Lamborghini è tornata a parlare della berlina Estoque nelle ultime settimane e si sono aperte nuove speranze per un futuro modello di serie. Le ultime anticipazioni raccolte in rete, però, vanno oltre, dipingendo un futuro dalle tinte piuttosto inedite: la produzione della Estoque potrebbe infatti essere spostata in Cina, visto che i mercati asiatici sono quelli più interessati a questa tipologia di veicolo e rappresentano un bacino molto importante per la casa del Toro.
Le notizie sono corredate da informazioni precise sul prezzo, fissato a 4 milioni di yuan, pari a circa 590.000 Dollari. Cercando conferme circa questa ipotesi, viene da pensare che il gruppo VAG, proprietario di Lambo, stia seriamente pensando di costruire una linea produttiva in una delle fabbriche cinesi già esistenti, un destino che nel futuro potrebbe consentire di produrre anche altre supercar direttamente in territorio asiatico.




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Molto probabilmente, Lamborghini metterà in produzione la Estoque, affascinante berlina coupé del Toro presentata nel 2008 come concept car. Lo riporta l’agenzia Bloomberg che ha raccolto la testimonianza di un insider della Casa di Sant’Agata Bolognese. Tuttavia, il presidente Stephan Winkelmann ha prontamente smentito lo sviluppo della berlina coupé a quattro porte di Lamborghini, anche perché una vettura del genere non sarebbe in linea con i piani della Casa, volti alla riduzione della massa e delle emissioni.
Bloomberg conferma la validità delle indiscrezioni raccolte, dato che il segmento delle berline coupé è in forte ascesa, vista anche la recente presentazione dell’Audi A7 Sportback. La Lamborghini Estoque di serie potrebbe nascere sulla piattaforma della Porsche Panamera, mentre le rivali dirette saranno la connazionale Maserati Quattroporte e la Aston Martin Rapide. Stando alle ipotesi diffuse nelle scorse settimane, Lamborghini sarebbe alle prese con lo sviluppo di un modello V8 e della SUV sportiva.
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Rivoluzionaria fuori, rivoluzionaria dentro: la Lamborghini Estoque, chiacchieratissimo prototipo che ha fatto la sua world première in grande stile al Mondial 2008 di Parigi, potrebbe avere in serbo per noi un’ulteriore sorpresa. Rispetto alla quale la carrozzeria a quattro porte sembrerà una cosuccia da nulla.
La sera prima del Salone, Lamborghini ha organizzato nella Ville Lumière un selezionatissimo evento in cui ha presentato in “ante-anteprima” la sua novità. Management al gran completo e atmosfera delle grandi occasioni, come si dice con un’espressione un po’ inflazionata, ma ancora efficace.
Non mancava chiaramente Stephan Winkelmann, ad di Sant’Agata. A lui il compito di pronunciare le fatidiche parole secondo cui Lamborghini sta valutando tutte le possibili alternative a livello di motorizzazione: “A particularly economical, but nevertheless dynamic variation, would be a V8 with a hybrid module or an extremely high-performance TDI.”
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“Il Tricolore l’abbiamo fatto bene e vi spieghiamo pure il perché”. Questo il succo del comunicato inviatoci da Lamborghini per chiarire una volta per tutte la diatriba scatenatasi intorno ai colori della bandiera italiana, “invertititi” sulla Estoque.
I lettori dei siti di mezzo mondo, davanti alla comparsa del secondo teaser (che la casa ci chiese di rimuovere perché “non rispecchiava l’aspetto dell’auto”), si scandalizzarono per l’inversione del verde e del rosso sul Tricolore nazionale. “Lamborghini ha sbagliato!” gridarono tutti. No: come si legge testualmente nel comunicato odierno, “la disposizione dei colori è frutto di una scelta da parte dei designer Lamborghini”.
Proseguono quelli di Sant’Agata: “L’impressione che si vuole trasmettere è quella di un’unica bandiera osservata da davanti e da dietro. Sia nella fiancata di sinistra (disposizione da sinistra a destra: verde - bianco - rosso) che nella fiancata di destra (disposizione da sinistra a destra: rosso - bianco - verde) la parte finale della bandiera risulta essere quella rossa: viene rispettata in questo modo la corretta disposizione dei colori della bandiera italiana”.
Discussa, discutibile, eccessiva. Folle, come già precisato in precedenza, appoggiata su cerchi in lega dalle misure imbarazzanti. Nel tentativo di risolvere l’annoso dubbio – mi piace? È tanto ardita quanto affascinante –, vi propniamo un nostro video video della Lamborghini Estoque concept.
E’ bellissima, enorme e forse completamente folle, la sicuramente la Lamborghini Estoque concept è una delle regine del salone di Parigi 2008. Dopo le discusse anteprime eccoci davanti alla berlina coupè che non ci aspettavamo dal Toro, ma perfettamente in linea con quello che stanno facendo e faranno molti altri marchi di lusso, primi tra questi Porsche ed Aston Martin.
La Estoque usa un linguaggio stilistico che si ispira palesemente alla Gallardo Lp560-4 ed alla Reventon, ma lo fa su una berlina da 5,15 metri, con fianchi posteriori esagerati, cofano lunghissimo e sguardo cattivo. E’ alta 1,35 metri ed i cerchi da 22″ e 23″ nero laccato lasciano in bella vista il poderoso impianto frenante carboceramico. Nessuna conferma in merito all’utilizzo del V10 da 560Cv della Gallardo, che speriamo vivamente sia veramente sotto al cofano.
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Incantevole. Non ci sono altre parole che siano maggiormente opportune per descrivere quest’auto. La Estoque concept è semplicemente la berlina che tutti vorremmo avere; oltre che una Lamborghini con la L maiuscola. La potenza che trasuda da ogni piega della sua muscolosa carrozzeria fa apparire “fuori forma” tutte le pur splendide concorrenti che andranno ad affollare questo promettente segmento. La voracità con la quale gli occhi corrono sulle nervature di tanta magnificenza stilistico-meccanica è sintomatica di come, una volta ancora, Lamborghini abbia colto nel segno realizzando un sogno su quattro ruote.
La creatura (perché un oggetto di tale caratura non si può semplicemente definire “auto”) è lunga 5.15 metri e motorizzata con il V10 da 560cv della LP560-4 e andrà probabilmente in produzione nei primi mesi del 2010. Purtroppo le primissime foto scappate che vi proponiamo sono a bassa risoluzione; ma state tranquilli, entro stasera vi proporremo foto migliori: stay tuned.