Sarà Fiat Group Automobiles a fornire la flotta di vetture ufficiali per il G8 che si terrà dall’8 al 10 luglio presso la Caserma Coppito della Guardia di Finanza in Abruzzo. Le Auto e i veicoli del gruppo scelti sono 221 e tra questi ci saranno anche veicoli elettrici e vetture Chrysler, per sottolineare la nuova alleanza strategica.
La flotta fornita dal Lingotto sarà composta maggiormente da questi veicoli che andiamo a vedere nel dettaglio: 90 Lancia Delta, 85 veicoli commerciali Fiat Professional e 10 fuoristrada Iveco Massif; i veicoli elettrici saranno, invece, un Iveco Daily, due autobus Iveco Europolis e 33 “GEM e4″ della Global Electric Motorcars, una società del gruppo Chrysler. Questi veicoli saranno a disposizione solo della Caserma, mentre le vetture saranno utilizzate per gli spostamenti. Inoltre, ci sarà un personale specializzato Fiat che, 24 ore su 24, fornirà assistenza anche per le Lancia Thesis blindate già in dotazione alle autorità italiane.
Tutte le auto e i veicoli per il G8 sono stati presentat lo scorso 11 giugno presso Palazzo Chigi. Alla cerimonia hanno partecipato il Presidente del Consiglio e i Sottosegretari Letta e Bonaiuti. Da parte di Fiat, sono giunti nella Capitale il Presidente del Gruppo Fiat Luca Cordero di Montezemolo, il Vice Presidente John Elkann e l’Amministratore Delegato Sergio Marchionne. Per l’occasione, è stata esposta anche la Lancia Delta nell’allestimento Executive, realizzata secondo i più alti standard di comfort e abitabilità e scelta come Auto Ufficiale del 9° Summit Mondiale dei Premi Nobel per la Pace.
Via | Repubblica
Dopo la Campagnola ecco un’altra versione speciale del fuoristrada Iveco Massif, stavolta denominata Alpina. Una curiosità è proprio nel nome infatti la Campagnola storica doveva chiamarsi Alpina, ma per evitare un’immagine troppo militaresca della vettura si preferì appunto Campagnola. Questa nuova versione però non sbaglia, infatti è prodotta in un unico esemplare destinato al Centro di Addestramento Alpino dell’Esercito (Caa). La carrozzeria a cinque porte è verniciata con uno schema mimetico chiaro, mentre sotto il cofano romba il 3 litri turbodiesel da 176 cavalli che ritroviamo anche sulle versioni civili.
L’Iveco Alpina è stata creata anche per celebrare le numerose versioni militari dell’antenata Campagnola, e sarà utilizzata in particolare dal Reparto attività sportive di Courmayeur che accoglie gli atleti militari degli sport invernali, noti anche in ambito internazionale. Purtroppo la produzione in serie non è prevista, ma le differenze rispetto le ‘normali’ Massif sono pochissime.
L’auto dei mille perché. Esattamente cosi, caso raro, che attira l’attenzione. Per carità la conosciamo tutti da qualche decennio, sotto altro o altri nomi. L’ Iveco Massif, è un possente fuoristrada, duro e puro, mezzo di trasporto con una specifica missione. Andare su ogni terreno, o meglio servire e portare persone e cose in ogni angolo della terra ferma. Niente nomenclature moderne, non è un SUV, non è un SAV, ma quello che sempre si chiamerà fuoristrada. Ne rimangono pochi, e per svolgere i delicati compiti, non possono fare a meno di una certa tecnologia, e di una certa impostazione.
Ceriani Group, mi ha dato l’opportunità di testare un 4 porte passo lungo, nero lucido, 5 posti con il 3 litri diesel da 146 cavalli. Partiamo da principio. La Defender la conosciamo tutti, la Santana un po’ meno, la Massif, è la figlia di queste automobili. La progenitrice Inglese, è quanto di più celebre ci sia al mondo. Un icona, fatta auto. Parli di lei, ed in ogni lingua ne sentirai decantare le lodi. La Massif è la risposta Fiat per determinati impieghi. Non è un caso che chi cerchi motricità e solidità ricada sempre e da quaranta anni su questa ricetta, oserei dire su questa famiglia. Nel Regno Unito, non esiste casata rispettosa che non possegga una Defender, e perfino Sua Maestà non rinuncia ad essa per gli spostamenti fuori città. Vedremo quale sarà la risposta del pubblico italiano, al mulo di casa.
Iveco potrebbe esercitare una opzione per acquisire la spagnola Santana, produttrice di fuoristrada. La decisione va presa entro il 2010 e dipende essenzialmente dal successo di Massif e Campagnola, due modelli inediti per Iveco che si è così lanciata nel settore dei fuoristrada.
Quello che una volta era terreno di Fiat, con la Campagnola originale prodotta fino al 1987, è una scommessa in cui l’amministratore delegato Iveco Paolo Monferino crede fermamente. Del resto il progetto Massif è nato proprio sulla base di un veicolo Santana, il PS-10, a sua volta derivato dal Land Rover Defender 109. La casa inglese ha collaborato infatti per anni con gli spagnoli, che poi hanno avviato una joint venture con Suzuki.
Via | Milanofinanza (grazie a Kocis72 per la segnalazione)

A Pitti Uomo, di scena a Firenze in questi giorni, c’è spazio anche per le auto ed il design: Italia Indipendent, in collaborazione con Giugiaro e Fiat Group, presenta le sue interpretazioni di Fiat 500, Maserati Granturismo ed Iveco Massif.
Se qualcuno ha riconosciuto la Maserati personale di Lapo Elkann avrà capito che proprio lui è uno degli ideatori dell’evento. In proposito ci avevano già informato, a suo tempo, colleghi di Gossipblog.it, mentre queste foto ci arrivano da Eurocarblog.com.

Dopo aver fatto la sua prima apparizione internazionale sia pur sotto forma di show-car, e dopo aver accompagnando la spedizione di Itala a Pechino, il Massif torna al RAI di Amsterdam nella sua veste definitiva.
Come vedete dal suo aspetto (fortunatamente migliore del prototipo…), la proposta di Iveco è caratterizzata da un approccio “back-to-roots” al mondo dei fuoristrada, frutto della scelta di saltare a piè pari gli ultimi di dieci anni di imborghesimento degli offroad, che -chi più, chi meno- si sono trasformati gradualmente in sport utility o addirittura crossover.
Il Massif, derivato dalla Santana PS-10 (a sua volta costruita su base Land Rover Defender, la cui impronta stilistica è rimasta evidentissima), sarà disponibile in quattro versioni: tre porte, cinque porte, pick-up e cabinato. L’unica motorizzazione disponibile è il 3.0 turbodiesel common rail Iveco; il cambio è a 5 marce, la trasmissione è di derivazione inglese, e il servosterzo è di serie. Obiettivo principale della nuova Massif è diventare veicolo di base per diverse trasformazioni: ambulanza, mezzo militare, o al servizio di vigili del fuoco, forze dell’ordine o guardie forestali.