Volvo prosegue il cammino verso le emissioni zero puntando su nuovi motori a quattro cilindri. Più leggeri di 9o kg ripetto a quelli attuali, saranno in grado di ottere un risparmio carburante del 35 per cento. Nella gamma ci sarà sia il common rail diesel che il benzina a iniezione diretta.
Il loro debutto avverrà al Salone di Francoforte su una concept car. L’obiettivo è dimostrare che anche l’auto dotata di motore downsize può offrire lo stesso piacere di guida e confort di una “sorella maggiore”. Al downsize si aggiunge una ulteriore importante novità, che verrà svelata il prossimo Settembre. Volvo dovrebbe essere infatti una delle prime a testare il KERS, in grado di ridurre i consumi e dare una potenza aggiuntiva di ottanta cavalli.
In fine la SPA (Scalable Platfrom Architecture) permetterà di produrre la maggior parte dei modelli sulla stessa linea di produzione, indipendentemente dalle dimensioni del veicolo. Uno dei maggiori benefici della SPA: i nuovi modelli peseranno 100-150 kg in meno rispetto a quelli attuali delle stesse dimensioni. Le nuove tecnologie, abbinate a una migliore distribuzione dei pesi miglioreranno renderano inoltre la guida più dinamica.
La nuova Porsche 911 -sigla di progetto 991- sarà dotata di un sistema di recupero di energia analogo al KERS di F1 (nella logica di funzionamento) in tutte le sue motorizzazioni. A rivelarlo alcuni insider tedeschi, come riportato dai colleghi di Autoblog.com. Il KERS Porsche sarà un sistema di tipo meccanico e non elettrico: l’energia accumulata dal recupero di quella dissipata in frenata, non andrà a finire in batterie aggiuntive, ma in un volano (a questo link trovate una spiegazione del sistema).
Proprio questa particolare scelta progettuale è alla base del principale mutamento nelle dimensioni esterne della vettura: la nuova 911 crescerà nel passo di quasi 10 cm proprio per favorire la sistemazione del volano tra motore e scatola del cambio. La lunghezza complessiva, grazie ad una leggera riduzione degli sbalzi, aumenterà invece di circa 7 cm.
La 911 Carrera odierna, spinta da un 3.6 che eroga 345 CV, accelera da 0 a 100 in 4,9 secondi. Il prossimo modello adotterà un più compatto 3.4 da 350 CV, ma è proprio grazie all’impiego del KERS che sarà capace di accelerare in tempi sensibilmente più brevi rispetto alla 997. Per bilanciare il peso in più e riuscire a ridurre le emissioni rispetto al modello uscente, Porsche farà un più ampio ricorso ai materiali leggeri nella costruzione della 991.

Ferrari potrebbe tornare al V6 in futuro: lo aveva anticipato Amedeo Felisa a inizio febbraio, lo ha ribadito oggi il presidente in persona, Luca di Montezemolo. Maranello tornerebbe al sei cilindri con la comprensibile intenzione di tagliare la media dei consumi e delle emissioni dei modelli prodotti, fatto salvo ovviamente il livello prestazionale assoluto delle sue auto.
Facendo notare come il V6 sia tutt’altro che una novità nella storia del Cavallino, Montezemolo ha dichiarato: “Un motore più piccolo di un V8? Perché no?”. Per quanto riguarda poi i propulsori che equipaggeranno i modelli più prestigiosi, il presidente ha confermato che Ferrari sta lavorando sul V12 ibrido presentato in anteprima mondiale sulla 599 Vettura Laboratorio Hy-Kers del Salone di Ginevra.
“Il nostro obiettivo è introdurlo sui mercati entro il 2014, ma non possiamo essere sicuri sui suoi effettivi benefici: è una tecnologia che costa molto, e in quattro anni lo sviluppo dei motori tradizionali andrà molto avanti”. Montezemolo ha inoltre aggiunto che le eredi delle attuali V8, la California e la 458 Italia, non saranno ibride.
Continua a leggere: Ferrari: nuove conferme per il ritorno del V6

Quando la Formula 1 andrà verso i nuovi regolamenti per i motori nel 2013, Volkswagen si candiderebbe per fare il suo ingresso come fornitore di propulsori nella massima serie del motorsport.
Il circus non ha ancora definito le regole per i motori dopo l’uscita di scena degli attuali 2.4 V8, ma nel caso in cui questo scenario dovesse avverarsi, il colosso di Wolfsburg potrebbe fare a tutti una sorpresa, lanciandosi in questa nuova avventura.
La dichiarazione è stata fatta da Hans-Joachim Stuck in persona, il responsabile motorsport VW, che ha precisato come non ci sia alcun piano per fare anche da telaisti, come Ferrari o Mercedes.
Continua a leggere: Volkswagen: ingresso in Formula 1 con i futuri motori?
La prima Ferrari ibrida sarà verde anche nel corpo vettura. Ginevra anno zero. Per il Cavallino e per i sistemi di alimentazione alternativa, sdoganati dall’”alto”. Nel corso della rassegna elvetica, il costruttore di Maranello presenterà la 599 GTB Hybrid, prototipo munito di un sistema per il recupero dell’energia cinetica in fase di frenata (simile al tanto vituperato KERS) che sfrutta un pacchetto di batterie per alimentare un propulsore supplementare, disposto al retrotreno in blocco con il differenziale.
Questo sistema garantisce 100 cavalli e 149Nm di coppia - in aggiunta ai 620 cavalli forniti dal V12 -, ma impone 100 chili di aggravio nel peso finale. La Ferrari 599 GTB Hybrid, tuttavia, potrà comunque fregiarsi di un rapporto peso/potenza più favorevole rispetto alla versione tradizionale.
Continua a leggere: Ferrari 599 GTB Hybrid Concept: prime immagini della vettura definitiva
Debutterà al salone di Ginevra, ma solo in forma statica, ferma su un piedistallo. Riduttivo. La vera premiere della Porsche 911 GT3 R Hybrid avrà quindi luogo nel prossimo mese di maggio, quando (dal 13 al 16) si terrà la 24 Ore del Nurburgring. Il costruttore tedesco porterà al via la sua prima vettura pensata per il solo impegno agonistico equipaggiata con il sistema per il recupero dell’energia cinetica in fase di frenata, scaricata poi sull’assale anteriore in modo da ottenere una trazione integrale per il tempo in cui si richiede la cavalleria extra.
La Porsche 911 GT3 R Hybrid deriva dalla GT3 R, di cui ne ripropone il motore flat six 4.0 da 480 cavalli e la medesima efficacia dinamica. Le due auto cambiano sostanzialmente nel pozzetto ricavato eliminando il sedile del passeggero, dove la Hybrid ospita un volano deputato a raccogliere e generare l’energia altrimenti dispersa nella fase di frenata; la stessa, poi, verrà indirizzata verso i due propulsori disposti nel cofano anteriore. Il volano può effettuare fino a 40.000 giri al minuto.
La potenza aggiuntiva può essere quantificata in 60 kilowatt per singolo motore, e per usufruirne è sufficiente pigiare un tasto disposto sulla razza del volante: i circa 160 cavalli complessivi sono erogati per un tempo compreso fra i 6 e gli 8 secondi. Il costruttore tedesco ricorda, inoltre, che il suo KERS consente sì di aumentare la spinta in fase di allungo, ma anche di contenere i consumi e ridurre così le soste per il rifornimento di benzina.
Continua a leggere: Salone di Ginevra: Porsche 911 GT3 R Hybrid
Porsche potrebbe portare al debutto una 911 ibrida in occasione della prossima 24 Ore del Nurburgring. L’impegno diretto della casa, con una nuova GT3 RS pilotata da Walter Rohrl, potrebbe quindi non essere l’unico elemento di spicco della gara tedesca, dal momento che una GT3 RSR dovrebbe presentarsi alla partenza con un sistema ibrido, analogo al recupero d’energia KERS appena bandito dalla Formula 1.
Per il momento Porsche non ha rilasciato commenti ufficiali in merito alla notizia, limitandosi a confermare che si tratta solo di una questione di tempo, prima che l’ibrido entri stabilmente anche nel settore Motorsport. Intanto l’ibrido è pronto a debuttare sulla nuova Porsche Cayenne ed, in seguito, su Panamera, ma l’utilizzo sulla icona 911 è un passo ben più grande ed impegnativo. C’è già chi ipotizza che la prossima 911 (998 o 991) sfrutti proprio un sistema KERS per fare un ulteriore balzo in avanti nelle prestazioni, magari rinunciando a qualcosa quanto a potenza pura del motore boxer.
Via | Autocar
La Ferrari 599 ibrida si farà e con tutta probabilità debutterà al Salone di Ginevra. L’”ufficialissima” conferma è arrivata dal presidente Luca di Montezemolo in persona, che durante la presentazione della monoposto di Formula 1 F10 si è pronunciato anche su questa importante novità nel settore delle stradali.
Il presidente ha aggiunto che il modello, il cui debutto sotto forma di prototipo è proprio questione di mesi come dicevamo, sarà lanciato commercialmente nel giro di un paio d’anni. Al massimo entro il 2012, dunque. Secondo le anticipazioni, al fianco del 6.0 V12 da 620 CV della Fiorano, debutterà un motore elettrico da circa 40/50 CV alimentato da una batteria agli ioni di litio e posizionato sull’asse posteriore.
Non mancherà poi il sistema di recupero d’energia in frenata, del tutto analogo al KERS di Formula 1. Il KERS e la batteria saranno collocati rispettivamente sopra al cambio e alla sua destra. L’adozione del motore elettrico dovrebbe abbattere i consumi nel ciclo urbano del 35% circa, garantendo al contempo una maggiore elasticità ai bassi regimi.
Continua a leggere: Salone di Ginevra: Montezemolo conferma la Ferrari 599 ibrida
Sul sito Ferrari.TV il responsabile delle vetture GT stradali Roberto Fedeli torna a parlare del KERS e delle sue applicazioni sui modelli di serie. In una video intervista, ispirata dalle domande giunte dal forum ufficiali, Fedeli conferma che alcuni prototipi stanno già circolando con un sistema di recupero di energia concettualmente simile a quello nato per la F60 di Formula 1.
I test procedono e Ferrari non è ancora certa che questo tipo di dotazione sia realmente adatta alle vetture stradali: solo tra circa un anno i test daranno una massa di dati tali da poter prendere una decisione definitiva. Commercialmente, la possibile eliminazione di questo sistema dal regolamento Formula 1 2010 potrebbe convincere i vertici del cavallino a non investire ulteriormente. Queste nuove informazioni, comunque, confermano che la F450 non avrà, almeno al debutto, nessun sistema KERS a bordo e dovremo probabilmente attendere l’erede della Enzo per assistente alla eventuale prima applicazione stradale.
In un momento così difficile per il futuro della Formula 1, la FOTA ha deliberato per il 2010 l’eliminazione del KERS, il recupero di energia che dopo grandissimi investimenti non ha portato i risultati promessi. Attualmente nel mondiale solo Ferrari e McLaren stanno continuando ad utilizzare il sistema continuativamente e la prospettiva di ulteriori investimenti per il prossimo anno ha convinto le squadre a rinunciare ai cavalli extra del sistema ibrido.
Ovviamente questa decisione è legata, comunque, a quello che deciderà la FIA: il regolamento con budget cap del prossimo anno prevede infatti che il sistema venga addirittura potenziato e visti gli scontri su tutti i fronti per la prossima stagione, la decisione della FOTA potrebbe non avere una reale valore. La risposta si avrà il 12 Giugno, quando la FIA diffonderà l’elenco completo delle squadre ammesse al mondiale 2010.
Via | Motorsportblog
La FOTA, che riunisce i costruttori presenti in Formula 1, ha deciso di contrapporsi in maniera univoca al nuovo regolamento 2010 varato dalla FIA, per quanto riguarda Budget Cap, doppio regolamento tecnico e nuove squadre in arrivo. Nonostante le vecchie discussioni su doppio estrattore posteriore e Kers, le squadre hanno dimostrato compattezza ed offerto un argomento molto serio sul piatto della trattativa: il rinnovo dell’iscrizione al mondiale 2010 fissato entro il 12 Giugno.
La minaccia è quella di saltare la scadenza: da qui a pensare ad un mondiale “alternativo” il passo potrebbe essere breve, ma al momento si tratta di una chiara provocazione per invocare un incontro chiarificatore con la Federazione al più presto.
Via | Motorsportblog.it

Jaguar e Land Rover hanno annunciato una collaborazione con Torotrak per l’applicazione del sistema Kers già noto per il suo prossimo debutto in Formula 1. I marchi di proprietà Tata saranno quindi equipaggiati in futuro con questo tipo di tecnologia, anche se ovviamente l’applicazione avrà un obiettivo diverso da quello della prestazione pura.
Il sistema sarà un ibrido meccanico, con una trasmissione infinitamente variabile (FPI) ed un volano che accumula l’energia cinetica in frenata, riutilizzandola nelle accelerazioni. Questo consentirà di abbassare consumi ed emissioni, anche utilizzando propulsori più piccoli e proseguendo l’opera di downsizing che ormai sta dilagando. Jaguar sta inoltre portando avanti il progetto di una ibrida plug-in, oltre ad un generale ampliamento della gamma attuale, come l’ipotizzata XF Station Wagon.
Via | Jaguar-mania (grazie Jaguarista per la segnalazione)