Salire su una Lamborghini non è una cosa che capita tutti i giorni. Se poi parliamo di una vettura d’epoca, l’opportunità diventa naturalmente più rara. E se restringiamo il campo alle vecchie concept car, auto che ieri come oggi venivano realizzate in esemplare unico, l’esperienza assume contorni ancor più incredibili. Eppure qualcuno -come i protagonisti di questo video, che per qualche minuto ci portano nell’abitacolo di una Marzal-, l’ha vissuta.
La Lamborghini Marzal è un prototipo disegnato da Marcello Gandini e presentato al Salone di Ginevra del 1967, come anticipo di una granturismo a quattro posti veri da inserire nella gamma del Toro al fianco di Miura e 400 GT. Caratterizzata dalle estesissime superfici trasparenti del tetto e delle portiere ad ali di gabbiano, la Marzal montava un 2.0 sei cilindri in linea da 177 CV, che altri non era se non il 3.9 V12 della Miura dimezzato.
Come vedete nel video, l’unità era sistemata immediatamente alle spalle dei sedili posteriori e faceva sentire con forza tutta la sua voce nel suo inconfondibile abitacolo. La Marzal è stata venduta all’ultima edizione di Villa d’Este ad un collezionista privato che ha pagato 1.350.000 euro per averla nel suo garage.
Via | Jalopnik
Bertone ha ceduto all’asta RM Auctions alcune delle sue più importanti concept car in occasione del concorso d’eleganza di Villa d’Este. L’operazione, che ha così separato la collezione dell’azienda italiana in difficoltà economiche, ha dato la possibilità ad alcuni appassionati di mettersi in garage pezzi unici che hanno fatto la storia del design. Il record è andato alla Lamborghini Marzal, eccentrica 4 posti con porte ad ala di Gabbiano, che anticipò nel 1967 le linee della Espada: è stata ceduta per 1.512.000 Euro. Al secondo posto, con un valore inferiore alle aspettative, è giunta la Lancia Stratos Zero, prototipo del 1970 su base Fulvia HF che consentì a Bertone di proporre in seguito il fortunato progetto Stratos: il prezzo pagato è stato di 761.600 Euro, ben inferiore alla valutazione iniziale compresa tra 1 ed 1,8 milioni di Euro.
Terzo posto inaspettato per la Lamborghini Bravo del 1974, derivata dalla Urraco, prototipo inzialmente sottovalutato e ceduto per 588.000 Euro, seguita dalla Lamborghini Athon del 1980, passata di mano per 347.200 Euro e derivata dalla Silhouette. Molto al di sotto delle stime anche la Chevrolet Testudo del 1963 nata su base Chevrolet Corvair, venduta a 366.000 Euro contro gli 800.000 Euro ipotizzati e la Lancia Sibilo del 1978, battuta all’asta per 95.200 Euro ed in linea con la stima iniziale: la Sibilo nasce sulla stessa base meccanica della Stratos, con passo allungato di 10 centimetri.
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Questo video d’epoca ci mostra come appariva la fabbrica emiliana della Lamborghini nel 1968, quando le star della produzione praticamente artigianale erano Miura, Islero ed Espada. Sulla bisarca fa capolino anche la concept Marzal, antesignana della Espada disegnata da Bertone con scenografiche portiere ad ala di gabbiano. 5 minuti di autentica nostalgia, peccato manchi l’audio dei V12 !
Via | Motorpasion