Sembra che Chrysler voglia introdurre una nuova berlina di dimensioni medie per sostituire la Dodge Avenger e la Chrysler 200. La piattaforma, secondo quanto riportato da USA Today, sarebbe la stessa della Dodge Dart rientrando così nel piano di Sergio Marchionne per la condivisione dei telai.
Ancora nessuna conferma ufficiale da parte della casa ma il piano di sostituzione della poco apprezzata Avenger sarebbe in linea con la scelta del gruppo Chrysler di diminuire i costi di progettazione e di produzione delle vetture utilizzando lo stesso telaio per sviluppare vari modelli.
La piattaforma della Dart darà vita anche alla nuova Jeep Compass ed alla Jeep Liberty che debutteranno nel corso del 2013 e, a quanto detto da Marchionne, saranno orientate prettamente al fuoristrada accontentando così anche gli appassionati dell’offroad.
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La portata delle modifiche non può essere circoscritta al solo termine restyling, incapace di descrivere il salto evolutivo in termini di contenuti e qualità percepita. Si tratta in realtà di un nuovo modello, più quadrato e interessante, con propulsori di maggior sostanza, interni rinnovati ed un’estetica finalmente piacevole rispetto alla precedente generazione con frontale da ranocchio. Al secondo tentativo la Jeep Compass abbandona quindi stranezze e particolarità per trasformarsi in piccola Grand Cherokee, vettura portabandiera dei nuovi stilemi Jeep e primo modello sotto l’egide Fiat-Chrysler. Certo, qualche dettaglio si rivela ancora inferiore rispetto a quanto propone la concorrenza (specie al momento di analizzare il comportamento stradale), ma il salto in avanti è comunque notevole e tangibile.
Si vedano ad esempio gli interni. Tutte le plastiche della plancia sono montate con cura e precisione, non si avvertono scricchiolii e l’aspetto complessivo risulta anche piacevole, grazie soprattutto alla presenza del sistema UConnect con schermo tattile da 8.4 pollici. Con la qualità degli accoppiamenti si può dunque sopperire all’utilizzo di materiali non certo eleganti, robusti e funzionali sì ma altrettanto spartani. Nota di merito invece per i sedili, comodi e foderati da ottima pelle, che aiutano il guidatore a cucire una posizione di guida pressoché perfetta: l’appoggio per il piede sinistro è ottimo, il volante ed il sedile ampiamente regolabili ed anche il bracciolo centrale fisso non interferisce con i movimenti del braccio. Negativa invece la visibilità tanto all’anteriore quanto al posteriore.
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La Jeep Compass 2011 si prepara al debutto europeo: il piccolo crossover americano, aggiornato soprattutto nel look del frontale, ora del tutto simile a quello del Grand Cherokee, raggiungerà gli showroom italiani nel mese di marzo.
Nuovi paraurti, spoiler in tinta con la carrozzeria, luci di posizione a LED, modanatura color argento alla base del portellone e terminale di scarico cromato di serie sulla versione Limited: queste le principali novità stilistiche. Completano l’allestimento degli esterni i nuovi mancorrenti al tetto, i cerchi in lega da 17″ di serie sulla versione Sport e quelli da 18″ sulla Limited.
L’abitacolo offre inoltre nuovi rivestimenti sulle portiere anteriori realizzati in materiali morbidi al tatto, un nuovo bracciolo centrale ed un nuovo volante multifunzione che consente di utilizzare radio, cruise control, telefono vivavoce ed altre funzionalità. Tra le altre novità, gli inediti rivestimenti dei sedili.
Jeep festeggia i suoi 70 anni di attività con una serie speciale che sarà proposta sull’intera gamma, presentata al salone di Detroit. Dopo gli inizi come costruttore di veicoli militari, Jeep ha iniziato nel 1945 la costruzione della HJ-2A, il primo mezzo civile ed è giunta sino ad oggi, consolidando il proprio ruolo nel settore dei fuoristrada e dei SUV.
Il gruppo Chrysler festeggierà la ricorrenza con le versioni 70th Anniversary di Compass, Patriot, Cherokee, Grand Cherokee e Wrangler verniciati in nelle speciali tinte Bronze Star, Bright Silver o Nero e con loghi dedicati. Gli interni saranno in pelle traforata, nei colori Dark Slate o Dark Olive con cuciture in colore costrastante e dettagli personalizzati all’interno. Ancora sconosciuta la disponibilità di questi allestimenti in Europa, ed in particolare in Italia.
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Jeep ha comunicato il listino prezzi della Compass facelift, al momento in vendita nel solo mercato nord americano dov’è commercializzata a partire da 19.295 dollari. Questa cifra - relativa all’allestimento Base - si rivela superiore di ben 3.930 dollari rispetto al Model Year 2010, proposto a 15.365 dollari ma comunque privo di numerosi accessori fra cui aria condizionata, alzacristalli elettrici, chiusura centralizzata, specchietti laterali riscaldabili, sistema key-less, cruise control e fendinebbia, offerti di serie già acquistando la versione d’attacco.
La versione intermedia Latitude è proposta a 21.595 dollari, 255 dollari meno rispetto al MY 2010 (21.850 dollari), nonostante offra di serie cambio automatico a variazione continua, sedili anteriori riscaldabili (per il passeggero anche ripiegabile) e corona del volante rivestita in pelle. Chi volesse acquistare la più ricca Limited deve invece sborsare 24.295 dollari (+ 910 dollari), che dispone di climatizzatore automatico, sedile guida regolabile elettricamente, cerchi in lega da 18 pollici e specchietto retrovisore schermabile. La Jeep Compass face lift verrà regolarmente importata in Europa.
Ecco le foto ufficiali della nuova Jeep Compass. Il piccolo crossover della casa americana, come vedete ha subito un profondo facelift, che ne ha letteralmente cambiato i connotati, almeno per quanto riguarda il frontale. Che ora non fa niente per nascondere la parentela con la nuova Jeep Grand Cherokee.
Come è stato per tutti gli aggiornamenti degli altri modelli del gruppo Chrysler, anche la Compass beneficerà di importanti novità sotto il cofano. La softroader americana, secondo quanto dichiara Jeep, diviene così uno dei modelli più puliti del suo segmento. Sul mercato USA si potranno scegliere due quattro cilindri benzina, un 2.0 da 160 CV e un 2.4 da 175 CV, ma da noi chiaramente non mancherà il diesel.
L’unità a gasolio della nuova Compass destinata a sostituire il 2.0 turbodiesel da 140 CV e 310 Nm di origine Volkswagen, dovrebbe essere il nuovo 2.2 CRD da 163 CV e 320 Nm a 1400 giri, che verrà abbinato a un cambio manuale a sei rapporti. La nuova unità godrà dell’omologazione Euro 5.
Sono apparse in rete nuove immagini della rinnovata Jeep Compass, sottoposta ad un aggiornamento tecnico/estetico contemporaneo al totale rinnovamento della gamma prodotti Chrysler Group. Il crossover statunitense si caratterizza per il nuovo frontale con mascherina ridisegnata e gruppi ottici meno stralunati, per il fascione paracolpi anteriore dalla duplice presa d’aria rettangolare ed il paraurti posteriore più lineare e squadrato. Differente anche la fattura dei fanali posteriori. Non mancano poi modifiche all’abitacolo, più elegante grazie all’utilizzo di inediti materiali morbidi al tocco.
Sotto il cofano verrà sostituito il precedente 2.0 turbodiesel (140 CV, 310 Nm) di origine Volkswagen con il nuovo 2.2 CRD da 163 CV e 320 Nm, abbinato ad una trasmissione manuale a sei rapporti e conforme alle normative Euro 5. La presentazione del nuovo Compass è attesa durante il salone di Detroit, nel mese di gennaio.
Via | Autoblog.com
Ecco le nuove foto spia della Jeep Compass restyling che, molto probabilmente, sarà presentata al prossimo Salone di Detroit, in programma a gennaio 2011. Come le precedenti foto spia, in questi scatti l’attenzione è focalizzata sulla parte frontale, adeguata al nuovo stile introdotto con la quarta generazione della Jeep Grand Cherokee.
Il restyling di metà carriera servirà alla Compass per traghettare fino al 2012 o 2013, quando debutterà la nuova SUV compatta che sfrutterà la piattaforma Compact dell’Alfa Romeo Giulietta. L’auto sostituirà i modelli Compass e Patriot e, molto probabilmente, la denominazione potrebbe essere composta dal nome Cherokee abbinato ad un’altra parola. In pratica, Jeep potrebbe seguire la stessa filosofia di Land Rover con la Range Rover Evoque.
Foto spia Jeep Compass restyling
Via | Autoblog.com
Nel nome del family feeling, la Jeep Compass si appresta ad un facelift radicale, che la avvicinerà decisamente alla nuova Grand Cherokee. Ma che, a dire la verità, sembra dare vita ad uno strano ibrido tra le linee vecchie del posteriore e le nuove ispirazioni.
Per la prima volta, grazie a questa foto spia che ha immortalato una “truppa” di muletti praticamente definitivi, siamo in grado di guardare da vicino i profondi interventi estetici che muteranno l’aspetto del crossover americano, modello che mai ha goduto di grande fortuna commerciale nel corso della sua carriera.
Fanaleria anteriore, griglia, paraurti, cofano: tutti questi elementi sembrano una riduzione in scala dei loro omologhi visti sul nuovo Grand Cherokee. Rimane da vedere cosa sia successo al resto della linea, soprattutto nella zona posteriore, per capire se e quanto questa importante trasformazione risulterà contestualizzata con gli altri pannelli carrozzeria.
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Al Salone di Parigi di quest’anno Jeep presenta una serie di interessanti novità. Prima fra tutte il nuovo Grand Cherokee, che è sbarcato qui in Francia per la prima volta in Europa. Per il resto la casa americana lancia il Wrangler Model Year 2011 (dotato per la prima volta di start&stop) e due nuovi turbodiesel pensati per l’Europa. Il modello arriverà da noi a inizio dell’anno prossimo.
Il primo di questi è un’evoluzione -omologata Euro 5- del 2.8 da 163 CV, che è stato portato ad erogarne 200 a 3600 giri, e a generare una coppia di 410 Nm a 2000 giri per i modelli con cambio manuale a sei marce e 460 Nm a 1600 giri per quelli con l’automatico cinque rapporti. Il risultato dell’adozione di questi nuovi propulsori è un taglio dei consumi pari al 13% e delle emissioni di CO2 del 14%.
Il Cherokee ha beneficiato dell’adozione del medesimo turbodiesel: per questo modello valgono tutti i dati relativi al Wrangler, tranne quello sul taglio delle emissioni, che in questo caso corrisponde al 15%. Anche sul Cherokee il nuovo motore arriverà a inizio 2011.
Chrysler ha reso noti i termini di un richiamo destinato ad oltre 35.000 vetture con marchio Dodge e Jeep. Il difetto coinvolge ancora una volta il pedale dell’acceleratore, realizzato da un’azienda invischiata nello “scandalo pedali” che ha piagato Toyota - di cui era fornitrice. Il costruttore statunitense ha così richiamato 34.614 Dodge Caliber Model Year 2007 e 90 Jeep Compass (vendute per la gran parte in territorio nord americano) per evitare che il pedale resti fermo in posizione di utilizzo. I due modelli sono comunque equipaggiate con il “brake override system”, funzione che taglia l’alimentazione qualora il conducente prema acceleratore e freno contemporaneamente.
Via | Autoblog.com (Ringraziamo i nostri lettori “Errantesempre” e “gio1970″ per la segnalazione)
Entro il termine dell’anno corrente, Chrysler presenterà sei modelli interessati dal cosiddetto “redesign” (Model Year o aggiornamento estetico che dir si voglia) più ulteriori sette vetture oggetto di un restyling più profondo ed incisivo. L’indiscrezione, in realtà, non rivela nulla che già non si sapesse, ma ha il merito di trasmettere un ordine ben preciso nel processo di rinnovamento del marchio americano al primo vero chech-point dopo l’accordo firmato con il gruppo Fiat.
Nel primo trimestre del 2010, Chrysler vivrà una situazione di quiete prima delle tempesta introducendo le sole Grand Cherokee e Cherokee. Anche i sei mesi centrali saranno avari di sorprese, ad eccezione delle rinnovate Patriot e Wrangler, con tutte le novità concentrate nel periodo fra ottobre e dicembre quando debutteranno ben 9 prodotti. Ce ne sarà per tutti i segmenti: dalle SUV (Dodge Durango, Jeep Compass), alle monovolume (Dodge Grand Caravan e Journey) più una nutrita pattuglia di berline.
Oltre alle Charger ed Avenger ristilizzate, desteranno maggiore curiosità le Chrysler 300C e Sebring che verranno declinate anche con logo Lancia in vista della futura commercializzazione europea. Infine, entro il termine del 2010 la Fiat 500 verrà lanciata in nord America attraverso una omologa sotto l’egida Chrysler.
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