Si è appena conclusa la conferenza congiunta di Lancia e Chrysler al Salone di Ginevra 2010. E in quanto a novità concrete su quattro ruote, c’è davvero poco da dire. Oddio, le buone intenzioni non mancano, i tempi per farci vedere i primi frutti non sono ancora maturi, ma ciò non toglie che il povero Olivier Francois, numero uno di entrambi i marchi, meriterebbe ben altro materiale per infarcire il suo speech.
E invece no: la Ypsilon Elle, una Musa ispirata all’alta gioielleria, la Delta Hardblack, una PT Cruiser bicolore, la 300 C andata all’asta per il terremoto di Haiti ed una seconda versione della berlina americana con degli interni realizzati in materiali pregiati da grandi firme italiane sono le uniche novità. A parte il debutto del nuovo Multijet 95 CV in gamma Musa insomma, la sostanza latita.
E allora non resta che fidarsi delle parole (indubbiamente interessanti) pronunciate durante la conferenza stampa, delle promesse sui frutti che porterà quest’integrazione (e più in generale quella con Fiat nel suo intero) e delle effettive potenzialità dell’accordo, che se ben sfruttate possono tramutarsi davvero in cose buone. Appuntamento alla prossima, insomma…
Lancia e Chrysler al Salone di Ginevra 2010
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Al salone di Ginevra, Lancia esporrà le versioni speciali Ypsilon ELLE, Musa Showcar e Delta Hard Black. La vera novità, tuttavia, è rappresentata dallo stand: per la prima volta, il marchio di Chivasso condividerà i riflettori con Chrysler all’interno di un’area espositiva comune. Il comunicato parla di due realtà “che hanno fatto la storia dell’automobile e che ora si compenetrano, si completano come due tasselli che racchiudono il meglio di ciò che la storia dell’automobile ha prodotto di qua e di là dall’oceano, due tessere di un puzzle che, unendosi, si trasfigurano in una nuova entità, una specie di nuovo eroe dei due mondi che ha e avrà molto di nuovo da dire”. Restiamo scettici.
Lancia, come anticipato, porterà al debutto la Ypsilon in allestimento ELLE, realizzato in serie limitata con alcune pillole di sincera raffinatezza. La carrozzeria bicolore (bianco-nera) o in tinta rosa Incantesimo, ad esempio, oppure la serigrafia “Je ne saurais vivre sans Elle” impressa sulle modanature cromate delle porte e dei paraurti posteriori ed ispirata alle copertine della rivista ELLE. Completano la caratterizzazione estetica i cerchi in lega bicolore da 16 pollici e la selleria in pelle e Castiglio bianco e nera con cuciture a contrasto.
Il secondo allestimento speciale è dedicato alla Musa, che in versione Showcar utilizza materiali e rivestimenti di pregio, mostrine, modanature e arco del plancia resi brillanti per richiamare l’argento puro. Il corpo vettura riceve una colorazione nera a tre strati, mentre i rivestimenti del tetto e del portellone sono in cuoio. Come la plancia, azzurra con cuciture tono su tono nella metà superiore e nera nella zona centrale. La Lancia Musa Showcar è equipaggiata con il motore 1.3 MultiJet II da 95 cavalli e 200Nm di coppia.
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La nuova Lancia Ypsilon, attesa per il 2011, sarà una sorta di Delta in scala ridotta. La nuova Ypsilon potrebbe essere presentata ufficialmente già a fine anno, molto probabilmente al Salone di Parigi, in programma ad ottobre.
La piattaforma su cui verrà sviluppata la nuova citycar di Lancia è quella della attuale Fiat Panda, ma con passo allungato di 10 cm, per un totale di 240 centimetri. Sulla stessa base tecnica verranno concepite anche le Fiat 500 Giardiniera e la nuova generazione della Panda, anch’esse attese per l’anno prossimo. Con la nuova Ypsilon arriveranno numerose novità. Prima fra tutte, la carrozzeria adotterà l’inedita configurazione a 5 porte. In virtù di questa scelta, la Lancia Musa potrebbe non avere eredi. Inoltre, la produzione della vettura si sposterà da Termini Imerese all’impianto polacco di Tichy, dove già vengono assemblate le altre citycar del Lingotto.
Non è esclusa la nascita di altre varianti, come la Ecochic a metano e una versione a trazione integrale, erede della Autobianchi Y10 4WD. Secondo i piani del Gruppo Fiat che prevede una fusione tra Chrysler e Lancia, la nuova Ypsilon verrà venduta anche negli USA, forse come Chrysler Java. Quest’ultima rappresenterebbe il secondo modello di origini italiane dopo la Chrysler Delta, esposta lo scorso mese di gennaio come concept car al Salone di Detroit.
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Chrysler e Lancia potrebbero andare incontro ad un processo di integrazione complessivo entro la fine dell’anno. Questo è il contenuto dell’ennesimo annuncio-bomba di Sergio Marchionne, che negli ultimi tempi ci ha abituati ai colpi di scena più inaspettati.
Il numero uno di Fiat-Chrysler ha poi aggiunto che “una mossa del genere ha senso perché ognuna delle due case ha dei vuoti in gamma che possono essere colmati dai prodotti dell’altra”.
Marchionne ha proseguito: “In Europa Lancia è un marchio sottodimensionato e sottosviluppato, che non offre nulla al di sopra della Delta. Chrysler invece, pur avendo un respiro più globale, non offre niente in quel segmento e in quelli inferiori. Mettendoli insieme avremo un’offerta completa”. Tutto qui? Macché.
Ecco qui le prime foto della Lancia Delta con la calandra della Chrysler. Queste immagini dal vivo sono state scattate dagli inviati di Jalopnik al Salone di Detroit inaugurato oggi, e ritraggono il primo frutto di quella stretta collaborazione tra i due marchi che vedrà intrecciarsi sempre più i destini di Torino ed Auburn Hills. Al momento non siamo stati raggiunti da comunicazioni ufficiali né da parte di Lancia né di Chrysler, ma speriamo di tornare presto sull’argomento con maggiori dettagli.
(Ringraziamo il nostro lettore “toffi” per la segnalazione)
Salone di Detroit: ecco la Chrysler Delta
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Il prossimo Salone di Detroit, che aprirà i battenti il prossimo 11 gennaio, sarà una vera e propria fiera dell’auto pulita, ancor più delle scorse edizioni dei maggiori saloni internazionali, che pure hanno vissuto la crescita dell’importanza rivestita da ibride ed elettriche.
Al di là della nuova Ford Focus infatti, le maggiori novità avranno tutte lo sguardo fortemente rivolto verso la salvaguardia dell’ambiente: dalla variante di serie della Honda CR-Z ai concept ibridi (Toyota, Volkswagen…) ed elettrici (Fiat), Detroit sarà un trionfo di ritrovati per abbattere consumi ed emissioni. Persino i cinesi di BYD troveranno posto nella nuova area espositiva dedicata a questo tipo di mezzi, l’Electric Avenue.
Per quanto riguarda i due colossi americani usciti dalla bancarotta poi, niente più stand faraonici in stile pre-crisi: General Motors porterà una sola grossa novità di serie (la Cadillac CTS-V Coupé), mentre Chrysler si limiterà al prototipo della Delta rimarchiata. Novità sicuramente importante per il futuro, ma senza alcun dubbio sottotono rispetto alla potenza di fuoco che si portava a Detroit in tempi migliori…

La vettura ritratta nell’immagine potrebbe anticipare l’aspetto della concept car su base Lancia Delta che Chrysler esporrà all’imminente Salone di Detroit, in programma a gennaio 2010. Per quanto sia una ricostruzione, l’aspetto non sarà così dissimile. Come sottolineato nei giorni scorsi, si tratta della prima vettura frutto dell’alleanza tra la Casa di Auburn Hills e Fiat, anche se allo stato di prototipo. La Delta servirà a valutare l’attenzione che le auto del nuovo corso di Chrysler riusciranno ad attrarre tra il pubblico della kermesse statunitense.
La foto è stata fatta in Europa da un lettore di “BurlappCars.com” che prontamente l’ha inviata allo stesso blog. Si nota che l’operazione di re-badging ha interessato solo il muso, dove è stata sostituita la calandra Lancia con quella tipica di Chrysler, rinnovata nelle forme e vista per la prima volta sulla 200C Concept. Intanto, continuano a trapelare nuovi dettagli sulla concept in questione: infatti, la Lancia Delta di Chrysler dovrebbe chiamarsi Nassau.
AGGIORNAMENTO: dopo un’analisi approfondita, abbiamo modificato il testo. Ringraziamo i lettori per i suggerimenti a riguardo.
Via | Autosblog.fr
Come anticipavamo qualche giorno fa, il Salone di Detroit di gennaio sarà la vetrina per il debutto internazionale della prima Chrysler basata su una Lancia. La notizia, pubblicata da Bloomberg, proviene da ben tre fonti diverse, che hanno confermato tutte la stessa ricostruzione.
Secondo gli insider, “questa Chrysler sarà la prima dimostrazione di come i prodotti Fiat verranno integrati nell’offerta americana”. Si tratta di una pratica che, come scriviamo da tempo, diverrà sempre più consueta per quanto riguarda i marchi Chrysler e Lancia, non solo negli USA, ma anche in molti mercati europei, dove le vetture torinesi verranno sostituite commercialmente dalle loro “figliastre” americane.
La casa di Auburn Hills ha un grande bisogno di rafforzarsi quanto prima sul mercato delle auto compatte, e con ogni probabilità, questa prima operazione, che come si ipotizza coinvolgerà la Delta, verrà seguita da una analoga con al centro la prossima Ypsilon. Per il momento, Chrysler continua a non commentare queste fughe di notizie.
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Modelli iconici come la Dodge Challenger non saranno toccati. Per il resto della gamma Dodge, e più precisamente per Journey e Nitro, si prevede un futuro col marchio Fiat, almeno negli Stati Uniti. Questa, in estrema sintesi, la linea che sembra voler perseguire Sergio Marchionne nell’integrazione tra i due rami del neonato gruppo italo-americano.
“La Challenger è un’auto americana per definizione e non può essere trasformata in nient’altro” ha dichiarato Marchionne ad Automotive News. Per le altre invece, come dicevamo in apertura, sembra avvicinarsi un’operazione di rebadging, con cui si sostituirà il marchio Fiat a quello Dodge. L’attuazione del piano, dovrebbe però riguardare solo USA ed America Latina. Torniamo invece sul matrimonio tra Chrysler e Lancia, che è l’operazione più discussa degli ultimi tempi nell’ambito dell’accordo Fiat-Chrysler.
Lancia fornirà alla sorella acquisita d’Oltreoceano due dei suoi modelli più importanti, la Delta e la futura Ypsilon (attesa nella seconda metà del 2011) per ampliare l’offerta europea di Auburn Hills. Il marchio torinese continuerà ad esistere sul mercato italiano, dove peraltro registra il 90% delle sue vendite totali. “Chrysler Ypsilon” e “Chrysler Delta” verranno invece commercializzate nel resto d’Europa.
Lancia ha annunciato oggi che la nuova Delta sarà l’auto ufficiale delle celebrazioni per la caduta del Muro di Berlino, di cui a breve ricorrerà il ventesimo anniversario. Il prossimo 9 novembre una flotta di Delta accompagnerà i numerosi ospiti istituzionali alla cerimonia, che si terrà presso la Porta di Brandeburgo.
Il secondo evento sponsorizzato dal modello in ordine di tempo, sarà il decimo Summit Mondiale dei Premi Nobel per la Pace, che quest’anno si terrà proprio a Berlino, non a caso all’indomani del ventennale della caduta del Muro. Anche in questa occasione saranno le Delta ad accompagnare i premi Nobel sul luogo del summit.
Al Salone di Torino del 1979 fu presentata un’auto compatta che poi è diventata una icona della storia automobilistica: la Lancia Delta. Questa vettura nacque per la necessità di ampliare la gamma della Casa di Chivasso verso il basso e colmare, in parte, il vuoto lasciato dalla Fulvia. Il design fu curato da Giorgietto Giugiaro, mentre la piattaforma era la stessa della Ritmo, con sospensioni anteriori e posteriori indipendenti.
La Delta rappresentava l’offerta di Lancia nel segmento C, come testimoniavano le sue misure compatte: 390 cm di lunghezza, 170 cm di larghezza, 138 cm di altezza e 254 cm di passo. La vettura torinese si dinstingueva dalle concorrenti per una certa vocazione al lusso. Infatti, la Delta fu la prima auto della sua categoria ad adottare paraurti in resina sintetica SMC e in tinta con la carrozzeria. Inoltre, la dotazione di serie comprendeva anche il lunotto termico dotato di tergilavalunotto e il volante regolabile in altezza. La commercializzazione partì nel successivo mese di novembre. Al momento del lancio, la Delta - con il nome scritto in greco - era disponibile in due motorizzazioni, entrambe a benzina: il 1300 da 75 CV e il 1500 da 85 CV. Il motore più piccolo era disponibile in due versioni: una economica a 4 marce e l’altra tradizionale con cambio a 5 marce.
Sia alla kermesse torinese che sul mercato, la Lancia Delta fu accolta calorosamente dal pubblico. L’entusiasmo creatosi attorno alla vettura non passò inosservato, tant’é che la Delta fu eletta “Auto dell’Anno 1980″. Nel 1982, la gamma si ampliò con l’ingresso delle lussuose versioni LX, dotate di alzacristalli elettrici e cerchi in lega di serie. Inoltre, in questo periodo partì anche la commercializzazione in Svezia della Saab Lancia 600, versione scandinava della Delta. Nel 1983, invece, la berlinetta di Chivasso fu sottoposta ad un lieve restyling. In questa occasione, la gamma fu completamente rivista: furono introdotte le versioni sportive 1600 GT da 105 CV e 1.6 Turbo HF da 130 CV, mentre la 1500 era disponibile solo con un cambio automatico a 3 rapporti. Le versioni 1300 rimasero immutate, mentre fu introdotta una versione base 1100 da 60 CV destinata solamente al mercato greco.
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Lancia ha ufficializzato la presentazione della Delta Turbo GPL, che sarà lanciata con un porte aperte nel week end del 24 e 25 Ottobre prossimi. Come anticipato, la Delta sarà dotata del 1.4 Tjet 120 Cv e 206 Nm di coppia massima in versione bifuel ed entra così a far parte della gamma EcoChic Lancia. Delta Turbo GPL sarà anche la prima vettura a fregiarsi della “Etichetta per il Clima”, un progetto di Legambiente per promuovere i prodotti di qualità dichiarandone la quantità di Co2 emesso. Delta Turbo GPL si limita a 134 g/km e l’impianto, garantito dalla casa madre, è stato sviluppato da Fiat Powertrain in collaborazione con Landi Renzo.
Il 1.4 Tjet 120Cv bifuel adotta una testata con valvole e relative sedi realizzate con geometrie e materiali ottimizzati per il funzionamento a GPL. Dotato di un sistema di aspirazione specifico, per accogliere gli iniettori del GPL, oltre a tutti i relativi cablaggi elettrici supplementari già integrati. La velocità massima è di 195 Km/h ed i 100 Km/h da fermo si raggiungono in 9,8 secondi. Il passaggio da benzina a GPL e viceversa è gestito dall’elettronica di bordo, l’avviamento è sempre a benzina con passaggio al GPL dopo circa 40 secondi. L’autonomia complessiva con i due serbatoi è di 1413 km: la bombola GPL toroidale ha una capacità di 52 litri e prende il posto della ruota di scorta senza penalizzare il bagagliaio.
Le versioni Argento, Oro e Platino avranno un prezzo di listino rispettivamente di 23.700 euro, 25.300 euro e 26.900 euro: grazie ai 1500 € di incentivo statale per il GPL, comulabili con la rottamazione e con speciali offerte Lancia, il prezzo d’attacco della versione Argento può scendere fino ad un minimo di 18.700 €.