In casa Lamborghini le bugie hanno le gambe corte. Ed il passo lungo, quasi quanto l’Audi A7: infatti, secondo quanto riporta Car and Driver, la versione di serie della Estoque sarà basata sulla medesima piattaforma modulare della berlina-coupé tedesca.
Quest’indiscrezione, nonostante le reiterate negazioni della dirigenza (“l’auto esposta a Parigi era solo uno studio”, dicunt), è stata confermata appena tre settimane orsono da Maurizio Reggiani, capo ingegnere del costruttore emiliano. Il sito americano, però, definisce quale unico ostacolo l’autorità di Porsche, il cui veto potrebbe addirittura oscurare il progetto.
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La notizia era attesa: Lamborghini potrebbe mettere in produzione la Estoque. Ad annunciarlo è stato Maurizio Reggiani, boss della casa di Sant’Agata Bolognese. Se il consiglio del gruppo Volkswagen, sotto il quale Lamborghini è subordinata, darà il via libera la vettura potrebbe approdare negli show-rooms già dalla fine del 2011 (prima di quanto inizialmente previsto) ad un prezzo base ipotizzato di circa 190.000 €, un dato che a noi sembra decisamente ottimistico.
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Tempi ancora lunghi per la Estoque: la prima quattro porte della Lamborghini non dovrebbe vedere la produzione in serie prima di 5 anni. Ad affermarlo è stato il numero 1 della casa di Sant’agata Bolognese Stephan Winkelmann il quale ha specificato che, qualora il progetto venisse approvato nel corso del prossimo anno, ce ne vorrebbero poi altri quattro per la sua industrializzazione.



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Dopo aver lottato per un posto in sala stampa, dopo aver dormito poche ore postando anche dall’hotel, dopo aver corso da uno stand all’altro per vedere tutto, eccoci alla attesissima rubrica “ma a parte tutto come sono veramente le auto del salone? ” Ok, via tutti i filtri e le cartelle stampa e iniziamo a parlare in libertà di quello che ci è piaciuto e NON ci è piaciuto di questo rutilante Salone di Parigi 2008, in rigoroso ordine alfabetico ed unendo i pareri dei coraggiosi blogger intervenuti.
Abarth: la Esseesse l’avevamo già vista ed è una bella conferma, la Assetto Corse promette benissimo per il trofeo in pista ma starebbe bene anche nelle gare su strada, oppure con poche modifiche persino con una targa su qualche bella strada in collina. Chissà che qualcuno non ci abbia già pensato…
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Rivoluzionaria fuori, rivoluzionaria dentro: la Lamborghini Estoque, chiacchieratissimo prototipo che ha fatto la sua world première in grande stile al Mondial 2008 di Parigi, potrebbe avere in serbo per noi un’ulteriore sorpresa. Rispetto alla quale la carrozzeria a quattro porte sembrerà una cosuccia da nulla.
La sera prima del Salone, Lamborghini ha organizzato nella Ville Lumière un selezionatissimo evento in cui ha presentato in “ante-anteprima” la sua novità. Management al gran completo e atmosfera delle grandi occasioni, come si dice con un’espressione un po’ inflazionata, ma ancora efficace.
Non mancava chiaramente Stephan Winkelmann, ad di Sant’Agata. A lui il compito di pronunciare le fatidiche parole secondo cui Lamborghini sta valutando tutte le possibili alternative a livello di motorizzazione: “A particularly economical, but nevertheless dynamic variation, would be a V8 with a hybrid module or an extremely high-performance TDI.”
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L’ultimo anello mancante per definire completamente il puzzle della Lamborghini Estoque erano le foto degli interni. In giornata odierna, è stato diffuso anche quest’ultimo, atteso tassello.
Le linee “à là Reventòn” degli esterni hanno contaminato anche il lussuoso abitacolo, come vedete da queste prime foto: osservate in particolare il quadro strumenti, il volante, i paddles del cambio e il comando girevole del sistema multimediale, circondato da una spettacolare tastieristica dalla sagoma aeronautica, che ricorda (ovviamente alla lontana) il profilo di un F-16 o di un Rafale.
Il rivestimento in pelle grigio e crema è quasi opulento, e la dotazione multimediale comprende schermo tv e player Blu-Ray, a completare un insieme molto originale rispetto a Gallardo e Murcièlago.
“Il Tricolore l’abbiamo fatto bene e vi spieghiamo pure il perché”. Questo il succo del comunicato inviatoci da Lamborghini per chiarire una volta per tutte la diatriba scatenatasi intorno ai colori della bandiera italiana, “invertititi” sulla Estoque.
I lettori dei siti di mezzo mondo, davanti alla comparsa del secondo teaser (che la casa ci chiese di rimuovere perché “non rispecchiava l’aspetto dell’auto”), si scandalizzarono per l’inversione del verde e del rosso sul Tricolore nazionale. “Lamborghini ha sbagliato!” gridarono tutti. No: come si legge testualmente nel comunicato odierno, “la disposizione dei colori è frutto di una scelta da parte dei designer Lamborghini”.
Proseguono quelli di Sant’Agata: “L’impressione che si vuole trasmettere è quella di un’unica bandiera osservata da davanti e da dietro. Sia nella fiancata di sinistra (disposizione da sinistra a destra: verde - bianco - rosso) che nella fiancata di destra (disposizione da sinistra a destra: rosso - bianco - verde) la parte finale della bandiera risulta essere quella rossa: viene rispettata in questo modo la corretta disposizione dei colori della bandiera italiana”.
Siamo quasi pronti a svelarvi tutte le informazioni che state attendendo sull’ultima creatura della casa del toro. Nel frattempo gustatevi questo primo video ufficiale. Per chi se lo stesse chiedendo, “Estoque” è il nome della spada usata dai matador nelle corride per il colpo finale.

Rieccoci qua, per la quarta volta. Se dovessimo scegliere i prototipi più “reclamizzati” alla vigilia di questo Salone di Parigi che si preannuncia frizzante come uno champagne di buon’annata, il nostro compito sarebbe facilissimo, quasi banale. Senza esitazioni nomineremmo la Citroën GT Concept e l’oscuro prototipo Lamborghini, di cui oggi è stata diramato la quarta foto-teaser.
Quello che si vede nella nuova immagine è il proiettore anteriore -dalla forma davvero inconsueta per gli standard del marchio-, ed una parte della presa d’aria inferiore, che sembra invece richiamare più da vicino il family feeling di Sant’Agata. Dietro il gruppo luce infine, notate lo sfogo d’aria, delineato da linee semplici, tese e pulite.
Per ora, pare che sia tutto: con questa immagine dovrebbe essere conclusa la fase di teasing, considerato anche che l’embargo termina domani sera alle 21. Non ci resta che tirare il fiato e sperare che questa berlina-coupè (Urus o Estoque?) sia la “bomba” che tutti attendiamo con ansia.

Autocar pubblica degli inequivocabili bozzetti che, se ce ne fosse ancora bisogno, confermano ulteriormente la sorpresa attesa per il salone di Parigi. Lamborghini presenterà una concept, anticipata da pochi ma significativi scatti, che sono ormai stati sviscerati e smascherati. Quella che vedremo sarà con ogni probabilità una super berlina sportiva, con una linea decisamente grintosa e cattiva, come ogni Lamborghini che si rispetti.
Sarà qualcosa di ancor più particolare della Espada degli anni ‘70, con ogni probabilità farà sembrare la Porsche Panamera una tranquilla auto da rappresentanti e la Aston Martin Rapide un transatlantico, ma quello che conta è che quella esposta sarà già una vettura pronta per la produzione, salvo piccoli dettagli. Questi disegni giungono direttamente dal centro stile e potrebbe essere sviluppata sul telaio in alluminio della prossima Audi A8, a sua volta imparentata con la futura generazione Bentley (i puristi possono così crollare definitivamente a tappeto…).
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