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Tutti gli articoli con tag joint venture

San Paolo 2008: Chrysler e Nissan insieme per la Dodge Trazo

pubblicato da Lorenzo Corsani

Dodge Trazo

E’ stato presentato al Salone di San Paolo il primo frutto della Joint Venture stipulata tra Nissan e Chrysler. Si tratta della Dodge Trazo, una vettura media derivata totalmente dalla Nissan Versa (conosciuta anche come Tiida), e costruita in Giappone espressamente per il mercato Americano e Sud Americano. Sarà offerta nella sola variante berlina e la sola reale differenza con il modello originale, se escludiamo la mascherina, è data dalle badge identificative. Il motore 1.8 è stato adeguato all’utilizzo di etanolo.

La scelta operata da Chrysler, che è tutt’ora in trattative con General Motors e Renault-Nissan per una possibile cessione, rientra nella logica di introdurre anche sui ricchi mercati Americani vetture di segmenti inferiori, con consumi più bassi per far fronte alla dilagante crisi. Clonare un prodotto giapponese è sembrata la strada più ovvia e rapida, a quanto pare.

Dodge TrazoDodge TrazoDodge Trazo

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Mercedes e BMW: a breve la nascita della Bayerische Mercedes Werke ?

pubblicato da Dr. Pianale

Bayerische Mercedes Werke

Mercedes e BMW hanno attualmente in essere una Joint Venture per lo sviluppo dei sistemi ibridi che è iniziata nel 2007. Ma che stessero pensando a un’ulteriore collaborazione in altri campi per tagliare i costi e fronteggiare più efficacemente Audi o Lexus che hanno le spalle coperte dai grandi numeri del Gruppi VW e Toyota, non è una novità e sono mesi che se ne parla.

Ma la crisi internazionale e la fresca acquisizione di Audi da parte di Porsche ha accelerato i tempi di questo matrimonio d’interesse che secondo AutoBild dovrebbe essere siglato entro una settimana e portare a un iniziale risparmio annuo di 350 milioni di Euro.

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BMW e Cina: binomio in crescita

pubblicato da Dr. Pianale

BMW Cina Il rapporto tra BMW e la Cina è destinato a rafforzarsi ulteriormente in futuro e a diventare uno dei principali mercati mondiali per le auto con l’elica Biancoblù. Nel 2007 la Casa di Monaco aveva venduto 50.000 vetture sul mercato cinese, quest’anno si avvia verso il clamoroso risultato di 100.000 auto, visto che già a partire dal secondo trimestre 2008 si è superata la soglia delle 28.000 auto in 3 mesi.

E’ ovvio che a fronte di questi numeri il precedente accordo con la cinese Brilliance che consente oggi di produrre ogni anno in Cina circa 16.000 Serie 3 e Serie 5 non basta più e alcune fonti governative danno ormai per sicura e imminente la realizzazione di una seconda fabbrica a Shenyang oppure nella provincia nella provincia nord-orientale di Liaoning.

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Chrysler cerca l'accordo con Fiat per produrre in USA

pubblicato da Lorenzo Corsani

Nuova Fiat 500 - esterni

Chrysler sta trattando con i sindacati per ridurre a 4 i giorni lavorativi settimanali in alcuni dei suoi impianti produttivi, mantenendo le 40 ore settimanali per ottimizzare i costi energetici delle fabbriche, in molti casi sfruttate solo per una frazione delle loro reali capacità.

Questo però non è l’elemento più importante del momento, visto che Chrysler ha confermato le trattative con il gruppo Fiat per produrre e vendere negli Stati Uniti. In realtà Fiat potrebbe prendere il leasing i siti produttivi per ricreare le linee produttive di modelli già noti e subito il pensiero è andato al lancio, più volte vociferato, della Fiat 500, ma anche al ritorno di Alfa Romeo.

Via | Quattroruote (grazie a Corvettec6r per la segnalazione)

BMW-Mercedes: nuova partnership in vista ?

pubblicato da Omar Abu Eideh

Molto interessanti le notizie suggerite da Auto,Motor und Sport circa l’alleanza tra BMW e Mercedes-Benz: il giornale tedesco rivela infatti che i primi termini dell’accordo di cooperazione fra i due colossi dell’auto sarebbero definiti. L’aspetto più importante della partnership sarà l’acquisto congiunto di buona parte della componentistica dell’auto al fine di ordinare commesse più elevate in termini numerici e beneficiare quindi di prezzi più vantaggiosi. In particolare si parla di “elementi invisibili” per l’acquirente, come ad esempio i componenti dell’impianto di climatizzazione, piccoli motorini elettrici come quelli degli alzacristalli etc.etc.

Tuttavia a.m.u.s. riferisce che la collaborazione fra le due case “nemiche-amiche” si estenderà nei prossimi anni anche al capitolo propulsori. Sembra infatti che la progettazione dei costosi motori V12, caratterizzati da esigui volumi di vendita, sarà comune ai due costruttori che, al fine di ridurre ulteriormente i costi, potrebbero chiamare in causa anche un terzo partner come Aston-Martin. Non è ben chiaro se questi propulsori, figli dell’accordo di collaborazione, saranno identici o differiranno per particolari meccanici esclusivi di ogni casa.

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Accordi Fiat-BMW: si comincia con le ipotesi

pubblicato da Fabio Sciarra

alfa 149

La notizia della cooperazione che BMW e Fiat stanno valutando attualmente è ancora cosa fresca, ma da più parti iniziano a spuntare le prime indiscrezioni sul dettaglio degli accordi futuri. Di che si tratterà esattamente?

Come avevamo anticipato, la rete di concessionarie Mini darà il supporto alla commercializzazione delle Alfa in America, e la controparte sarà l’arrivo della meccanica delle piccole di Torino in Inghilterra. Ora possiamo precisare che secondo le notizie più fresche, la prossima generazione della Mini (la terza, attesa per il 2012), con tutti i modelli derivati, e le eredi di Fiat Grande Punto e Alfa Romeo MiTo saranno imparentate in modo molto stretto, dato che nasceranno su una architettura comune realizzata dal contraente italiano.

Come se non bastasse, l’altra notizia-bomba è che a partire dal 2015 Mini svilupperà una seconda famiglia di modelli più grandi che andrà ad affiancare l’attuale e che nascerà sulla piattaforma C-Evo, anch’essa di natali italiani. Su questo pianale, che darà vita a modelli a trazione anteriore ed integrale, si baserà per esempio il Progetto 940 del Biscione.

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BMW aiuterà Alfa Romeo nello sbarco in USA

pubblicato da Fabio Sciarra

alfa 149

Nella tarda serata di ieri abbiamo scritto che l’accordo tra i gruppi Fiat e BMW, ufficializzato nel corso della giornata, riguarda nello specifico due marchi, Alfa Romeo e Mini. Ma attorno a cosa si svilupperà questa joint venture?

Secondo quanto riporta Automotive News, non sarà solo la tecnica ad essere oggetto degli accordi, perchè il Gruppo BMW aiuterà il ritorno commerciale di Alfa Romeo negli Stati Uniti. Come rivelato da un portavoce ufficiale di Torino, “la rete di concessionarie Mini in America può benissimo occuparsi anche della vendita delle Alfa”.

Un passo ulteriore dunque, rispetto al comunicato congiunto, che letteralmente parlava di “un accordo per la possibile cooperazione tra Mini e Alfa Romeo su componenti e architetture”. Tant’è che Fiat parla esplicitamente nella sua propria pr di “supporto nel lancio americano di Alfa Romeo da parte di BMW Group”.

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Fiat e BMW confermano ufficialmente l'accordo

pubblicato da Fabio Sciarra

produzione fiat È ufficiale: l’accordo tra Fiat Automobiles e BMW AG non riguarda, come inizialmente si era ipotizzato, i marchi Mini e Fiat, bensì Mini e Alfa Romeo. Una lettera d’intenti (che chiaramente prelude a un contratto definitivo) è stata siglata da Friedrich Eichner, membro del cda BMW e responsabile dello sviluppo del marchio, e Alfredo Altavilla, capo del business development di Fiat Automobiles e ad di Fiat Powertrain Technologies.

L’accordo dunque riguarderà anche motori e cambi, visto che di questo si occupa la divisione Powertrain. Le due parti comunicano che “si stanno esaminando le possibilità di un utilizzo congiunto di componenti e sistemi sui veicoli Alfa Romeo e Mini per realizzare economie di scala e riduzioni di costi”. Se i contatti esplorativi andranno a buon fine, Fiat e BMW dovrebbero firmare l’intesa definitiva entro la fine dell’anno.

Via | Quattroruote

Fiat: addio a Termini Imerese, si trasloca in Serbia

pubblicato da Fabio Sciarra

kragujevac L’Est europeo sta diventando sempre più l’Eldorado per i costruttori automobilistici: a distanza di pochissimi giorni dall’annuncio del nuovo stabilimento ungherese di Mercedes arriva la notizia che vuole Fiat “in trasloco” da Termini Imerese.

Meta, la Serbia, precisamente Kragujevac e le sue strutture produttive della Zastava. Motivo, la saturazione delle linee di Tychy in seguito al successo della 500 e la necessità impellente di dislocare altrove la produzione della futura piccola di casa.

Troppo lunghi i tempi della burocrazia italiana per un ampliamento di Termini Imerese, secondo Sergio Marchionne. Il quale ha dunque scommesso sulla Serbia. Ecco tutti i dettagli del memorandum d’intesa.

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Mitsubishi e PSA insieme per le auto elettriche

pubblicato da Lorenzo Corsani


Dopo aver annunciato la costruzione di un nuovo impianto produttivo in Russia, Mitsubishi e PSA continuano la loro proficua collaborazione. Secondo la stampa Giapponese verrà presto confermato un importante accordo per le vetture ibride: Mitsubishi sarebbe pronta a fornire tecnologie di nuova generazione per batterie agli ioni di litio e questa manovra potrebbe anticipare la nascita di una apposita joint venture per la produzione di vetture elettriche.

L’accordo sarebbe vantaggioso per ambedue le parti: Mitsubishi è attiva da tempo nel settore ed il progetto i-MiEv è in continuo sviluppo, ma serve un abbattimento dei costi. Del resto Peugeot non si è ancora realmente “lanciata” nel settore ed è in cerca di un partner forte ed esperto.

Via | Autolinknews.com

Russia: nuovo stabilimento PSA-Mitsubishi

pubblicato da Fabio Sciarra

Citroen C-Crosser

Nel corso di una solenne cerimonia, due alti rappresentanti di PSA (Peugeot-Citroën) e Mitsubishi Motors hanno posto la prima pietra di un nuovo impianto produttivo a Kaluga, Russia. La fabbrica, che sarà situata a 180 km da Mosca, appartiene per il 70% ai francesi e per il 30% ai giapponesi.

Dal nuovo impianto, a partire dal 2011 usciranno le segmento C del gruppo PSA e gli sport utility C-Crosser, 4007 e Outlander prodotti in joint venture dai tre marchi. Le unità saranno destinate al sempre più importante mercato interno, le cui prospettive di crescita sono rispecchiate dagli obiettivi della fabbrica di Kaluga: inizialmente la capacità produttiva sarà di 160.000 unità (110.000 segmento C e 50.000 SUV), ma presto salirà fino a quota 300.000 esemplari all’anno.

L’impianto darà lavoro a 3000 operai e la sua realizzazione costerà complessivamente 470 milioni di euro. Cifra sicuramente impegnativa, anche per i due colossi dietro l’investimento. Ma le rosee prospettive del mercato russo sono un’occasione troppo ghiotta perchè i costruttori se la lascino sfuggire.

Citroen C-CrosserCitroen C-CrosserCitroen C-Crosser

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Dieter Zetsche: "Dagli anni di DaimlerChrysler abbiamo imparato una dura lezione"

pubblicato da Fabio Sciarra

merc logo Non risparmia l’autocritica il “Dottor Z”, come hanno preso a chiamarlo i media del settore: Dieter Zetsche fa ammissione di colpe e delinea i limiti della vecchia alleanza con Chrysler, mostrando una lucidità davvero degna di menzione.

L’alleanza nata nel ‘98, nonostante abbia avuto dei lati positivi, complessivamente “non poteva raggiungere un’integrazione perfetta su scala globale”, come ha dichiarato venerdì nel corso del suo intervento al simposio “Global Capitalism, Local Values”, tenutosi a San Gallo in Svizzera e riportato da Automotive News.

“Se l’accordo andava bene sulla carta, la realtà si è dimostrata completamente diversa. L’immagine dei due brands era agli antipodi, come le preferenze dei clienti e tutta una serie di altri fattori erroneamente sottovalutati”. Viva la sincerità.

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