Sarà Jost Capito il vertice della struttura unica che verrà realizzata per unire il settore performance statunitense e quello europeo di Ford. Capito è l’attuale vertice dello sviluppo degli sport motoristici dell’Ovale blu, per intenderci uno dei pilastri da cui è nata la Ford Focus RS con i suoi 305 cavalli scaricati sull’asse anteriore. Credenziali non da poco che hanno fatto ricadere su di lui la scelta del management di Ford.
Sarà, quindi, a capo della Special Vehicle Team (SVT) negli USA e dell’RS team in Europa con il compito di integrare le due strutture e il relativo know how. Peraltro, questa mossa non fa altro che ribadire la volontà del ceo di Ford Alan Mulally di realizzare un impero unificato composto da gruppi di progettazione a livello mondiale.
La carriera di Jost Capito inizia nel motociclismo e nel motocross, ha partecipato alla Dakar nel 1985 vincendo nella categoria camion; ha lavorato in BMW, Porsche ed è stato a capo della divisione operativa in Formula 1 con la Sauber.
Via | Motorauthority

Le cupe indiscrezioni provenienti dalla Gran Bretagna un mesetto fa, sembrano iniziare ahinoi a prender forma. A fine febbraio, i media inglesi avevano lanciato la “bomba” secondo cui per le Ford RS, dopo la Focus da 300 CV, non ci sarebbe stato futuro. Ora arriva un nuovo campanello d’allarme, che sembra indicare come quella strada sia già stata intrapresa: la Ford Fiesta RS non si farà.
A rivelarlo è stato Jost Capito, responsabile del progetto Focus RS, che in un’intervista pubblicata sull’edizione cartacea di evo uk, ha dichiarato che l’accantonamento dell’idea è roba di qualche tempo fa ormai. Il motivo? Le stime di vendita condotte tra i concessionari inglesi si sarebbero rivelate inferiori alle previsioni iniziali, e il modello non avrebbe generato profitti. Preso atto del problema, l’Ovale Blu ha fatto marcia indietro.
Oggi il livello di aspettativa circa le qualità di marcia si è notevolmente innalzato, soprattutto per le automobili con ambizione sportive e ad alte prestazioni. Un comportamento stradale caratterizzato da precisione e soddisfazione di guida deve fare parte integrante di una variante sportiva derivata da un modello di grande serie.
Ford ha una lunga esperienza in questo campo, a partire dalle Escort Rally degli anni 60, passando per le varie Sierra ed Escort Cosworth, giungendo alla sovente criticata prima generazione della Focus RS. Per rientrare nel settore la divisione Ford Team RS ha scelto di sviluppare il nuovo modello sulla base della Focus ST 3 porte con propulsore 2.5 litri cinque cilindri turbocompresso di origine Volvo. L’attuale manager del Team RS, Jost Capito, è un ingegnere tedesco formatosi con esperienze presso BMW Motorsport, Porsche e Sauber.
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Per dare lustro all’appena conquistato titolo costruttori nel mondiale rally, Ford non può far altro che festeggiare, presentando un’infornata di ben quattro sportive marchiate ST o RS.
Non è la solita operazione commerciale effimera, ma un processo molto più articolato e strutturato che ha visto la promozione di Jost Capito a Vehicle Line Director of Performance Vehicles: la consulenza del direttore di Ford Team RS è stata espressamente voluta con l’obiettivo di sviluppare una nuova famiglia di vetture performanti, a partire dalle più tranquille Ka e Fiesta ST per finire con le indiavolate Mondeo (con un 6 cilindri turbo-compresso) e Focus RS.
Le notizie certe si fermano purtroppo qui (non è stato purtroppo diffuso nessun numero né alcun rendering che possa rendere meno opprimente l’attesa), mentre un altro rumors si va diffondendo nell’ambiente: questa ritrovata voglia di sportività di Ford potrebbe addirittura concretizzarsi in un ritorno da protagonista nel campionato turismo britannico.
Via | Autocar (nella foto, Jost Capito (accanto alla Focus WRC)