Tutti gli articoli con tag incentivi auto 2010

Fiat: "Nessun altro stabilimento è in pericolo" secondo Marchionne

pubblicato da Fabio Sciarra in: Annunci Fiat Mercato

Sergio Marchionne - Saab

L’amministratore delegato Fiat Sergio Marchionne è tornato oggi sul nodo delle fabbriche italiane del Gruppo, annunciando che oltre a Termini Imerese, impianto destinato a chiudere a fine 2011, “nessun’altra fabbrica è a rischio”. L’intervento odierno di Marchionne all’Unione Industriale di Torino è poi proseguito con un commento sulla vicenda degli incentivi.

In riferimento alle dichiarazioni rilasciate ieri dal Ministro Scajola (”gli incentivi 2010 saranno riservati a settori diversi dall’auto”), Marchionne ha affermato che “la scelta di non rinnovarli è stata concordata con il Governo”. L’ad tuttavia, non ha nascosto che la decisione comporterà inevitabilmente delle conseguenze negative nel corso del 2010: “Senza incentivi venderemo 350.000 auto in meno in Italia”, ha concluso Marchionne.

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Incentivi auto: nel 2010 non ci saranno

pubblicato da p.a.fina in: Brevi Mercato

Cludio Scajola - incentivi auto 2010

Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo Economico, ha confermato che nell’anno corrente non vi saranno incentivi destinati al settore automobilistico. “Gli incentivi del governo si concentreranno quest’anno su settori diversi dall’auto, comparto che avrà aiuti che si limiteranno solo all’innovazione e alla ricerca”, ha commentato Scajola da San Sebastian, in Spagna, a margine dell’incontro con i ministri dell’Industria europei. “Credo sia opportuno quest’anno dare incentivi ad altri settori che hanno bisogno di essere spinti”, conclude il ministro.

“Nel 2009 il governo ha incentivato fortemente il settore auto. Mi pare che qui a San Sebastian stia prevalendo la tesi di uscire dal sistema di incentivi per il settore”, ha proseguito Scajola, mettendo in risalto la necessità nel fornire certezze “altrimenti i consumi frenano”. Nella giornata di domani, il titolare del dicastero riferirà al Consiglio dei ministri ed al premier Silvio Berlusconi per agevolare la politica di innovazione e ricerca in favore dei costruttori.

Via | Corriere (Ringraziamo il nostro lettore “bibo” per la segnalazione)

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Incentivi auto 2010: pronto il decreto con bonus dimezzati

pubblicato da Dario Montrone in: Varie Mercato Ambiente/Ecologia


Nella giornata di domani, il Consiglio dei Ministri si riunirà per discutere sul Decreto Legge che prevede gli incentivi auto anche per il 2010. Il testo presenta numerose novità rispetto alla campagna rottamazione varata lo scorso anno, sia nell’entità dei bonus che verranno erogati, sia nella durata. Infatti, i nuovi incentivi dovrebbero essere validi fino al 30 giugno, ma la data di scadenza sarà decisa solo quando il Decreto verrà convertito in Legge dal Parlamento.

Per quanto riguarda i bonus, chi rottamerà un’auto almeno Euro 2 riceverà 750 euro per l’acquisto di una vettura Euro 4 o Euro 5, ma solo se le emissioni sono pari o inferiori a 135 g/km se alimentate a benzina e 125 g/km se alimentate a diesel. Invece, le auto che emettono meno di 115 g/km di CO2 potranno ancora usufruire del contributo di 1.500 euro. Saranno ridotti anche i bonus per l’acquisto di un’auto a GPL, la cui entità sarà compresa tra i 1.000 e i 1.500 euro, a seconda delle emissioni. Invece, chi intende comprare un’auto a metano, ibrida o elettrica riceverà ben 3.000 euro.

Inoltre, i contributi per l’acquisto di auto ad alimentazione alternativa saranno cumulabili con i bonus rottamazione. Il Decreto Legge comprende anche i bonus per l’acquisto di veicoli commerciali a GPL e metano, il cui valore andrà dai 1.000 ai 4.500 euro, a seconda dell’alimentazione e delle dimensioni. Infine, è previsto anche un bonus di 500 euro per chi trasforma la propria auto a GPL, contributo che sale a 800 euro nel caso in cui la trasformazione è a metano. Oltre, agli incentivi, il Governo discuterà anche della delicata questione legata all’impianto Fiat di Termini Imerese.

Via | Repubblica

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Incentivi auto 2010: CarNext li chiede anche per le vetture usate

pubblicato da Dario Montrone in: Varie Mercato Opinioni Tasse


CarNext, società del gruppo LeasePlan Italia, ha comunicato i dati del mercato italiano delle auto usate relativi al 2009. Il quadro che emerge è preoccupante per gli operatori del settore, dato che l’anno scorso il mercato delle vetture di seconda mano ha subito una contrazione del 14,1%, mentre i passaggi di proprietà - al netto delle cosiddette minivolture - sono calati del 5,1%. A questi dati si aggiunge il calo delle quotazioni medie delle autovetture che si aggira attorno al 9%.

Secondo Franco Oltolini, direttore di CarNext, “la contrazione delle vendite di auto usate e soprattutto delle loro quotazioni non ha penalizzato soltanto gli operatori, ma anche, e soprattutto gli automobilisti, in quanto ha determinato un aumento della cifra necessaria per acquistare un auto nuova, cifra che, in caso di sostituzione dell’auto, cioè nell’85% dei casi, è data dalla differenza tra il prezzo netto della nuova vettura e quanto si ricava dalla vendita dell’usato. Tra l’altro, nel mercato complessivo dell’auto nel 2009 si è ridotto il rapporto tra acquisti di auto usate e immatricolazioni di autovetture nuove. Nel 2008 erano state vendute 136 auto usate per ogni 100 autovetture nuove, nel 2009 il rapporto scende a 130″.

In definitiva, Oltolini ha concluso dicendo che “sarebbe quindi opportuno che, come avvenne con gli incentivi 2002-2003, il Governo, nel rinnovare gli aiuti alla domanda di auto per il 2010, prevedesse un bonus anche per chi acquista un’auto usata euro 3 o euro 4 e rottama una euro 0, euro 1 o euro 2″. Inoltre, CarNext punta il dito contro la fortissima imposizione fiscale che colpisce i passaggi di proprietà ed impedisce una migliore utilizzazione dell’auto usata durante tutto il suo ciclo di vita. Se dovessero essere varati, gli incentivi per l’acquisto di auto usate non consisterebbero in uno sconto sul prezzo della vettura ma nell’esenzione dal pagamento del suddetto passaggio di proprietà e del bollo per un numero stabilito di anni.

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Incentivi auto 2010: il punto della situazione

pubblicato da Dario Montrone in: Varie Mercato Opinioni


L’argomento “Incentivi auto 2010” tiene banco, in questo periodo, nella vita politica del Paese. Secondo il sottosegretario Michelino Davico, il Governo prenderà una decisione sugli incentivi alla rottamazione in ‘tempi stretti’, spiegando che ”il Governo sta valutando le misure di quei Paesi europei che intendono continuare le politiche di incentivazione. Questi temi saranno, infatti, affrontati nella prossima riunione informale dei Ministri sul futuro dell’auto che si terrà il l’8 e il 9 febbraio a San Sebastian. Sulla base di questo confronto, e dei criteri che devono guidare un percorso di uscita dal sistema di incentivi alla domanda, per non alterare il mercato, verranno prese a breve le decisioni relative alla proroga di tali incentivi. In questo quadro, il ministero dello Sviluppo economico sta anche monitorando attentamente l’andamento congiunturale di altri settori produttivi, al fine di valutare un eventuale allargamento dell’area di intervento ad altri comparti che possano contribuire ad una strategia di sviluppo sostenibile”.

Invece, Renato Schifani, presidente del Senato, ha affermato che “bisogna dire basta ad elargizioni statali se non vengono salvaguardati i posti di lavoro e i presidi industriali”. Inoltre, la seconda più alta carica dello Stato ha lanciato una frecciatina a Fiat, sostenendo che “il patrimonio industriale di Termini Imerese deve essere salvato e non dobbiamo disattendere questo impegno morale”. Sulla questione incentivi è intervenuto anche Silvio Berlusconi. Il presidente del Consiglio ha detto che “stavamo esaminando l’erogazione di incentivi al settore auto ma pare che il principale produttore non sia interessato. In ogni caso è ancora un capitolo aperto, stiamo discutendo con altri protagonisti del settore auto e vediamo come si metteranno le cose, noi siamo sempre aperti e pronti a dare una mano ai settori che ne hanno bisogno”. Intanto, gli analisti del mercato hanno già stimato le perdite che hanno afflitto il settore auto lo scorso mese di gennaio senza l’erogazione degli incentivi statali alla rottamazione.

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Incentivi auto, Scajola: "Non è detto che saranno ripetuti". La CGIL spinge per una decisione

pubblicato da Fabio Sciarra in: Fiat Mercato

scajola Il Ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola è tornato a parlare di incentivi auto nella giornata odierna: “Non è detto che anche nel 2010 verranno erogati. Stiamo valutando se siano ancora utili o solo un fenomeno distorsivo del mercato”, ha dichiarato Scajola.

Il Ministro ha inoltre precisando che “non si può andare avanti in maniera disarmonica con l’Europa”. A questo proposito, Scajola ha ricordando che il tema sarà una questione centrale nella riunione dei ministri dell’industria in Spagna. “Se procederemo con gli incentivi” ha poi ribadito “saranno ridotti nel tempo e nell’intensità”.

Il leader della CGIL Epifani ha invece espresso la necessità di prendere una decisione quanto prima in merito: “Parlare di meno e decidere di più” ha auspicato il segretario. Secondo Epifani si rischia di danneggiare ulteriormente il già negativo andamento del mercato dell’auto in questo inizio di 2010: nessuno compra più un’auto in attesa degli incentivi. Epifani ha infine commentato lo sciopero Fiat di oggi apprezzandone il successo.

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Incentivi auto: secondo Scajola "sono una droga che destabilizza il mercato"

pubblicato da Fabio Sciarra in: Mercato

Mercato auto Italia 2009, loris casadei, unrae, immatricolazioni 2009, totale immatricolazioni 2009

Il Ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola è intervenuto sugli incentivi al settore auto, dichiarando che si tratta di provvedimenti che “drogano e -alla lunga- destabilizzano il mercato”. Scajola ha però sottolineato che nel 2010 gli incentivi saranno ripetuti, seppure in forma ridotta rispetto all’anno passato.

Proprio per quelli che potrebbero essere definiti i loro effetti collaterali indesiderati, “gli incentivi 2010 saranno concessi in minore entità e per un periodo di tempo più breve”. L’obiettivo del governo è quello di “esaurire il percorso” di questa iniziativa pubblica entro un arco di tempo ragionevole.

Il Ministro ha poi confermato il criterio ispiratore degli incentivi, ossia quello della riduzione delle emissioni, anticipando limiti ancor più severi rispetto al 2009. Molto probabilmente inoltre, nel 2010 anche le auto aziendali (che nell’anno scorso hanno molto sofferto la crisi) beneficeranno dei provvedimenti.

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Incentivi auto 2010: cosa cambierà rispetto allo scorso anno

pubblicato da Dario Montrone in: Guida all'acquisto Varie Anticipazioni Ambiente/Ecologia


Anche se non fanno parte del decreto “milleproroghe” in discussione al Senato, gli incentivi auto per il 2010 verranno introdotti a fine mese con un provvedimento specifico che riguarderà anche altre facilitazioni per vari settori industriali. Secondo le ultime indiscrezioni, la somma che sarà effettivamente messa a disposizione dal Ministero dell’Economia per gli incentivi alla rottamazione dovrebbe aggirarsi intorno ai 300-400 milioni di euro.

Ovviamente, cambieranno le regole rispetto agli incentivi 2009, in quanto ci saranno maggiori distinzioni a seconda della diversa alimentazione dell’auto. Infatti, per l’acquisto di una vettura a benzina con emissioni di CO2 inferiori a 115 g/km sarebbe previsto un contributo di 1.500 euro. Invece, per l’acquisto di auto diesel con emissioni inferiori a 130 g/km si otterrebbero 1.000 euro in cambio della rottamazione di una vettura Euro 0, Euro 1 o Euro 2, immatricolate entro il 31/12/2000.

Chi quest’anno è intenzionato ad acquistare un’auto metano, anche senza dover rottamare la vettura “vecchia” in possesso, potrebbe ottenere 1.500 euro per l’acquisto di un’auto con emissioni inferiori a 140 g/km, addirittura 3.500-4.000 euro se la vettura scelta ha emissioni inferiori a 115 g/km. Una manovra di questo genere potrebbe incontrare il parere sfavorevole della UNRAE - l’associazione delle filiali italiane delle Case estere - che la bollerebbe come un’azione di favore verso i costruttori nazionali. Inoltre, il provvedimento non dovrebbe essere esteso ai veicoli commerciali, come invece previsto lo scorso anno.

Via | Soldiblog

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UNRAE: senza incentivi si venderanno 350 mila auto in meno nel 2010

pubblicato da Dario Montrone in: Annunci Varie Anticipazioni Marche Mercato Opinioni Ambiente/Ecologia

Nell’annuale conferenza stampa di fine anno organizzata dall’UNRAE, il presidente Loris Casadei - tra l’altro, direttore generale di Porsche Italia - ha fotografato la situazione del mercato automobilistico nel 2009 e ha anticipato l’ipotetico scenario per il 2010, soprattutto se non dovesse arrivare la conferma per una nuova tornata di ecoincentivi alla rottamazione. Quest’anno, grazie alla manovra messa in atto dal Governo nel mese di febbraio, il mercato italiano dell’auto chiuderà con circa 2.150.000 immatricolazioni, vale a dire lo 0,6% in meno rispetto al 2008. Invece, se gli incentivi non verranno prorogati anche per l’anno prossimo, nel corso del 2010 si venderanno solo 1,8 milioni di auto, un dato che riporterebbe il mercato ai bassi valori registrati tra il ‘93 e il ‘96. In pratica, si venderebbero circa 350.000 vetture in meno, con un calo stimato attorno al 16,3%.

Cosa chiede Casadei in qualità di rappresentante di tutte le filiali delle Case automobilistiche estere operanti in Italia? Una proroga degli incentivi alla rottamazione anche nel 2010, con una formula identica a quella introdotta a febbraio 2009 che coinvolga, però, tutte le auto Euro 2 in circolazione, vale a dire quelle immatricolate anche negli anni 2000 e 2001. Grazie a questa manovra, il mercato automobilistico del 2010 chiuderà con una previsione di 2,1 milioni di automobili vendute e si manterrebbe la flessione intorno al 2,3% rispetto al 2009. Per sottolineare la validità degli ecoincentivi, il presidente dell’UNRAE ha elencato i benefici di questa operazione per l’ambiente: infatti, tra febbraio e ottobre, ben 700 mila vetture vecchie sono state avviate alla rottamazione e sostituite con auto nuove a basso impatto ambientale.

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Mercato Auto: Niente incentivi alla rottamazione nel 2010?

pubblicato da Dario Montrone in: Guida all'acquisto Varie Anticipazioni Mercato Ambiente/Ecologia


Con molta probabilità, la Finanziaria 2010 che verrà approvata nei prossimi giorni dal Parlamento potrebbe non confermare gli incentivi alla rottamazione delle auto per il prossimo anno. Se così fosse, si tratterebbe di una doccia fredda per il mercato italiano dell’auto che vedrebbe calare di molto gli ordinativi di vetture nuove e, quindi, le vendite di tutto il settore. Alla quasi conferma delle scorse settimane, segue l’incertezza. Si vocifera che, alla fin fine, gli incentivi rientreranno nel testo della Finanziaria, ma con cifre inferiori a quelle previste per il 2009.

Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo economico, ha cercato di chiarire la situazione: “Gli incentivi auto sono un argomento su cui stiamo ragionando con l’Unione Europea, per una politica nel settore che sia comune. Bisogna comunque tener presente che gli incentivi sono un doping, che possono creare problemi. Qualora il governo decida di prorogarli, dovranno essere inferiori, per rientrare alla normalità nel 2011. Inoltre, è necessario valutare come dare incentivi al consumo, con le poche risorse disponibili, anche ad altri settori che ne hanno bisogno”.

Tutti sono d’accordo sul fatto che, quest’anno, gli ecoincentivi hanno evitato il tracollo di un settore difficile come quello dell’auto. Grazie a questa manovra, il calo delle vendite è stato arginato e mantenuto su valori percentuali irrisori. D’altra parte, gli incentivi alla rottamazione hanno contribuito a migliorare il parco auto italiano, togliendo dalle strade molte vetture inquinanti con più di dieci anni d’età, favorendo un calo delle emissioni nocive, grazie alle nuove auto Euro 4 ed Euro 5, nel massimo rispetto per l’ambiente.

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