Fifth Gear prova la Lada Niva, la fuoristrada russa progettata da AutoVAZ nel 1977 e che si contende con Land Rover Defender, la Jeep Wrangler e pochi altri veicoli simili, il titolo di off-roader di serie più estrema in commercio. In Italia la vettura è proposta con motore 1.7 benzina abbinato alla trazione integrale permanente, al blocco del differenziale centrale ed al riduttore inseribile su tutti i rapporti. Il tutto ad un prezzo (poco più di 12.000 euro) praticamente allineato a quello della Dacia Duster, la SUV più economica attualmente sulla piazza. Certo, la linea non è all’ultima moda e gli interni lasciano parecchio a desiderare. Ma nella prova di Fifth Gear la Niva si è dimostrata letteralmente inarrestabile e capace di affrontare tratti stradali che lascerebbero al palo i modernissimi e lussuosissimi SUV di ultima generazione.
Dopo la ZIL, ecco le prime ricostruzione grafiche della nuova Lada Niva. L’iconica fuoristrada russa, così come l’auto presidenziale sovietica, sono al centro delle attenzioni di Vladimir Putin, intenzionato a commissionare la nuova generazione per entrambe le vetture. La nuova Lada Niva dovrebbe nascere grazie alla collaborazione con Renault che fornirebbe la piattaforma della Dacia Duster in versione 4×4, opportunamente migliorata per poter affrontare le strade accidentate della Russia e non far rimpiangere le grandi doti dell’auto che andrà a sostituire. La nuova Niva sarà proposta nelle varianti con carrozzeria a 3 porte e 5 porte, quest’ultima da sempre disponibile sul mercato interno e mai importata in Italia. Le ricostruzioni grafiche della nuova Lada Niva sono ad opera del designer brasiliano Irmao do Decio.
Ricostruzioni grafiche nuova Lada Niva
Via | Automocionblog

Secondo un’anticipazione di InsideLine, Pininfarina e AvtoVAZ potrebbero presto intavolare delle trattative per portare la produzione della Lada Niva in Italia, negli stabilimenti della firma torinese da dove fino a qualche tempo fa usciva la Mitsubishi Pajero Pinin.
Non si parla ancora di volumi produttivi, ma a quanto pare le Lada Niva “made in Italy” dovrebbero essere destinate ai mercati europei. Ma questa collaborazione italo-russa potrebbe spingersi ancora oltre: Pininfarina è infatti pronta a sviluppare una nuova piattaforma per Lada e a dare un contributo importante nella definizione dello stile dei prossimi modelli della casa, tra cui una inedita sette posti il cui lancio è previsto per il biennio 2011-2012.
Tutto qui? Pare di no: l’azienda piemontese sembra anche interessata a riavviare la produzione delle ZIL in Russia, concentrandosi su nuovi modelli di rappresentanza in grado di rilanciare il marchio presso i dirigenti politici ed industriali del paese.

Anche l’inossidabile Lada Niva si concede un facelift che dà vita al Model Year 2010. Le modifiche non hanno per nulla stravolto l’inconfondibile linea della fuoristrada nata negli anni ‘70 ai tempi dell’URSS. Infatti, gli aggiornamenti per la vettura più longeva in vendita attualmente in Italia sono maggiori all’interno e sotto il profilo del comfort, mentre all’esterno debuttano i nuovi indicatori di direzione di maggiore dimensione e la terza luce di stop integrata.
Inoltre, il MY ‘10 per la Niva comprende anche l’introduzione delle seguenti novità: una nuova strumentazione, un nuovo rivestimento più resistente per i sedili, specchi retrovisori regolabili dall’interno, sospensioni meno rigide e impianto frenante migliorato. Confermato, invece, il motore 1.7i da 82 CV che non è ancora stato aggiornato alla normativa Euro 5. Tuttavia, l’aspetto della Lada Niva resta spartano e, attraverso questo Model Year, cerca di distogliere l’attenzione dal debutto della “nuova” Uaz Patriot commissionata da Vladimir Putin.
Via | Es.autoblog