La prima Kia a zero emissioni trae origine dal monovolume compatto Ray e lo priva del motore 1.0 benzina utilizzato finora. Nasce dunque una vettura compatta ma spaziosa, intelligente, razionale, che verrà prodotta in 2.500 esemplari tutti dedicati al mercato coreano, dove sarà utilizzata da agenzie e uffici pubblici. La Ray EV dispone di un modulo elettrico da 68 CV e 167 Nm, valori sufficienti per regalarle una velocità massima di 130 km/h e un’accelerazione 0-100 km/h in 15.9 secondi. L’autonomia complessiva raggiunge i 139 km/h ed il tempo per effettuare un ciclo di ricarica rapida ammonta a 25 minuti. Il propulsore elettrico viene alimentato da un pacco batterie agli ioni di litio, posizionato sotto i sedili.
Il gruppo moto-propulsore si compone inoltre di un cambio automatico con tre modalità di funzionamento: Drive, Eco (aumenta l’autonomia) e Brake, che rende più incisiva l’azione frenante. La Kia Ray EV pesa 185 chili più della versione con motore termico (1.185 chili complessivi) ed offre di serie 6 airbag, ESP con Hill Assist, schermo da 7 pollici con sistema multimediale e l’inedito Virtual Engine Sound System, che emette un suono d’avvertimento per i passanti quando la velocità è inferiore a 20 km/h. In Corea sono attualmente disponibili 500 stazioni di ricarica, ma l’obiettivo è di installarne ulteriori 2.600 entro il 2013.
Kia entra nel segmento delle kei-car con l’utilitaria Ray, ovvero una “scatoletta” battezzata finora TAM e spinta dal motore tre cilindri 1.0. La Ray utilizza alcuni elementi dell’attuale motivo stilistico (mascherina anteriore, vani fendinebbia, LED diurni) e prevede un’originale configurazione delle quattro portiere laterali: i due battenti anteriori vantano un’impostazione classica, mentre al posteriore è installata una soluzione mista con una porta classica ed una porta scorrevole. Questo sistema venne introdotto dalla Daihatsu Tanto. Secondo quanto ipotizza il sito TheCarBlogger, la Kia Ray sarà commercializzata nei soli mercati asiatico ed europeo.
Ricordiamo che le kei-car sono automobili diffuse soprattutto in Giappone, dove beneficiano di una tassazione favorevole. L’attuale legislazione prevede che le kei-car non oltrepassino i 3.4 metri di lunghezza, l’1.48 in larghezza e i 2 in altezza, mentre il propulsore deve avere una cilindrata più contenuta di 660 cc ed una potenza inferiore a 64 CV.
Kia presenta una vera e propria offensiva al salone di Ginevra, con il lancio della nuova Sportage e nuove proposte ecologiche: Cee’d Eco Dynamics, Forte LPI Hybrid e Venga EV. La Sportage, cugina della Hyundai ix35, è una SUV compatta dalle linee decise e propone versioni 2WD con Start-Stop di serie e 4WD a controllo elettronico. Rispetto alla precedente edizione, venduta in ben 860.000 esemplari dal 2004, la nuova Sportage è più lunga di 9 cm ma è più leggera di 90 kg, con una aerodinamica decisamente migliorata (Cx 0,36). I motori benzina disponibili sono un 1.6 da 140 Cv ed un 2 litri 163 Cv, mentre i diesel spaziano dal 1.7 115 Cv al 2 litri 136 Cv.
Il restyling della gamma Cee’d ha portato in dote la nuova versione EcoDynamics 1,6 diesel da 90 Cv, con rapporti allungati, start-stop, assetto ribassato di 15 mm ed alcuni accorgimenti aerodinamici, che hanno portato il valore delle emissioni a soli 98 g/km. Forte LPI Hybrid è invece una proposta di motore a GPL abbinato a quello elettrico, mentre la Venga EV è un prototipo di versione elettrica della nuova MPV compatta: il motore elettrico eroga 80 Kw e 280 Nm di coppia massima, sufficienti a raggiungere i 140 km/h accelerando fino a 100 km/h in 11,8 secondi. Le batterie al litio da 24 kwh, posizionate sotto al bagagliaio, vengono caricate totalmente in 8 ore oppure raggiungono l’80% dell’energia in modalità rapida in 20 minuti. Prima europea anche per la concept Ray, appena presentata al salone di Chicago.
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“Gli automobilisti vogliono guidare vetture più ecologiche senza che queste assomiglino a prodotti tradizionali”. La stravaganza della Kia Ray, presentata al salone di Chicago, è imposta da Peter Schreyer, responsabile al design, per rispettare le volontà degli acquirenti. Questo prototipo va considerato come un esperimento per estendere, un giorno, questo dogma anche ai prodotti che verranno commercializzati in serie. La berlina coreana è disegnata per andare ad occupare il segmento D (4.40 metri di lunghezza, 1.85 di larghezza ed 1.36 in altezza), con alcuni spunti stilistici controversi ma dall’evidente impatto scenico.
Stupisce in particolar modo il raccordo fra montante e volume posteriore, con una coda massiccia resa ancor più possente dal lunotto quasi orizzontale: ne beneficia l’aerodinamica (Cx di 0.25), meno l’occhio. Se l’estetica si rivela di difficile interpretazione, non si può scrivere altrettanto per il suo comparto tecnico. La Kia Ray utilizza un propulsore termico da 1.4 litri per 153 cavalli, abbinato ad un cambio a variazione continua che gestisce anche il sistema ibrido alimentato da batterie agli ioni di litio. La presenza di un motore elettrico (78 kilowatt) sull’asse posteriore, inoltre, permette al sistema di controllo di indirizzare la trazione sui due assi (anteriore, posteriore o integrale) in funzione della dinamica di marcia.
La Kia Ray può percorrere 80.5 chilometri nella sola modalità elettrica consumando appena 1.2 litri di benzina ogni 100 chilometri quando i due propulsori si sostengono vicendevolmente. La sua velocità massima è pari a 175 km/h.
Kia presenterà, durante l’imminente salone di Chicago (12-21 febbraio), una berlina ibrida con tecnologia plug-in. Si chiamerà Ray, e come un raggio andrà ad illuminare il futuro corso stilistico del costruttore orientale. Presso il Kia Design Center di Orange Country, in California, la squadra di “matite” coordinata dall’italiano Massimo Frascella ha già iniziato i lavori per le vetture coreane della prossima generazione, ispirate nell’estetica – dopo i notevoli picchi raggiunti dalle vetture odierne – proprio dalla show-car in questione.
Secondo una fra le poche informazioni trapelate, la Kia Ray sarà equipaggiata con un’architettura ibrida plug-in di cui non si conoscono ancora le specifiche. Sarà altresì interessante valutare come, ad un padiglione filante con passaruota pronunciati, verrà accostato il frontale dallo sbalzo apparentemente ridotto con fanali dalla forma a fiammella.
(Ringraziamo il nostro lettore “Demonracing” per la segnalazione)
Kia ha rilasciato il primo teaser della berlina sportiva Ray, prototipo con motorizzazione ibrida atteso durante il prossimo salone di Chicago (12-21 febbraio). Secondo le prime informazioni riportate da Inside Line, questa concept car è stata interamente disegnata nel Kia Design Center di Irvine, in California, per anticipare il futuro aspetto di un modello plug-in destinato alla produzione in serie entro il prossimo lustro.
Restiamo in attesa di ulteriori aggiornamenti, con particolare interesse per il comparto propulsivo.