
Cinquecento cavalli e non sentirli: un aggiornamento estetico limitato e per nulla eccessivo, ben differente dagli eccessi di virilità del trio tedesco. La sportività inglese non si smentisce, mostrando un’eleganza ed una classe forse inaspettata: per rimanere in famiglia, la XK supercharged è ben più vistosa. Dopo il debutto al festival della velocità di Goodwood, Jaguar prosegue con i test della XF-R, versione estremizzata della corpulenta berlina.
Così come l’estetica non desta più dubbi, anche la scelta del propulsore è ormai ben definita: sotto il suo cofano vi sarà spazio per l’8 cilindri a vù da 5 litri con compressore, con una potenza prossima ai 500 cavalli ed un futuro già scritto quale unità di punta dell’intera gamma Jaguar/Land Rover.
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Oggi è la giornata dell’Abarth 500, ma domani annunceremo un accordo di cooperazione con un costruttore straniero. Questa partnership è stata raggiunta dopo una prolungata trattativa: per noi si rivelerà un accordo estremamente significativo. Sergio Marchionne, sfruttando il palcoscenico offerto con il debutto del “piccolo Scorpione”, tiene alta l’attenzione sul gruppo Fiat anche per le prossime ventiquattro ore.
Volendo leggere fra le righe, l’ipotesi dell’agognata partnership con Tata per lo sfruttamento della piattaforma Jaguar potrebbe essere la soluzione più probabile. Eppure, la frase “per noi è una cosa semplice” complica i piani: qual è il riferimento?
E, soprattutto, l’ipotesi avanzata da Automotive News – il costruttore incriminato sarebbe Bmw, con cui sviluppare la prossima generazione di piattaforme per Grande Punto e Mini – si rivelerà veritiera? Anche perché ci sarebbe ancora da risolvere la questione stabilimento in Nord America.
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Se tutte le tessere del mosaico fossero destinate a trovare il loro posto, potremmo assistere ad alcuni interessanti sviluppi di mercato: la combinazione delle voci di corridoio e delle recenti dichiarazioni di Sergio Marchionne ci portano verso una realtà ormai imminente. Sembra che Tata sia pronta ad aggiudicarsi il pacchetto Jaguar e Land Rover che Ford vuole cedere al miglior offerente. Questa grande mossa di mercato porterebbe Fiat, partner Tata, a poter attingere da un rinnovato e corposo “magazzino” per realizzare nuovi prodotti.
l pensiero va subito alla ammiraglia Alfa Romeo 169 attesa per il 2010, già destinata a riportare sul mercato la trazione posteriore e adesso in predicato di ereditare un pianale di provenienza Jaguar.
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Tempo fa avevamo dato la notizia di un possibile interesse da parte del marchio indiano Tata all’acquisizione di Jaguar e Land Rover, che Ford sta valutando di vendere al fine di realizzare capitale - senza contare che Jaguar non ha mai dato soddisfazioni economiche da quando è passata a Ford. Le voci sembravano non essere confermate, anche dopo la lettura di alcune analisi, come quella recente di Autocar.
E’ stato invece lo stesso Ratan Tata a confermare l’interesse per l’acquisto dei due marchi inglesi in un’intervista a Cnn-Ibn; si sarebbe fatto avanti anche l’altro gruppo indiano Mahindra & Mahindra, ma Tata sembrerebbe il più accreditato per concludere la trattativa.
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Era atteso per ieri il comunicato ufficiale sui risultati del secondo trimestre 2007, che avrebbe dovuto essere l’ottavo di fila con i conti in rosso, secondo quanto ci si aspettava da più parti. Nel primo trimestre Ford aveva già fatto registrare perdite per 282 milioni di dollari e fatto sapere che non prevedeva di tornare in nero prima del 2008.
Come non detto: i conti sono a sorpresa positivi, almeno secondo un aggiornato articolo del Washington Post riportato dal Corriere della Sera che ribalta tutte le aspettative maturate. Stando a quanto afferma l’autorevole testata statunitense infatti, dopo 21 mesi in rosso, il colosso di Detroit sarebbe tornato all’utile con ricavi pari a 750 milioni di dollari, complice però la cessione di Aston Martin. La Ford aveva chiuso il 2006 con un rosso spaventoso, addirittura di 12,7 miliardi di dollari e aveva terminato il secondo trimestre di un anno fa in perdita di 317 milioni di dollari. Il fatturato è inoltre salito a 44,2 miliardi di dollari dai 41,9 di un anno fa.
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I due marchi britannici, recentemente posti in vendita da Ford, non stanno suscitando lo stesso interesse che il gruppo americano ha ricevuto per Aston Martin. Finora infatti, le uniche proposte concrete al di là dei semplici rumors, fanno capo a tre società di investimenti: la Cerberus, la Ripplewood e la One Equity, stando a quanto riportato oggi da Reuters. Alcuni dei “principali indiziati” tra cui Magna, Blackstone e Renault (!), dopo un’iniziale interessamento hanno fatto dietrofront nella scalata ai due brand che Detroit vorrebbe vendere in blocco.
Perchè Ford sta incontrando tutte queste difficoltà nella vendita? Jaguar è poco appetibile (nonostante i recenti sforzi per proporre qualcosa di nuovo come il concept XF), a causa delle sue difficoltà finanziarie degli ultimi anni che scoraggiano anche i più avventati speculatori, e Land Rover, che ultimamente non se la passa male, non è certo dotata del prestigio internazionale di cui gode Aston Martin, nè delle potenzialità di sviluppo della gamma di Chrysler, recentemente acquistata proprio da Cerberus.
Alcune modifiche di dettaglio per riaccendere l’interesse verso la “baby-Jaguar”, modello probabilmente destinato a non avere eredi: la Jaguar X-Type si presenta infatti in versione MY 2008 leggermente rinnovata e arricchita nelle dotazioni di serie, con conseguente modifica dei listini.
Innanzi tutto sono previste minime modifiche estetiche: la griglia a nido d’ape con cornice del radiatore cromata, caratteristica dello scomparso allestimento Sport, è ora estesa a tutti i modelli, mentre sono previsti due nuovi colori per la carrozzeria, White Porcelain (al posto del precedente White Onyx) e Blue Prism. I modelli Classic hanno ora di serie il Clear View Pack (tergi con sensore pioggia, specchio retrovisore interno elettrocromatico, accensione automatica dei fari), il rivestimento sedili in tessuto e pelle, i sedili elettrici a 4 + 4 regolazioni, il sedile posteriore abbattibile e frazionato 70/30 con terzo poggiatesta, bracciolo e 2 portabicchieri, il bracciolo anteriore scorrevole, il computer di bordo, i nuovi cerchi in lega da 16″.
Un po’ di immagini dalla nostra “gita primaverile” in quel di Villa Erba (Cernobbio, Como), tradizionale appuntamento, aperto anche al pubblico, del Concorso d’Eleganza Villa d’Este. In questo caso si tratta delle concept cars che partecipavano al concorso in un’apposita categoria: bello vederle da vicino nella suggestiva cornice del parco, con il lago di Como sullo sfondo; bello sentirle a motore acceso, e vederle in movimento: fatto del tutto inconsueto, ad esempio, in un Salone automobilistico.
Proponiamo un’immagine per ciascuna delle concorrenti: Maserati GS Zagato (2007, in prima assoluta), Renault Nepta 2006, Mercedes-Benz Ocean Drive 2007, Jaguar C-XF 2007, Saab Aero-X 2006, Opel GTC 2007, Toyota FT-HS 2007, Bertone Barchetta 2007, Nissan Infiniti 2007, Rinspeed eXasis 2007, Ford Iosis 2005, Giugiaro VAD.HO 2007… ne manca una, che a Villa d’Este ha vinto il premio assegnato dal pubblico: la Ferrari-P4/5 Pininfarina di James M. Glickenhaus, alla quale dedicheremo a breve una speciale galleria…

La gamma della sportiva Jaguar, la XK, si ampia verso il basso: in attesa della variante super-sportiva RR, dovrebbe debuttare presto una nuova motorizzazione V8 da 3.500 cc di cilindrata.
Dotata di 256 cavalli, sarà capace di accelerare da 0 a 100 in 7.6 secondi, con un consumo medio di 11.3 litri per 100 km.
Disponibile in tutti gli stati Europei ad eccezione della Francia (chissà perché?), dovrebbe essere offerta sia in configurazione coupè che cabrio, ad un prezzo non ancora comunicato.
Via | Le Moniteur Automobile

La consueta querrelle antichi-moderni: meglio una Jaguar E-Type 3.8 1961 una nuovissima Jaguar XK 4.2? E’ quanto si chiede, provocatoriamente, la rivista Ruoteclassiche (via Repubblica.it) confrontando i risultati delle prove su strada effettuate rispettivamente nel 1963 e nel 2006.
Fatto salvo l’indiscusso successo delle versione attuale quanto a consumi, sicurezza, confort e riduzione delle emissioni inquinanti, analizzando le prestazioni pure l’affascinante E-Type si prende una bella rivincita: 256 km/h di velocità massima contro 250, e in generale una vettura più veloce, emozionante e dal maggior piacere di guida. Uno dei motivi è senz’altro il peso: 1.595 kg quello della moderna Jaguar, circa 350 kg più della E-Type 2+2. La riduzione del peso sarà l’imperativo categorico per le auto “premium” del prossimo futuro?
Il design della Concept XF è stato curato da Ian Callum, responsabile della attuale gamma Aston Martin (ed ecco spiegato il look molto “Rapide” del retro) e della nuova Jaguar XK; Ian ha dichiarato che lo scopo della XF è di ri-stabilire le credenziali Jaguar e definire una direzione per il design Jaguar per il prossimo decennio, e che “non importa se la gente non la riconoscerà come una Jaguar… diventerà una Jaguar”.
La testata Autocar pubblica un paio di ricostruzioni ipotetiche in merito all’aspetto della nuova Jaguar XJ (codice X351), attesa sul mercato non prima della fine del 2009. Se la XF, che sostituirà l’attuale S-Type, costituirà una svolta stilistica per il marchio inglese, pare che la nuova XJ sarà ancora più rivoluzionaria, derivando peraltro da una vettura che ha sempre fatto della “classicità” la sua bandiera.
Concorrente delle attuali berline di lusso con linea dinamica e vocazione sportiva, come Mercedes CLS, Maserati Quattroporte ed anche Bentley Flying Spur, la futura XJ sarà bassata sulla piattaforma in alluminio dell’attuale, ma con modifiche sostanziali alla carrozzeria, nella quale si ritroveranno alcuni elementi stilistici visti nella recente Concept XF.