Avete mai visto le quotazioni stellari su cui si attesta la mitica Lamborghini Miura? Ecco, per l’appunto, sono stellari. Forse proprio per questo motivo l’autore della conversione che vi mostriamo in queste foto ha deciso di rimboccarsi le maniche e di farsela da solo, la Miura…partendo da una vecchia Pontiac Fiero.
Questa…Pontiac Miura, è spinta da un LS3 V8 ed ha richiesto ben tre anni di duro lavoro per essere completata. Però va detto che ne è valsa la pena: certo, non si tratta di una replica filologicamente corretta -anzi…-, ma le linee di questa vettura che più artigianale non si può trasudano una passione genuina, spontanea e instancabile nella loro sorprendente fedeltà alla carrozzeria originale. Un “bravo” al nostro eroe della giornata non glielo toglie nessuno…
Pontiac Fiero Lamborghini Miura replica
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Ecco quattro video che riprendono i momenti più salienti del raduno Lamborghini tenutosi a St. Moritz lo scorso weekend. Nella famosa località svizzera si sono dati appuntamento i possessori dei “Tori” provenienti da Italia, Germania, Francia, Austria, Lussemburgo, India e Hong Kong. Le regine dell’edizione 2010 del “Lamborghini St. Moritz” sono state l’ultima Gallardo LP570-4 Superleggera, ma anche la Miura Jota del 1973 nel colore Rosso Granada. Inoltre, ha partecipato all’evento anche una Lamborghini Gallardo targata tedesca in versione “replica” di quella utilizzata dalla nostra Polizia di Stato. Dopo il salto, gli altri video dell’evento.
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Più di cento Lamborghini tra modelli attuali e storici si sono date appuntamento in Svizzera lo scorso weekend, dal 18 al 20 giugno, in occasione dell’edizione 2010 della “Lamborghini St. Moritz”. L’evento, nato dalla collaborazione di concessionari e club ha compreso nell’arco del suo svolgimento un intenso programma di guida su uno spettacolare itinerario che ha attraversato il Passo del Giulia, il Passo Flüela e Davos.
Tra le vetture protagoniste della manifestazione, provenienti da Italia, Germania, Francia, Austria, Lussemburgo, India e Hong Kong non mancava l’ultima arrivata, la Gallardo LP 570-4 Superleggera, che ha fatto da apripista alle altre, partecipanti. Regina incontrastata? Senza dubbio la Miura Jota del 1973 in livrea Rosso Granada…
Questo weekend abbiamo visitato il Salone Auto e Moto d’Epoca di Padova, una manifestazione che con il passare degli anni sta acquisendo sempre maggiore popolarità, e come già anticipatovi ieri, è ormai un riferimento a livello europeo per il settore delle auto vintage. Senza dubbio cresciuto rispetto allo scorso anno, abbiamo trovato un salone con numerose chicche, provenienti soprattutto dai marchi italiani.
Il Gruppo Fiat era presente in veste ufficiale, anche per presentare a tutti la nuova Mito Quadrifoglio Verde, marchio che è stato celebrato all’interno dello stand Alfa Romeo, senza dubbio il più interessante di tutto il salone. Biscione che abbiamo potuto notare in presenza massiccia quest’anno, con numerosi stand di carrozzerie e autoclub che esponevano le alfa più sportive dagli anni ‘60 ai ‘90.
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Auto e Moto d’Epoca 2009 ha rispettato, anzi, superato le rosee aspettative della vigilia: il +20% dei visitatori si è tradotto in un totale di oltre 60.000 presenze, cifra superata per la prima volta in assoluto dalla manifestazione padovana.
Quanto mai illuminanti le conclusioni tratte dall’organizzatore, Mario Carlo Baccaglini: “Si tratta di una manifestazione all’insegna della passione. Questa è la carta di Auto e Moto d’Epoca che spinge sempre più curiosi a diventare appassionati. E conferma che l’auto storica non è solo un mercato di investimento dalle grandi prospettive, ma anche un vero e proprio fenomeno di costume”.
L’Asta di Coys tenutasi sabato è stata l’evento clou di quest’edizione: tra i 210 lotti battuti, meritano una menzione una Ferrari Daytona del valore di 240.000 euro ed una rara Aston Martin progettata da Augusto Bertelli, aggiudicata da un collezionista per 90.000 euro. Invenduto invece il pezzo pregiato, la Lamborghini Miura SV del 1972 per cui è stata rifiutata un’offerta di 670.000 euro.
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Questo video d’epoca ci mostra come appariva la fabbrica emiliana della Lamborghini nel 1968, quando le star della produzione praticamente artigianale erano Miura, Islero ed Espada. Sulla bisarca fa capolino anche la concept Marzal, antesignana della Espada disegnata da Bertone con scenografiche portiere ad ala di gabbiano. 5 minuti di autentica nostalgia, peccato manchi l’audio dei V12 !
Via | Motorpasion
Adam Gordon, uno dei nomi più importanti nel mondo dell’immobiliare di New York, si è tolto una grossa soddisfazione. E’ di oggi l’orgoglioso annuncio della fine dei lavori di restauro su quella meravigliosa creatura che è la sua Lamborghini Miura Roadster, figlia unica di un’idea geniale scoccata nelle menti di Nuccio Bertone e Marcello Gandini.
Quest’opera d’arte (ci permettiamo di non chiamarla riduttivamente auto) è un esemplare unico il cui numero di telaio non compare nemmeno nei registri ufficiali di Sant’Agata. L’acquisto da parte di Adam Gordon risale a circa diciotto mesi fa. La Miura Roadster nacque come concept in occasione del Salone di Bruxelles 1968, dove riuscì a strabiliare lo stesso Ferruccio Lamborghini, tanto da sfiorare la produzione, che fu poi però dichiarata impossibile dalla casa.
In seguito, la scoperta venne verniciata di verde e ceduta alla International Lead Zinc Research Organization la quale a sua volta, dopo averla esposta a Parigi, Los Angeles, Detroit, Tokyo, Londra e in altre località, la girò a sua volta al Boston Museum of Transportation nel 1981. Da allora, un lungo oblio, fino al 2006, quando Gordon decise di dedicare le proprie amorevoli cure alla sua nuova piccola. Che oggi possiamo nuovamente ammirare come i due illustri papà l’avevano fatta.
Via | Autoblog.com

Poche settimane fa abbiamo avuto il piacere di incontrare Giorgio Santambrogio, fotografo, appassionato conoscitore e storico Lamborghini, che ci ha parlato del suo imminente libro sulla Miura.
Si tratta di un’opera in due volumi (circa 300 pagine l’uno, il primo dei quali in fase di pubblicazione) che raccoglierà foto, dati e caratteristiche di tutte le 763 Lamborghini Miura prodotte fra il 1966 e il 1973.
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