
L’intera vicenda è così paradossale e stravagante da suscitare qualche dubbio circa la sua effettiva veridicità. Eppure ci sono le immagini, c’è un video e persino i racconti della polizia corrispondono con quanto scritto da Jalopnik. Tocca quindi esprimere la più viva solidarietà ad un cittadino australiano di Sydney, che venerdì scorso si è reso involontario protagonista di un’avventura quanto mai strampalata. Il nostro “eroe” è infatti uscito di strada con una Lamborghini Gallardo LP560/4 presa a noleggio. Fin qui nulla di così sorprendete. Capita, anche con vetture meno potenti ed impegnative.
Tuttavia abbiamo omesso un particolare. Anzi, IL particolare: lo sfortunato è uscito di strada proprio mentre si stava recando al suo matrimonio! L’inconveniente non ha tuttavia provocato in lui una reazione illogica o impulsiva, perché il quasi-ex-sposino ha dapprima chiamato l’agenzia di autonoleggio ed ha poi camminato solerte fino alla chiesa in cui da lì a poco si sarebbe celebrata la funzione, riuscendo addirittura a presentarsi in orario davanti ai futuri parenti. A quest’avventura manca purtroppo il lieto fine: il perito dell’autonoleggio avrebbe riscontrato danni più seri del previsto, tanto da affermare che la Gallardo è pressoché un rottame.
Nissan ha organizzato nei giorni scorsi una minisfida per saggiare le qualità della Juke-R, impegnata al Dubai International Marine Club contro le Ferrari 458 Italia, Lamborghini Gallardo e Mercedes SLS AMG. Il risultato di questa “street race” definisce la bontà del progetto Juke-R, che ha coinvolto i tecnici Nissan ed i colleghi dell’azienda specializzata Ray Mallock Ltd. E’ nato quindi un crossover dalle prestazioni notevoli, veloce quanto la GT-R da cui eredita la meccanica e simpatico come la Juke di cui mantiene la carrozzeria, che raggiunge i 100 km/h con partenza da fermo in 3.7 secondi e raggiunge una velocità massima di 257 km/h. Lo schema tecnico prevede il motore V6 3.8 biturbo in versione da 485 CV, abbinato al cambio doppia frizione ed alla trazione integrale già utilizzati dalla GT-R prima serie.
(Ringraziamo il nostro lettore “maxsussa23” per la segnalazione)
Stephan Winkelmann, il numero uno di Lamborghini, ha dichiarato oggi che la casa di Sant’Agata Bolognese non si convertirà ai motori turbo entro questo decennio. Il manager, parlando con Autocar, non ha comunque escluso la possibilità della sovralimentazione in un futuro più lontano. “In questo decennio il turbo non prenderà il sopravvento tra le supersportive, ma non mi sento di affermare che questo non accadrà mai”, ha affermato Winkelmann.
Prima importante deduzione che si può trarre dalle parole del dirigente? La prossima generazione della Gallardo, con ogni probabilità, manterrà nel cofano una tradizionale unità aspirata. In merito alla nuova piccola Lambo, Winkelmann ha affermato che sarà lanciata sui mercati internazionali fra due anni.
Questa supposizione della testata inglese, scaturita dalle importanti dichiarazioni odierne, va accostata ad alcune recenti indiscrezioni provenienti da insider Audi: secondo queste fonti, la prossima R8, che arriverà ugualmente nel 2014, sarà proposta anche con motorizzazioni turbo a partire da metà carriera (cioè a cavallo tra 2017 e 2018). Anche la futura Gallardo si adeguerà o in Emilia preferiranno rimanere fedeli alla tradizione?
L’elaboratore tedesco Reiter Engineering ha presentato la Lamborghini Gallardo LP600+ GT3. L’interpretazione per il Campionato GT3 della supersportiva del toro è stata interamente rivista per fornire agli acquirenti il massimo durante le gare. Le modifiche includono un nuovo cambio sequenziale Holinger, più leggero e con meno componenti, che garantisce delle cambiate fulminee e precise, dei nuovi particolari aerodinamici ed alcune modifiche meccaniche per migliorare l’aderenza alla strada.
I nuovi particolari in carbonio, come il grande splitter anteriore, garantiscono maggiore downforce, e le pinne laterali sul paraurti permettono di ottenere una maggiore tenuta e garantiscono una guida più precisa. Nuove sospensioni, ancora in fase di sviluppo, saranno calibrate alla perfezione per ogni circuito e garantiranno il massimo delle prestazioni ed un bilanciamento perfetto durante tutta la corsa.
L’obiettivo di Reiter è quello di portare le proprie auto al successo nella gare di endurance e, per questo motivo, molte modifiche sono state effettuate per mantenere un corretto raffreddamento nell’uso prolungato. I freni guadagnano un nuovo sistema per dissipare il calore, con dei nuovi convogliatori sul frontale e delle nuove pinze AP Racing a sei pistoncini. Il motore è il 5.2 V10 da 600 cavalli già visto sul precedente modello ed il prezzo non dovrebbe diversificarsi di molto dai 288 mila euro, Iva esclusa, della passata versione.
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Lamborghini presenta al Salone di Los Angeles la Gallardo LP550-2 Spyder, l’attesa versione Spyder a 2 ruote motrici derivata dalla Gallardo Balboni. Definita dalla casa italiana come un “modello per puristi”, la LP550-2 Spyder è dotata del V10 5,2 litri da 550 Cv ed ha beneficiato di un setup specifico dell’assetto per ottimizzarne l’handling. Dotata di un differenziale autobloccante al 45% abbinato sia alla trasmissione manuale che all’E-Gear, offre il sistema ESP con programma CORSA, che permette di rendere i controlli più “permissivi” nella guida sportiva. La massa dichiarata è pari a 1520 kg, sufficienti a toccare i 100 km/ da fermo in 4,2 secondi con una velocità massima di 319 km/h.
Lo sciatore e freestyler svedese Jon Olsson ha affidato la sua Lamborghini Gallardo LP560-4 agli specialisti della DMC. Ma non si tratta del classico lavoro paillettes e lustrini, perché il nostro ha voluto dapprima una verniciatura pseudo-militare e poi uno ski box con relativo telaio dove riporre gli sci, omologato fino alla velocità massima di 250 km/h. Olsson infatti utilizza questa vettura durante le trasferte e gli appuntamenti della stagione iridata, in attesa di una Aventador LP700-4 configurata con le medesime specifiche. Il 29enne di Mora ha infatti venduto la “vecchia” Murcielago LP670-4 SV in favore della nuova V12, che gli verrà consegnata solo fra 12 mesi. Nell’attesa ha ripiegato su una umile Gallardo…
Via | Carscoop
Lamborghini affronta il salone di Francoforte presentando la Gallardo LP570-4 Super Trofeo Stradale, una nuova versione speciale che sarà prodotta in soli 150 esemplari, in onore dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Questa Gallardo deriva dall’esperienza della Super Trofeo, che continuerà la sua carriera in pista nel monomarca per altri 2 anni, debuttando anche in Asia. La Super Trofeo Stradale monta il V10 5,2 da 570 Cv già visto sulla Superleggera e dichiara un peso di 1340 kg, a fronte di una pressione aerodinamica di ben 3 volte superiore rispetto alla LP560-4: il kit aerodinamico è infatti il più estremo mai visto su una Gallardo stradale, sopratutto per quanto riguarda l’ala posteriore regolabile ed il diffusore in fibra di carbonio. La Super Trofeo Stradale sarà disponibile solo nelle tinte Rosso Mars, Grigio Telesto e Bianco Monocerus, con particolari in nero opaco e lucido.
In occasione del salone tedesco, lo stesso Stephan Winkelmann ha anche confermato la produzione di 20 esemplari della Sesto Elemento, la incredibile concept da 999 kg e 570 Cv svelata al salone di Parigi 2010. Il prezzo è ancora sconosciuto, ma le richieste sono state tali da convincere Lamborghini a produrre questo progetto estremo, lontano parente della Gallardo e laboratorio di soluzioni tecnologiche che vedremo sui prossimi modelli.
Al Salone di Francoforte Lamborghini toglie i veli alla Gallardo LP 570-4 Super Trofeo Stradale, la più potente Gallardo mai realizzata nonché la variante che si pone al vertice della gamma della V10 di Sant’Agata Bolognese. Ispirata e derivata dal mondo delle corse, la vettura verrà prodotta in serie limitata di 150 pezzi numerati. Questa splendida creatura si caratterizza per una vistosa ala posteriore (regolabile in due posizioni) che le conferisce un maggiore carico aerodinamico, fino a circa 3 volte quello della Gallardo LP 560-4, con chiari benefici per la stabilità, specie nel misto veloce. Ripreso dal mondo delle corse anche il cofano motore asportabile con sistema di sgancio rapido. Entrambe gli elementi suddetti sono realizzati in materiale composito di fibra di carbonio. Il noto propulsore V10 sviluppa in questa occasione una potenza massima di 570 CV a 8.000 giri/min e ben 540 Nm di coppia massima a 6.500 giri/min.
La Gallardo LP 570-4 Super Trofeo Stradale fa segnare sulla bilancia un peso a secco di 1.340 kg, 70 kg in meno della Gallardo LP 560-4. Ciò contribuisce a realizzare un rapporto peso/potenza di 2,35 Kg per cavallo, assicurando prestazioni eccezionali: la vettura infatti scatta da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi e raggiunge i 200 km orari in 10,4 secondi, registrando una velocità massima di 320 km/h. L’auto monta di serie il cambio robotizzato a sei marce e.gear, con paddles dietro alla corona dello sterzo e dotato di launch-control. La trasmissione si completa con la trazione integrale permanente con giunto viscoso.
Secondo il costruttore “il legame particolare tra massima performance nelle gare e ‘italianità’ di Lamborghini è messo in evidenza dalla Gallardo Super Trofeo Stradale con il nuovo colore Rosso Mars per la verniciatura esterna. Infatti, all’inizio del secolo scorso divenuta obbligatoria la norma dei colori nazionali nelle competizioni agonistiche, il rosso fu assegnato all’Italia, il blu alla Francia, il verde scuro alla Gran Bretagna, il bianco e in seguito l’argento alla Germania, le strisce blu su fondo bianco agli Stati Uniti.” Il Rosso Mars contrasta inoltre con il nero opaco dell’alettone posteriore, del cofano motore e delle prese d’aria anteriori. I cerchi forgiati sono verniciati in colore nero lucido e, a richiesta, può esserlo anche il tetto della vettura. Le minigonne, i gusci dei retrovisori esterni e il voluminoso diffusore posteriore sono realizzati in fibra di carbonio a vista lucido.
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Dopo l’enigmatica anticipazione dei giorni scorsi, si rincorrono le voci circa il nuovo modello che Lamborghini presenterà a Francoforte. Nelle ultime ore diversi siti web come Egmcartech hanno ipotizzato il debutto di un ulteriore versione sportiva a tiratura limitata della Gallardo, ispirata direttamente alla Super Trofeo che partecipa al campionato monomarca dal 2009.
Evoluta aerodinamicamente e tecnicamente rispetto alla Superleggera, la Super Trofeo rappresenterebbe quindi il modello più vicino alla versione da competizione acquistabile dai clienti Lamborghini, escludendo la Blancpain Edition del 2010, di fatto una Superleggera con un semplice allestimento grafico e cromatico differenziato. La presentazione della Super Trofeo Stradale escluderebbe quindi il lancio del modello di serie della Sesto Elemento, mentre appare piuttosto remota la presentazione di una qualche variante della Aventador: troppo presto per roadster ed SV, sopratutto ora che la produzione non riesce a soddisfare il numero di ordini già raccolti.
Cosa Design presenta il suo body-kit dedicato alla Lamborghini Gallardo: la preparazione comprende un nuovo fascione anteriore, bandelle sottoporta specifiche, paraurti posteriore completamente ridisegnato e sovrastato da un’ enorme ala aerodinamica. Lo scarico centrale quadrangolare, incorporato fra diffusore e alloggiamento targa, strizza l’occhio alla splendida Reventon a cui, apparentemente, è ispirato tutto il progetto.
Certamente l’estetica non passa inosservata: qui si parla di hard-tuning duro e puro che mai ci si aspetterebbe di vedere su una V10 made in Sant’Agata Bolognese. Adesso la vettura eroga ben 540 Cv (+40), di cui 20 in più grazie al solo impianto di scarico: con una coppia massima di 550 Nm l’auto è capace di toccare ben 317 km/h di velocità massima.
Per i più esigenti è disponibile anche un nuovo set si sospensioni, completamente regolabili, ed un impianto frenante con pinze a 8 pompanti. Questa chiassosa Lambo poggia su mastodontici cerchi in lega da 20” che calzano pneumatici 245/30 davanti e 295/25 dietro.
Lamborghini potrebbe allargare la propria offerta di modelli Spider con due modelli ad edizione limitata di sicuro interesse. La fine della carriera della Gallardo, in attesa della nuova Cabrera, potrebbe infatti portare alla nascita della LP550-2 Balboni in versione spider, l’unica “combinazione” mancante dopo la nascita della Spyder Performante su base Superleggera, ma le anticipazioni raccolte da Autoblog.com vanno oltre, ipotizzando anche una spider derivata dalla Sesto Elemento.
La incredibile concept car svelata nel 2010 a Parigi è ormai in predicato di passare ad una limitatissima produzione in serie, con prezzi da capogiro. Leggerissima (circa 1000 kg) e dotata della stessa meccanica della Gallardo Superleggera, la Sesto Elemento potrebbe essere offerta anche in versione spider, con la stessa logica che portò alla creazione della Reventon e della Reventon Roadster. Prezzi da collezionisti, numeri limitatissimi, materiali e design d’avanguardia: esattamente quello che il mercato sembra apprezzare di più.
Se le versioni a tetto aperto non bastassero, comunque, è già sicuro il debutto della Aventador Roadster, dotata però al 99% di un piccolo tettuccio smontabile e non della classica capote ripiegabile. L’ultima, è forse un po’ fantasiosa ipotesi, riguarda invece la Estoque: la berlina coupè che Lamborghini potrebbe preferire ad un crossover avrebbe origine dalla piattaforma del gruppo VAG che sarà utilizzata anche dalla nuova generazione della Porsche Panamera. Porsche potrebbe realizzarne una versione cabriolet e, a quel punto, la medesima variante della Estoque potrebbe diventare realtà.
Fifth Gear prova la Lamborghini LP 570-4 Spyder Performante: Teff Needell si mette al volante della scoperta più eccitante della casa di Sant’Agata Bolognese, studiata per chi non rinuncia alla guida a cielo aperto anche in tracciato. Presenza stradale e sound sono degni della migliore tradizione della casa del toro.
Nonostante la Gallardo non sia una “giovincella”, la sua ultima evoluzione sportiva e spider attira come una calamita gli sguardi dei passanti. Messa sulle strade giuste, telaio e trazione integrale la spingono prontamente in curva sparandola fuori come un proiettile; tutto questo nel musicale frastuono emesso dall’inferocito V10 che scalpita sotto al suo cofano motore.
Anche se meno estrema di una trazione integrale pura come la Ferrari 458 Italia, questo “canto del cigno” della spider V10 del costruttore italiano rappresenta sicuramente una pietra miliare nella storia del casa emiliana.