
AvtoVAZ, il più grande costruttore automobilistico russo, si appresta a realizzare un nuovo modello su base Renault. La casa francese controlla da qualche anno il 25% del costruttore, a sua volta proprietario del marchio Lada, e fornirà nel futuro prossimo una delle sue piattaforme per dare vita alla vettura chiamata a rilanciare il brand ex-sovietico.
La nuova berlina avrà dimensioni compatte, e secondo quanto rivelato a Bloomberg dal CEO di AvtoVAZ Igor Komarov, i primi esemplari saranno pronti a uscire dalle linee di produzione già per fine febbraio. La stessa fabbrica in cui vedrà la luce la nuova Lada, darà vita entro fine anno anche alle vetture Nissan destinate al mercato russo, portando il volume della sede produttiva verso quota 750.000 unità annue, contro le 630.000 del 2011.
Il legame tra Renault e la sua controllata russa potrebbe intensificarsi a breve, portando definitivamente AvtoVAZ in seno all’alleanza Renault-Nissan: è intenzione di Carlos Ghosn acquisire un ulteriore 25% della proprietà entro la fine di quest’anno. Komarov ha confermato la sua disponibilità annunciando che un accordo in questo senso verrà ufficializzato molto presto.
Steve Mattin sarà da Ottobre 2011 il nuovo responsabile Design Lada, all’interno del gruppo AvtoVaz. L’inglese ha lavorato per 17 anni in Mercedes a progetti come SL, SLK, SLR, Classe R, Classe M, Classe A e Maybach ed poi è passato a Volvo, dove ha supervisionato la nascita di C30, S60 ed XC60 dal 2005 al 2009.
Il nuovo incarico per il marchio Russo, legato al gruppo Renault-Nissan, prevede un contratto di 3 anni e sopratutto è volto a dare nuovo slancio ai prodotti Lada, rendendoli più attraenti anche per i mercati esteri. Una concept car, magari già al salone di Ginevra nel Marzo 2012, potrebbe sicuramente sancire l’inizio del rinnovamento stilistico della gamma, ma non esistono conferme a riguardo. Lada ha recementemente presentato la berlina low cost Granta, che dovrebbe raggiungere quota 300.000 l’anno sul solo mercato Russo, mentre è stata appena svelata al salone di Mosca la propria versione della Dacia Logan, ribattezzata Largus.

Nelle scorse settimane Lada ha terminato la produzione della 2107, berlina conosciuta come Zhiguli e realizzata a partire dalla mitica Fiat 124. Il costruttore russo ha dunque sacrificato una fra le sue vetture di maggior successo, tanto nel passato quanto nel presente: grazie agli incentivi statali, in vigore fino al termine di maggio, la 2107 si è rivelata la seconda vettura più venduta in Russia nel primo semestre 2011, preceduta dalla Lada Kalina ma seguita dalle Lada Priora e Samara. Il prezzo di appena 2.800 euro ha ovviamente facilitato l’exploit, ma non rappresenta l’unica virtù di un modello sulla breccia ormai da 40 anni (il primo esemplare fu venduto nel 1970) e venduto in oltre 21 milioni di esemplari, 17 dei quali con marchio Lada.
AutoVAZ iniziò a produrre la Fiat 124 nel 1970, in seguito ad un accordo fra il Lingotto ed il governo sovietico stipulato quattro anni prima. Presso l’impianto di Togliattigrad vennero dunque assemblate le Lada 2101 con carrozzeria berlina e 2102 con carrozzeria station wagon, entrambe spinte da un quattro cilindri da 1198 cc (62 CV) e modificate nelle sospensioni, nell’assetto e persino nell’impianto frenante (tamburi posteriori in luogo dei dischi) così da adattarsi meglio alle strade russe. La 2101 subì un’evoluzione fino a giungere all’attuale 2107, sostituita nel listino dalla più moderna Granta.
Via | Autoevolution
Doveva essere un ben orchestrato spot, con il faccione dell’onnipotente primo ministro russo a fare da garanzia per la nuova Lada Granta. E invece, la nuova berlina russa non ne voleva proprio sapere di mettersi in moto. Dopo cinque tentativi andati a vuoto, un taglio nel montaggio e poi, finalmente, la Granta si sveglia. Semplicemente epic.
Via | Jalopnik
Dopo la ZIL, ecco le prime ricostruzione grafiche della nuova Lada Niva. L’iconica fuoristrada russa, così come l’auto presidenziale sovietica, sono al centro delle attenzioni di Vladimir Putin, intenzionato a commissionare la nuova generazione per entrambe le vetture. La nuova Lada Niva dovrebbe nascere grazie alla collaborazione con Renault che fornirebbe la piattaforma della Dacia Duster in versione 4×4, opportunamente migliorata per poter affrontare le strade accidentate della Russia e non far rimpiangere le grandi doti dell’auto che andrà a sostituire. La nuova Niva sarà proposta nelle varianti con carrozzeria a 3 porte e 5 porte, quest’ultima da sempre disponibile sul mercato interno e mai importata in Italia. Le ricostruzioni grafiche della nuova Lada Niva sono ad opera del designer brasiliano Irmao do Decio.
Ricostruzioni grafiche nuova Lada Niva
Via | Automocionblog

Secondo un’anticipazione di InsideLine, Pininfarina e AvtoVAZ potrebbero presto intavolare delle trattative per portare la produzione della Lada Niva in Italia, negli stabilimenti della firma torinese da dove fino a qualche tempo fa usciva la Mitsubishi Pajero Pinin.
Non si parla ancora di volumi produttivi, ma a quanto pare le Lada Niva “made in Italy” dovrebbero essere destinate ai mercati europei. Ma questa collaborazione italo-russa potrebbe spingersi ancora oltre: Pininfarina è infatti pronta a sviluppare una nuova piattaforma per Lada e a dare un contributo importante nella definizione dello stile dei prossimi modelli della casa, tra cui una inedita sette posti il cui lancio è previsto per il biennio 2011-2012.
Tutto qui? Pare di no: l’azienda piemontese sembra anche interessata a riavviare la produzione delle ZIL in Russia, concentrandosi su nuovi modelli di rappresentanza in grado di rilanciare il marchio presso i dirigenti politici ed industriali del paese.
La russa AvtoVAZ, casa automobilistica che fa capo a Renault, produrrà sul breve termine una serie di modelli completamente nuovi, basati sulla piattaforma della Dacia Logan, il modello che nel 2004 portò anche in Italia il fenomeno delle auto low-cost.
Questi futuri modelli russi, chiaramente, saranno contraddistinti da prezzi di listino particolarmente contenuti e aiuteranno ad espandere gamma e volumi produttivi del costruttore.
Renault e gli altri due azionisti di riferimento russi, hanno annunciato qualche giorno fa che inietteranno capitali freschi in AvtoVAZ, per una somma pari a 1 miliardo di euro, 310 dei quali proverranno dal governo russo e 240 dalla casa francese, sotto forma di tecnologie, know-how ed equipaggiamenti produttivi.
Continua a leggere: AvtoVAZ: in arrivo nuovi modelli su base Dacia Logan
La posizione sul mercato occupata dal marchio Dacia quale realtà low-cost non è in discussione. Con queste parole un dirigente Renault ha smentito le ipotesi circolate negli ultimi mesi, secondo cui il costruttore francese potrebbe “promuovere” la controllata fin tanto da trasformarla - per prezzi ed immagine - in diretta rivale di Skoda, Hyundai e Kia. Il responsabile ha ammesso che gli acquirenti potrebbero ritenersi spiazzati dalla decisione.
Il magazine Car, inoltre, è in grado di anticipare il ritorno del marchio Lada, anch’esso di proprietà Renault: in Europa occidentale non verrà commercializzato prima del biennio 2012-2013, per poi estenderne la presenza anche in Cina (entro il 2015).
Via | Autoevolution

Anche l’inossidabile Lada Niva si concede un facelift che dà vita al Model Year 2010. Le modifiche non hanno per nulla stravolto l’inconfondibile linea della fuoristrada nata negli anni ‘70 ai tempi dell’URSS. Infatti, gli aggiornamenti per la vettura più longeva in vendita attualmente in Italia sono maggiori all’interno e sotto il profilo del comfort, mentre all’esterno debuttano i nuovi indicatori di direzione di maggiore dimensione e la terza luce di stop integrata.
Inoltre, il MY ‘10 per la Niva comprende anche l’introduzione delle seguenti novità: una nuova strumentazione, un nuovo rivestimento più resistente per i sedili, specchi retrovisori regolabili dall’interno, sospensioni meno rigide e impianto frenante migliorato. Confermato, invece, il motore 1.7i da 82 CV che non è ancora stato aggiornato alla normativa Euro 5. Tuttavia, l’aspetto della Lada Niva resta spartano e, attraverso questo Model Year, cerca di distogliere l’attenzione dal debutto della “nuova” Uaz Patriot commissionata da Vladimir Putin.
Via | Es.autoblog

Renault ha siglato oggi a Parigi un memorandum d’intesa sulle misure da prendere per la ristrutturazione della russa AvtoVaz, il cui 25% è nelle mani dei francesi. Al vertice erano presenti il primo ministro francese François Fillon, il suo omologo russo Vladimir Putin, il presidente di AvtoVaz Igor Komarov ed il vicepresidente Renault Christian Estève.
I grandi azionisti di AvtoVaz si sono accordati sulla ristrutturazione del debito e sui piani di prodotto e investimenti. Tra gli obiettivi più importanti concordati oggi, figurano il raggiungimento delle 900.000 unità prodotte ogni anno nella fabbrica di Togliatti entro il 2015, la conferma del 25% come quota di mercato in Russia e lo sviluppo delle esportazioni.
Il piano, che prevede peraltro il rinnovamento graduale, ma completo dell’attuale gamma per meglio rispondere alla domanda del mercato nazionale, sarà finanziato in gran parte dal governo di Mosca. Lo stato coprirà con 1.670.000.000 euro il debito contratto da Avtovaz con le banche e le necessità finanziarie dell’azienda sul breve termine. Un ruolo importante lo svolgerà anche il governo locale della regione di Samara, dove sorge la fabbrica di Togliatti. E Renault?
Continua a leggere: Renault: accordo raggiunto per la ristrutturazione di AvtoVaz

Il primo ministro russo Vladimir Putin ha annunciato un nuovo programma di incentivi alla rottamazione per aiutare il settore auto nazionale, in gravissima crisi ormai da lunghi mesi. Il piano, che nasce soprattutto per risollevare le sorti di AvtoVaz, tenterà di dare risposte ad uno dei settori dell’economia russa più colpiti dalla recessione.
Gli incentivi sono rivolti a tutti coloro che, possedendo un veicolo che abbia almeno dieci anni di età, compreranno un’auto russa nuova. Contestualmente all’annuncio, Putin ha aggiunto che AvtoVaz, compagnia partecipata per il 25% dallo stato, beneficerà presto di importante know-how e tecnologia di provenienza straniera, volta ad assicurare un futuro alla controllata Lada.
Putin, riferendosi così senza troppi giri di parole a Renault (proprietaria del 25% di AvtoVaz), ha dunque ricordato alla casa francese i suoi recenti propositi per rianimare le vendite di Lada e migliorare la qualità dei suoi prodotti.
Via | AutoWeek.nl