General Motors ha visto crescere le sue vendite in Cina del 66,9% su base annua nel corso del 2009 appena concluso. Gran parte del merito, come riconosce il gruppo stesso, è stato del vasto successo di cui ha goduto il programma di incentivi varato dal governo di Pechino.
GM ha venduto nel 2009 1.830.000 auto nel crescente mercato asiatico, salendo dalla quota del 12,1% di fine 2008 all’attuale 13,4%. Nel 2009 GM ha lanciato in Cina le nuove Buick LaCrosse e Regal e conta di lanciare 30 novità (tra nuovi modelli e aggiornamenti) entro il 2014.
Anche le varie joint-ventures degli americani hanno il sorriso sulle labbra: Shanghai-GM (la jv con SAIC) ha venduto 727.620 auto, crescendo del 63,3% in un anno, mentre SAIC-GM-Wuling (la jv che riguarda i veicoli commerciali) ha venduto 1.060.000 auto, crescendo del 63,9% sempre su base annua.
Era solo questione di tempo: a fine 2009, la Cina supererà gli USA nella singolare classifica dei mercati automobilistici più grandi del mondo. Le avvisaglie erano state già parecchie: al di là dei dati mensili, in cui spesso il Celeste Impero aveva prevalso, anche al giro di boa del primo semestre dell’anno il vantaggio si era confermato. Ora, con l’anno nuovo alle porte, il risultato è scontato.
In particolare, secondo le proiezioni riportate dall’Associated Press, in Cina si venderanno 12.700.000 auto entro fine anno, mentre negli USA il totale si fermerà a 10.300.000. E se da un lato è vero che il governo di Pechino ha varato una campagna di incentivi di grande successo, non si può dimenticare Ca$h 4 Clunkers, l’analoga iniziativa lanciata da Washington. Che poi la prima abbia funzionato molto meglio della seconda è un altro paio di maniche.
Secondo gli esperti c’è da aspettarsi un duello sul filo di lana nel corso dei prossimi anni tra USA e Cina per il primato. Ma solo sul breve termine: poi, l’enorme popolazione cinese ed i tassi di crescita economica del paese asiatico avranno definitivamente la meglio…