
Nella giornata di domani, il Consiglio dei Ministri si riunirà per discutere sul Decreto Legge che prevede gli incentivi auto anche per il 2010. Il testo presenta numerose novità rispetto alla campagna rottamazione varata lo scorso anno, sia nell’entità dei bonus che verranno erogati, sia nella durata. Infatti, i nuovi incentivi dovrebbero essere validi fino al 30 giugno, ma la data di scadenza sarà decisa solo quando il Decreto verrà convertito in Legge dal Parlamento.
Per quanto riguarda i bonus, chi rottamerà un’auto almeno Euro 2 riceverà 750 euro per l’acquisto di una vettura Euro 4 o Euro 5, ma solo se le emissioni sono pari o inferiori a 135 g/km se alimentate a benzina e 125 g/km se alimentate a diesel. Invece, le auto che emettono meno di 115 g/km di CO2 potranno ancora usufruire del contributo di 1.500 euro. Saranno ridotti anche i bonus per l’acquisto di un’auto a GPL, la cui entità sarà compresa tra i 1.000 e i 1.500 euro, a seconda delle emissioni. Invece, chi intende comprare un’auto a metano, ibrida o elettrica riceverà ben 3.000 euro.
Inoltre, i contributi per l’acquisto di auto ad alimentazione alternativa saranno cumulabili con i bonus rottamazione. Il Decreto Legge comprende anche i bonus per l’acquisto di veicoli commerciali a GPL e metano, il cui valore andrà dai 1.000 ai 4.500 euro, a seconda dell’alimentazione e delle dimensioni. Infine, è previsto anche un bonus di 500 euro per chi trasforma la propria auto a GPL, contributo che sale a 800 euro nel caso in cui la trasformazione è a metano. Oltre, agli incentivi, il Governo discuterà anche della delicata questione legata all’impianto Fiat di Termini Imerese.
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L’argomento “Incentivi auto 2010” tiene banco, in questo periodo, nella vita politica del Paese. Secondo il sottosegretario Michelino Davico, il Governo prenderà una decisione sugli incentivi alla rottamazione in ‘tempi stretti’, spiegando che ”il Governo sta valutando le misure di quei Paesi europei che intendono continuare le politiche di incentivazione. Questi temi saranno, infatti, affrontati nella prossima riunione informale dei Ministri sul futuro dell’auto che si terrà il l’8 e il 9 febbraio a San Sebastian. Sulla base di questo confronto, e dei criteri che devono guidare un percorso di uscita dal sistema di incentivi alla domanda, per non alterare il mercato, verranno prese a breve le decisioni relative alla proroga di tali incentivi. In questo quadro, il ministero dello Sviluppo economico sta anche monitorando attentamente l’andamento congiunturale di altri settori produttivi, al fine di valutare un eventuale allargamento dell’area di intervento ad altri comparti che possano contribuire ad una strategia di sviluppo sostenibile”.
Invece, Renato Schifani, presidente del Senato, ha affermato che “bisogna dire basta ad elargizioni statali se non vengono salvaguardati i posti di lavoro e i presidi industriali”. Inoltre, la seconda più alta carica dello Stato ha lanciato una frecciatina a Fiat, sostenendo che “il patrimonio industriale di Termini Imerese deve essere salvato e non dobbiamo disattendere questo impegno morale”. Sulla questione incentivi è intervenuto anche Silvio Berlusconi. Il presidente del Consiglio ha detto che “stavamo esaminando l’erogazione di incentivi al settore auto ma pare che il principale produttore non sia interessato. In ogni caso è ancora un capitolo aperto, stiamo discutendo con altri protagonisti del settore auto e vediamo come si metteranno le cose, noi siamo sempre aperti e pronti a dare una mano ai settori che ne hanno bisogno”. Intanto, gli analisti del mercato hanno già stimato le perdite che hanno afflitto il settore auto lo scorso mese di gennaio senza l’erogazione degli incentivi statali alla rottamazione.
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Anche se non fanno parte del decreto “milleproroghe” in discussione al Senato, gli incentivi auto per il 2010 verranno introdotti a fine mese con un provvedimento specifico che riguarderà anche altre facilitazioni per vari settori industriali. Secondo le ultime indiscrezioni, la somma che sarà effettivamente messa a disposizione dal Ministero dell’Economia per gli incentivi alla rottamazione dovrebbe aggirarsi intorno ai 300-400 milioni di euro.
Ovviamente, cambieranno le regole rispetto agli incentivi 2009, in quanto ci saranno maggiori distinzioni a seconda della diversa alimentazione dell’auto. Infatti, per l’acquisto di una vettura a benzina con emissioni di CO2 inferiori a 115 g/km sarebbe previsto un contributo di 1.500 euro. Invece, per l’acquisto di auto diesel con emissioni inferiori a 130 g/km si otterrebbero 1.000 euro in cambio della rottamazione di una vettura Euro 0, Euro 1 o Euro 2, immatricolate entro il 31/12/2000.
Chi quest’anno è intenzionato ad acquistare un’auto metano, anche senza dover rottamare la vettura “vecchia” in possesso, potrebbe ottenere 1.500 euro per l’acquisto di un’auto con emissioni inferiori a 140 g/km, addirittura 3.500-4.000 euro se la vettura scelta ha emissioni inferiori a 115 g/km. Una manovra di questo genere potrebbe incontrare il parere sfavorevole della UNRAE - l’associazione delle filiali italiane delle Case estere - che la bollerebbe come un’azione di favore verso i costruttori nazionali. Inoltre, il provvedimento non dovrebbe essere esteso ai veicoli commerciali, come invece previsto lo scorso anno.
Via | Soldiblog
Nell’annuale conferenza stampa di fine anno organizzata dall’UNRAE, il presidente Loris Casadei - tra l’altro, direttore generale di Porsche Italia - ha fotografato la situazione del mercato automobilistico nel 2009 e ha anticipato l’ipotetico scenario per il 2010, soprattutto se non dovesse arrivare la conferma per una nuova tornata di ecoincentivi alla rottamazione. Quest’anno, grazie alla manovra messa in atto dal Governo nel mese di febbraio, il mercato italiano dell’auto chiuderà con circa 2.150.000 immatricolazioni, vale a dire lo 0,6% in meno rispetto al 2008. Invece, se gli incentivi non verranno prorogati anche per l’anno prossimo, nel corso del 2010 si venderanno solo 1,8 milioni di auto, un dato che riporterebbe il mercato ai bassi valori registrati tra il ‘93 e il ‘96. In pratica, si venderebbero circa 350.000 vetture in meno, con un calo stimato attorno al 16,3%.
Cosa chiede Casadei in qualità di rappresentante di tutte le filiali delle Case automobilistiche estere operanti in Italia? Una proroga degli incentivi alla rottamazione anche nel 2010, con una formula identica a quella introdotta a febbraio 2009 che coinvolga, però, tutte le auto Euro 2 in circolazione, vale a dire quelle immatricolate anche negli anni 2000 e 2001. Grazie a questa manovra, il mercato automobilistico del 2010 chiuderà con una previsione di 2,1 milioni di automobili vendute e si manterrebbe la flessione intorno al 2,3% rispetto al 2009. Per sottolineare la validità degli ecoincentivi, il presidente dell’UNRAE ha elencato i benefici di questa operazione per l’ambiente: infatti, tra febbraio e ottobre, ben 700 mila vetture vecchie sono state avviate alla rottamazione e sostituite con auto nuove a basso impatto ambientale.
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Con molta probabilità, la Finanziaria 2010 che verrà approvata nei prossimi giorni dal Parlamento potrebbe non confermare gli incentivi alla rottamazione delle auto per il prossimo anno. Se così fosse, si tratterebbe di una doccia fredda per il mercato italiano dell’auto che vedrebbe calare di molto gli ordinativi di vetture nuove e, quindi, le vendite di tutto il settore. Alla quasi conferma delle scorse settimane, segue l’incertezza. Si vocifera che, alla fin fine, gli incentivi rientreranno nel testo della Finanziaria, ma con cifre inferiori a quelle previste per il 2009.
Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo economico, ha cercato di chiarire la situazione: “Gli incentivi auto sono un argomento su cui stiamo ragionando con l’Unione Europea, per una politica nel settore che sia comune. Bisogna comunque tener presente che gli incentivi sono un doping, che possono creare problemi. Qualora il governo decida di prorogarli, dovranno essere inferiori, per rientrare alla normalità nel 2011. Inoltre, è necessario valutare come dare incentivi al consumo, con le poche risorse disponibili, anche ad altri settori che ne hanno bisogno”.
Tutti sono d’accordo sul fatto che, quest’anno, gli ecoincentivi hanno evitato il tracollo di un settore difficile come quello dell’auto. Grazie a questa manovra, il calo delle vendite è stato arginato e mantenuto su valori percentuali irrisori. D’altra parte, gli incentivi alla rottamazione hanno contribuito a migliorare il parco auto italiano, togliendo dalle strade molte vetture inquinanti con più di dieci anni d’età, favorendo un calo delle emissioni nocive, grazie alle nuove auto Euro 4 ed Euro 5, nel massimo rispetto per l’ambiente.
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Ford presenta la Focus 1.6 115 Cv GPL, dopo che l’allestimento bifuel era stato proposto per il 2 litri 145 Cv. La nuova versione, grazie alle emissioni contenute in 137 g/km di CO2, rientra nei massimi incentivi statali disponibili e, combinando le agevolazioni, il prezzo di listino può scendere fino a 12.750 € con rottamazione per la 3 porte, grazie anche ad un ulteriore sconto lancio deciso dalla filiale italiana. Sono disponibili le versioni 5 porte e Station Wagon, e per tutte l’allestimento Titanium è opzionale.
L’impianto GPL é curato dalla BRC e prevede la modifica delle valvole e relative sedi per prevenire eventuali anomalie al motore. Con l’adozione del gas la potenza scende da 85 a 82 kW e la coppia massima cala da 155 a 146 Nm. La velocità massima scende quindi da 190 km/h a benzina, a 181 km/h, e l’accelerazione 0-100 km/h passa da 10,8” a 11,5. Il consumo medio di gas è di 8,5 l/100 km, mentre quello a benzina e pari a 6,6 l/100 km. Il serbatoio toroidale Gpl da 42,2 litri effettivi garantisce un’autonomia supplementare di circa 500 km, da sommare agli 830 permessi con il pieno di benzina, consentendo una autonomia totale di ben 1330 km.
Sergio Marchionne, AD Fiat, torna a parlare di incentivi statali per sostenere il mercato dell’auto anche nel 2010: “Spero che gli incentivi verranno rinnovati, altrimenti sarà un disastro”. Il governo da parte sua, con la voce del Ministro per lo Sviluppo Economico Scajola, non chiude la porta alla richiesta del numero uno di Fiat: “Valuteremo con gli altri Stati Ue quella che oggi è una cosa auspicata ed auspicabile ovvero proseguire con gli incentivi. E’ prematuro parlarne e lo valuteremo con attenzione al momento dovuto, a fine novembre, quando avremo i risultati finali”.
Il Ministro ha inoltre ricordato che, per come sono stati strutturati, gli incentivi “sono per l’Italia più soddisfacenti che per altri paesi perché sono stati ben mirati. C’è stato un rientro fra Iva e riduzione delle emissioni, che riduce il conto da pagare all’Europa”. Senza dimenticare,cosa di grande importanza, “la riduzione degli incidenti grazie al nuovo parco auto”.
Via | Repubblica (Grazie ai nostri lettori per le segnalazioni)
Nei primi 5 mesi del 2009 sono state vendute in Italia 61.175 auto a metano, il 69,2% in più rispetto allo stesso periodo del 2008, che già si era segnalato per i risultati in crescita. La spinta degli incentivi statali è dunque realmente utile per rilanciare il mercato: per vetture con emissioni comprese inferiori ai 120 g/km di CO2 sono previsti 3500 €, per quelle con valori compresi tra 120 e 140 g/km di CO2 3000 € ed infine 1500 € per quelle maggiormente inquinanti. Per tutte sono disponibili altri 1500 € in caso di rottamazione.
Secondo i dati dell’osservatorio Metanauto, il mese di Aprile ha fatto segnare addirittura +128,9% rispetto al 2008, mentre Gennaio, quando ancora gli incentivi non erano a regime, ha comunque segnato un +7,1%.
Dopo l’annuncio degli incentivi per le auto ibride ed elettriche, finalmente il governo brittanico si è deciso a proporre anche una campagna di rottamazione simile a quella già lanciata dai maggiori paesi europei per fronteggiare la crisi. Il mercato inglese è uno di quello più colpiti dal crollo delle vendite ed era ormai necessaria una manovra come questa per sostenere l’economia del settore.
Il ministro dell’Economia Alistair Darling ha annunciato che l’incentivo sarà pari a 2.000 sterline (circa 2,250 €), erogato per l’acquisto di una vettura nuova rottamando un veicolo con almeno 10 anni di vita. Considerando il crollo del 30% delle vendite nel primo trimestre del 2009, è auspicabile un buon recupero delle quote, anche se la manovra risulta più contenuta e limitata rispetto a quelle lanciate in altri paesi.
Via | Autosblog.fr
Gli Incentivi per la rottamazione varati dal governo Italiano stanno già dando i loro frutti: secondo quanto dichiarato da Piero Mocarelli, vicepresidente di Federaicpa, la federazione dei concessionari, dopo un Gennaio davvero disastroso si è risvegliato l’interesse dei clienti con un ottimo +70% sui preventivi richiesti già nello scorso week end.
Ovviamente è presto per quantificare questo valore in reali ordini di vetture nuove, ma si tratta sicuramente di un segnale forte, aiutato anche dalle campagne sconti aggiuntive messe in opera dalle singole case. I dubbi, adesso, vengono dalle società finanziarie, che hanno maggiori difficoltà a reperire le garanzie necessarie per le richieste di finanziamento.
Via | Ilsole24ore (grazie a Fulvio per la segnalazione)
Secondo quanto riportato dai colleghi di Ecoblog.it, Assogasliquidi denuncia una discriminazione netta delle vetture a GPL rispetto a quelle a Metano, operata dal governo con i nuovi eco incentivi alla rottamazione 2009. Analizzando infatti le reali possibilità offerte ai consumatori, si evince che sommando gli incentivi esistenti con quelli appena decisi, rottamando una vecchia auto ed acquistando una vettura a metano, elettrica o ad idrogeno si risparmierebbero fino a 5000 €, contro i 3500 € massimi destinati alle vetture a GPL.
Questa differenza è data dal fatto che solo per vetture a metano, elettriche o ad idrogeno è possibile cumulare l’incentivo per vetture che emettono meno di 120 g/km di CO2, possibilità negata alle vetture bifuel GPL. Questo nonostante a listino esistano versioni dai valori praticamente identici, come nel recente caso Fiat: la Fiat Panda GPL emette 116 g/km di CO2 contro i 114 g/km della Panda Natural Power a Metano. Vedremo se saranno presi provvedimenti in merito.
Via | Ecoblog.it
Torniamo a parlare degli incentivi per la rottamazione 2009 che il Consiglio dei Ministri ha da poco approvato, fornendo nuovi dettagli. Il contributo di 1500 € previsto per rottamare auto Euro 0,1 o 2 immatricolate entro il 1999, sarà infatti legato all’acquisto di auto nuove Euro 4 ed Euro 5, ma solo se esse avranno emissioni inferiori a 140 g/km di CO2 nel caso dei motori a benzina e 130 g/km di CO2 per i motori diesel.
L’incentivo di 1500 € sarà valido anche per chi vorrà comprare vetture alimentate a metano, gpl, elettriche o persino ad idrogeno (a patto di trovarle…). Le stesse regole valgono anche per i veicoli commerciali, dove l’incentivo sale a ben 2500 €. Come già comunicato, invece, nessuno sconto sul bollo, senza alcun meccanismo legato agli incentivi o alle emissioni.
Via | Repubblica