Lamborghini potrebbe allargare la propria offerta di modelli Spider con due modelli ad edizione limitata di sicuro interesse. La fine della carriera della Gallardo, in attesa della nuova Cabrera, potrebbe infatti portare alla nascita della LP550-2 Balboni in versione spider, l’unica “combinazione” mancante dopo la nascita della Spyder Performante su base Superleggera, ma le anticipazioni raccolte da Autoblog.com vanno oltre, ipotizzando anche una spider derivata dalla Sesto Elemento.
La incredibile concept car svelata nel 2010 a Parigi è ormai in predicato di passare ad una limitatissima produzione in serie, con prezzi da capogiro. Leggerissima (circa 1000 kg) e dotata della stessa meccanica della Gallardo Superleggera, la Sesto Elemento potrebbe essere offerta anche in versione spider, con la stessa logica che portò alla creazione della Reventon e della Reventon Roadster. Prezzi da collezionisti, numeri limitatissimi, materiali e design d’avanguardia: esattamente quello che il mercato sembra apprezzare di più.
Se le versioni a tetto aperto non bastassero, comunque, è già sicuro il debutto della Aventador Roadster, dotata però al 99% di un piccolo tettuccio smontabile e non della classica capote ripiegabile. L’ultima, è forse un po’ fantasiosa ipotesi, riguarda invece la Estoque: la berlina coupè che Lamborghini potrebbe preferire ad un crossover avrebbe origine dalla piattaforma del gruppo VAG che sarà utilizzata anche dalla nuova generazione della Porsche Panamera. Porsche potrebbe realizzarne una versione cabriolet e, a quel punto, la medesima variante della Estoque potrebbe diventare realtà.
Fifth Gear prova la Lamborghini LP 570-4 Spyder Performante: Teff Needell si mette al volante della scoperta più eccitante della casa di Sant’Agata Bolognese, studiata per chi non rinuncia alla guida a cielo aperto anche in tracciato. Presenza stradale e sound sono degni della migliore tradizione della casa del toro.
Nonostante la Gallardo non sia una “giovincella”, la sua ultima evoluzione sportiva e spider attira come una calamita gli sguardi dei passanti. Messa sulle strade giuste, telaio e trazione integrale la spingono prontamente in curva sparandola fuori come un proiettile; tutto questo nel musicale frastuono emesso dall’inferocito V10 che scalpita sotto al suo cofano motore.
Anche se meno estrema di una trazione integrale pura come la Ferrari 458 Italia, questo “canto del cigno” della spider V10 del costruttore italiano rappresenta sicuramente una pietra miliare nella storia del casa emiliana.

Secondo una notizia battuta oggi da MotorTrend, Lamborghini si appresta a salutare definitivamente il cambio manuale. La notizia è emersa nel corso di un’intervista a Maurizio Reggiani, responsabile ricerca&sviluppo della casa di Sant’Agata. Che ha lasciato intendere come il tramonto della trasmissione manuale sia ormai davvero prossimo.
Come rivelato da Reggiani, già oggi è solo una percentuale compresa tra l’1 ed il 2% dei clienti Lambo a richiedere vetture che non siano dotate di cambi elettroattuati con paddles al volante. Ed è proprio per questo motivo che l’erede della Gallardo, la cui presentazione avverrà nel 2012, abbandonerà definitivamente il manuale. Seguendo di fatto la strada intrapresa dall’Aventador, analogamente disponibile con un velocissimo elettroattuato sette marce.
Lamborghini Gallardo by Prior Design: diciamolo, il posteriore della vettura non è riuscitissimo. Il tuner ha elaborato un kit estetico che si sposa abbastanza bene con l’anteriore e ricorda da vicino le creature a 12 cilindri della casa di Sant’Agata Bolognese; in particolare Aventador e Reventon. Cerchi bruniti e minigonne laterali donano dinamismo alla fiancata senza essere eccessivi. Ma in coda cosa è successo? Sembra quasi che la “buona volontà” del preparatore di rendere più esclusiva la vettura l’abbia di fatto trasformata in una di quelle orripilanti repliche fatte sulla base delle auto più disparate. Peccato…

Secondo le indiscrezioni raccolte dall’Automobile Magazine, la terza generazione della Gallardo, chiamata Cabrera, debutterà nel 2012. La denominazione sarebbe stata confermata dallo stesso Winkelmann, proseguendo così la tradizione dei tori da combattimento. Seguendo l’esperienza della Aventador e le succose anticipazioni della Sesto Elemento, la Cabrera dovrebbe utilizzare alcune parti in CFRP per ridurre il peso e, contemporaneamente, offrire una versione evoluta del V10 capace di 600 Cv: mancano dettagli tecnici, ma come per la Aventador potremmo assistere all’arrivo della sovralimentazione per gestire al meglio il difficile equilibrio tra prestazioni, coppia, consumi ed emissioni.
Il design, secondo la ricostruzione grafica proposta dal sito francese, si ispirerebbe proprio alla nuova V12, pur mantenendo una continuità stilistica con le generazioni precedenti. Secondo trazione, la vettura dovrebbe quindi prendere il nome di Lamborghini Cabrera LP600-4, a cui seguirà l’immancabile Spyder e la Superleggera.
Lamborghini ha confermato che produrrà la Gallardo Tricolore: la versione speciale basata sulla “piccola” di Sant’Agata Bolognese, che la casa emiliana ha presentato il 16 marzo alle Officine Grandi Riparazioni di Torino, raggiungerà dunque i mercati, rappresentando -forse- l’ultima “special” su base Gallardo prima dell’arrivo della Lambo compatta di prossima generazione.
Il modello, ci ha rivelato il costruttore, “non è né un esemplare unico, né sarà una serie limitata”: la Gallardo Tricolore, che omaggia i 150 anni dell’Unità d’Italia, si fa notare per una serie di dettagli estetici esclusivi ed è basata sull’entusiasmante meccanica a trazione posteriore della LP 550-2 Valentino Balboni. Forte del suo peso forma di 1380 kg è in grado di raggiungere i 320 orari, accelerando da 0 a 100 in 3,9 s.
Sono indiscrezioni e come tali vanno considerate. In attesa di conferme ufficiali è dunque opportuno equiparare aspettative e pretese di fondatezza, per limitare il disappunto qualora i piani si rivelassero esagerati. Secondo le indiscrezioni raccolte dal sito Team Speed, Lamborgini presenterà entro il 2021 addirittura ventuno modelli fra concept car ed auto definitive, fin tanto da creare una gamma composta da sei vetture. Nel 2011 verranno introdotte le Aventador LP 700-4 e la Gallardo LP 550-2 Spyder, seguite nel 2012 dalla Aventador LP 700-4 Roadster e dalla supercar top di gamma Sesto Elemento, ispirata all’omonima concapt car. Nel 2013 toccherà alla nuova Gallardo, denominata Cabrera (anche questo indizio è frutto di mere speculazioni), prima di una vera e propria offensiva spalmata nei tre anni seguenti: Estoque e Cabrera Spyder nel 2014, Aventador SV e Estoque Convertibile Concept nel 2015 ed infine le Aventador coupé e Roadster entrambe aggiornate secondi i crismi di un restyling (2016).
La V12 a motore centrale in versione Super Veloce sarà realizzata in 350 esemplari e trarrà beneficio dalle modifiche a motore (+50 CV) e carrozzeria (-150 chili), mentre il facelift introdurrà aggiornamenti ai gruppi ottici posteriori, al diffusore ed al profilo del frontale, per una potenza massima che raggiungerà i 750 CV. Nel 2017 verranno introdotte le Cabrera SL (250 esemplari, 150 kg in meno, 595 CV) e la Estoque Convertibile, seguite nel 2018 dalla Cabrera restyling e l’anno seguente dalla Jota LP850, allestimento fine serie su base Aventador ispirato alla Reventon: questa vettura peserà 100 chili meno della Aventador SV ed erogherà circa 100 CV più della versione facelift, per una produzione di 50 unità. Nel 2020 verrà poi introdotto il facelift delle Estoque berlina e Convertible e la Estoque Coupè Concept, in produzione nel 2021 insieme alla nuova Aventador. In questo elenco non sono tuttavia inserite le versioni speciali o con motore ad alimentazione alternativa. Francamente eccessivo, anche per un marchio ambizioso come il Toro.
Lamborghini ha presentato poche ore fa la Gallardo Tricolore, versione speciale realizzata per celebrare i 150 anni dell’unità d’Italia. Questo allestimento trae origine da una Gallardo LP 550-2 Valentino Balboni e si caratterizza per la verniciatura color bianco, per i cerchi in lega bruniti, le calotte degli specchietti laterali in carbonio ed ovviamente per il tricolore applicato lungo l’intera sagoma della vettura, dal cofano anteriore al portellone posteriore. La Tricolore nasce a partire dalla LP 550-2 e ne condivide i valori di potenza (550 CV) e coppia (540 Nm), mentre l’assenza della trazione integrale permette di risparmiare 120 chili (1.380 kg complessivi) rispetto alla LP 560-4. Confermati anche i dati di accelerazione e velocità massima: lo spunto 0-100 km/h è coperto in 3.9 secondi, mentre la top speed è pari a 320 km/h.
Un impreditore Cinese, deluso dalla sua Lamborghini Gallardo, ha deciso di distruggere pubblicamente la propria supercar nella città di Qingdao. Sono stati i suoi stessi operai, armati di martello, a devastare la vettura, proprio in occasione della giornata dei diritti dei consumatori nella provincia di Shandong. Secondo quanto riportato da Repubblica.it, la vettura aveva subito un guasto dopo alcuni interventi in officina, motivo più che sufficiente per condannarla a questa scenografica distruzione.
Lamborghini presenta la prima immagine della Gallardo Tricolore, versione celebrativa dei 150 anni dell’unità d’Italia, che sarà svelata il prossimo 16 marzo all’inaugurazione della mostra “Stazione Futuro. Qui si rifà l’Italia” presso le Officine Grandi Riparazioni di Torino, nell’ambito di “Esperienza Italia 150”, una serie di iniziative organizzate sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
La Gallardo Tricolore è riconoscibile per la verniciatura bianca con specchietti neri ed una fascia tricolore che attraversa la carrozzeria ed è riportata anche sul sedile del guidatore, secondo lo stesso schema cromatico già visto sulla Gallardo LP 550-2 Valentino Balboni. Al momento Lamborghini non ha comunicato nè i dettagli tecnici nel modello, nè il numero di esemplari in cui la Tricolore sarà realizzata.
Lamborghini rivela la nuova Gallardo Singapore Limited Edition: la vettura, prodotta in soli 10 esemplari, è stata realizzata per celebrare i 10 anni di presenza della casa del toro su questo ricco mercato asiatico. E’ stata fortemente voluta da Melvin Goh, amministratore delegato di Lamborghini Singapore.
La realizzazione del progetto ha richiesto 3 mesi di lavoro. I 10 esemplari, ovviamente già tutti venduti, sono stati prodotti esclusivamente in livrea bianca e nera con strisce rosse sulla fiancata. Il debutto della vettura coincide anche con il lancio della campagna benefica “Lamborghini Singapore 10th Anniversary Charity Fund”: con la raccolta di una frazione del prezzo di questa serie limitata sono stati già raggiunti 200.000 dollari che saranno destinati agli studenti meno fortunati di Singapore.
Curiosamente, il propulsore utilizzato su questa edizione speciale è il V10 5.2 litri ,utilizzato anche sulla Valentino Balboni, capace di 550 CV e 540 Nm di coppia massima. Le velocità massima è di 320 km/h mentre l’ accelerazione da 0 a 100km/ richiede 3,9 secondi.
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A poco più di un mese dal debutto dell’erede della Murciélago al Salone di Ginevra, Lamborghini ha presentato oggi in anteprima mondiale al Qatar Motor Show la nuova Gallardo LP 560-4 Bicolore, serie speciale riservata ai mercati di Europa e Asia-Pacifico. Per l’America il nuovo modello è previsto nella sola versione LP 550-2.
Come testimoniato dal nome, questa serie speciale si caratterizza per la colorazione esterna, oltre che per gli interni abbinati e la dotazione di serie particolarmente ricca. La Bicolore sarà caratterizzata dal tetto in Nero Noctis, cui si potrà abbinare una delle cinque tinte disponibili per il resto della carrozzeria (Giallo Midas, Arancio Borealis, Grigio Telesto, Bianco Monocerus e Blu Caelum).
Dati tecnici e prestazioni rimangono identici a quelli della Gallardo standard: 560 CV di potenza, 325 km/h di velocità massima, 3,7 s sullo 0-100. Per il resto la caratterizzazione estetica esterna è completata dai cerchi Skorpius a 15 razze, realizzati tramite processo di forgiatura per ridurre al minimo il peso delle masse sospese e verniciati in grigio titanio. In nero lucido sono le prese d’aria, lo spoiler anteriore e la parte superiore del diffusore posteriore.
Lamborghini Gallardo LP 560-4 Bicolore - Qatar Motor Show 2011
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