Dario Destefanis è lo Sponsoring Manager di Fiat, uno dei “cervelli caldi” che muovono la grande macchina del marketing, in un’azienda che molto si sta impegnando da questo punto di vista negli ultimi anni. Abbiamo avuto modo di scambiare quattro chiacchere con lui in occasione dei test MotoGP a Sepang, in Malesia. Fiat è main sponsor del Team Yamaha nella massima categoria dei prototipi a due ruote, e porta in pista anche quest’anno Valentino Rossi, affiancato per la seconda stagione consecutiva da Jorge Lorenzo.
Dario, come è nata l’idea di affiancare il brand Fiat al team ufficiale Yamaha MotoGP?
“L’idea principale è stata sviluppata con l’intenzione di creare una realtà internazionale che si differenziasse dalle concorrenti. Il campionato MotoGP è un ambiente poco battuto dai nostri competitor e siamo riusciti a creare un connubio vincente fra le due e le 4 ruote. Un’altro motivo è senza dubbio Valentino Rossi, che associato a Fiat riesce a portare l’Italian Style in giro per il mondo. Il Team Fiat Yamaha è totalmente italiano nonostante la moto giapponese e il nostro ‘way of life’ è qualcosa di unico”

Che Bernie Ecclestone fosse particolarmente incline a dichiarazioni bizzare e fortemente antisportive, lo sapevano tutti, ma questa volta ha veramente esagerato: “La morte di Ayrton Senna è stata una gran tristezza, ma poi si è rivelata un bene per la Formula 1. Molta gente che non aveva mai sentito parlare del nostro sport ha cominciato ad interessarsene, grazie all’immensa ripercussione dell’incidente del brasiliano”
Tale intervista è stata rilasciata ad un cronista del quotidiano brasiliano Folha S.Paulo, che in seguito è stato fatto passare per bugiardo dallo stesso Bernie. Purtroppo per il patron, però, c’è una registrazione che conferma tutti i passaggi. Frase prima, e comportamento poi, lasciano un senso di profondo fastidio.
Da tutto il mondo stanno piovendo critiche e accuse nei confronti di Ecclestone e aumenta a dismisura l’esercito di appassionati che lo vorrebbe vedere lontano dal trono della Formula 1.
via | Motorsportblog
Arriva da un’intervista rilasciata ad Automotive News una dichiarazione ufficiale di Rick Wagoner riguardo il futuro del portafoglio marchi di GM: come dichiarato dall’ad di Detroit, è solo Hummer ad essere al centro dei piani di vendita. Tutti gli altri brand, a partire da Saab sono “blindati”.
Di fronte ad una domanda precisa su un’eventuale svendita dei gioielli di famiglia nel mezzo della gravissima crisi di GM, Wagoner ha dichiarato ufficialmente che non esiste alcuna offerta per Opel/Vauxhall nè per GM China. “Qualora dovessimo vendere si tratterà di assets, non di marchi” ha puntualizzato il manager.
Una dichiarazione del genere è importante soprattutto per la casa di Trollhattan: nel mese di luglio il Wall Street Journal ventilò l’ipotesi di una cessione, ma in virtù di quanto abbiamo appena scritto, questo scenario sembra allontanarsi.
Continua a leggere: Rick Wagoner: "Saab non si tocca, venderemo solo Hummer"
Rick Wagoner, amministratore delegato di General Motors, ha dichiarato nel corso di un’intervista rilasciata lunedì ad Automotive News che la situazione finanziaria della sua azienda “è un problema che ha bisogno di essere risolto urgentemente”.
Per dirla in termini più espliciti, Wagoner ha affermato che non c’è tempo per aspettare il 20 gennaio, giorno dell’insediamento di Barack Obama alla Casa Bianca, per l’erogazione del sostegno statale: per quella data, General Motors potrebbe aver già dichiarato bancarotta.
Se l’andamento delle perdite dovesse proseguire il trend attuale (e i segnali perché ciò accada non mancano di certo), l’azienda potrebbe infatti trovarsi con le casse all’asciutto nel giro di pochi mesi, se non addirittura settimane.
Continua a leggere: Rick Wagoner: "GM ha bisogno d'aiuto. E subito"
Il genio è la capacità di vedere l’ovvio. Di sancire la fine di un’epoca. Di arrendersi all’evidenza: non c’è più spazio per i carburanti fossili. L’intervista rilasciata a Car da Tom Purves, amministratore delegato Rolls Royce, in qualche modo ripropone l’essenza dell’affermazione di Goethe. Dopo aver guidato la Mini E, il dirigente britannico si scioglie, ferito al cuore dalla freccia di Cupido.
Possiamo tendere alla perfezione – spiega Purves –, magari raggiungerla, ma un motore elettrico avrà sempre una qualità in più di un propulsore endotermico. I centimetri cubici forniscono coppia motrice, fluidità d’erogazione: i kW, però, rendono l’auto vellutata anche a velocità minime; proprio quanto viene richiesto dai nostri clienti. Con le tecnologie attuali non vedo perché si continui a preferire la benzina.
Continua a leggere: Rolls Royce, Purves: motore elettrico? Magari

BMW e Mercedes, le due protagoniste di una delle rivalità più sentite dell’intera industria mondiale, raggiungono e annunciano un accordo storico in nome del contenimento dei costi di produzione. Da oggi, le due case tedesche condurranno l’una al fianco dell’altra l’acquisto di una parte della componentistica destinata ai loro prossimi modelli.
Ad annunciarlo è stato Klaus Draeger, responsabile dello sviluppo BMW, nel corso di un’intervista rilasciata ad auto, motor und sport, in cui ha sottolineato come “la collaborazione partirà da subito, senza bisogno di tante cerimonie ufficiali né della presentazione di nuovi modelli”.
I contatti vanno avanti oramai da tempo, e riguardano -come abbiamo avuto modo di scrivere- parti non cruciali per la caratterizzazione e la distinzione dei due marchi. Nessuna delle due Case ha finora commentato le dichiarazioni di Draeger. Ma andiamo a conoscere più da vicino questi storici accordi e -soprattutto- i loro possibili, intriganti sviluppi nel prossimo futuro.
Continua a leggere: BMW AG-Daimler AG: accordo raggiunto per l'acquisto comune della componentistica

Arrivano dalla Russia dichiarazioni confortanti riguardo il flusso di combustibili fossili verso l’Europa Occidentale: nonostante le tensioni da poco esplose nel Caucaso la fornitura di petrolio e gas naturale non conoscerà riduzioni.
A dichiararlo è stato il Ministro russo per l’energia Sergej Schmatko, che oggi ha rilasciato in Tagikistan un’intervista all’agenzia di stampa Interfax: “Sin dai tempi dell’URSS, Mosca è sempre stata leale ed affidabile in materia di fornitura di combustibili, e non vogliamo certo rovinarci la reputazione a causa delle difficoltà politiche”.
Le parole di Schmatko ribadiscono quanto aveva già sottolineato lo stesso Vladimir Putin in un’intervista rilasciata alla CNN ieri: “Se da un lato è vero che l’Europa dipende da noi, anche le nostre compagnie petrolifere dipendono dalla domanda dei clienti europei: è questo bisogno reciproco che garantisce la stabilità”. E gli automobilisti europei stanno già temendo i prossimi rincari dei carburanti…
Via | auto, motor und sport
Alla faccia delle continue smentite da parte di General Motors, non accennano a diminuire le chiacchiere intorno all’ormai prossima cessione del marchio Hummer da parte di Detroit.
Ad alimentarle, stavolta, è addirttura il responsabile di Hummer Middle East, secondo cui sono addirittura due i gruppi di investitori provenienti dalla regione del Golfo Persico seriamente interessati a rilevare il brand americano, che attualmente si trova in difficoltà tali da mettere a rischio la sua stessa sopravvivenza.
Terry Johnson, nella recente intervista rilasciata a Reuters, ha sottolineato come del resto anche Aston Martin e Ferrari hanno “flirtato” con investitori di questa parte del mondo, giungendo alla conclusione che la pista mediorientale è secondo lui più plausibile di quella indiana rappresentata da Mahindra.
Continua a leggere: Hummer: investitori arabi interessati all'acquisto
Cosa dopo la Veyron? Esatto: cosa dopo la Veyron? Una domanda semplice, quasi retorica, eppure dai molteplici risvolti. Verso quale orizzonte si orienteranno i tecnici Bugatti? Ulteriore potenza? Maggiore guidabilità? Raggiunto l’apice, come noto, è difficile migliorarsi. Per quello, però, c’è tempo; nel frattempo prepariamoci per la GT.
I nostri tecnici conoscono a fondo il sedici cilindri, da cui non è gravoso spremere ulteriore potenza e coppia. Insomma, quello a cui si riferisce Wolfgang Schreiber, responsabile degli ingegneri del marchio, è una versione “celebrativa” – attesa nel 2012, a fine ciclo vitale – ancora più potente, accreditata di oltre 1,200 cavalli e 1,500 Nm. Per inciso, la velocità dovrebbe raggiungere i 435 km/h. Appunto, come migliorare la Veyron?
Continua a leggere: Bugatti: quale strada percorrere dopo la Veyron GT?
Presto il nome Tesla non verrà abbinato alla sola Roadster, icona quasi “irreale” (dati il suo prezzo e la tiratura limitata), della mobilità sostenibile promossa dalla casa. Il costruttore ha infatti in programma di allargare il proprio campo d’azione fino ad abbracciare fasce di mercato ben più accessibili ai portafogli dei comuni mortali.
Come rivelato dal fondatore Elon Musk in un’intervista rilasciata a Newsweek, la casa offrirà entro il 2012 un modello da 30.000 dollari “da produrre autonomamente oppure in collaborazione con un grosso costruttore automobilistico”, secondo le parole del manager.
Nel frattempo arriverà, come gradino intermedio in questa discesa verso i segmenti bassi del mercato, la già preannunciata Model S, una berlina-coupè concettualmente vicina alla Mercedes CLS.
Continua a leggere: Tesla: in arrivo un modello da 30.000 dollari ed uno da 305 miglia di autonomia

Non dateci degli scettici, ma quando si parla del futuro di Lancia o Alfa Romeo -e soprattutto di modelli da sogno, come in questo caso- la prudenza non è mai troppa. Diciamo che saremo ben felici di essere sorpresi positivamente al momento della loro presentazione, ma per ora abbiamo imparato a non gioire anzitempo.
Dunque, stavolta si parla di sua maestà la Lancia Stratos. Olivier Francois ha rilasciato un’intervista ad Autocar in cui parla esplicitamente della rinascita di una sportiva a motore centrale con il prestigioso marchio torinese sul cofano. Produzione in piccola serie e commercializzazione nel 2011 sono le coordinate commerciali dell’ipotetico modello.
“Lancia vuole tornare ad essere un marchio premium e mascolino, e fare una grande sportiva entusiasmante da guidare sarebbe la scelta azzeccata. Spero di convincere Marchionne della bontà dell’idea”. Questo è un estratto della dichiarazione di Francois, che invece non ha fatto menzione di caratteristiche tecniche e prezzi, limitandosi a puntualizzare che la sportiva non sarà un’auto estrema.

In un’intervista rilasciata ieri ad Automotive News, Bill Reinert, ricercatore Toyota, ha speso parole molto oneste sulla tecnologia ibrida e sui risultati che ci possiamo realisticamente aspettare dalle auto del futuro.
Le odierne Toyota Prius e Honda Civic Hybrid sono facilmente battute in fatto di percorrenza da piccole citycar e utilitarie diesel, e anche le ibride di prossima generazione non avranno vita facile, considerati anche gli sviluppi del motore a scoppio e le altissime aspettative che si stanno generando nel pubblico. Proprio in risposta alla crescente attesa, sono arrivate le dichiarazioni di Reinert: “Attenzione, alcune cose dette sulle percorrenze potrebbero rivelarsi ampiamente ottimistiche”.
“Le condizioni della guida reale, come le rapide accelerazioni e le brusche frenate, possono drasticamente ridurre l’autonomia delle ibride e alzare i loro consumi dichiarati” Reinert tuttavia, sottolinea come una percorrenza di oltre 60 km con la sola alimentazione elettrica possa soddisfare la maggior parte dei consumatori.
Continua a leggere: Toyota raffredda gli entusiasmi per l'ibrido