Jeep Wrangler è ora disponibile nell’inedito allestimento “Arctic”, una serie speciale dotata di esclusivi dettagli stilistici, cerchi neri da 17″, hard top e passaruota in tinta ed accessori Mopar, climatizzatore automatico, volante multifunzione in pelle, navigatore satellitare e cambio automatico a cinque marce con Electronic Range Select. L’auto si identifica per la decalcomania con l’orma dello Yeti sul lato anteriore sinistro della fuoristrada e personalizza parte del passaruota e del cofano. Il badge “Arctic” sui parafanghi anteriori e lo sportello per il carburante nero griffato Mopar completano l’esclusivo allestimento degli esterni.
L’abitacolo prevede sedili in tessuto nero misto Gore Tex con impunture e bordature Arctic Orange. I sedili anteriori riscaldabili sono caratterizzati dal logo “Arctic” posto anteriormente sulla parte alta dello schienale. Non mancano eleganti cuciture a vista per il volante, i braccioli e il rivestimento della console centrale. Inserti color Arctic Orange ornano i rivestimenti delle portiere e la rete ferma carico. Le maniglie di sostegno e gli anelli delle bocchette di aerazione sulla plancia sono rifiniti in Polar White. Presenti anche il computer di bordo EVIC, il cruise control, il sistema vivavoce Bluetooth UConnect Phone ad attivazione vocale con interfaccia UCI ed il sistema multimediale di intrattenimento e navigazione satellitare UConnect GPS con radio/CD/DVD/MP3/WMA, con porta USB, ingresso AUX, hard-disk da 30 gigabyte e schermo touchscreen da 6,5”. Completano l’allestimento della nuova versione speciale i tappetini in gomma Mopar con la scritta “Jeep”.
La nuova serie speciale Arctic è disponibile nella configurazione a due porte, Jeep Wrangler, e in quella a quattro porte, Jeep Wrangler Unlimited, equipaggiate con il turbodiesel 2,8 litri CRD che sviluppa una potenza di 200 CV (147 kW) a 3.600 giri/min e una coppia di 460 Nm a 1.600 - 2.600 giri/min. Come da tradizione, la Wrangler è progettata per affrontare i percorsi off-road più impegnativi: è equipaggiata di serie con il sistema di trazione integrale part-time Command-Trac NV241 inseribile ‘shift-on-the fly’ a due velocità con rapporto per le marce ridotte di 2.72:1. La versione Arctic dispone dell’assale anteriore Dana 30 e del poderoso assale posteriore Dana 44. L’auto è commercializzata nella nuova tonalità Winter Chill e nella colorazione Bright White a partire da Euro 36.850 per la versione a due porte Jeep Wrangler 2.8 CRD automatica e da Euro 39.850 per quella a quattro porte Jeep Wrangler Unlimited 2.8 CRD automatica.
In occasione del Salone Nautico di Parigi Jeep ha presentato la Wrangler Unlimited Nautic Concept. Questa versione esclusiva dello storico fuoristrada americano è proposta in due versioni: Nautic White e Nautic Black. La prima neanche a dirlo è caratterizzata da una livrea bianca, e dalla griglia frontale cromata. Gli interni rivestiti in pelle bianca si contraddistinguono per il particolare colore di alcuni dettagli che ricorda il legno pregiato ed esclusivo utilizzato per costruire le migliori imbarcazioni presenti sul mercato. La seconda invece, dalla colorazione nera, ha interni basati su pellami di colore Navy Black e pannelli in legno naturale. Entrambi i modelli adottano il 2.8 litri CRD da 200 cavalli con cambio manuale.

Jeep presenterà al Motor Show di Bologna (3-11 dicembre) due novità riservate al mercato italiano, quanto mai differenti per impostazioni e contenuti. La Grand Cherokee SRT8 viene eletta “Jeep più potente e veloce mai realizzata”, nonché uno fra i SUV più cattivi e muscolosi attualmente in commercio. Gran parte del merito va attribuito al nuovo motore V8 HEMI da 6.4 litri e 470 CV, che garantisce prestazioni mozzafiato nonostante l’SRT8 non sia proprio un peso mosca: l’accelerazione 0-100 km/h viene bruciata in 4.8 secondi, la velocità massima ammonta a 250 km/h ed i 400 metri da fermo vengono coperti in 13 secondi.
Il Grand Cherokee SRT8 si caratterizza per la tonalità rossa e per gli interni in pelle nera, per i cerchi in lega da 20 pollici, per il volante con comandi del cambio integrati e per l’impianto frenante con pinze Brembo a 6 pistoncini davanti e 4 dietro e dischi da 15 e 13,8 pollici. I primi esemplari verranno consegnati nel primo trimestre 2012. A Bologna sarà poi presente la Wrangler in allestimento Arctic, già mostrato al pubblico durante il salone di Los Angeles. Questa serie speciale è ispirata all’inverno e presenta la nuova tonalità Winter Chill con interni neri Tectonic, hard-top in tinta, cerchi neri da 17 pollici ed alcuni accessori Mopar, mentre sotto il cofano motore è presente il motore 2.8 a gasolio da 200 CV. Anche la Wrangler Arctic sarà disponibile in Italia dal primo trimestre 2012, sia in versione a due che a quattro porte.
A partire da fine mese debutteranno le Jeep Liberty e Wrangler in allestimento Arctic, destinate al solo mercato statunitense dove proseguiranno l’opera di rinnovamento promossa dall’intero gruppo Chrysler. La Liberty (in Italia è commercializzata come Cherokee) Arctic si riconosce per le vernici esclusive Winter Chill, Bright Silver, Bright White e Mineral Gray, per i loghi “Arctic” applicati sul paraurti, per l’inserto nero destinato al cofano motore e per i cerchi in lega da 16 pollici con pneumatici all-terrain. L’abitacolo prevede uno schema cromatico nero, con sedili in pelle rivestiti dello stesso colore e il sistema multimediale Media Center 430 con schermo tattile e impianto audio con nove altoparlanti.
Anche la Wrangler Arctic offre le stesse vernici già disponibili per la Liberty, cui corrispondono i vari loghi, adesivi ed i cerchi in lega bruniti da 16 pollici con pneumatici da 32 pollici. Nell’abitacolo vanno segnalati i rivestimenti in pelle nera con accenti bianchi e il marchio “Arctic” applicato sui sedili. Entrambe verranno presentate durante il salone di Los Angeles, in un contesto climatico ben differente da quello in cui si esprimeranno.
EDIT: La Wrangler in allestimento Arctic sarà disponibile anche per altri mercati, Italia compresa: la presentazione è attesa durante il Motor Show di Bologna.
Continua a leggere: Jeep Liberty e Wrangler: debuttano le versioni Arctic
Jeep presenta al salone di Francoforte la Grand Cherokee SRT8 in anteprima Europea, insieme alle versioni V6 3.6 benzina ed Arctic della Wrangler. La SRT8 rappresenta la punta di diamante della gamma Grand Cherokee ed uno dei SUV più sportivi disponibili sul mercato, grazie ai 470 Cv ed i 630 Nm erogati dal V8 6,4 litri Hemi aspirato. Tocca i 255 km/h e raggiunge i 100 km/h in 4,9 secondi, fermandosi poi da questa velocità fino a zero in appena 35 metri: l’handling è gestito dalle sospensioni attive e tutto l’assetto è stato completamente rivisto rispetto alle altre versioni. In tema di Grand Cherokee, Jeep ha anche annunciato la disponibilità in Europa di una versione E85 Flexfuel del V6 Pentastar, di prossimo debutto.
La Jeep Wrangler si arricchisce della motorizzazione V6 3,6 litri Pentastar da 284 Cv abbinata al cambio automatico a 5 rapporti, oppure al 6 marce manuale, inoltre viene lanciata la versione speciale Arctic: si distingue dalle altre versioni per i cerchi in lega neri da 17″e da vari accessori del catalogo Mopar. Sarà disponibile sia con il V6 Pentastar che con motorizzazione 2,8 litri diesel. La versione Arctic sarà disponibile in Europa nel corso del 2012, sia per la 3 porte Wrangler che per la 5 porte Wrangler Unlimited.
All’edizione 2011 del Salone di Francoforte, Jeep lancerà in anteprima europea il nuovo Grand Cherokee SRT8, la versione ad alte prestazioni del grande SUV americano. Seconda grande novità per il brand sarà l’introduzione del 3.6 V6 Pentastar nella gamma della Wrangler. A fare da contorno a questi due importanti debutti ci saranno inoltre la Wrangler Arctic ed il Grand Cherokee Interior Concept, esercizio stilistico concentrato sull’eleganza, e la ricercatezza degli interni.
La Grand Cherokee SRT8 è spinta dal nuovo 6.4 V8 HEMI da 470 CV. Grazie al poderoso plurifrazionato, in grado di erogare 630 Nm di coppia, il SUV scatta da 0 a 100 in 4,8 s, raggiungendo una velocità massima di 255 km/h. L’impianto frenante è assolutamente all’altezza di masse e cavallerie in gioco: la frenata da 100 a 0 km/h avviene in soli 35 metri.
Tra le chicche tecniche del modello, le nuove sospensioni con ammortizzatori attivi ed il sofisticato sistema di controllo della trazione Selec-Track. Non va poi dimenticato il nuovo sistema di scarico attivo con funzionamento a valvole e tecnologia Fuel Saver, che assicura consumi ridotti del 13% in autostrada ed una autonomia di circa 720 km con un solo pieno. Il Grand Cherokee SRT8 sarà disponibile in Italia nel primo trimestre 2012.

La disponibilità del motore V6 3.6 Pentastar viene ora estesa anche alla Jeep Wrangler, finora equipaggiata con il vecchio V6 3.8 da 205 CV e 321 Nm. Il nuovo sei cilindri eroga invece 289 CV e 353 Nm, per un miglioramento evidente in tutte le voci della scheda tecnica: l’accelerazione 0-100 km/h diminuisce di circa 2.2 secondi e viene coperta in 8.4 secondi, mentre il consumo medio si attesa ora sui 11.2 l/100 km quando prima non oltrepassava i 12.1. Gran parte del merito va attribuito al nuovo cambio automatico a cinque rapporti, disponibile in opzione mentre di serie viene fornito un manuale a sei marce.
La versione statunitense della Wrangler V6 è proposta negli allestimenti Sport, Sport S, Sahara e Rubicon. Attendiamo le informazioni relative al mercato italiano, che verranno probabilmente rese note durante il salone di Francoforte.
Via | Carscoop

Project Kahn ha realizzato una trasformazione molto originale dell’attuale Jeep Wrangler: l’iconico fuoristrada americano è stato dotato di una inedita carrozzeria targa. Oltre che per il particolare tetto, l’elaborazione si fa notare per l’adozione di cerchi in lega specifici, con misure che vanno dai 18″ ai 20″ e per alcune modifiche di dettaglio agli interni. Nell’abitacolo è comparsa una nuova strumentazione, con cifre retroilluminate in rosso, e nuovi rivestimenti in pregiata pelle perforata, anch’essa in tinta rossa.
Mopar presenta il kit JK-8 Indepenendence Package dedicato alla Jeep Wrangler, per offrire ai clienti la possibilità di trasformare la propria Wrangler in un pick-up. Proposto al prezzo di 5499 Dollari, montaggio escluso, il kit è stato lanciato negli Stati Uniti e non è ancora stata comunicata l’eventuale disponibilità su altri mercati internazionali. La base di partenza è quella della versione 5 porte, che perde le portiere posteriori ed i sedili, ma riceve un nuovo pannello che chiude l’abitacolo.
Secondo il comunicato ufficiale, la conversione è anche alla portata dei clienti stessi, a patto di poter operare alcune saldature, ma il lavoro è comunque molto rapido, come dimostra il video ufficiale girato in occasione del Moab Easter Jeep Safari. Il kit JK-8 era stato anticipato dalla concept Jeep Wrangler JK-8 Independence, che propone ulteriori accessori della linea Mopar
Il presidente del marchio Jeep Michael Manley ha espresso una lieve preoccupazione. “Le vendite della Wrangler continuano a crescere, crescere e ancora crescere, soprattutto in Europa”. Postilla: questa situazione rischia di essere insostenibile, soprattutto nel medio periodo quando debutterà la versione aggiornata. Infatti lo stabilimento Chrysler di Toledo, nell’Ohio, rischia di non aver la capacità necessaria per tollerare un aumento della produzione: da inizio 2011 le vendite del fuoristrada sono aumentate del 13% a 42.000 veicoli, mentre la produzione è cresciuta del 19% (71.000 veicoli/anno) su un totale annuo di 150.000 vetture.
Questi numeri si rivelano superiori alle aspettative ed esprimono la strategia di rilancio dell’intero gruppo Chrysler, affidata ai muscoli Dodge e in particolare al fascino burbero della Wrangler. Il fuoristrada, come detto, verrà sottoposto ad un restyling più invasivo nel corso del 2012. Debutteranno il nuovo motore V6 Pentastar ed il cambio automatico a cinque rapporti, elementi necessari per diminuire i consumi ed aumentare il piacere di guida.
Via | Toledo Blade
Secondo alcune indiscrezioni provenienti dagli USA, anche la Jeep Wrangler adotterà presto il moderno 3.6 V6 Pentastar in luogo del suo attuale motore a benzina. L’iconico fuoristrada a stelle e strisce, recentemente aggiornato, adotta oggi oltre al 2.8 CRD, un 3.8 V6 da 200 CV. Si tratta di una mossa assolutamente logica: l’unità attuale non è certo all’ultimo grido, e non offre prestazioni paragonabili al Pentastar, né in termini di elasticità, né di potenza.
Stando alle fonti di CarAdvice, la richiesta per il 3.6 V6 sarebbe un feedback dei concessionari americani alla casa madre, dopo numerose richieste da parte dei clienti -e potenziali tali- della nuova Wrangler. Ad assecondare l’unità ci sarà verosimilmente il “solito” cinque marce automatico. Il Pentastar potrebbe essere proposto sul modello Jeep in un powerstep da circa 295 CV e 350 Nm, con consumi nell’ordine dei 12 l/100 km, analoghi cioè a quelli dell’unità corrente.
Non esordiremo lodando i cambiamenti tecnici od estetici. La Jeep Wrangler, proprio perché è la Jeep Wrangler, non ha ricevuto alcun aggiornamento in grado di modificarne il carattere. O meglio: anche lei subisce l’influsso e guadagna dei benefici di un restyling, ma questo introduce minori cambiamenti rispetto ai Model Year di Grand Cherokee e Compass. Non merita alcuna modifica che non sia conservativa. La Wrangler resta dunque se stessa, settantenne ed attempata, per certi versi anacronistica, scomoda, rumorosa o più semplicemente “grezza”, ma altrettanto fascinosa e imbattibile quando viene guidata in fuoristrada. Il restyling porta con se modifiche piuttosto interessanti ma non trasforma l’anima e il carattere di un vettura nata nel 1941 quando venne destinata all’esercito statunitense, evolutasi fra le varie Willys, Cj, Yj e Tj fino ad essere commercializzata in oltre 4.5 milioni di esemplari.
Il nuovo modello si caratterizza per l’utilizzo dell’hard top in tinta carrozzeria, per alcune modifiche di dettaglio al corpo vettura e per la disponibilità del sistema Start&Stop, del navigatore satellitare UConnect con schermo da 8.4 pollici a centro plancia e del rinnovato motore 2.8 CRD a gasolio da 200 CV, 23 CV più del precedente. Queste migliorie si rivelano del tutto impercettibili e marginali. Sono utili e ben accette, gradite specie all’automobilista meno propenso ad utilizzarla in fuoristrada, ma non spostano una “virgola” nell’economia totale del veicolo. La Wrangler rimane dunque un’auto da appassionati, un’auto irrazionale e dai molti compromessi, dal comportamento stradale approssimativo e incapace di restituire una sufficiente quantità di confort. Basta sedersi al posto guida per accorgersi - più dell’estetica e della meccanica - di quanto sia una vettura specialistica.
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