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Tutti gli articoli con tag incentivi auto

Mercato usato italiano: +49,9% per le radiazioni a febbraio

pubblicato da Fabio Sciarra

radiazioni_febbraio_2010

Dopo gennaio, continua anche a febbraio il trend positivo per le radiazioni di auto e moto usate: +49,9% per le prime, quasi stazionarie le seconde con un +0,2%. Le auto eliminate dalla circolazione nel secondo mese del 2010 sono state 169.592 contro le 113.112 del 2009.

Circa il 57% di queste è stato rottamato con il ricorso agli incentivi governativo a fronte dell’acquisto di un veicolo nuovo immatricolato a febbraio. Complessivamente, nei primi due mesi dell’anno, le radiazioni di auto sono cresciute del 41,4% rispetto allo stesso periodo del 2009. Ancora: ogni 100 auto nuove, ne sono state radiate 86 a febbraio e 90 nei primi due mesi dell’anno.

Il 26,4% delle vetture radiate a febbraio sono state Euro 0, il 24,1% Euro 1, il 35,6% Euro 2, il 9,9% Euro3 e il 4,1% Euro4. Il bilancio dei passaggi di proprietà è stato invece negativo: rispetto al febbraio dello scorso anno, il volume è sceso del -4,2%, mentre i motocicli sono saliti solo del +0,2%. Ogni 100 auto nuove ne sono state vendute 115 usate a febbraio e 107 nel primo bimestre.

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Nel 2010 non vi saranno incentivi auto. Al Senato è bagarre per Termini Imerese

pubblicato da p.a.fina

Claudio Scajola - incentivi auto

Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo economico, ha ribadito che nel corso dell’anno corrente il governo non sosterrà una campagna di incentivi per il settore automobilistico. “Il governo ha ritenuto che anche in Italia sia giunto il momento di tornare alla normalità del mercato dell’auto, non rinnovando gli incentivi e intensificando invece il sostegno alla ricerca e all’innovazione”, ha spiegato il ministro nell’informativa al senato relativa al futuro dello stabilimento di Termini Imerese.

“Nello stabilimento di Termini Imerese sono impegnati 1.658 lavoratori. A questi se ne aggiungono altri 300 che operano nell’indotto. Si tratta quindi di 2.000 posti di lavoro in un territorio che offre scarse alternative di impiego. Per questa ragione, l’annuncio del nuovo Piano Fiat ha suscitato comprensibile preoccupazione tra i lavoratori e le loro famiglie, allarmate per il proprio futuro”, ha illustrato Scajola. “La situazione specifica dello stabilimento siciliano va inquadrata nella prospettiva più ampia del settore automobilistico”, prosegue il ministro, “che nell’ultimo decennio ha subito profondi cambiamenti. Bastano pochi dati per comprendere quanto sia mutato lo scenario: in Europa il numero dei marchi automobilistici è diminuito dai 58 del 1964 agli attuali 22; il numero dei modelli in produzione, per contro, è aumentato da 72 a più di 200″.

“L’offerta di auto nel mondo è stata superiore alla capacità di assorbimento del mercato”, prosegue il titolare del dicastero nella sua informativa”: le aziende hanno aumentato considerevolmente la propria capacità produttiva, anche attraverso la realizzazione di molti nuovi impianti produttivi”. “Il governo”, conclude Scajola, “sta compiendo ogni sforzo per tutelare una realtà industriale di grande rilevanza economica e sociale per la Sicilia e per l’intero Mezzogiorno, assicurandole un futuro quando Fiat cesserà la produzione di auto nel 2012″.

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Fiat: "Nessun altro stabilimento è in pericolo" secondo Marchionne

pubblicato da Fabio Sciarra

Sergio Marchionne - Saab

L’amministratore delegato Fiat Sergio Marchionne è tornato oggi sul nodo delle fabbriche italiane del Gruppo, annunciando che oltre a Termini Imerese, impianto destinato a chiudere a fine 2011, “nessun’altra fabbrica è a rischio”. L’intervento odierno di Marchionne all’Unione Industriale di Torino è poi proseguito con un commento sulla vicenda degli incentivi.

In riferimento alle dichiarazioni rilasciate ieri dal Ministro Scajola (”gli incentivi 2010 saranno riservati a settori diversi dall’auto”), Marchionne ha affermato che “la scelta di non rinnovarli è stata concordata con il Governo”. L’ad tuttavia, non ha nascosto che la decisione comporterà inevitabilmente delle conseguenze negative nel corso del 2010: “Senza incentivi venderemo 350.000 auto in meno in Italia”, ha concluso Marchionne.

Incentivi auto: nel 2010 non ci saranno

pubblicato da p.a.fina

Cludio Scajola - incentivi auto 2010

Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo Economico, ha confermato che nell’anno corrente non vi saranno incentivi destinati al settore automobilistico. “Gli incentivi del governo si concentreranno quest’anno su settori diversi dall’auto, comparto che avrà aiuti che si limiteranno solo all’innovazione e alla ricerca”, ha commentato Scajola da San Sebastian, in Spagna, a margine dell’incontro con i ministri dell’Industria europei. “Credo sia opportuno quest’anno dare incentivi ad altri settori che hanno bisogno di essere spinti”, conclude il ministro.

“Nel 2009 il governo ha incentivato fortemente il settore auto. Mi pare che qui a San Sebastian stia prevalendo la tesi di uscire dal sistema di incentivi per il settore”, ha proseguito Scajola, mettendo in risalto la necessità nel fornire certezze “altrimenti i consumi frenano”. Nella giornata di domani, il titolare del dicastero riferirà al Consiglio dei ministri ed al premier Silvio Berlusconi per agevolare la politica di innovazione e ricerca in favore dei costruttori.

Via | Corriere (Ringraziamo il nostro lettore “bibo” per la segnalazione)

Incentivi auto 2010: pronto il decreto con bonus dimezzati

pubblicato da Dario Montrone


Nella giornata di domani, il Consiglio dei Ministri si riunirà per discutere sul Decreto Legge che prevede gli incentivi auto anche per il 2010. Il testo presenta numerose novità rispetto alla campagna rottamazione varata lo scorso anno, sia nell’entità dei bonus che verranno erogati, sia nella durata. Infatti, i nuovi incentivi dovrebbero essere validi fino al 30 giugno, ma la data di scadenza sarà decisa solo quando il Decreto verrà convertito in Legge dal Parlamento.

Per quanto riguarda i bonus, chi rottamerà un’auto almeno Euro 2 riceverà 750 euro per l’acquisto di una vettura Euro 4 o Euro 5, ma solo se le emissioni sono pari o inferiori a 135 g/km se alimentate a benzina e 125 g/km se alimentate a diesel. Invece, le auto che emettono meno di 115 g/km di CO2 potranno ancora usufruire del contributo di 1.500 euro. Saranno ridotti anche i bonus per l’acquisto di un’auto a GPL, la cui entità sarà compresa tra i 1.000 e i 1.500 euro, a seconda delle emissioni. Invece, chi intende comprare un’auto a metano, ibrida o elettrica riceverà ben 3.000 euro.

Inoltre, i contributi per l’acquisto di auto ad alimentazione alternativa saranno cumulabili con i bonus rottamazione. Il Decreto Legge comprende anche i bonus per l’acquisto di veicoli commerciali a GPL e metano, il cui valore andrà dai 1.000 ai 4.500 euro, a seconda dell’alimentazione e delle dimensioni. Infine, è previsto anche un bonus di 500 euro per chi trasforma la propria auto a GPL, contributo che sale a 800 euro nel caso in cui la trasformazione è a metano. Oltre, agli incentivi, il Governo discuterà anche della delicata questione legata all’impianto Fiat di Termini Imerese.

Via | Repubblica

Scajola: abbiamo ricevuto 8-10 offerte per Termini Imerese

pubblicato da p.a.fina

Sergio Marchionne Claudio Scajola - Termini Imerese

Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo Economico, ha ammesso che sono pervenute “8-9-10 offerte” per lo stabilimento palermitano di Termini Imerese. “Stiamo compiendo le opportune valutazioni”, puntualizza Scajola nel corso della trasmissione televisiva Mattino 5, “che presenteremo il prossimo 5 marzo al tavolo dell’auto per valutare qual è quella che può garantire i posti di lavoro: abbiamo tempo un anno e mezzo”. “Con la Fiat il discorso su Termini è chiuso, ma il gruppo concorda che agevolerà e non ostacolerà un’opzione diversa”, precisa il ministro. “La dirigenza Fiat ha dichiarato di voler chiudere lo stabilimento. Prendiamo atto della decisione, ma abbiamo chiesto che la produzione in Italia aumentasse da 650 mila a 900 mila pezzi, quindi una grande crescita di produzione e di lavoro”. “Abbiamo chiesto alla Fiat che si impegni insieme a noi a trovare una soluzione industriale”, conclude il ministro.

Lo stabilimento di Pomigliano d’Arco vive invece una congiuntura meno penalizzante, sebbene stia soffrendo per l’attuale “crisi di produzione dell’Alfa Romeo”. Tuttavia, Scajola ha ribadito che “nell’accordo con la Fiat si prevede lo sviluppo di Pomigliano, portando lì la Panda che è il modello di punta delle vendite. Per Pomigliano c’è un percorso di crescita”.

Scajola conclude il proprio intervento con una battuta sugli incentivi, invitando a placare le polemiche. “La Fiat ha avuto, come molti, aiuti sullo sviluppo: i 270 milioni sono per ricerca e investimenti che hanno permesso alla Fiat di avere prodotti innovativi”. Aiuti che “non dovranno essere restituiti, ma c’è l’impegno per sviluppare l’italianità. Non c’è dubbio che in passato Fiat ha dato prova di poca attenzione all’auto, ma da quando c’è Marchionne, la Fiat ha investito sull’auto. “Basta polemiche”, invita il ministro, “ma la Fiat si ricordi che l’Italia e gli italiani hanno dato a Fiat come Fiat ha dato agli italiani”

Via | Corriere (Ringraziamo il nostro lettore “a1″ per la segnalazione)

Incentivi auto 2010: CarNext li chiede anche per le vetture usate

pubblicato da Dario Montrone


CarNext, società del gruppo LeasePlan Italia, ha comunicato i dati del mercato italiano delle auto usate relativi al 2009. Il quadro che emerge è preoccupante per gli operatori del settore, dato che l’anno scorso il mercato delle vetture di seconda mano ha subito una contrazione del 14,1%, mentre i passaggi di proprietà - al netto delle cosiddette minivolture - sono calati del 5,1%. A questi dati si aggiunge il calo delle quotazioni medie delle autovetture che si aggira attorno al 9%.

Secondo Franco Oltolini, direttore di CarNext, “la contrazione delle vendite di auto usate e soprattutto delle loro quotazioni non ha penalizzato soltanto gli operatori, ma anche, e soprattutto gli automobilisti, in quanto ha determinato un aumento della cifra necessaria per acquistare un auto nuova, cifra che, in caso di sostituzione dell’auto, cioè nell’85% dei casi, è data dalla differenza tra il prezzo netto della nuova vettura e quanto si ricava dalla vendita dell’usato. Tra l’altro, nel mercato complessivo dell’auto nel 2009 si è ridotto il rapporto tra acquisti di auto usate e immatricolazioni di autovetture nuove. Nel 2008 erano state vendute 136 auto usate per ogni 100 autovetture nuove, nel 2009 il rapporto scende a 130″.

In definitiva, Oltolini ha concluso dicendo che “sarebbe quindi opportuno che, come avvenne con gli incentivi 2002-2003, il Governo, nel rinnovare gli aiuti alla domanda di auto per il 2010, prevedesse un bonus anche per chi acquista un’auto usata euro 3 o euro 4 e rottama una euro 0, euro 1 o euro 2″. Inoltre, CarNext punta il dito contro la fortissima imposizione fiscale che colpisce i passaggi di proprietà ed impedisce una migliore utilizzazione dell’auto usata durante tutto il suo ciclo di vita. Se dovessero essere varati, gli incentivi per l’acquisto di auto usate non consisterebbero in uno sconto sul prezzo della vettura ma nell’esenzione dal pagamento del suddetto passaggio di proprietà e del bollo per un numero stabilito di anni.

Incentivi auto 2010: il punto della situazione

pubblicato da Dario Montrone


L’argomento “Incentivi auto 2010” tiene banco, in questo periodo, nella vita politica del Paese. Secondo il sottosegretario Michelino Davico, il Governo prenderà una decisione sugli incentivi alla rottamazione in ‘tempi stretti’, spiegando che ”il Governo sta valutando le misure di quei Paesi europei che intendono continuare le politiche di incentivazione. Questi temi saranno, infatti, affrontati nella prossima riunione informale dei Ministri sul futuro dell’auto che si terrà il l’8 e il 9 febbraio a San Sebastian. Sulla base di questo confronto, e dei criteri che devono guidare un percorso di uscita dal sistema di incentivi alla domanda, per non alterare il mercato, verranno prese a breve le decisioni relative alla proroga di tali incentivi. In questo quadro, il ministero dello Sviluppo economico sta anche monitorando attentamente l’andamento congiunturale di altri settori produttivi, al fine di valutare un eventuale allargamento dell’area di intervento ad altri comparti che possano contribuire ad una strategia di sviluppo sostenibile”.

Invece, Renato Schifani, presidente del Senato, ha affermato che “bisogna dire basta ad elargizioni statali se non vengono salvaguardati i posti di lavoro e i presidi industriali”. Inoltre, la seconda più alta carica dello Stato ha lanciato una frecciatina a Fiat, sostenendo che “il patrimonio industriale di Termini Imerese deve essere salvato e non dobbiamo disattendere questo impegno morale”. Sulla questione incentivi è intervenuto anche Silvio Berlusconi. Il presidente del Consiglio ha detto che “stavamo esaminando l’erogazione di incentivi al settore auto ma pare che il principale produttore non sia interessato. In ogni caso è ancora un capitolo aperto, stiamo discutendo con altri protagonisti del settore auto e vediamo come si metteranno le cose, noi siamo sempre aperti e pronti a dare una mano ai settori che ne hanno bisogno”. Intanto, gli analisti del mercato hanno già stimato le perdite che hanno afflitto il settore auto lo scorso mese di gennaio senza l’erogazione degli incentivi statali alla rottamazione.

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Incentivi auto, Scajola: "Non è detto che saranno ripetuti". La CGIL spinge per una decisione

pubblicato da Fabio Sciarra

scajola Il Ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola è tornato a parlare di incentivi auto nella giornata odierna: “Non è detto che anche nel 2010 verranno erogati. Stiamo valutando se siano ancora utili o solo un fenomeno distorsivo del mercato”, ha dichiarato Scajola.

Il Ministro ha inoltre precisando che “non si può andare avanti in maniera disarmonica con l’Europa”. A questo proposito, Scajola ha ricordando che il tema sarà una questione centrale nella riunione dei ministri dell’industria in Spagna. “Se procederemo con gli incentivi” ha poi ribadito “saranno ridotti nel tempo e nell’intensità”.

Il leader della CGIL Epifani ha invece espresso la necessità di prendere una decisione quanto prima in merito: “Parlare di meno e decidere di più” ha auspicato il segretario. Secondo Epifani si rischia di danneggiare ulteriormente il già negativo andamento del mercato dell’auto in questo inizio di 2010: nessuno compra più un’auto in attesa degli incentivi. Epifani ha infine commentato lo sciopero Fiat di oggi apprezzandone il successo.

Volkswagen: Tartaglione ha parlato di incentivi per il 2010 e delle parole di elogio di Winterkorn per Alfa

pubblicato da Dario Montrone

In un’intervista rilasciata all’agenzia ANSA, Giuseppe Tartaglione, amministratore delegato di Volkswagen Group Italia, ha espresso le sue opinioni su due temi caldi del momento: gli incentivi auto per il 2010 e il presunto interesse del Gruppo Volkswagen nei confronti di Alfa Romeo. Sugli incentivi, ha sottolineato che “abbiamo sempre affermato che la rottamazione non è per noi nè un vantaggio nè uno svantaggio, in quanto cerchiamo di essere presenti molto sul prodotto”.

E se gli incentivi alla rottamazione non dovessero essere confermati, “l’importante è che la decisione venga presa perché l’incertezza fa male a tutti. Con la decisione poi uno sa quali sono le regole, poi si riparte secondo le regole del mercato”, ha poi aggiunto Tartaglione che non ha voluto fare stime sulle vendite di auto nel 2010. Per quanto riguarda il 2009, il capo della filiale italiana di Volkswagen ha precisato che è stato “un anno difficile, la famosa traversata del deserto. Alla prima oasi ci siamo arrivati, adesso riprendiamo” e “come vendite del Gruppo in generale sono state buone un po’ tutte le marche, qualcuna ha sofferto un po’ di più, qualcuna un po’ di meno’”.

Infine, l’ad Tartaglione ha voluto esprimere la sua opinione sul presunto interesse del Gruppo Volkswagen nei confronti di Alfa, interpretando le parole di elogio espresse dal presidente Martin Winterkorn nei confronti del Biscione e risportate dal quotidiano spagnolo El Mundo: ”Sono sicuro che non è quello che ha inteso il nostro presidente, ha voluto dare una valorizzazione del brand dell’Alfa Romeo. Se gli avessero chiesto cosa pensa del brand Ferrari avrebbe detto lo stesso, come avrebbe fatto per la Bentley o per la Lamborghini. E’ una valutazione di immagine”.

Incentivi auto: secondo Scajola "sono una droga che destabilizza il mercato"

pubblicato da Fabio Sciarra

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Il Ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola è intervenuto sugli incentivi al settore auto, dichiarando che si tratta di provvedimenti che “drogano e -alla lunga- destabilizzano il mercato”. Scajola ha però sottolineato che nel 2010 gli incentivi saranno ripetuti, seppure in forma ridotta rispetto all’anno passato.

Proprio per quelli che potrebbero essere definiti i loro effetti collaterali indesiderati, “gli incentivi 2010 saranno concessi in minore entità e per un periodo di tempo più breve”. L’obiettivo del governo è quello di “esaurire il percorso” di questa iniziativa pubblica entro un arco di tempo ragionevole.

Il Ministro ha poi confermato il criterio ispiratore degli incentivi, ossia quello della riduzione delle emissioni, anticipando limiti ancor più severi rispetto al 2009. Molto probabilmente inoltre, nel 2010 anche le auto aziendali (che nell’anno scorso hanno molto sofferto la crisi) beneficeranno dei provvedimenti.

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Incentivi auto 2010: cosa cambierà rispetto allo scorso anno

pubblicato da Dario Montrone


Anche se non fanno parte del decreto “milleproroghe” in discussione al Senato, gli incentivi auto per il 2010 verranno introdotti a fine mese con un provvedimento specifico che riguarderà anche altre facilitazioni per vari settori industriali. Secondo le ultime indiscrezioni, la somma che sarà effettivamente messa a disposizione dal Ministero dell’Economia per gli incentivi alla rottamazione dovrebbe aggirarsi intorno ai 300-400 milioni di euro.

Ovviamente, cambieranno le regole rispetto agli incentivi 2009, in quanto ci saranno maggiori distinzioni a seconda della diversa alimentazione dell’auto. Infatti, per l’acquisto di una vettura a benzina con emissioni di CO2 inferiori a 115 g/km sarebbe previsto un contributo di 1.500 euro. Invece, per l’acquisto di auto diesel con emissioni inferiori a 130 g/km si otterrebbero 1.000 euro in cambio della rottamazione di una vettura Euro 0, Euro 1 o Euro 2, immatricolate entro il 31/12/2000.

Chi quest’anno è intenzionato ad acquistare un’auto metano, anche senza dover rottamare la vettura “vecchia” in possesso, potrebbe ottenere 1.500 euro per l’acquisto di un’auto con emissioni inferiori a 140 g/km, addirittura 3.500-4.000 euro se la vettura scelta ha emissioni inferiori a 115 g/km. Una manovra di questo genere potrebbe incontrare il parere sfavorevole della UNRAE - l’associazione delle filiali italiane delle Case estere - che la bollerebbe come un’azione di favore verso i costruttori nazionali. Inoltre, il provvedimento non dovrebbe essere esteso ai veicoli commerciali, come invece previsto lo scorso anno.

Via | Soldiblog