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Tutti gli articoli con tag iihs

Cadillac: le conseguenze di un impatto fra una vettura del 1962 ed una del 2002

pubblicato da p.a.fina

I ragazzi del programma televisivo Stuntbusters hanno replicato un esperimento già condotto nel 2009 dall’IIHS, ovvero l’istituito statunitense per la sicurezza stradale (differisce dall’NHTSA per la maggior severità dei crash test). In questa occasione si sono scontrate le Cadillac Sedan de Ville e Deville, risalenti al 1962 e al 2002, lanciate a 50 mph nel più anacronistico dei frontali.

Via | Autoblog.com

IINHS: le automobili con motore ibrido sono più sicure delle automobili con motore termico

pubblicato da p.a.fina

Crash test Honda Insight

L’Insurance Institute for Highway Safety ha commissionato uno studio per determinare il gap in termini di sicurezza fra una vettura con motore tradizionale ed una con motore ibrido. Questa indagine è stata riservata alle sole automobili commercializzate fra il 2003 ed il 2011 ed offerte in entrambe le varianti di motore, come ad esempio la Honda Civic anziché le Honda Insight o Toyota Prius. Il campione totale è stato quindi composto da 25 automobili.

L’indagine ha evidenziato una generale superiorità delle automobili ibride, più pesanti e di conseguenza più robuste: la presenza del modulo ibrido aumenta infatti la massa dell’automobile - in media del 10% - e ne aumenta anche il livello di sicurezza, visto che a parità di condizioni una vettura più pesante risulta più sicura nell’impatto contro un’auto di stazza inferiore. Traducendo in numeri, basta che vi sia scritto “hybrid” sul portellone e gli occupanti corrono minori probabilità (-27%) di riportare conseguenze fisiche dopo un sinistro.

Lo studio ha poi dimostrato come le auto ibride siano nemiche dei pedoni, coinvolti in più incidenti (+20%) rispetto a quanto non avvenga con automobili tradizionali. La causa va attribuita all’assenza di rumori.

Via | Autoblog.com

Chevrolet Volt e Nissan Leaf: per l'IIHS sono vetture estremamente sicure

pubblicato da p.a.fina

Le Chevrolet Volt e Nissan Leaf hanno superato con risultati lusinghieri il crash test organizzato dall’Insurance Institute for Highway Safety (IIHS), istituto americano fondato da alcune compagnie assicurative con l’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale. Entrambe hanno ricevuto la votazione massima nei test di impatto frontale, laterale, posteriore e ribaltamento, conquistando l’aggettivo “good” che rappresenta il risultato più soddisfacente su una scala a quattro gradi di giudizio. I tecnici della IIHS hanno dunque equiparato le due vetture a normali automobili con motore termico, dimostrando la non veridicità di preoccupazioni e timori legati all’utilizzo di batterie. Ma c’è di più.

Il notevole peso delle Volt (1.705 chili) e Leaf (1.529 chili) contribuisce ad aumentare il livello di sicurezza in eventuali collisioni con vetture dalla stazza superiore. Promosso senza riserve anche il sistema di gestione, che si è rivelato immune da esplosioni e incendi.

Volkswagen: il costruttore più premiato per la sicurezza negli USA

pubblicato da Fabio Sciarra

Volkswagen Touareg M.Y. 2010

L’IIHS, istituto delle assicurazioni americane per la sicurezza stradale, attribuisce ogni anno il Top Safety Pick, un riconoscimento alla sicurezza dei veicoli venduti negli USA, di cui certamente avrete già sentito parlare. Gli esiti relativi ai modelli in vendita nel 2011, svelati oggi dall’ente, vedono in Volkswagen il costruttore più premiato in assoluto.

La casa tedesca è riuscita infatti ad aggiudicarsi ben sei Top Safety Picks, grazie a Golf, Golf GTI, Jetta, Jetta SportWagen, Tiguan e Touareg. Secondo i rilevamenti dell’ente, tutti i modelli testati offrono un elevato livello di protezione negli urti frontali, posteriori, laterali e in caso di ribaltamento. Complessivamente, i modelli testati nell’ambito del Top Safety Pick 2011 sono stati 66.

Ford Fiesta: negli USA risultati ottimi al crash test IIHS

pubblicato da Fabio Sciarra

ford_fiesta_usa_crash_test

La Ford Fiesta è stata la prima utilitaria ad ottenere negli USA il massimo punteggio al crash-test IIHS da quando l’ente ha inserito tra i parametri considerati la resistenza del tetto in caso di capottamento.

La piccola dell’Ovale Blu se l’è cavata egregiamente anche negli impatti frontale, laterale e posteriore, e disponendo del controllo di stabilità di serie ha potuto conseguire il miglior risultato possibile.

Non manca comunque un aspetto curioso nella vicenda: i “pieni voti” non riguardano tutte le Fiesta vendute sin qui negli USA, ma solo quelle prodotte a partire dallo scorso luglio: Ford è infatti intervenuta di recente con alcune piccole modifiche che hanno rinforzato il modello, riducendo il rischio di apertura delle portiere in caso di impatti laterali particolarmente violenti.

Stati Uniti: 4 luglio micidiale per gli incidenti stradali

pubblicato da Fabio Sciarra

cellulare in auto Una ricerca condotta dall’IIHS (Insurance Institute for Highway Safety) ha evidenziato come il 4 luglio sia una vera e propria giornata micidiale per gli incidenti stradali -e la mortalità ad essi connessa- negli Stati Uniti.

Secondo lo studio pubblicato dall’istituto, tra il 2004 ed il 2008, si è registrata nel giorno dell’Indipendenza una media di 148 morti in incidenti stradali. Davvero troppi in sole 24 ore, anche in un paese molto motorizzato come gli USA.

La colpa, oltre che dell’elevato numero di auto contemporaneamente in circolazione è secondo l’IIHS delle distrazioni al volante, un tema di stringente attualità al di là dell’oceano.

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Un crash test tra la Chevrolet Bel Air del '59 e l'attuale Malibu per i 50 anni dell'IIHS

pubblicato da Dario Montrone

L’IIHS - Insurance Institute for Highway Safety - ha compiuto 50 anni e per festeggiare questo importante anniversario ha deciso di realizzare un curioso ma allo stesso tempo educativo crash test tra due auto: una Chevrolet Bel Air del ‘59 ed una Malibu del 2009. Lo scopo di questo crash test è evidenziare i progressi che le vetture hanno attraversato in questi 50 anni nel campo della sicurezza, dove il ruolo dell’IIHS è stato fondamentale. Infatti, come emerge anche dal video, il conducente della Malibu avrebbe solo qualche problema alle ginocchia, mentre quello della Bel Air morirebbe all’istante.

Audi: 5 stelle per A4 e Q5 nei test EuroNCAP, NHTSA e IIHS

pubblicato da Dario Montrone

Audi A4 B8 2008

Le Audi A4 e Q5 hanno ottenuto il massimo risultato nei crash test europei e statunitensi. La vettura media e la SUV compatta delle Casa di Ingolstadt si sono aggiudicate le 5 stelle sia nel test EuroNCAP che nei severi test NHTSA e IIHS che vengono effettuati negli USA. Inoltre, la Q5 è stata classificata dall’IIHS come “Top Safety Pick”, ovvero la più sicura della sua categoria.

La nuova SUV di Audi ha ottenuto il prestigioso riconoscimento per aver superato egregiamente le tre prove - frontale, laterale e posteriore - e perché il dispositivo ESP è compreso nella dotazione di serie. Per quanto riguarda il test EuroNCAP, sia l’A4 che la Q5 hanno facilmente ottenuto il massimo risultato, nonostante da febbraio 2009 l’assegnazione delle 5 stelle sia diventata più difficoltosa, alla luce dell’inserimento di nuovi parametri.

L’Audi A4 ha ottenuto il 93% nella protezione dei passeggeri adulti, mentre la Q5 ha ottenuto il 92%. Entrambe le vetture hanno ottenuto l’84% per la protezione dei bambini. Un ottimo risultato raggiunto grazie, soprattutto, alla piattaforma MLB che A4 e Q5 condividono. Infine, l’innovativa forma dei paraurti e la presenza dell’ESP, hanno contribuito fortemente nell’assegnazione delle tanto ambite 5 stelle.

Audi Q5Audi Q5Audi Q5Audi Q5

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Stati Uniti, primi test sulla sicurezza del tetto: i risultati dei SUV piccoli e medi

pubblicato da Fabio Sciarra

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L’ente americano IIHS (Insurance Institute for Highway Safety) ha recentemente completato i primi test sulla resistenza del tetto delle auto, che simula le conseguenze di un ribaltamento o di un forte stress meccanico di altra natura sulla parte superiore delle auto. La prima categoria sottoposta alla prova è stata quella dei SUV medio-piccoli, che anche in America stanno gradualmente prendendo piede. Solo tre modelli commercializzati anche in Europa hanno ottenuto il pieno punteggio, mentre due sono stati bocciati.

La prova prevede la spinta di una piastra di metallo a velocità costante su uno spigolo del tetto: per ottenere il massimo dei voti, questo deve essere in grado di sopportare un peso quattro volte superiore a quello del veicolo a secco, prima di subire un danno di cinque pollici in profondità. I modelli migliori hanno mostrato valori di resistenza superiori anche di 3,5 volte rispetto a quanto imposto dall’NHTSA.

Tra di essi, il giudizio più alto l’hanno ottenuto Jeep Patriot, Subaru Forester e Volkswagen Tiguan. Questi tre modelli sono seguiti da Mitsubishi Outlander (e dunque anche dalle gemelle Peugeot e Citroën, non commercializzate in USA), Suzuki Grand Vitara e Toyota RAV4. Solo sufficiente il giudizio per la Honda CR-V, ma peggio di tutti hanno fatto le due gemelle coreane Hyundai Tucson e Kia Sportage, che sono state bocciate dall’IIHS.

USA: l'IIHS spinge per alzare l'età minima per la patente

pubblicato da Fabio Sciarra

16enni usa L’IIHS, (istituto americano fondato da alcune compagnie assicurative per migliorare la sicurezza stradale) ha recentemente lanciato una proposta davvero interessante per il significato che potrebbe assumere in un paese come gli USA nel caso in cui dovesse prendere forma: alzare l’età minima per ottenere la patente automobilistica.

Nella maggior parte degli stati federati infatti, oggi si può guidare già a 16 anni, un limite considerato troppo basso dall’ente, che propone uno spostamento a 17 o 18 anni allo scopo di ridurre la mortalità giovanile. Purtroppo, la causa principale delle morti tra i giovani americani, sono proprio gli incidenti stradali.

Per ora gli stati non hanno dato cenni di disponibilità in questa direzione, ma del resto la campagna di informazione intrapresa dall’IIHS è solo agli inizi. In ogni caso il compito dell’associazione non sarà affatto facile, anche perchè emergono alcuni dati davvero inaspettati riguardo la cultura automobilistica dei teenagers d’Oltreoceano: secondo uno studio dell’NHTSA, oltre due terzi dei giovani morti per incidente non indossavano le cinture di sicurezza(!). Cosa ne pensate di questa proposta?

Ancora buoni crash per la Smart negli USA: sempre più interessante per gli americani

pubblicato da Fabio Sciarra

Che il mercato americano dell’auto sia in una storica fase di evoluzione, lo si evince da tutta una serie di segnali, dal dimezzamento della nicchia dei SUV, allo sbarco dei motori diesel, fino alla sempre crescente attenzione per le ibride e per le piccole. La Smart, auto che sintetizza bene tutto quanto non è americano in un’auto, proprio a partire dalle dimensioni, è una delle protagoniste di questo inedito “new deal” d’Oltreoceano.

Se le resistenze del pubblico a stelle e strisce erano concentrate per lo più intorno alla sicurezza, questo nuovo video dell’IIHS (Insurance Institute for Highway Safety, organizzazione che raggruppa varie compagnie d’assicurazione) sarà forse l’ultimo passo per lo “sdoganamento” definitivo della piccoletta sull’altra sponda dell’Atlantico.

Certo, il risultato ufficiale non è ancora stato pubblicato dall’organizzazione (mancano le “stelle”, per dirla in termini EuroNCAP), ma come si vede, l’abitacolo ed il parabrezza escono praticamente immuni dall’urto frontale, cosa che fa presagire un rating alto per la Smart, che confermerebbe gli ottimi risultati ottenuti nei test NHTSA.

Via | Autoblog.com