
Le nuove modifiche apportate dalla Infiniti alla M35h hanno consentito a questa vettura di scendere sotto il muro dei 160 g/Km di emissioni di CO2, senza alterarne le prestazioni. Questo dato permette all’auto di rientrare in una categoria fiscale più comune, con evidenti vantaggi economici per i proprietari e per le flotte aziendali. Inoltre l’auto ibrida della casa costruttrice giapponese può essere guidata in modalità solo elettrica più a lungo.
Per portare il livello di CO2 rilasciata nell’atmosfera a 159 g/Km gli ingegneri sono intervenuti sulla meccanica dell’auto, perfezionando il motore elettrico ed il sistema di ricarica delle batterie. In questo modo la vettura si affida di più all’alimentazione elettrica anche in fase di avvio a freddo. Il sistema ibrido della Infiniti M35h 2012 eroga ora una potenza complessiva di 364 cv con consumi di 6,9 litri per 100 Km sul ciclo combinato. In modalità elettrica secondo la casa costruttrice l’auto potrebbe viaggiare per oltre 250 Km.
I giapponesi ci tengono particolarmente a sottolineare che le prestazioni della nuova Infiniti M35h sono superiori rispetto a quelle delle auto tedesche concorrenti. Con la sua accelerazione da 0 a 100 Km/h in 5,5 secondi l’auto è riconosciuta dal Guinnes dei Primati come la più rapida tra tutte le berline ibride del mondo.
Infiniti la definisce “fastest accelerating full hybrid”, ovvero l’automobile ibrida più rapida e scattante fra quelle attualmente disponibili. Questa perifrasi trova concordi gli emissari del Guinness World Record, che hanno assegnato alla M35h il titolo di “fastest accelerating full hybrid” poi scelto come motivo di uno spot. La berlina giapponese porta a termine lo 0-100 mph (0-161 km/h) in 11.54 secondi e copre il chilometro quarto di miglio (circa 400m) in 13.41 secondi. Numeri sufficienti per contrapporla alla Porsche Panamera S Hybrid, che a sua volta brucia lo 0-100 km/h in 6 secondi netti.
Ricordiamo che la Infiniti M35h vanta una potenza combinata di 364 CV ed utilizza un V6 3.5 da 306 CV, sostenuto da un motore elettrico (68 CV) alimentato da batterie agli ioni di litio. La Porsche eroga invece un totale di 380 CV e sfrutta in misura maggiore i 333 CV del suo V6 3.0 sovralimentato.
La Infiniti M35h è entrata nel Guinness World Records come la vettura full hybrid di serie con l’accelerazione più rapida al mondo, sulla distanza dei 400 metri da fermo. La prestigiosa berlina nipponica, che eroga complessivamente 364 CV (68 dei quali “elettrici”), ha coperto l’allungo in 13,9031 secondi, valore media fra tutte le varie prove eseguite.
L’auto, che è in grado di toccare i 120 km/h con la sola propulsione elettrica, ha stabilito il record sulla pista di Santa Pod in Gran Bretagna (dove si svolgono i campionati europei di drag racing della FIA) facendo registrare una notevole velocità d’uscita, superiore ai 160 km/h. Al suo volante c’era Tim Pollard di Car Magazine. Una nota curiosa viene dai confronti storici: nel 1982 la Lamborghini Countach ottenne sulla medesima distanza lo stesso identico crono.
Secondo una notizia lanciata dal Nikkan Kogyo e ripresa ieri da Automotive News, Nissan ha avviato lo sviluppo di un nuovo sistema ibrido destinato ai suoi modelli a trazione anteriore. La prima vettura a beneficiarne dovrebbe essere la nuova Altima, che non è commercializzata sul nostro mercato e che lo porterà al debutto nel corso del 2012.
Il sistema ibrido in questione non sarà interamente nuovo, ma deriverà da quello della Infiniti M35h, modello che naturalmente adotta la trazione posteriore. Laddove sulla Infiniti il motore elettrico è abbinato ad un 3.5 V6 e a uncambio automatico a sette rapporti, sulla Nissan Altima verrà affiancato ad un quattro cilindri a benzina e a una trasmissione di tipo CVT.
Nissan adotterà sulla Altima Hybrid un pacco batterie agli ioni di litio, e secondo le anticipazioni questo powertrain (che non sarà fabbricato solo in Giappone) potrà essere trasferito su altri modelli di casa, possibilmente anche su qualche proposta per il mercato europeo.
Al Salone di Ginevra Infiniti si presenta “in bianco” e mostra la Etherea Concept e la M35h. La prima rappresenta uno studio su una vettura di lusso compatta ed anticipa forme e contenuti di un modello di serie che rappresenterà il nuovo entry level della gamma. Pensata per i clienti più giovani, la vettura influenzerà anche il futuro stile della casa giapponese. L’auto, lunga 4.4 metri, è spinta da un 4 cilindri 2.5 sovralimentato da 245 CV che lavora con un’unità elettrica mediante la gestione di una trasmissione automatica CVT.
La M35h dichiara invece un consumo di 7 l/100 km nel ciclo extraurbano e 7 l/100 km nel ciclo misto. Merito del sistema Direct Response Hybrid, composto dal motore V6 3.5 (306 CV) e da una piccola unità elettrica, accreditata di 50 KW (68 CV) e 270 Nm a 1.770 giri. Quest’ultima è alimentata da batteria agli ioni di litio da 1.3 kWh. Il tutto è gestito da una trasmissione doppia frizione a sette rapporti. Non mancano la G37 Cabrio e la FX.
Infiniti proporrà la M35h ibrida a listino in Italia a partire da 59.250 Euro. La berlina giapponese dichiara 364 Cv ed un consumo medio di 7 l/100 km, con emissioni pari a 162 g/km. Questo risultato è stato ottenuto abbinando il V6 3,5 litri benzina ad una unità elettrica capace di 68 Cv e 270 Nm di coppia massima attraverso il sistema Direct Response Hybrid: la vettura può viaggiare in modalità elettrica fino a 100 km/h, ma può anche garantire una accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,5 secondi ed una velocità massima di 250 km/h. Il consumo scende fino a 5,7 l/100 km sui percorsi extraurbani e l’autonomia massima può raggiungere i 1200 km.
La M35h sarà disponibile in allestimento GT (59.250 Euro) e GT Premium (65.350 Euro) con il solo cambio automatico 7 rapporti e con dotazioni complete, con un prezzo superiore di soli 1600 Euro rispetto alla M3od V6 diesel di recente introduzione. Tutti gli allestimenti della ibrida propongono di serie uno specifico display che mostra il funzionamento del sistema Direct Response Hybrid ed uno specifico avvisatore acustico per i pedoni denominato VSP, primo esempio di questo tipo proposto su modelli ibridi di serie, che funziona fino alla velocità di 30 km/h attirando l’attenzione dei pedoni quando l’auto viaggia con il solo propulsore elettrico in funzione.
Tutti i modelli montano di serie sedili anteriori in pelle semi-anilina con riscaldamento, ventilazione e regolazioni elettriche, fari bi-Xenon attivi con Adaptive Front lighting System, piantone dello sterzo regolabile con volante riscaldato, telecamera posteriore e sensori di parcheggio, inserti in frassino bianco, connessione Bluetooth ed Ipod, tetto apribile in vetro e Cruise Control. La versione GT Premium aggiunge il sistema multimediale con navigatore 3D ed hard disk da 30 Gb, climatizzazione con sistema Forest Air, impianto Audio Bose con 16 diffusori, sistema di controllo dell’angolo cieco degli specchietti, Cruise control Attivo ed avviso superamento corsia.
Infiniti ha rivelato quest’oggi le specifiche tecniche complete della berlina ibrida M35h, in commercio a partire dalla primavera 2011 ed equipaggiata con la piattaforma Direct Response Hybrid. I tecnici giapponesi hanno dunque sviluppato un sistema in parallelo con due frizioni e batteria agli ioni di litio da 1.3 kWh, gestito da una trasmissione doppia frizione a sette rapporti. Questo sodalizio permette alla Infiniti M35h di muoversi in modalità EV fino ad una velocità massima di 80 km/h, consumando appena 5.7 l/100 km nel ciclo extraurbano e 7 l/100 km nel ciclo misto. Valori notevoli, specie considerando dimensioni (4.95 metri) e peso (1.830 kg, inferiore comunque alla M30d). Secondo quanto dichiarato, l’ammiraglia giapponese può inoltre coprire il 50% di un percorso misto viaggiando alimentata dalle sole batterie.
Il sistema Direct Response Hybrid è composto dal motore V6 3.5 (306 CV) e da una piccola unità elettrica, accreditata di 50 KW (68 CV) e 270 Nm a 1.770 giri. La M35h utilizza il servosterzo ibrido (NH-EPS), i freni rigenerativi ed introduce la tecnologia VSP: attraverso un cicalino variabile in volume e tono l’Approaching Vehicle Sound for Pedestrians avvisa i pedoni quando l’auto procede a meno di 30 km/h. Nonostante la presenza del motore elettrico e delle batterie il bagagliaio mantiene una volumetria soddisfacente, pari a 350 litri. Il listino per il mercato italiano verrà diffuso nei prossimi mesi.
Da qualche tempo si parla dei segnalatori acustici per i pedoni, riservati alle auto ibride ed elettriche: la prima casa in assoluto a portarli nella produzione di serie sarà Infiniti. La sua prima ibrida disponibile anche sul mercato italiano, l’imminente M35h, proporrà questo dispositivo come dotazione standard.
Il sistema sviluppato dalla casa nipponica, consiste in un sintetizzatore in grado di emettere suoni variabili in termini di timbro e volume. Il dispositivo è controllato dalla centralina ed entra in funzione automaticamente, funzionando a velocità comprese tra 0 e 30 km/h.
Il suono dell’avvisatore acustico ha andamento sinusoidale ed è stato progettato per essere udibile da persone di ogni età, generando al contempo il minimo inquinamento acustico possibile. A seconda della velocità dell’auto, il sintetizzatore è in grado di variare la frequenza dell’onda sonora, un parametro che cambia inoltre in fase di frenata o accelerazione.
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L’Infiniti M35 Hybrid debutterà nel 2012. Ne dà notizia lo stesso costruttore giapponese, rilasciando le immagini della sua prima interprete a doppia motorizzazione. La berlina giapponese è equipaggiata con il V6 benzina da 3.5 litri – unità precedente l’attuale 3.7 –, abbinato ad un pacchetto di batterie agli ioni di litio e relativo “motorino”, disposto in blocco con il cambio doppia frizione (a sette rapporti).
Questa architettura, sviluppata da Nissan, permette così alla M di muoversi – per brevi tratti – anche nella sola modalità elettrica. Infiniti non ha ancora diffuso alcun comunicato dove illustrare dati e prestazioni della vettura, ma affidato ad un comunicato l’onere di fugare le eventuali perplessità: “La M35 Hybird mantiene immutata l’immagine della berlina d’origine, per di più ottenendo consumi ed emissioni da utilitaria”. Ci avremmo scommesso, anche perché questa architettura ibrida verrà adottata dalla 370Z.