
A partire dagli scorsi giorni Jeep ha reso disponibile anche in Italia la Patriot facelift, versione sottoposta ad alcune modifiche stilistiche ed equipaggiata con il motore a gasolio 2.2 CRD Euro 5. La nuova Patriot si riconosce per il frontale ridisegnato con fendinebbia circolari, per i paracolpi laterali in plastica grezza ed il paraurti posteriore di nuovo disegno con terminale di scarico cromato. Nuovi anche i cerchi in lega da 17 pollici, mentre l’abitacolo guadagna finiture più curate ed il volante multifunzione con comandi per gestire la radio, il cruise control ed il telefono vivavoce.
La nuova Jeep Patriot può essere ordinata con il solo motore 2.2 CRD da 163 CV e 320 Nm di coppia (costanti fra 1.400 e 3.600 giri/min), che necessita di 6.6 litri di gasolio ogni cento chilometri. Due gli allestimenti: Sport e Limited. Il primo offre di serie il nuovo volante in pelle con comandi audio integrati, i cerchi in lega da 17 pollici ed il cruise control, mentre la versione Limited dispone di interni in pelle, sedili anteriori riscaldabili, sedile lato guida a regolazione elettrica con supporto lombare, caricatore a sei CD, cristalli oscurati, fendinebbia, climatizzatore automatico, retrovisore interno autoanabbagliante con microfono integrato e sistema vivavoce Bluetooth UConnect Phone.
La Patriot Sport integra l’equipaggiamento di serie con i pacchetti Comfort (cristalli oscurati, sistema vivavoce Bluetooth UConnect Phone, retrovisore interno autoanabbagliante e fendinebbia) e Safety&Control, che offre l’equipaggiamento del Comfort Pack più gli airbag laterali anteriori, il sistema di monitoraggio pneumatici TPM ed i sedili anteriori riscaldabili. La Patriot Limited invece si abbina con i pacchetti Safety e Premium. Il Safety Pack aggiunge gli airbag laterali anteriori ed il sistema di monitoraggio pneumatici TPM, mentre il Premium Pack prevede il sistema multimediale di intrattenimento e navigazione UConnect GPS dotato di Radio/CD/DVD/MP3/WMA, lo schermo touchscreen da 6.5 pollici, la presa USB, l’ingresso AUX, l’hard-disk da 30 gigabyte ed il sistema audio Sound System Boston Acoustics.
Per tutte è ovviamente disponibile la trazione integrale Active Full-time Freedom Drive I con sistema di bloccaggio elettronico. La Jeep Patriot facelift sarà proposta a 23.500 euro in versione Sport e 28.000 euro in versione Limited.
Jeep festeggia i suoi 70 anni di attività con una serie speciale che sarà proposta sull’intera gamma, presentata al salone di Detroit. Dopo gli inizi come costruttore di veicoli militari, Jeep ha iniziato nel 1945 la costruzione della HJ-2A, il primo mezzo civile ed è giunta sino ad oggi, consolidando il proprio ruolo nel settore dei fuoristrada e dei SUV.
Il gruppo Chrysler festeggierà la ricorrenza con le versioni 70th Anniversary di Compass, Patriot, Cherokee, Grand Cherokee e Wrangler verniciati in nelle speciali tinte Bronze Star, Bright Silver o Nero e con loghi dedicati. Gli interni saranno in pelle traforata, nei colori Dark Slate o Dark Olive con cuciture in colore costrastante e dettagli personalizzati all’interno. Ancora sconosciuta la disponibilità di questi allestimenti in Europa, ed in particolare in Italia.
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A partire da metà novembre Jeep avvierà la commercializzazione della rinnovata Patriot, sottoposta ad un marginale restyling estetico contemporaneo all’introduzione del nuovo motore diesel 2.2 CRD Euro 5. Di provenienza Mercedes, equipaggiato con turbina a geometria variabile e filtro anti-particolato, il nuovo quattro cilindri eroga 163 CV (+20 rispetto al precedente 2.0 Volkswagen), 320 Nm di coppia (costanti fra 1.400 e 3.600 giri) e richiede 6.6 litri di gasolio ogni cento chilometri. La nuova Patriot è disponibile per il mercato italiano negli allestimenti Sport e Limited, entrambi offerti con la trazione integrale Active Full-time Freedom Drive I con possibilità di bloccaggio elettronico.
La Jeep Patriot Sport si caratterizza per la presenza del sistema Hill Start Assist, dei poggiatesta anteriori attivi e della leva del freno a mano con rivestimenti in cuoio, mentre la Limited aggiunge gli air-bag laterali anteriori, il climatizzatore automatico, il sedile di guida con regolazione elettrica, il vivavoce Bluetooth ed il sistema per controllare la pressione dei pneumatici. Gli automobilisti italiani potranno inoltre scegliere i pacchetti Sport Plus Pack (1.500 euro) e Overland Pack (2.000 euro) per rendere ancora più completa la dotazione di serie. La Jeep Patriot 2.2 CRD Sport sarà in vendita a partire da 26.300 euro, che salgono a 28.800 per la Limited.
Al Salone di Parigi di quest’anno Jeep presenta una serie di interessanti novità. Prima fra tutte il nuovo Grand Cherokee, che è sbarcato qui in Francia per la prima volta in Europa. Per il resto la casa americana lancia il Wrangler Model Year 2011 (dotato per la prima volta di start&stop) e due nuovi turbodiesel pensati per l’Europa. Il modello arriverà da noi a inizio dell’anno prossimo.
Il primo di questi è un’evoluzione -omologata Euro 5- del 2.8 da 163 CV, che è stato portato ad erogarne 200 a 3600 giri, e a generare una coppia di 410 Nm a 2000 giri per i modelli con cambio manuale a sei marce e 460 Nm a 1600 giri per quelli con l’automatico cinque rapporti. Il risultato dell’adozione di questi nuovi propulsori è un taglio dei consumi pari al 13% e delle emissioni di CO2 del 14%.
Il Cherokee ha beneficiato dell’adozione del medesimo turbodiesel: per questo modello valgono tutti i dati relativi al Wrangler, tranne quello sul taglio delle emissioni, che in questo caso corrisponde al 15%. Anche sul Cherokee il nuovo motore arriverà a inizio 2011.
Jeep ha diffuso le prime immagini ufficiali della nuova Patriot, sottoposta ad un marginale aggiornamento estetico in occasione del Model Year 2011. Gli stilisti del marchio statunitense hanno donato al frontale un tocco di colore in più pitturando la griglia copriradiatore, mentre il fascione in plastica grezza cambia disegno e accoglie i fendinebbia (di serie) in posizione più centrale. Il restyling propone sospensioni e sterzo dalla taratura più turistica, nuovi cerchi in lega da 17 pollici ed una tavolozza colori più ricca. Interventi marginali anche nell’abitacolo, reso più raffinato grazie all’utilizzo di plastiche morbide al tocco e del nuovo volante a tre razze con comandi integrati. Debutta inoltre il sistema di navigazione Uconnect Voice Command.
La Jeep Patriot MY 2011 saluta infine il 2 litri a gasolio (di provenienza Volkswagen, con tecnologia iniettore-pompa) rimpiazzato dal nuovo 2.2 CRD, che eroga una potenza di 163 CV e 320Nm di coppia. L’avvio della commercializzazione è programmato per ottobre.
Il gruppo Chrysler ha presentato 8 concept Jeep e Ram all’Ester Jeep Safari 2010. Si tratta di veicoli realizzati dalla divisione accessori ed elaborazioni ufficiale Mopar, che serviranno a sondare le reazioni del pubblico e programmare nuovi interventi ed accessori da proporre sui modelli di serie.
Alla manifestazione Easter Jeep Safari 2010 sanno presentati concept Jeep e Ram: la Jeep Wrangler J7, derivata dalla Jeep Rubicon e modificata per esaltarne le doti fuoristradistiche con un look da mezzo militare e motore V6 3,8 litri, la Jeep Patriot Extreme con modifiche alle sospensioni per migliorare la mobilità in off-road e motore 4 cilindri 2,4 litri, la Jeep Wrangler Trail Boss, modificata esclusivamente per massimizzare le doti off-road con motore V6 3,8 litri; la Jeep Nukizer 715 è invece un tributo al veicolo militare Kaiser M-715 ed è trasformata in pick up con ampie modifiche all’asse posteriore e motore diesel 4 cilindri 2,8 litri. Le più estreme delle concept Jeep sono i modelli denonimati The General, derivata da una J7, con ampie modifiche a meccanica e carrozzeria per il fuoristrada estremo e propulsore 3,7 litri V6 e la Mopar Immortal, una Jeep Wrangler con propulsore V8 5,7 Hemi ed una dotazione tecnica completa per il fuoristrada.
Anche i veicoli del marchio Ram sono stati oggetto di attenzioni, con due concept car: Ram PowerWagon, un pick up full-size con motore V8 5,7 Hemi, assetto rialzato e look ispirato ai veicoli degli anni ‘70 ed il Mopar Ram Runner, un veicolo ispirato ai prototipi Baja-style da competizione con rinforzi alle sospensioni e carrozzeria modificata.
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Entro il termine dell’anno corrente, Chrysler presenterà sei modelli interessati dal cosiddetto “redesign” (Model Year o aggiornamento estetico che dir si voglia) più ulteriori sette vetture oggetto di un restyling più profondo ed incisivo. L’indiscrezione, in realtà, non rivela nulla che già non si sapesse, ma ha il merito di trasmettere un ordine ben preciso nel processo di rinnovamento del marchio americano al primo vero chech-point dopo l’accordo firmato con il gruppo Fiat.
Nel primo trimestre del 2010, Chrysler vivrà una situazione di quiete prima delle tempesta introducendo le sole Grand Cherokee e Cherokee. Anche i sei mesi centrali saranno avari di sorprese, ad eccezione delle rinnovate Patriot e Wrangler, con tutte le novità concentrate nel periodo fra ottobre e dicembre quando debutteranno ben 9 prodotti. Ce ne sarà per tutti i segmenti: dalle SUV (Dodge Durango, Jeep Compass), alle monovolume (Dodge Grand Caravan e Journey) più una nutrita pattuglia di berline.
Oltre alle Charger ed Avenger ristilizzate, desteranno maggiore curiosità le Chrysler 300C e Sebring che verranno declinate anche con logo Lancia in vista della futura commercializzazione europea. Infine, entro il termine del 2010 la Fiat 500 verrà lanciata in nord America attraverso una omologa sotto l’egida Chrysler.
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La piattaforma C-Evo della Alfa Romeo Giulietta verrà utilizzata da Jeep per lo sviluppo di una nuova SUV di dimensioni compatte. La vettura andrà a sostituire le poco fortunate Patriot e Compass, ponendosi in concorrenza con la Skoda Yeti. E’ stata scelta la piattaforma della nuova compatta del Biscione perché caratterizzata da una importante flessibilità progettuale, sia in lunghezza e sia nella possibilità di integrare la trazione a quattro ruote motrici.
Con questa nuova SUV, Jeep è intenzionata a coprire le fasce basse del mercato, offrendo una vettura efficiente dal punto di vista dei consumi e delle emissioni, anche perché la piattaforma C-Evo permette di contenere al massimo l’incremento della massa. Intanto, Fiat sta progettando di costruire una linea di produzione per la suddetta piattaforma in un impianto Chrysler degli Stati Uniti.
Via | Autocar
A conclusione della lunga conferenza stampa tenutasi nella giornata di ieri, ricapitoliamo i punti principali del piano industriale Fiat-Chrysler. Sergio Marchionne, CEO della Casa di Auburn Hills, ha illustrato il futuro produttivo dei brand Chrysler, Dodge, Ram e Jeep. E’ stata fatta luce sulle sinergie per quanto riguarda piattaforme e motori, nonché sui modelli che a breve lasceranno le catene di montaggio e quelli che, invece, entreranno presto in produzione.
Cominciamo dalle vetture che presto abbandoneranno i listini. I primi modelli a scomparire dalle scene saranno la Chrysler PT Cruiser e la Jeep Commander, entrambe verso la fine del 2010. Nel 2011, sarà la volta del pick-up Dodge Dakota e della supercar Viper. Quest’ultima, però, potrebbe ritornare in una nuova generazione già nell’anno successivo. Sempre nel 2012, ci sarà la dipartita della Caliber e delle Jeep Patriot e Compass.
Per quanto riguarda i modelli prossimi al debutto, già l’anno prossimo assisteremo al restyling della Avenger e all’ingresso di una crossover Dodge di grandi dimensioni. Verso la fine del 2010, ci sarà l’attesissimo debutto della Fiat 500, equipaggiata con il motore 1.4 MultiAir da 105 CV. Inoltre, il cinquino verrà venduto oltreoceano attraverso la rete Chrysler in spazi espositivi totalmente dedicati. Nel 2011, oltre alla Fiat 500C, arriverà anche un pick-up Ram di taglia media, primo veicolo del neonato brand. Il biennio 2012-2013, invece, sarà ricco di novità per il gruppo Chrysler. In questo periodo debutteranno i primi modelli frutto dell’accordo con Fiat. Nel 2012, sarà la volta delle berline compatte griffate con i brand Dodge e Chrysler, nonché della Abarth 500 e dei veicoli commerciali Ram di piccola e grande taglia. Molto probabilmente, questi ultimi saranno il Doblò e il Ducato in versione americana.
Continua a leggere: Piano industriale Fiat-Chrysler: il punto della situazione
Tra le tante novità fondamentali annunciate oggi nella mega-conferenza stampa Fiat-Chrysler sul futuro dei marchi americani, ci preme tornare su alcuni aspetti del piano di rilancio Jeep, il marchio più interessante per gli appassionati europei. Le due “piccole” Compass e Patriot, dopo un aggiornamento di metà carriera, giungeranno al capolinea. E saranno sostituite da un modello unico, basato sulla piattaforma Fiat di segmento C.
I due controversi sport utility americani non hanno dato i risultati sperati in termini di vendite, ed è naturale che la casa stia già pensando alla loro sostituzione. Attenzione, il loro erede è un modello cruciale per Jeep: il segmento dei SUV e dei crossover di taglia media -non siamo noi a scoprirlo- è quello attualmente più in fermento sul nostro mercato, e azzeccare tempi e modi per il secondo tentativo in questa nicchia è fondamentale.
E così, fra qualche tempo si comincerà a delineare questa nuova Jeep “made in Italy”, programmata per il 2013. Non solo: Jeep porterà il gradino d’ingresso della sua gamma ancor più in basso. Nel corso dello stesso anno è infatti previsto il lancio di un ulteriore crossover, ancor più piccolo, per entrare nel segmento B.
Proseguiamo la nostra carrellata sul piano Fiat-Chrysler con il programma di “resurrezione” stilato dal marchio Jeep. Con particolare attenzione all’immagine, giovanile e dinamica, nel solco di una tradizione. Per questo motivo il marchio intende rinnovare, nel solo 2010, gran parte dell’offerta: Patriot, Compass, Wrangler verranno sottoposte ad un restyling radicale, mentre la Cherokee/Liberty sarà oggetto di un semplice aggiornamento.
Nessuna speranza invece per la Commander, destinata a salutare tutti ad inizio 2011. Il 2010, invece, sarà l’anno della Grand Cherokee atto quarto. Ma le vere novità sono programmate per il 2013, quando verranno presentati tre modelli su piattaforma torinese: una small-SUV (segmento B), una vettura media a sostituire Patriot e Compass (segmento C) oltre alla nuova Liberty (segmento D).
La Wrangler riceverà inoltre una serie di modifiche per festeggiare nel 2010 i suoi 70, e celebrare così quel passato da vettura militare così affascinante e caratteristico. Il marchio Jeep, secondo le intenzioni, dovrebbe così raggiungere ed oltrepassare le 800.000 vetture annue, un’enormità se paragonate alle 497.000 dell’anno scorso, in calo rispetto alle 609.000 del 2005.
La dirigenza Jeep riconosce altresì la difficoltà di un segmento cresciuto in maniera esponenziale nell’ultimo decennio, e passato dai 54 modelli concorrenti del 2000 ai 111 del 2009.
La fabbrica Chrysler di Belvidere (Illinois) riapre oggi i battenti: l’impianto, chiuso il 1° maggio scorso quando la casa entrò in amministrazione controllata, torna dunque ad assemblare Dodge Caliber, Jeep Compass e Jeep Patriot.
Si tratta comunque di una riapertura temporanea, così breve da essere quasi simbolica, poco più di un segno che “Chrysler c’è”, insomma: le due settimane di ferie estive inizieranno infatti il 13 luglio, vale a dire fra tre giorni lavorativi…
Alla riapertura definitiva comunque, saranno già allestite le linee per i model year 2010 delle tre auto. Una notizia positiva, infine sul fronte del lavoro: come rivelato da un portavoce Chrysler a Reuters, la decisione -risalente a maggio- di licenziare 992 dei 2600 dipendenti di Belvidere “è in fase di ridiscussione”.
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