Le prestazioni velocistiche e i dati strumentali interessano solo in parte. Per analizzare la nuova Lancia Ypsilon occorre valutare ben altri numeri, che descrivono con maggior pertinenza il carattere dell’auto: al momento dell’acquisto si può scegliere fra 16 tinte di carrozzeria, 4 tonalità di bicolore e 6 rivestimenti interni.
Dopo 25 anni e 4 generazioni l’utilitaria di Chivasso non smarrisce dunque il suo animo chic ed elegante, non perde l’inflessione borghese che rappresenta il vero tratto distintivo nel segmento. L’amministratore delegato Lancia Olivier Francois parla con insistenza di lusso: lusso accessibile, lusso alla portata, lusso come diritto. Con queste parole si rivendica il diritto a piacere, mantenendo inalterate le soluzioni e le ambizioni da vettura premium rese più flessibili grazie ad un praticità finora sconosciuta. L’introduzione delle cinque porte si dimostra una scelta quanto mai azzeccata, perché conciliano l’aspetto funzionale ed estetico: la fiancata è personale, pulita, mentre l’andamento dei vetri laterali ricorda vagamente una coupè.
Qualche remora solo nel commentare il raccordo fra portiere posteriore e parafango, dov’è presente troppa lamiera senza alcun elemento stilistico in grado di spezzare l’insieme. La carrozzeria nel complesso si rivela azzeccata, più filante e meno sviluppata in altezza rispetto alla Ypsilon II, con il posteriore disegnato ispirandosi alla Ardea ed il frontale puntuto. Proprio quest’ultimo venne modificato in corso d’opera per favorire l’integrazione stilistica con Chrysler.
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Su un totale di 189.476 immatricolazioni, sono state 109.029 le auto acquistate a settembre grazie agli ecoincentivi statali e nel 90,5% dei casi è stato contemporaneamente rottamato un veicolo. Gli ecoincentivi legati alla radiazione hanno avuto più successo nelle regioni meridionali: in Calabria il 98,71% degli acquisti con incentivi è avvenuto in sostituzione di un’auto più inquinante, in Basilicata il 98,65% e in Sicilia il 98,35%.
Quelli non vincolati alla radiazione, pari al 9,52% sul totale degli incentivi, hanno inciso maggiormente al centro-nord, per la precisione in Emilia Romagna (il 19,45% delle agevolazioni), Piemonte (15,75%) e Toscana (13,89%). Addirittura il 62,89% delle agevolazioni è stato concesso per auto di cilindrata compresa tra 1.200 e 1.5 litri.
La maggioranza delle rottamazioni, con il 46,05% del totale delle auto demolite, spetta alle Euro 2, seguite dal 32,12% di Euro 1 e dal 21,83% di Euro 0. A settembre le vetture più rottamate sono state Fiat Punto, Fiat Panda, Lancia Y e Fiat Cinquecento.