Come promuovi una gamma particolare tipo la SRT8 di Chrysler? Semplice: comunicando le sue virtù migliori nella maniera più diretta possibile. E allora, via con traversi e burnout in pista a base di gorgoglianti V8, gomme in fumo e virgole nere sull’asfalto. Protagoniste, le ultime novità nella gamma sportiva del gruppo: Dodge Challenger e Charger SRT8, Chrysler 300 SRT8 e Jeep Grand Cherokee SRT8.
In comune, le quattro supercar a stelle e strisce hanno il nuovo 6.4 otto cilindri da 477 CV e 637 Nm. Grazie al poderoso plurifrazionato, tutte accelerano da 0 a 100 in meno di 5 secondi (la più “lenta” è la Jeep, con 4,8 s sullo 0-60 miglia e 258 km/h di velocità massima) e superano i 280 km/h di velocità massima.
Nella seconda parte dell’articolo vi proponiamo un video che ha come protagonista proprio la Grand Cherokee: impostato in Track Mode il SUV americano manda il 65% della coppia alle sole ruote posteriori, e secondo quanto dichiara il costruttore, in particolari condizioni d’aderenza la centralina può inviare fino al 100% della coppia ad una sola ruota motrice. Con qualche semplice intervento a livello di software inoltre, si possono ottenere effetti speciali come quello nella clip…
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Jeep presenta al salone di New York la Grand Cherokee SRT8, la più potente Jeep di sempre con i suoi 465 Cv erogati da V8 Hemi 6,4 litri. Rispetto alla Crhysler 300 SRT8 che monta lo stesso propulsore , la Grand Cherokee sembra persino più aggressiva, grazie al nuovo frontale con prese d’aria, luci led diurne e gli scenografici sfoghi d’aria sul cofano. Nonostante la massa e l’impostazione da SUV, la Jeep SRT8 è capace di toccare i 100 km/h da fermo in 4,8 secondi con una velocità massima di 250 km/h.
Il nuovo propulsore, grazie alle valvole parzializzatrici degli scarichi ed al funzionamento a 4 cilindri nei bassi carichi consente un taglio del 13% nei consumi rispetto al vecchio modello. Il V8 è abbinato ad un cambio automatico 5 rapporti comandabile sia dalla leva centrale che dai paddles al volante. Il telaio è stato irrigidito del 146% rispetto al vecchio modello e la versione SRT può inoltre contare sul sistema Selec-Track system che gestisce la trazione integrale Quadra-Trac, il differenziale autobloccante a controllo elettronico, le sospensioni elettroniche, il controllo di stabilità, la velocità delle cambiate e la risposta dell’acceleratore. Sono disponibili vari setup per adeguare la Jeep ad ogni utilizzo: Auto, per lasciare al computer la gestione dei sistemi, Sport per una migliore risposta, Tow per il traino, Snow per l’utilizzo su fondi a bassa aderenza e Track, dove il SUV offre il massimo delle prestazioni e può raggiungere accelerazioni laterali di 0,9 G.
L’assetto può beneficiare anche di nuovi cerchi da 20″ con pneumatici Pirelli 295/45 run-flat, abbinati ad un nuovo impianto frenante maggiorato Brembo con 6 pistoncini all’anteriore e 4 al posteriore, con dischi anteriori da 15 pollici e posteriori da 13,8. Gli interni offrono una atmosfera sportiva grazie ai nuovi rivestimenti in pelle con volante sportivo dotato di paddles, finiture in fibra di carbonio e speciali funzioni dell’elettronica di bordo del Vehicle Information Center (EVIC) che forniscono dati su prestazioni, temperature e dati di accelerazione laterale.
La prima vettura commercializzata sotto l’egida Fiat-Chrysler è anche la Jeep meglio rifinita e più curata prodotta finora. Una “coincidenza” senz’altro significativa, di buon auspicio, che si riflette nel +36% ottenuto dal marchio statunitense in riferimento ai valori del primo trimestre 2010. È quindi opportuno ricalibrare gli aggettivi e valutarne nuovamente le sfumature, perché la Gran Cherokee di quarta generazione presenta soluzioni tecniche e accorgimenti estetici talmente validi da rendere privo di significato l’epiteto “americana” con cui finora la si è sempre descritta: linea da americana, finiture da americana, sofisticazione ed equipaggiamenti da americana. Queste perplessità svaniscono di fronte ad una carrozzeria piacevole e ben disegnata, con dimensioni abbondanti (482 cm di lunghezza, 194 in larghezza e 178 in altezza) ma del tutto in linea con la media del segmento. Convince in particolare l’andamento geometrico della fiancata, grazie soprattutto agli enormi cerchi in lega da 20 pollici (con gomme da ben 265/50) forniti come primo equipaggiamento per la versione Overland, oggetto della nostra prova su strada.
Sotto il cofano del Grand Cherokee trova posto l’atteso motore sei cilindri 3.0 a gasolio di produzione VM, che eroga 241 CV 4.000 giri/minuto ed una coppia di 550 Nm fra 1.800 e 2.800 giri/minuto. Questa unità si rivela piacevole e godibilissima, senza particolari virtù di allungo ma con un’erogazione lineare e disponibilità di coppia a qualsiasi regime. L’unico suo difetto è imputabile alla rumorosità, soprattutto all’aumentare dei giri: in queste condizioni il 3.0 mostra una rombosità piuttosto accentuata, messa in risalto da un cambio automatico riluttante nell’utilizzare le marce alte e decisamente impacciato nell’effettuare i kick-down quando si richiede la massima ripresa. La trasmissione purtroppo accusa un evidente gap rispetto dalla concorrenza più valida. Ci riferiamo in particolare al cambio ZF ad otto innesti, che verrà utilizzato anche sul Grand Cherokee a partire dal 2012. Questo nuovo automatico renderà il SUV ancora più silenzioso - specie a velocità costante, quando viene inserita l’ottava - e renderà ottimale un’insonorizzazione già perfetta nel contenere fruscii aerodinamici e rumore di rotolamento delle gomme.
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La Jeep Grand Cherokee SRT8 debutterà al prossimo Salone di New York ed i prototipi stanno ultimando i test su strada. Le foto spia proposte da Roadandtrack mostrano chiaramente i nuovi terminali di scarico ed i cerchi in lega maggiorati inseriti in parafanghi allargati, elementi distintivi della nuova versione sportiva del SUV Americano, che abbandona quindi il grintoso doppio scarico centrale del vecchio modello.
A consolare gli appassionati ci penserà il V8 6,4 litri HEMI da circa 470 Cv (lo stesso atteso sulla Chrysler 300) abbinato al cambio automatico 8 rapporti ed alla trazione integrale. Il propulsore respirerà attraverso nuove prese d’aria che disegneranno un frontale ben più grintoso rispetto al Grand Cherokee standard.
Il Salone di Ginevra sarà per Jeep il palcoscenico di presentazione del Grand Cherokee con nuovo motore turbodiesel 3.0. Tale unità è stata costruita da Fiat in collaborazione con VM Motori (nuova appendice del lingotto): genera una potenza massima di 241 CV a 4.000 giri/min ed una coppia di 550 Nm dai 1.800 ai 2.800 giri/min. I consumi sono pari a 8,3 l/100 km mentre le emissioni non superano i 218 g/km (Euro 5). Numeri resi possibili dalla sinergia della nuova generazione di iniettori (pressione d’esercizio di 1800 Bar) e della tecnologia Multijet II.
Il V6 è strutturato attorno ad un monoblocco in ghisa a grafite compatta con testate in alluminio (del tipo a doppio albero a camme in testa con azionamento a catena e quattro valvole per cilindro) e coppa dell’olio strutturale in alluminio. Nel medesimo materiali sono realizzati i pistoni, studiati per minimizzare l’attrito. La sovralimentazione è affidata ad un singolo turbocompressore Garrett VGT 2056 a geometria variabile coadiuvato da un intercooler aria-aria.
L’alesaggio è di 83 mm e la corsa di 92 mm. La cilindrata complessiva è di 2.987 cm3. Il nuovo motore presenta le seguenti dimensioni: 695 mm di lunghezza, 729 mm di larghezza e 697,5 mm di altezza. Il peso complessivo del nuovo motore è di 230 kg. Particolare cura è stata riservata alla silenziosità di marcia e alla riduzione delle vibrazioni. I consumi in abbinamento al Grand Cherokee sono di 10,3 l/100 km nel ciclo urbano e di 7,2 l/100 km nel ciclo extraurbano. Per i mercato europei sarà inoltre disponibile una versione depotenziata da 190 CV a 4.000 giri/min e 440 Nm di coppia massima fra 1.600-2.800 giri/min. La commercializzazione inizierà in estate.
Jeep festeggia i suoi 70 anni di attività con una serie speciale che sarà proposta sull’intera gamma, presentata al salone di Detroit. Dopo gli inizi come costruttore di veicoli militari, Jeep ha iniziato nel 1945 la costruzione della HJ-2A, il primo mezzo civile ed è giunta sino ad oggi, consolidando il proprio ruolo nel settore dei fuoristrada e dei SUV.
Il gruppo Chrysler festeggierà la ricorrenza con le versioni 70th Anniversary di Compass, Patriot, Cherokee, Grand Cherokee e Wrangler verniciati in nelle speciali tinte Bronze Star, Bright Silver o Nero e con loghi dedicati. Gli interni saranno in pelle traforata, nei colori Dark Slate o Dark Olive con cuciture in colore costrastante e dettagli personalizzati all’interno. Ancora sconosciuta la disponibilità di questi allestimenti in Europa, ed in particolare in Italia.
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Jeep lancia anche in Italia la nuova Grand Cherokee, con prezzi a partire da 52.200 euro. Al debutto sarà disponibile il solo allestimento Overland, quello più ricco della gamma, con propulsori V6 e V8 benzina. Solo nel corso del 2011 verrà aggiunto il nuovo V6 3 litri VM 225 Cv, probabilmente il più interessante per il nostro mercato. Il V6 3,6 Pentastar eroga 286 Cv e 347 Nm, mentre il V8 5,7 tocca quota 352 Cv e 520 Nm di coppia. Tutti i propulsori sono abbinato al cambio automatico a 5 rapporti e garantiscono prestazioni brillanti: il V6 tocca i 100 km/h da fermo in 9,1 secondi e raggiunge i 206 km/h (con un consumo medio di 11,4 l/100 km e 265 g/km di CO2), mentre il V8 dichiara rispettivamente 8,7 secondi, 225 km/h, 14,1 l/100 km e 327 g/km.
La nuova Grand Cherokee, più lunga di 7 cm e più larga di 6,8 cm rispetto al modello precedente, ha fatto grandissimi passi avanti a livello di design esterno ed interno, con materiali di qualità superiore e maggiore spazio dedicato ai passeggeri, grazie al passo più lungo di 13 cm. Anche il bagagliaio aumenta di capienza, con valori compresi tra 782 e 1554 litri in base alla posizione dei sedili posteriori. Il nuovo sistema di trazione integrale è diverso in base alla motorizzazione: il V6 utilizza il Quadra-Trac II con Selec-Terrain e 5 modalità di funzionamento, mentre il V8 è abbinato al sistema Quadra-Drive II con sospensioni pneumatici Quadra-Lift.
La versione Overland offre di serie fari bi-xeno attivi, tetto apribile, portellone elettrico, Hill Start Assist, Hill Descent Control, controllo di trazione e stabilità, controllo di stabilità per il rimorchio e 7 airbag. La Grand Cherokee Overland V6 sarà proposta al prezzo di 52.200 Euro, che saliranno a 63.800 Euro per la V8, con pochissimi optional: vernice metallizzata o perlata ad 850 Euro ed il Safety pack, composto da cruise control attivo e sensori per l’angolo cieco degli specchietti, proposto a 1800 Euro. La Grand Cherokee, lo ricordiamo, è al centro dell’attenzione anche per le dichiarazioni di Sergio Marchionne, che ha confermato la nascita di un SUV Maserati su questa piattaforma.
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Come avevamo riportato circa un mese fa, Maserati si appresta a proporre un modello assolutamente inedito nella sua gamma, uno sport utility basato sulla nuova Jeep Grand Cherokee. Il SUV del Tridente, come annunciato da Sergio Marchionne in prima persona, verrà prodotto nella fabbrica di Jefferson North, a Detroit. E porterà al debutto una serie di interessanti novità, che sono iniziate a trapelare oggi.
La trasposizione in serie di un progetto che affonda le sue radici ai tempi del prototipo Kubang del Salone di Detroit del 2003, servirà a dare man forte alla gamma di Modena, soprattutto su mercati come quello USA, dove gli sport utility di prestigio continuano a riscuotere successo.
La SUV Maserati, vale la pena ricordarlo, nascerà sul nuovissimo pianale della Grand Cherokee, che è stato sviluppato quando Chrysler era ancora nelle mani di Mercedes. La medesima moderna piattaforma, su cui nascerà anche la sport utility Alfa Romeo, si troverà dunque sotto il vestito della prossima Mercedes ML, attesa a breve scadenza sui mercati internazionali.
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Sergio Marchionne ha confermato che sono allo studio le SUV di Alfa Romeo e Maserati che condivideranno la piattaforma con la nuova Jeep Grand Cherokee. Se la SUV del Biscione era già presente nel piano industriale presentato lo scorso aprile, la SUV del Tridente rappresenta l’interessante novità del prossimo futuro. Marchionne ha dichiarato che la piattaforma del nuovo modello di Jeep verrà sfruttata anche per la Dodge Durango a 7 posti che debutterà a breve sul mercato USA, nonché per la nuova crossover di Chrysler.
La SUV di Maserati debutterà tra 12 o al massimo 18 mesi, quindi nel 2012. L’ad di Fiat ha annunciato che la vettura sarà assemblata negli Stati Uniti, nell’impianto di Jefferson North vicino Detroit. Nello stesso sito industriale verranno prodotti i modelli di Alfa, Dodge e Chrysler che sfrutteranno la piattaforma della Grand Cherokee. Escludendo il mercato USA, la SUV di Maserati sarà prodotta in circa 5.000 unità.
Per quanto riguarda le motorizzazioni, la SUV del Tridente sarà equipaggiata con i motori 3.6 V6 Pentastar biturbo e 4.7 V8 di origine Ferrari, quest’ultimo già utilizzato per le Maserati Quattroporte e GranTurismo. La SUV di Maserati avrà anch’essa forme da crossover e costerà all’incirca 100.000 dollari, pari a circa 75.000 euro.
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Al Salone di Parigi di quest’anno Jeep presenta una serie di interessanti novità. Prima fra tutte il nuovo Grand Cherokee, che è sbarcato qui in Francia per la prima volta in Europa. Per il resto la casa americana lancia il Wrangler Model Year 2011 (dotato per la prima volta di start&stop) e due nuovi turbodiesel pensati per l’Europa. Il modello arriverà da noi a inizio dell’anno prossimo.
Il primo di questi è un’evoluzione -omologata Euro 5- del 2.8 da 163 CV, che è stato portato ad erogarne 200 a 3600 giri, e a generare una coppia di 410 Nm a 2000 giri per i modelli con cambio manuale a sei marce e 460 Nm a 1600 giri per quelli con l’automatico cinque rapporti. Il risultato dell’adozione di questi nuovi propulsori è un taglio dei consumi pari al 13% e delle emissioni di CO2 del 14%.
Il Cherokee ha beneficiato dell’adozione del medesimo turbodiesel: per questo modello valgono tutti i dati relativi al Wrangler, tranne quello sul taglio delle emissioni, che in questo caso corrisponde al 15%. Anche sul Cherokee il nuovo motore arriverà a inizio 2011.
La nuova Jeep Grand Cherokee debutterà in Europa solo nel 2011. La notizia, diffusa da Automotive News, conferma il successo in terra Americana della nuova SUV, dal momento che la richiesta è stata tale da richiedere un posticipo del lancio nel vecchio continente. Le linee di assemblaggio della versione Europea, infatti, avrebbero dovuto iniziare a lavorare già da metà Luglio, ma l’alto numero di ordinativi ha richiesto un cambio di programma: in totale secondo le previsioni saranno costruiti ben 136.000 esemplari entro la fine del 2010, con un secondo turno già avviato.
Il nuovo modello, che potrà contare sull’inedito V6 3 litri 225 Cv della italiana VM, sarà venduto in Europa nelle concessionarie del gruppo Fiat, secondo le nuove direttive decise dopo l’accordo con il gruppo Chrysler. Ancora da confermare, invece, la disponibilità nei nostri listini delle versioni benzina 3.6 V6 Pentastar da 290 CV e 5.7 V8 Hemi da 360 CV, oltre alla ormai certa SRT-8 con il V8 Hemi 6.4 litri da oltre 500 cavalli.