Gli incentivi statali 2011 per il settore auto sono stati già decisi dal governo Francese. Con una formula che probabilmente sarà ripresa da altri stati dell’unione Europea, il governo francese ha legato l’erogazione degli incentivi alle emissioni CO2 delle vetture nuove, con una netta distinzione tra vetture semplicemente “pulite” e le nuove ibride plug-in, elettriche ed EREV che le case stanno annunciando o si preparano ad immetere sul mercato.
Il bonus di 5000 € sarà quindi assegnato solo ai veicoli che emetteranno meno di 60 g/km, valore al momento impossibile per qualunque veicolo con solo propulsore endotermico e scenderanno drasticamente a 1000 € per valori compresi tra 61 e 90 g/km. Per la fascia 91-110 g/km si otterranno 500 €, mentre 100 € “di consolazione” andranno alla categoria 111-120 g/km, fino a ieri considerata già un ottimo risultato.
Ford Italia ha chiuso il mese di marzo 2010 con 32.052 unità immatricolate e una quota di mercato del 12,4%, consolidando ulteriormente la sua storica posizione di marchio estero più venduto in Italia. Soprattutto però, la casa dell’Ovale Blu ha conseguito il record assoluto di quota di mercato degli ultimi vent’anni nel nostro paese.
Nel primo trimestre dell’anno, Ford è cresciuta nei volumi di vendita del 37%, con 74.998 unità immatricolate, maturando una quota pari all’11,2%. Nemmeno a dirlo, la Fiesta si è confermata la vettura estera più venduta in Italia (19.547 unità a marzo e 45.788 nel trimestre, quote del 7,6% e 6,8% rispettivamente).
Il numero uno di Ford Italia, Gaetano Thorel, commentando i dati, ha colto l’occasione per dirsi “seriamente preoccupato per il mancato rinnovo degli incentivi che determinerà nei prossimi mesi un brusco freno alle immatricolazioni a discapito di tutta la filiera automobilistica e del paese”.
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Le case guardano con estremo interesse al destino degli ecoincentivi, il cui prolungamento non è ancora stato deciso, e intanto si attrezzano per massimizzare i vantaggi entro la loro scadenza. Citroën, addirittura, propone fino a fine anno uno sconto pari al valore dell’IVA sui suoi modelli.
Fino al 31 dicembre, la casa francese tenterà così di conquistare chi ancora non ha usufruito degli incentivi statali, cumulando ad essi quest’ulteriore vantaggio. L’offerta è valida su tutta la gamma, fatta eccezione per le nuovissime C3 e DS3, la C3 Classic GPL e la gamma a metano. Segnale inequivocabile: il mercato ha ancora fame di agevolazioni…
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Con molta probabilità, la Finanziaria 2010 che verrà approvata nei prossimi giorni dal Parlamento potrebbe non confermare gli incentivi alla rottamazione delle auto per il prossimo anno. Se così fosse, si tratterebbe di una doccia fredda per il mercato italiano dell’auto che vedrebbe calare di molto gli ordinativi di vetture nuove e, quindi, le vendite di tutto il settore. Alla quasi conferma delle scorse settimane, segue l’incertezza. Si vocifera che, alla fin fine, gli incentivi rientreranno nel testo della Finanziaria, ma con cifre inferiori a quelle previste per il 2009.
Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo economico, ha cercato di chiarire la situazione: “Gli incentivi auto sono un argomento su cui stiamo ragionando con l’Unione Europea, per una politica nel settore che sia comune. Bisogna comunque tener presente che gli incentivi sono un doping, che possono creare problemi. Qualora il governo decida di prorogarli, dovranno essere inferiori, per rientrare alla normalità nel 2011. Inoltre, è necessario valutare come dare incentivi al consumo, con le poche risorse disponibili, anche ad altri settori che ne hanno bisogno”.
Tutti sono d’accordo sul fatto che, quest’anno, gli ecoincentivi hanno evitato il tracollo di un settore difficile come quello dell’auto. Grazie a questa manovra, il calo delle vendite è stato arginato e mantenuto su valori percentuali irrisori. D’altra parte, gli incentivi alla rottamazione hanno contribuito a migliorare il parco auto italiano, togliendo dalle strade molte vetture inquinanti con più di dieci anni d’età, favorendo un calo delle emissioni nocive, grazie alle nuove auto Euro 4 ed Euro 5, nel massimo rispetto per l’ambiente.
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Il presidente dell’ACI, Enrico Gelpi, in occasione del Motor Show 2009, ha proposto che gli incentivi statali vengano erogati anche in base alla sicurezza di un veicolo e non solo in base alle sue emissioni: “i decisori pubblici continuano a puntare continuamente il dito contro l’auto, benché l’impatto sull’ambiente sia marginale: solo lo 0,4% del totale di CO2 emessa globalmente arriva dai veicoli”.
Secondo Gelpi adesso servirebbe “una nuova fase d’incentivi legati alle auto dotate dei principali dispositivi di sicurezza, e quindi non soltanto destinati alle vetture a minore impatto ambientale; le facilitazioni dovrebbero riguardare anche i veicoli usati più sicuri”.
Su un totale di 189.476 immatricolazioni, sono state 109.029 le auto acquistate a settembre grazie agli ecoincentivi statali e nel 90,5% dei casi è stato contemporaneamente rottamato un veicolo. Gli ecoincentivi legati alla radiazione hanno avuto più successo nelle regioni meridionali: in Calabria il 98,71% degli acquisti con incentivi è avvenuto in sostituzione di un’auto più inquinante, in Basilicata il 98,65% e in Sicilia il 98,35%.
Quelli non vincolati alla radiazione, pari al 9,52% sul totale degli incentivi, hanno inciso maggiormente al centro-nord, per la precisione in Emilia Romagna (il 19,45% delle agevolazioni), Piemonte (15,75%) e Toscana (13,89%). Addirittura il 62,89% delle agevolazioni è stato concesso per auto di cilindrata compresa tra 1.200 e 1.5 litri.
La maggioranza delle rottamazioni, con il 46,05% del totale delle auto demolite, spetta alle Euro 2, seguite dal 32,12% di Euro 1 e dal 21,83% di Euro 0. A settembre le vetture più rottamate sono state Fiat Punto, Fiat Panda, Lancia Y e Fiat Cinquecento.
Sergio Marchionne, AD Fiat, torna a parlare di incentivi statali per sostenere il mercato dell’auto anche nel 2010: “Spero che gli incentivi verranno rinnovati, altrimenti sarà un disastro”. Il governo da parte sua, con la voce del Ministro per lo Sviluppo Economico Scajola, non chiude la porta alla richiesta del numero uno di Fiat: “Valuteremo con gli altri Stati Ue quella che oggi è una cosa auspicata ed auspicabile ovvero proseguire con gli incentivi. E’ prematuro parlarne e lo valuteremo con attenzione al momento dovuto, a fine novembre, quando avremo i risultati finali”.
Il Ministro ha inoltre ricordato che, per come sono stati strutturati, gli incentivi “sono per l’Italia più soddisfacenti che per altri paesi perché sono stati ben mirati. C’è stato un rientro fra Iva e riduzione delle emissioni, che riduce il conto da pagare all’Europa”. Senza dimenticare,cosa di grande importanza, “la riduzione degli incidenti grazie al nuovo parco auto”.
Via | Repubblica (Grazie ai nostri lettori per le segnalazioni)
UNRAE ha calcolato in 138,7 g/km il valore medio di emissioni delle vetture nuove vendute dall’inizio del 2009 in Italia. Questo dato molto lusinghiero scaturisce principalmente dagli incentivi statali, che hanno spinto moltissimi italiani ad approfittare degli sconti maggiori acquistando vetture ecologiche. Nello stesso periodo del 2008, il valore medio si attestava a 145 g/km ed il valore attuale fa ben sperare per i severi limiti che presto saranno imposti dalla Comunità Europea ai costruttori, pari a 130 g/km.
Secondo le dichiarazioni del direttore Gianni Filipponi i risultati del 2009 “rappresentato un miglioramento superiore a quanto avvenuto complessivamente nei 5 anni precedenti. Risultato che sarebbe stato persino superiore se gli incentivi, come richiesto dall’Unrae, fossero rivolti ad una platea più ampia di vetture”. Tra le regioni dove il valore medio di Co2 è più basso, fino a 7 punti in meno della media, segnaliamo Molise, Campania, Basilicata e Sicilia.
Via | Autolinknews.com
Nei primi 5 mesi del 2009 sono state vendute in Italia 61.175 auto a metano, il 69,2% in più rispetto allo stesso periodo del 2008, che già si era segnalato per i risultati in crescita. La spinta degli incentivi statali è dunque realmente utile per rilanciare il mercato: per vetture con emissioni comprese inferiori ai 120 g/km di CO2 sono previsti 3500 €, per quelle con valori compresi tra 120 e 140 g/km di CO2 3000 € ed infine 1500 € per quelle maggiormente inquinanti. Per tutte sono disponibili altri 1500 € in caso di rottamazione.
Secondo i dati dell’osservatorio Metanauto, il mese di Aprile ha fatto segnare addirittura +128,9% rispetto al 2008, mentre Gennaio, quando ancora gli incentivi non erano a regime, ha comunque segnato un +7,1%.
Mercedes presenta Sprinter NGT, veicolo commerciale bifuel con alimentazione benzina e metano. Nato per conciliare esigenze di riduzione delle emissioni, contenimento dei costi di gestione ed accesso a centri storici ed aree sottoposte a specifici controlli ambientali, l’NGT monta un motore 4 cilindri 1,8 con compressore volumetrico da 156Cv e 24o Nm di coppia massima, una unità ottimizzata ma già nota su moltissime vetture del marchio tedesco.
Le emissioni sono inferiori del 20% rispetto alla versione a benzina e l’autonomia totale con i due serbatoi è di 1200km, con la possibilità di passare da una modalità all’altra con un comando sulla plancia. Le versioni con portata superiore ai 35 quintali possono contare su serbatoi ancora più grandi, per un totale di 246 litri, in compenso le versioni NGT pesano in media 300 kg in più rispetto ai 4 cilindri diesel a listino. Per alcuni paesi, dove gli incentivi specifici lo consentono, è stata realizzata anche la versione NGT EEV (Enhanced Environmentally Friendly Vehicle), che monta un serbatoio di benzina di soli 15 litri e viene classificato come veicolo ad alimentazione monovalente.
Grazie all’alimentazione a metano Sprinter NGT nelle varie versioni con portate ed allestimenti diversi rientra nel piano di incentivi statali italiani e può quindi cumulare la rottamazione di un veicolo Euro 0, Euro 1 o Euro 2 ed aggiungere il contributo per l’utilizzo del metano, con un totale di ben 6500 € di incentivi massimi.

Buonissime notizie per gli automobilisti inglesi: il governo di Londra ha annunciato ieri incentivi statali per l’acquisto di auto ibride plug-in o elettriche nuove: le somme sono veramente cospicue e vanno da 2000 a 5000 sterline. I sussidi statali entreranno in vigore nel 2011, quando il mercato delle auto “verdi” dovrebbe viaggiare su cifre ben diverse dalle attuali.
L’incentivo nasce con lo scopo di dare un avvio brillante alle elettriche di massa e sarà affiancato dalla realizzazione di infrastrutture di ricarica diffuse in tutto il paese, scopo per il quale sono già stati stanziati 20 milioni di sterline.
“Gli incentivi che annunciamo oggi renderanno le auto elettriche un’alternativa davvero valida per gli automobilisti, e faranno della Gran Bretagna un leader mondiale nella riduzione delle emissioni di CO2″ ha dichiarato il Ministro per i Trasporti inglese Geoff Hoon, che ha concluso: “Oggi solo lo 0,1% delle auto che circolano in Gran Bretagna è a propulsione elettrica: c’è dunque un enorme potenziale inesplorato nella lotta alla CO2″.
Via | CarScoop
Arriva oggi la Fiat Panda Panda Cross, la nuova versione della piccola “crossover” alimentata a metano, che in Italia sarà commercializzata a partire da giugno. Punto di forza del modello saranno ovviamente i consumi contenuti e le emissioni di CO2 ridotte al minimo: il valore si attesta sui 113 g/km rientrando largamente nei parametri previsti per ottenere il massimo degli incentivi statali.
La Panda Panda finora ha incontrato un successo davvero notevole sul mercato: gli allestimenti Dynamic e Climbing in cui era finora disponibile hanno venduto 85.000 unità. Sulla Panda Panda Cross rimarranno ovviamente tutti i rimanenti punti di forza dell’alimentazione a metano, che vanno dal quasi totale azzeramento delle emissioni di particolato alla possibilità di circolare anche durante i blocchi del traffico, senza contare ovviamente il risparmio, che di questi tempi non fa mai male.
La Panda Panda Cross monta come le altre sorelle a gas il 1.2 a doppia alimentazione benzina/metano, ereditando contestualmente i due serbatoi separati per lo stesso, con una capacità totale di 72 litri (12 kg) ed offrendo così abitabilità e bagagliaio immutati rispetto alla vettura di partenza.
Fiat: ecco la Panda Panda Cross
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