Ice ed annunciate mercoledì scorso. Si tratta di due versioni accomunate dalla livrea bicolore, ma diverse per le tinte usate: l’abbinamento è arancio/nero per la prima, bianco/nero per la seconda.
Le Defender Fire ed Ice saranno prodotte in un quantitativo totale di sole 850 unità, e saranno tutte dedicate ai clienti cinesi. Speriamo che a qualcuno non venga in mente la blasfema idea di copiarle…




Via | AutoExpress
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Land Rover ha realizzato una nuova linea di Limited Editions per l’intramontabile Defender. Le due versioni speciali della fuoristrada inglese si chiamano “Fire” e “Ice”. Caratterizzate entrambe dalla colorazione bicolore, sono disponibili sia per la variante “90″ a passo corto che per quella “110″ a passo lungo.
La Defender Fire ha una livrea composta dal “Vesuvius Orange” abbinato al “Santorini Black”. Questa tonalità di nero è presente anche nella colorazione della Defender Ice, caratterizzata invece dal colore “Alaska White”. I particolari bianco e arancio hanno anche dei richiami all’interno dell’abitacolo.
Altre particolarità di queste Limited Editions sono l’utilizzo di LED e la selleria mista pelle e Alcantara. Land Rover ha previsto solo 850 esemplari di Defender Fire e Defender Ice. I listini partono da 68.400 euro. Un’eventuale commercializzazione sul mercato italiano non è ancora stata decisa.
Via | Autoblog.nl
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Land Rover sta studiando come realizzare la prossima generazione della Defender, attesa per il 2013. Trattandosi di una vera icona del marchio, evoluta ma apparentemente immutata dal lontano 1948, si tratta di un passo davvero difficile: il modello vende circa 20-25 mila esemplari all’anno nel mondo e conta schiere di appassionati che non sono disposti a rinunciare alle sue doti di robustezza ed efficienza, anche a costo di qualche sacrificio sul piano di finiture e comfort. Del resto nei prossimi anni non sarà possibile sviluppare ulteriormente l’attuale generazione per rispondere alle nuove normative di omologazione.
Land Rover vuole mantenersi fedele al progetto originale ma, dovendo sostenere i costi di sviluppo, ha pianificato di allargare le vendite fino a circa 40.000 esemplari annui. Una delle ipotesi è quella di utilizzare il telaio dell’attuale Discovery, ma i problemi principali sono legati all’aumento del peso ed alle doti fuoristradistiche pure, elemento di assoluta importanza per il modello.
Via | Carangoblog
Immaginiamo una prova su strada di una rivista seria, con tanto di stelle alla voce “visibilità”: che voto avrebbe preso questo improbabile Defender Dragster?
La povera Defender prima serie (prodotta dal 1948 al 1958) che vedete nelle foto, monta un V8 Cleveland, motore di origine Ford con compressore volumetrico che eroga la bellezza di 800 CV. Immaginiamo le virtù fuoristradistiche, visti gli angoli d’attacco e l’altezza da terra…
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Il Land Rover Defender Piet Boon Edition è un veicolo decisamente di nicchia: per prima cosa si tratta di una serie speciale per il solo mercato olandese, in secondo luogo il Defender è un 4×4 molto spartano ed efficace, scelto per lo più da chi vuole robustezza, affidabilità e grandi doti in fuoristrada.
Il designer olandese Piet Boon ha in questo caso messo mano ai dettagli dello storico e spartano Land Rover Defender, aggiungendo particolari d’acciaio inox e d’alluminio: calandra frontale, alloggiamento fari, griglie d’aerazione del vano motore e varie targhette identificative sono realizzate nei due metalli, dandole un tocco di originale esclusività.

La vecchiaia gioca brutti scherzi, non solo alle persone ma anche alle automobili.
Ne sa qualcosa la Land Rover Defender, che nonostante mascheri egregiamente le inevitabili rughe dovute ai 59 anni di onoratissima carriera con continui aggiornamenti estetici, deve purtroppo soccombere alla dura realtà del comportamento stradale.
In un recente test effettuato da Auto Motor und Sport, il fuoristrada britannico ha dimostrato tutti i suoi limiti dinamici nella prova dell’alce: a 60 km/h la tenuta di strada si è dimostrata non ineccepibile, come ben visibile dalle immagini presenti nel sito.
Problemi anche con gli spazi di frenata, dato che per fermarsi dai 100 all’ora occorrono ben 54 metri. Un valore eccessivo, considerando anche che la Jeep Wrangler (un altro mezzo che è preferibile non portare in pista) riesce ad arrestarsi in 42 metri.
I latini direbbero dura lex sed lex, anche se per un’auto immortale come la Defender si può tranquillamente chiudere un occhio.
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Speravamo che almeno uno dei miti dell’automobilismo potesse scamparvi, e invece nulla…
Stiamo parlando del mitico e immortale Land Rover Defender, e del nostro desiderio che non venisse stretto nella morsa del tuning.
E invece, proprio ai nostri antipodi, si è pensato di “mettere le mani” su questo eterno fuoristrada, rendendolo irriconoscibile: va comunque sottolineata l’attenuante, ossia che tale personalizzazione non è fine a sé stessa.
Realizzato dall’esercito australiano (avrà anche uno speciale reparto tuning?) nel tentativo di farsi pubblicità e attrarre reclute, monta un 7.0 di provenienza Chevrolet da 700 cavalli: le modifiche alle sospensioni ed ai cerchi gli permettono di calarsi ulteriormente nella parte.
Dimenticavamo, il costo: solo 350.000 dollari.
Via | Topspeed
Dopo 59 anni di storia della Defender e quasi 2.000.000 di esemplari venduti in 140 Paesi del mondo, Land Rover annuncia alcune novità per il M.Y. 2007 della Defender (galleria di immagini).
La Defender è la vera e propria bandiera del marchio inglese e riconosciuto leader del settore per chi ha realmente bisogno di un fuoristrada robusto, affidabile ed adatto a qualsiasi tipo di utilizzo. Fermo restando la costruzione tradizionale, con telaio separato disponibile con 3 misure di passo e 14 tipo di carrozzeria (più le eventuali personalizzazioni), viene introdotto un nuovo motore 2.4 diesel common rail, abbinato ad un cambio a 6 marce e sopratutto dotato di una coppia maggiore rispetto al passato.