Honda ha ufficialmente comunicato che CR-Z e Jazz Hybrid verranno messe in vendita a partire dal 2010. La ibrida sportiva debutterà sul mercato giapponese nel mese di febbraio, mentre la piccola della Casa nipponica - denominata Fit nel mercato locale - sarà disponibile con la propulsione ibrida verso la fine del prossimo anno. Forte del successo planetario della Insight, Honda ha deciso di perseguire la strada dell’ibrido per combattere al meglio con la rivale Toyota, Casa pioniera in questa tecnologia.
Sia la CR-Z che la Jazz Hybrid sfrutteranno la tecnologia IMA - la stessa delle Honda Insight e Civic Hybrid - che prevede un propulsore elettrico di 14 CV, coadiuvato dall’unità IPU, sistema che recupera e immagazzina l’energia cinetica dissipata durante le frenate e i rallentamenti, la quale viene poi sfruttata nel momento in cui è richiesta maggior accelerazione.
Continua a leggere: Honda: CR-Z e Jazz Hybrid in vendita nel 2010
Si allunga la lista delle nuove rivali di Smart fortwo e Toyota iQ che in futuro debutteranno nel panorama automobilistico. Dopo l’annuncio di Renault, un’altra importante Casa giapponese si cimenterà nello sviluppo di una citycar intorno ai tre metri di lunghezza. Infatti, pare che Honda stia progettando una Mini Jazz sulla base della Life, piccola vettura commercializzata esclusivamente in Giappone.
Studiata per attirare l’attenzione dei giovani e caratterizzata da bassi valori di CO2, la Mini Jazz inizialmente sarà destinata ai mercati indiano e cinese. Una successiva distribuzione in Europa è tutt’altro che esclusa. La anti Smart di Honda sarà pronta non prima del 2011. Per consentire bassi consumi, sarà dotata di sistema Start&Stop. In futuro, dovrebbe essere disponibile anche con la propulsione ibrida.
Via | Automocionblog

Alcune auto tra le recenti novità del settore hanno sostenuto l’importante test EuroNCAP. Le candidate sono state le seguenti: la SUV Audi Q5, la nuova Honda Jazz, la compatta Hyundai i20, la MPV Kia Soul, la crossover Peugeot 3008 e la piccola Suzuki Alto. Nonostante l’inasprimento delle regole di assegnazione dei punteggi, tutte le vetture coinvolte nel test si sono aggiudicate le tanto ambite 5 Stelle, ad eccezione della Suzuki Alto che ha conquistato solamente 3 Stelle.
Come si può ben notare dalla tabella in alto, la citycar giapponese di origini indiane è sicura al 55% nella protezione degli adulti, al 46% per i bambini e per il 29% nella cosiddetta categoria “Safety assist”. Suzuki ha fatto sapere che è intervenuta sulla gamma della Alto rendendo disponibile l’ESP come optional per tutte le versioni. Infatti, prima che venisse effettuato il test EuroNCAP il dispositivo non faceva nemmeno parte della lista degli optional. Per vedere come si sono comportate tutte le vetture nei crash test, vi consigliamo di visionare i video presenti dopo il salto.
Continua a leggere: Nuova tornata di Test EuroNCAP: tutte bene tranne la Suzuki Alto