Annunciando una visita a carattere politico-istituzionale alla fabbrica ex-Karmann di Osnabrück, Volkswagen ha comunicato fra le righe che la produzione della nuova Golf Cabriolet partirà nella prossima primavera, proprio nello stabilimento in questione.
L’arrivo delle linee della nuova scoperta tedesca, creerà secondo quanto affermato dal numero uno VW Martin Winterkorn 1800 nuovi posti di lavoro entro il 2011. Ad oggi i dipendenti di Osnabrück sono complessivamente 1000. La nuova Golf Cabrio nascerà con un tradizionale tetto in tela e comporterà lo spostamento commerciale della Eos.
La coupé-cabriolet, attualmente ascrivibile al segmento C, farà un salto di categoria con l’arrivo della prossima generazione e verrà riposizionata nell’ambito della gamma VW come variante scoperta della Passat. Dall’operazione deriverà anche il nuovo nome di battesimo del modello: Passat Cabriolet.

La nuova Volkswagen Golf Cabriolet arriverà nel 2012. Anche se lo stesso anno debutterà la Golf 7, la variante scoperta della compatta di Wolfsburg verrà realizzata sulla base dell’attuale generazione. La terza Golf Cabriolet avrà un’abitacolo a quattro posti e il tetto in tela, mentre il bagagliaio dovrebbe avere una capacità di 300 litri. Rispetto alle due serie precedenti, la Golf Cabriolet del terzo millennio non sarà caratterizzata dal rollbar centrale.
In caso di ribaltamento, entreranno in funzione due piccoli rollbar celati sotto gli appoggiatesta posteriori. Inoltre, la vettura sarà dotata anche di un nuovo dispositivo - simile all’Aircap della nuova Mercedes Classe E Cabrio - che riduce le turbolenze per gli occupanti della zona posteriore. Per quanto riguarda le motorizzazioni, la gamma della variante Cabriolet ricalcherà quella dell’attuale Golf 6. Saranno comprese le unità a benzina 1.2 TSI da 105 CV, 1.4 TSI da 122 CV e 2.0 TSI da 211 CV.
Invece, l’offerta dei diesel sarà composta dai motori 1.6 TDI da 105 CV e 2.0 TDI da 140 CV. Non è escluso l’arrivo della versione BlueMotion, mentre è certa la disponibilità dei cambi sequenziali DSG a 6 e 7 rapporti. Molto probabilmente, la Golf Cabriolet verrà prodotta nell’impianto Karmann di Osnabruck, ora di proprietà di Volkswagen.
Via | AutoInternationaal
Porsche ha annunciato di aver cancellato un contratto con Magna, secondo cui avrebbe assemblato le prossime Boxster e Cayman nello stabilimento che la multinazionale austro-canadese gestisce a Graz, Austria. Secondo l’accordo, i due modelli sarebbero dovuti nascere sulle linee Magna a partire dal 2012, ma non se ne farà più nulla.
Nell’ambito della sempre più stretta cooperazione che caratterizzerà i rapporti tra Porsche e Volkswagen -dopo che quest’ultima ha acquisito il 49,9% del costruttore di Stoccarda-, si prevede con quasi assoluta certezza che le due future sportive nasceranno nella sede di Karmann, altra azienda recentemente fagocitata dal colosso di Wolfsburg.
Lo stabilimento di Osnabruck dunque, vede pian piano definirsi i progetti per il suo rilancio: non solo fra tre anni si concretizzerà quest’importante commessa per Porsche, ma già nel corso del 2011 partirà la produzione della Golf Cabriolet.
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Volkswagen ha ufficializzato l’acquisizione della Karmann. Lo stabilimento di Osnabrück, con tutti i macchinari passerà quindi sotto il controllo del gruppo tedesco, che sta già pensando alla riqualificazione del sito produttivo. Le attività riprenderanno nel 2011, con un piano di crescita che porterà entro il 2014 alla creazione di 1000 posti di lavoro, confermando inoltre gli operai attualmente sotto contratto.
Si parla di un nuovo progetto in sviluppo, anche se non è chiaro se si tratta di un modello Volkswagen o dell’annunciato progetto della elettrica E3, ma allo stesso tempo è probabile che il gruppo Volkswagen voglia sfruttare Osnabrück per l’assemblaggio delle nuove Porsche Boxster e Cayman, nonché per la realizzazione della Volkswagen E-Up! di serie.

Stando alle dichiarazioni di un portavoce di Karmann, Volkswagen starebbe seriamente pensando all’acquisizione della storica carrozzeria tedesca specializzata nell’assemblaggio di vetture scoperte. La Casa di Wolfsburg potrebbe portare a termine un’operazione molto simile a quella di Fiat. Infatti, il Lingotto ha da poco rilevato le attività industriali di Bertone, altro carrozziere entrato in crisi per la mancanza di commesse. Allo stesso modo dovrebbe fare Volkswagen nei confronti di Karmann.
A confermare le trattative tra i due costruttori è Roland Leithaeuser, in un’intervista rilasciata all’autorevole ‘Der Spiegel’. Il manager di Karmann ha parlato anche della presenza di alcuni ostacoli che, da molte settimane, impediscono la concretizzazione dell’accordo. Come anticipato qualche tempo fa, il gruppo tedesco sfrutterebbe l’impianto di Osnabruck per l’assemblaggio delle nuove Porsche Boxster e Cayman, nonché per la realizzazione della Volkswagen E-Up! di serie, per cui sarebbero pronti già 10 milioni di euro da investire nella conversione delle catene di montaggio.
Via | MotorAuthority
Le Porsche Boxster e Cayman di prossima generazione avranno natali tedeschi. Nell’impianto di Osnabruck, per la precisione, casa del quasi derelitto costruttore Karmann, che potrebbe ricevere la commessa per la produzione delle future sportive dopo il voltafaccia rifilato a Magna. L’anticipazione è stata fornita da Martin Winterkorn (amministratore delegato del gruppo Volkswagen) durante il salone di Francoforte.
Porsche sarebbe infatti intenzionata a rescindere il contratto in essere con il costruttore austriaco, ormai entrato a pieno diritto nella schiera dei nemici giurati dopo l’acquisizione di Opel; il manager, inoltre, teme un eventuale sfruttamento indebito dei segreti produttivi ed ingegneristici.
Via | Autoweek.com
La storica Karmann, destinata alla chiusura, è stata salvata da una grossa commessa di Volkswagen per veicoli elettrici. La carrozzeria tedesca, da sempre grande partner di molti costruttori per versioni ed allestimenti speciali, riceverà un ordine di almeno 10 milioni di Euro per la costruzione di veicoli elettrici.
Non ci sono dettagli su questa commessa nè specifiche sul veicolo, ma già alcuni mesi fa era stato mostrato il disegno di un prototipo denominato E3 con propulsione elettrica, pensato per garantire un futuro all’azienda. Non sembra invece plausibile l’ipotesi di costruire le versioni elettriche della futura Up!, che avranno un unico sito produttivo ancora da definire. Quel che è certo è che Karmann potrà organizzarsi con una nuova società, specializzandosi proprio in veicoli ad emissioni zero, magari proponendosi poi ad altri costruttori in un settore in fortissima espansione. Il nuovo modello a cui si riferisce l’ordinativo potrebbe essere disponibile sul mercato già dal 2011.
Via | Autoblog.com (grazie a Ryuk Shinigami per la segnalazione)
La carrozzeria Karmann chiude l’attività, a distanza di 108 anni dalla fondazione. L’azienda tedesca, legata da decenni a molte delle cabriolet più famose, è costretta a fermare gli impianti per insolvenza. L’ultima vettura uscita dagli stabilimenti, è stata una Mercedes CLK Cabriolet, assemblata lunedì scorso.
Sono stati proprio i costruttori automobilistici, con le loro nuove strategie accentratrici, a decretare la fine della storia di Karmann, come del resto quella di tanti storici carrozzieri europei. Come dichiarato dal numero uno Ottmar Hermann, la decisione di chiudere bottega è defintiva.
Cosa succede ora? In primo luogo, i 2240 dipendenti si trovano all’improvviso senza un impiego e senza cassa integrazione: semplicemente, le casse sono a secco, e non c’è neanche un euro per questo tipo di provvedimenti economici. L’azienda tedesca ha ancora stabilimenti in USA, Messico, Portogallo e Brasile e di queste installazioni non si conosce ancora il destino.

Nella giornata di venerdì, Mercedes ha prodotto l’ultima Mercedes Clk Cabriolet. E terminato così l’ultima commessa affidata a Karmann, che rischia di cessare l’ultrasecolare attività (venne fondata nel 1901) non appena verrà avviato il procedimento di amministrazione controllata.
Il carrozzerie tedesco, secondo indiscrezioni delle ultime settimane, sarebbe vicino a raggiungere un’intesa con Ewe (leader tedesco nei servizi energetici) per la produzione di una vettura elettrica. Non avrà il fascino di una Mercedes, per garantire la sopravvivenza basta ed avanza. Per la cronaca, lo stock di Mercedes Clk cabrio è sufficiente per tirare la volata alla Classe E convertibile, destinata a debuttare al prossimo salone di Francoforte.
Via | Motorauthority

La storica azienda tedesca Karmann sta attraverso un periodo molto difficile e rischia la bancarotta, ma ha annunciato in questi giorni una promettente partnership con la Oldenburg Energy Group (EWE) che potrebbe risollevarne le sorti. Il progetto è quello di creare concept car elettriche per studiare questo settore e quello delle telecomunicazioni applicate alle autovetture.
Il primo frutto di questo accordo sarà la E3 Sport Limousine, di cui vi proponiamo il primo render ufficiale. Nessuno dei due partner ha esperienze precedenti specifiche: Karmann manca totalmente di esperienza quanto a veicoli elettrici, EWE, leader tedesco nei servizi energetici, non ha lavorato mai nel settore automotive. L’obiettivo è quindi di creare una serie di prototipi “tecnici” per individuare le soluzioni migliori per le mutevoli esigenze del mercato. La E3 sarà presentata a Settembre ad Hannover.
Via | Motorauthority
Nei mesi scorsi ci eravamo già ocupati della difficile situazione della Karmann, storica azienda tedesca specializzatasi nella costruzione di Cabriolet per conto di altri costruttori, ma anche che per lei, come è già successo qui in Italia per Bertone e Pininfarina sta per compiersi l’ultimo atto: la chiusura.
A causa della crisi del settore auto, il crollo delle vendite e delle commesse hanno dato il colpo di grazia all’azienda nata nel 1901. La Karmann ha infatti appena dichiarato insolvenza e l’impossibilità di finanziare il piano di ristrutturazione concordato lo scorso anno con i rappresentanti dei lavoratori, ha comunicato la società di Osnabrueck (nord-ovest della Germania).
Si chiude il sipario, in silenzio e tristemente, su un azienda che in 108 anni di attività aveva assemblato automobili per diversi costruttori, da Audi a Volkswagen fino a Chrysler. L’azienda era diventata nota a livello internazionale a partire dagli anni cinquanta grazie alla “Karmann Ghia“, un modello sportivo basato sul famoso Maggiolino della Volkswagen.
Via | Repubblica.it

Nuovi aggiornamenti dalla Germania sulla difficile situazione di Karmann. Lo storico carrozziere si trova attualmente in una fase di grave crisi che ne sta mettendo a rischio la stessa sopravvivenza, e le difficoltà incontrate nelle trattative con i rappresentanti dei lavoratori non sono certo una buona notizia al momento attuale.
L’azienda di Osnabrück sembra ancora lontana da un accordo: troppo alte sono sembrate le richieste dei dipendenti in una recente assemblea interna. Tra le tante problematiche affrontate, uno degli oggetti del contendere è quello dei licenziamenti sulle linee di verniciatura.
Il tracollo delle commesse esterne è alla radice del piano di risanamento dell’azienda, che a questo riguardo prevede un taglio di 1725 unità. Ovviamente la controparte non arretra, nè su questo fronte, nè su quello dell’ammontare delle liquidazioni, altro punto nevralgico delle trattative.
Via | auto, motor und sport