Nell’estate del 1990 partì la commercializzazione della Innocenti Koral, versione italiana della spartana Zastava Yugo prodotta in Jugoslavia. Si trattava di una utilitaria con carrozzeria a 3 porte e abitacolo configurato per 5 posti, lunga 354 cm, larga 154 cm e alta 139 cm, mentre il passo misurava 215 cm. La Koral sfruttava la meccanica delle Fiat 127 e 128: infatti, le versioni 45 e 55 erano equipaggiate rispettivamente con i motori 900 da 45 CV e 1.1 da 57 CV, il primo abbinato al cambio manuale a 4 marce e il secondo a 5 marce. Fu l’ultima auto di Innocenti dell’Era De Tomaso, prima che la Casa di Lambrate fosse rilevata da Fiat.
La campagna di lancio dell’auto fu accompagnata dallo slogan “Costa poco, parte sempre!”, anche perché la Innocenti Koral aveva un prezzo base di 7.700.000 lire. Il depliant descriveva la Koral come una vettura “ideale per i giovani e il tempo libero” e, allo stesso tempo, una “soluzione razionale ed economica” di mobilità. Inoltre, l’opuscolo descriveva l’utilitaria di origini slave anche come una “vettura versatile, maneggevole e robusta”, caratterizzata da “una grande semplicità costruttiva ed elevato controvalore”.
Una delle caratteristiche principali della Innocenti Koral era il bagagliaio che aveva una capacità standard di 270 litri che diventavano 780 abbattendo lo schienale del divanetto posteriore. Anche la dotazione di serie era completa considerando l’epoca, in quanto lunotto termico e tergilunotto erano compresi nel prezzo. Come optional, invece, erano disponibili i cerchi in lega con pneumatici maggiorati e la vernice metallizzata. L’auto era ordinabile in quattro colori: i pastelli Rosso Vivo e Bianco, più i metallizzati Grigio Chiaro e Azzurro.
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“C’è abbastanza spazio sul mercato per l’introduzione di un “true-value brand”, ed entro 12 mesi decideremo se farlo o meno”. Questo è quanto ha detto in sostanza Sergio Marchionne lunedì scorso a Torino, tornando sull’argomento del low-cost brand di Fiat.
A questa nuova (o rediviva, se dovesse trattarsi di Innocenti) casa, spetterà il compito di produrre l’attesa “Uno“, utilitaria che punterà tutto sul prezzo estremamente competitivo e sulle caratteristiche di razionalità e semplicità progettuale.
A tale proposito si parla di un debutto in Europa nel 2010 ad un prezzo nell’ordine dei 6000 euro, ma la vera novità, secondo Automotive News è che da quest’auto deriverà un’intera famiglia di modelli low-cost, che costituirà di fatto la gamma del nuovo marchio.
La futura world car Fiat, conosciuta come B-Compact e da molti già chiamata “Uno”, come la mitica utilitaria che nel 1983 debuttò sui principali mercati, arriverà non prima del 2010.
Dopo le ipotesi dell’uso del marchio Tata sta però prendendo piede la possibilità di riesumare il marchio Innocenti. Fiat vorrebbe comunque utilizzare un brand diverso dal proprio per tenere ben distinto questo prodotto low cost dalla propria gamma. Curiosamente Innocenti terminò la propria carriera pochi anni fa proprio vendendo la Mille, un restyling della ormai vecchia Uno a prezzo di saldo. Negli anni ‘60 e ‘70 aveva invece fatto fortuna producendo su licenza modelli British Leyland, tra cui la Mini.
Grazie a Fulvio per la segnalazione
Via | Autoexpress.co.uk