Lamborghini diffonde i video ufficiali del nuovo V12 6,5 litri da 700 Cv, denominato L539, a poche ore dal comunicato ufficiale che ne ha svelato i contenuti tecnici principali. La potenza massima è erogata ad 8250 giri, mentre la coppia di 690 Nm si raggiunge a 5500 giri. Il propulsore è totalmente nuovo rispetto all’attuale V12 della Murcielago, che nella sua versione più estrema proposta sulla LP670-4 Superveloce eroga 670 Cv e 660 Nm di coppia e sarà abbinato alla nuova trasmissione Lamborghini ISR robotizzata ed alla trazione integrale con differenziale anteriore Haldex. Non resta che attendere il debutto del nuovo V12 sull’erede della Murcielago, attesa al prossimo salone di Ginevra.
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Lamborghini presenta il nuovo V12 6,5 litri L539 e la nuova trasmissione Lamborghini ISR, punti cardine della erede della Murcielago, per la quale sembra ormai certo l’uso del nome Aventador (e non Jota) e che sarà presentata al prossimo salone di Ginevra nel Marzo 2011. Il V12 con bancate a 60 gradi, 6,5 litri e privo di iniezione diretta, eroga 700 Cv ad 8250 giri e 690 Nm di coppia massima a 5500 giri ed è stato completamente riprogettato, introducendo tecnologie che diventeranno standard anche sui prossimi modelli del toro ed è un “superquadro” con alesaggio di 95 mm e una corsa di 76,4 mm: ad 8250 giri i pistoni viaggiano a 21 m/s, un velocità inferiore a quella al V12 L537 della Murcielago.
Il basamento è realizzato in lega di alluminio e silicio con struttura open-deck con canne dei cilindri in acciaio, inoltre sono stati ridotti gli attriti interni. E stata utilizzata la lubrificazione a carter secco, necessaria per contrastare l’accelerazione laterale sopratutto nell’uso in pista, con otto pompe di alimentazione e sopratutto un minor ingombro verticale, che ha consentito di abbassare di 60 mm il propulsore e quindi migliorare la distribuzione dei pesi della vettura. Anche il sistema di raffreddamento è stato ottimizzato, con un doppio circuito a gestione variabile che ottimizza il riscaldamento del propulsore e dei catalizzatori.
L’aspirazione a geometria variabile è dotata di 4 corpi farfallati singoli ed una valvola bypass, per ottenere il miglior compromesso a tutti i regimi ed ottimizzare l’erogazione, mentre lo scarico realizzato per idroformatura è realizzato con disegno 3 in 2 in 1, con 4 precatalizzatori e 2 catalizzatori ed è dotato di silenziatore sdoppiato con una parte più maggior volume ed una più piccola: una valvola a controllo elettronico utilizza la combinazione più adatta alle condizioni di guida, senza dimenticare la necessaria “vocalità” degna di un V12 Lamborghini. Il nuovo propulsore sarà assemblato interamente a Sant’Agata e dichiara un peso di 235 kg, per un rapporto di 3 kg/Cv: è alto 665 mm, largo 848 mm inclusi i collettori e lungo 784 mm.
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Dopo la sigla, ecco il nome della sostituta della Lamborghini Murciélago che sarà denominata Aventador LP700-4. La denominazione della nuova supercar italiana è emerso dalla presentazione della vettura, tenutasi nei giorni scorsi - lontano dalle fotocamere - a Sant’Agata Bolognese, in presenza del presidente Stephen Winkelmann che ha accolto i più fedeli clienti della Casa del Toro. Le indiscrezioni davano per certo l’utilizzo del nome Jota, ma la scelta è caduta su una famosa razza di tori da combattimento.
Ad avvalorare la tesi del nome Aventador, c’è la registrazione della denominazione nel mese di agosto da parte di Lamborghini. Per quanto riguarda la vettura, la Lamborghini Aventador LP700-4 appare come l’evoluzione stilistica della Gallardo, ma numerosi sono i richiami alla speciale supercar Reventon. La Aventador è equipaggiata con il motore 6.5 V12 da 700 CV di potenza, abbinato alla trazione integrale e al cambio sequenziale a 7 rapporti.
Il telaio monoscocca in fibra di carbonio ha permesso di alleggerire la massa di circa 230 kg, aumentando al tempo stesso la rigidità torsionale del 70%. La Lamborghini Aventador LP700-4 è così in grado di regalare prestazioni eccezionali: 350 km/h di velocità massima e 0-100 in 2,9 secondi. Per tutti gli altri dettagli tecnici ed estetici, rimandiamo al comunicato ufficiale che non tarderà ad arrivare.
Via | AutoGespot
Nei giorni scorsi i vertici Lamborghini hanno organizzato a Singapore un evento per presentare la nuova berlinetta con motore V12, che verrà esposta a marzo durante il salone di Ginevra. Alcuni utenti del forum “FerrariChat” - invitati a partecipare in qualità di potenziali clienti - hanno ovviamente spiattellato i principali contenuti della preview, primo fra tutti il nome della vettura. Secondo quanto riportato il nome Murcielago viene rimpiazzato in favore del più didascalico LP700-4, ad indicare disposizione del motore (Longitudinale Posteriore), potenza (700 CV) e tipo di trazione (integrale, con frizione Haldex di nuova generazione).
Il motore utilizzato ha 12 cilindri ed architettura a V, per una cilindrata di 6.5 litri e valori numerici di assoluto rilievo: i 700 CV e gli oltre 680 Nm di coppia si riflettono nei 3 secondi netti per accelerare da 0 a 100 km/h e nella velocità massima di 350 km/h. La LP700-4 utilizza inoltre una trasmissione a sette rapporti con tempi di cambiata quantificati in appena 50 millesimi di secondo, sospensioni posteriori innovative e carrozzeria in fibra di carbonio. Quest’ultima soluzione permette di contenere il peso complessivo di circa 230 chili (1535 chili complessivi) rispetto alla Murcielago attuale.
In rete circolano questa sorta di “teaser spia” della Lamborghini Jota, l’erede della Murciélago che ha dato forfait all’ultimo Salone di Parigi. Le due foto sono state scattate, molto probabilmente, nel corso di un meeting aziendale o durante una presentazione per pochi estimatori della Casa di Sant’Agata Bolognese. Fatto sta che lo scoop è servito, anche perché l’elemento che balza all’occhio delle due immagini non è tanto l’oggetto delle foto stesse ma la data che campeggia sui totem presenti all’evento: “20122012″. Non si tratta della data di presentazione, ma indica il giorno 20 dicembre 2012. Questo vuol dire che la Lamborghini Jota sarà una supercar da “fine del mondo”.
AGGIORNAMENTO: Le immagini si riferiscono allo studio di design Lamborghini Cnossus e non alla supercar che andrà a sostituire la Murciélago, come anche sottolineato da numerosi lettori nei commenti.
Via | Autoblog.com
Nuovo avvistamento per i muletti della Lamborghini Jota, nome provvisorio dietro cui si cela l’erede della gloriosa Murciélago, ormai in via di pensionamento. L’hypercar emiliana è stata ripresa in questa clip durante una serie di giri veloci sul Nürburgring, in cui era accompagnata da un esemplare di Gallardo Superleggera. Che, per inciso, sembra “suonare” decisamente di più.
La nuova punta di diamante della gamma Lambo migliorerà rispetto all’attuale V12 soprattutto sul piano del peso, grazie all’impiego di fibra di carbonio che si preannuncia a dir poco vasto: secondo le voci, il modello riuscirà a contenere la massa a secco entro i 1500 kg, un progresso significativo rispetto ai 1565 della già leggera Murciélago SV, ma addirittura enorme se come riferimento prendiamo i 1755 kg della Murci “base”.
In termini di meccanica la Jota dovrebbe essere spinta da un 7.0 V12 aspirato a iniezione diretta, sul cui conto si dice che potrebbe raggiungere o addirittura superare i 700 CV, scaricati ovviamente a terra dall’immancabile trazione integrale. Sul piano del design infine, il modello si dovrebbe caratterizzare per uno stile “affilato”, molto vicino a quello di Reventon ed Estoque.
Nel pieno delle indiscrezioni che ci stanno traghettando verso la scoperta della novità Lamborghini del Salone di Parigi, sono arrivate online queste nuove foto spia della Jota, nome provvisorio dietro cui si cela l’erede della Murciélago. Gli scatti, provenienti dal Nürburgring hanno immortalato due muletti, uno con e uno senza spoiler posteriore.
I due esemplari, secondo quanto riportato dagli autori delle foto, sono già tornati in Italia alla sede della Lamborghini. La nuova hypercar di Sant’Agata, dovrebbe avere un’altezza complessiva inferiore a quella della Murciélago, ma il campo in cui il progresso rispetto al modello uscente sarà più significativo è indubbiamente quello della riduzione del peso.
Laddove una Murciélago LP640-4 pesa oggi 1755 kg a secco, la futura punta di diamante del Toro segnerà sulla bilancia un peso enormemente inferiore, molto prossimo ai 1500 kg e più basso anche di quello della Murciélago SV, che si attesta a quota 1565 kg. Il largo impiego di alluminio e -soprattutto- fibra di carbonio renderà possibile questo mezzo miracolo.
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Coi teaser Lamborghini, l’avevamo imparato in occasione della Estoque, bisogna andarci sempre coi piedi di piombo prima di sparare ipotesi. Finora abbiamo preferito evitare riferimenti diretti all’erede della Murciélago per quanto riguarda la novità che il Toro presenterà al Salone di Parigi. E oggi compaiono alcune “sorprendenti” indiscrezioni secondo cui non sarebbe così scontata l’identità della supercar che si nasconde dietro gli scatti misteriosi. Lambo potrebbe portare in Francia una concept car ancora avvolta dal mistero.
Per quanto resti ancora difficile sbilanciarsi, secondo questi rumors, l’erede della Murciélago, o Jota, come viene chiamata da più parti, potrebbe essere presentata solo al Salone di Ginevra del marzo 2011. Sarà vero? Oppure no? Presto per dirlo. Fatto sta che si sta facendo strada l’ipotesi del prototipo tecnologico, una show car caratterizzata dal vasto impiego di fibra di carbonio e destinata ad anticipare una nuova tecnologia per le Lambo del futuro.
Va inoltre ricordato -tanto per complicare ulteriormente il quadro- che nei giorni scorsi è spuntato un documento riservato ai concessionari che parlava di due -e non una sola- grandi novità per Parigi. E come se non bastasse, il secondo teaser arrivato nei giorni scorsi mostra chiaramente un pannello carrozzeria in fibra con dieci sfoghi. Forse lo stesso numero di quello dei cilindri. Rompicapo di quelli tosti…
Via | Autoblog.com
Martedì 23 settembre i responsabili dei punti vendita Lamborghini saranno invitati a Sant’Agata per assistere alla presentazione di due nuove vetture, ancora nominate con i codici di progetto 83X e LB715-5. Il primo modello verrà proposto in sostituzione della Murcielago, mentre la LB715-5 potrebbe anticipare una versione speciale su base Gallardo Spyder - il codice di progetto della LP560-4 open-top è infatti LB715 - equipaggiata con il motore V10 fotografato nel teaser. Secondo le indiscrezioni raccolte dal sito “0-60 Mag”, la 83X avrà carrozzeria in fibra di carbonio e motore V12 con iniezione diretta. Entrambe verranno presentate durante il salone di Parigi.
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La Italdesign di Giugiaro è ormai di proprietà Volkswagen: oltre il 90% della compagnia, inclusi brevetti e marchi, passa in mano alla Lamborghini Holding Spa, a sua volta subordinata ad Audi, che fa capo al colosso di Wolfsburg. Volkswagen Group sembra apparentemente un buco nero che inghiotte anno per anno uomini (Walter de Silva e Luca de Meo sono gli esempi più lampanti) e aziende nostrane (Lamborghini, Italdesign; ma c’è un noto interessamento anche per Alfa Romeo e Ducati) in un progetto di espansione senza freni.
Ma quanto c’è di buono e di cattivo in tutto questo? Da un lato il rammarico per la “denazionalizzazione” di alcune icone del made in Italy è davvero forte. Dall’altro i numeri sono dalla parte di Volkswagen che ha l’indubbia qualità di sfruttare al massimo tutte le potenzialità delle sue acquisizioni: basti pensare a cosa era Lamborghini quando è stata rilevata da VW e cosa è Lamborghini oggi. Tutto questo ha ovviamente il suo prezzo, che nel caso della Lambo si chiama esclusività: l’ Audi R8 e tutto quello che le gira attorno è esplicativo di questa situazione.
Perché Italdesign/Giugiaro? Noi un’idea ce la siamo fatta e vorremmo condividerla con voi. E’ il coinvolgimento della casa di Sant’agata Bolognese nell’operazione che ci ha fatto “accendere la lampadina”. Perché questa manovra commerciale transita sul brand Lamborghini? Secondo noi la risposta è da ricercarsi nel rapporto che Ferrari ha con Pininfarina; lo stesso tipo di partenership che VW vorrebbe instaurare tra Lamborghini e Giugiaro. Un gemellaggio industriale dove ognuno dei due marchi si avvalora del prestigio dell’altro. E un modo per ammaliare ulteriormente i clienti.
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La futura V12 Lamborghini, il modello che andrà a sostituire la Murciélago nel 2011 e che provvisoriamente viene indicato con il nome di Jota, è stata nuovamente sorpresa dalle foto spia. Gli scatti che vi mostriamo qui, sono i migliori realizzati finora.
La prossima generazione dell’ammiraglia di Sant’Agata potrebbe essere presentata già al Salone di Ginevra, che come ogni anno si terrà a marzo. Manca dunque meno di un anno per vedere i risultati del lavoro condotto in Lambo su questo modello, ma già si sa che la Jota sarà una supercar in grado di stupire e, soprattutto, di superare sia la Murciélago che la sua ultima, indemoniata incarnazione, la versione SV.
Partiamo dal motore: il dodici cilindri aspirato che verrà (si tratta di un unità tutta nuova), sarà in grado di erogare ben più dei 670 CV della SV, arrivando molto probabilmente a raggiungere -se non addirittura a superare- il muro dei 700 CV, che come sempre verranno scaricati a terra dalla trazione integrale. E già il solo incremento di potenza basterà a rendere quest’auto la Lamborghini più performante mai prodotta.
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Nuove foto spia per l’erede della Lamborghini Murcielago, alle prese con i test invernali: la nuova “Jota”, dovrebbe essere questo il nome definitivo della vettura, si mostra per la prima volta con quelli che sembrano essere i pannelli della nuova carrozzeria, ancora pesantemente camuffata. Tuttavia le forme a cuneo e la presenza scenica sono certamente da V12 made in Sant’Agata Bolognese.
La nuova supercar della casa del Toro dovrebbe avere un telaio in alluminio costruito secondo i criteri Audi Space-Frame ed adottare una carrozzeria con pannelli in fibra di carbonio. Lo stile sarà invece fortemente influenzato da auto come la Reventon e la Estoque. Se la configurazione a motore centrale e la lunghezza della vettura rimarranno invariate, le carreggiate dovrebbero subire un incremento delle dimensioni.
Sul poderoso motore V12 dovrebbe invece arrivare l’iniezione diretta a garanzia di migliori doti di efficienza e velocità di reazione agli input dell’acceleratore. La potenza non dovrebbe essere inferiore ai 700 CV, mentre la coppia massima dovrebbe aggirarsi intorno ai 700 Nm. L’incremento prestazionale sarà soprattutto evidente grazie al peso ridotto rispetto all’attuale LP640-4. Cambio manuale e trazione integrale completeranno il pacchetto tecnico. Sarà tuttavia disponibile anche un cambio elettroattuato con paddles al volante.
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