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Aumento IPT: momentanea battuta d'arresto

pubblicato da Omar Abu Eideh


Per ieri, 28 giugno, era stata precedentemente annunciato un aumento dell’imposta provinciale di trascrizione, alias I.P.T., per chi compra un’auto nuova. Tuttavia, probabilmente a causa del momento di crisi che sta attraversando il Governo di centro-destra, il decreto definitivo del Ministero dell’Economia contenente le specifiche del rincaro non è arrivato.

Esso era stato approvato il 31 marzo dal Consiglio dei Ministri nell’ambito delle normative sul federalismo fiscale: non sarà comunque effettivo finché non arriverà il provvedimento attuativo. Alla Camera è stato inoltre promosso un ordine del giorno che chiede di arrestare il rincaro. Tuttavia questa battuta d’arresto potrebbe essere solo temporanea

Se il camino burocratico relativo all’aumento dell’ipt verrà sbloccato, chi acquista un’auto nuova non pagherebbe più la tassa in funzione della Provincia (da 151 a 196 euro): essa verrebbe verrebbe infatti calcolata in base alla potenza del motore. Fino a 53 kW, tra 151 e 196 euro; oltre questa soglia l’imposta avrebbe un importo maggiore: andrebbe moltiplicato ogni kW per un valore tra 3,5 e 4,6 euro. Ovviamente la situazione va peggiorando al salire delle potenze.

Aumenta l'IPT: nuova stangata in arrivo

pubblicato da p.a.fina

Tasse

Il decreto sul federalismo regionale permetterà alle amministrazioni locali di utilizzare nuovi e meno vantaggiosi criteri per calcolare l’ammontare dell’imposta provinciale di trascrizione (IPT), la tassa che viene corrisposta ogni qual volta si compra un’auto nuova. L’IPT non sarà più un contributo ad importo fisso, variabile tra 151 e 196 euro a seconda della provincia, ma verrà calcolato attraverso un metodo proporzionale: fino a 53 KW di potenza massima l’importo resterà compreso nella forbice fra 151 e 196 euro, mentre a partire da 54 KW si dovrà sommare alla cifra di partenza un’aggiunta variabile tra 3.5119 € e 4.5655 €/kW. Il totale varia da provincia a provincia, e da provincia a provincia crea sproporzioni difficilmente giustificabili.

Secondo i calcoli di Quattroruote

un automobilista milanese che acquisterà una Volkswagen Golf 1.6 TDI 5p. Comfortline dal prezzo di listino di 22.850 € pagherà di Ipt 352 € invece dei 196 che paga oggi, il 79,6% in più. E un automobilista di Agrigento, altro esempio, che acquisterà un’Alfa Romeo 159 SW 2.0 JTDm Progression, vettura che costa, a listino, 29.900 €, pagherà di Ipt 571 € invece dei 196 che paga oggi, il 191,3% in più.

Questo nuovo metodo di calcolo permetterà alle amministrazioni provinciali di incassare tra i 200 e i 300 milioni di euro in più all’anno.