La Ferrari P4/5 Competizione di James Glickenhaus potrebbe trasformarsi in una sportiva stradale a tiratura limitata. La supercar voluta dal collezionista Americano, derivata idealmente dal prototipo in esemplare unico P4/5 (a suoa volta nato su base Ferrari Enzo), è stata fino ad oggi considerata solo come un “sogno” del proprietario, deciso a farla correre a proprie spese in competizioni come la 24 Ore del Nurburgring. Il progetto è però giunto ad un bivio, dal momento che una controversia regolamentare potrebbe non permettere alla vettura di esprimere il proprio potenziale.
La vettura dovrebbe infatti essere equipaggiata con un sistema di aerodinamica attiva, per trovare il giusto bilanciamento tra l’ottimo grip nelle curve e la mancanza di velocità sul dritto che la vettura attualmente accusa. La Competizione, lo ricordiamo, derivata dalla Ferrari F430 GT2 ed è iscritta alla 24 del Nurburgring nella nuova categoria EXP1, con l’aiuto di Pirelli che è pronta a fornire ben 800 pneumatici da utilizzare durante la gara per una serie infinita di test.
Se il team non riuscisse a trovare un accordo con gli organizzatori, i piani di Glickenhaus potrebbero clamorosamente sfumare: secondo quanto riportato da Autoblog.com, il team potrebbe quindi decidere di abbandonare lo sviluppo della vettura da competizione e ricavarne un modello stradale a tiratura limitata, una operazione che ricorda quella compiuta recentemente con la nuova Stratos, motorizzata con lo stesso V8 della Ferrari 430 Scuderia. Certo, potrebbe trattarsi di un annuncio utile solo a smuovere le acque a livello mediatico ed ottenere un accordo dalla federazione, ma l’idea di una P4/5 Stradale si fa sempre più concreta: sicuramente qualche collezionista ha già fatto più di una richiesta, tutto dipenderà dal volere di Glickenhaus e dalla sua “gelosia” verso le sue amate Ferrari in esemplare unico.
La Ferrari P4/5 Competizione di James Glickenhaus è stata esposta al concorso d’Eleganza di Villa d’Este. La vettura deriva dall’esemplare unico su base Ferrari Enzo che il collezionista Americano si è fatto costruire da Pininfarina, ma solo nelle forme esterne: sotto pelle è infatti derivata dalla Ferrari 430 Scuderia ed è nata per riportare un prototipo Ferrari nelle competizioni, in questo caso nella categoria tedesca VLN. La vettura, come la Aston Martin V12 Vantage Zagato con cui ha condiviso gli spazi del parco di Villa d’Este, parteciperà infatti a Giugno alla 24 Ore del Nurburgring con l’equipaggio Fabrizio Giovanardi, Luca Cappellari, Nicola Larini e Mika Salo. Vi rimandiamo agli articoli dedicati alla P4/5 Competizione dei nostri colleghi di MotorSportblog per ulteriori dettagli, immagini e video della stupenda vettura italiana.
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Durante il fine settimana del 25-26 giugno verrà corsa la nuova edizione della 24 Ore del Nurburgring, gara di durata che vede quest’anno al via anche la Ferrari P4/5 Competizione della Scuderia Cameron Glickenhaus. Il collezionista statunitense ha avviato nei giorni scorsi i collaudi in loco grazie alla presenza dei quattro piloti (Nicola Larini, Mika Salo, Fabrizio Giovanardi e Luca Capellari), cui verrà affidata la vettura su base 430 GT2 equipaggiata con il motore V8 4.0 accreditato di circa 500 CV.
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Nei giorni scorsi Fabrizio Giovanardi ha svolto una prima sessione di test al volante della Ferrari P4/5 Competizione, vettura su base 430 Scuderia nata grazie ad un lauto contributo del collezionista James Glickenhaus. “Il collaudo si è rivelato eccellente. L’auto è davvero semplice da guidare e tutti i comandi sono leggeri e diretti”, ha commentato Giovanardi su Facebook ventiquattro ore dopo il test. La P4/5 Competizione verrà schierata al via della prossima 24 Ore del Nürburgring e sarà guidata da Cappellari, Giovanardi, Larini e Salo.
Jason Castriota sarebbe in procinto di approdare in Shelby Supercars. Il famosissimo designer USA, autore della Ferrari P4/5 (esemplare unico su base Enzo realizzato per il collezionista americano James Glickenhaus) e della più recente Bertone Mantide, andrà dunque a dare man forte al piccolo costruttore d’Oltreoceano, decisamente più noto per le sconvolgenti prestazioni delle sue supercar che non per le loro linee, piuttosto anonime.
Dopo aver sverniciato la Bugatti Veyron, Jerod Shelby (che non c’entra niente con il vecchio Carroll, quello di Cobra e Mustang per capirci) si vuole prendere anche la soddisfazione di realizzare una supercar che sia bella da guardare. E di vendere qualche esemplare in più rispetto ai soli 24 in cui è stata realizzata la Ultimate Aero TT. Il compito di Castriota sarà proprio quello di disegnare l’erede dell’auto più veloce del mondo.
Non solo: il designer dovrà realizzare anche un secondo modello, decisamente più importante in termini commerciali. L’erede della Ultimate Aero infatti, potrebbe superare gli 800.000 dollari, mentre questo secondo modello si aggirerebbe intorno ai 300.000. La belva avrà una sorellina dunque, che verrà prodotta in circa 50 esemplari l’anno, contro i circa 10 della più esclusiva. E tra le tante idee nuove che circolano in azienda, non manca quella di realizzare un reality sulla progettazione delle due supercar…

E’ arrivata in Connecticut la prima Alfa 8C Competizione destinata agli Stati Uniti. Il fortunato proprietario risponde al noto nome di James Glickenhaus, lo stesso collezionista che commissionò a Pininfarina la Ferrari P4/5, esemplare unico su base Ferrari Enzo.
Gli altri clienti americani comunque, non avranno da aspettare molto di più: gli 84 neo-proprietari di Alfa 8C entreranno infatti in possesso delle loro vetture entro la fine del 2008.
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