L’Unione Europea ha presentato un programma per lo sviluppo e la diffusione delle auto a basso impatto ambientale. Oltre a confermare la necessità di abbassare quanto possibile i valori di CO2 emesso, il progetto vuole dare un nuovo stimolo all’industria verso la realizzazione di veicoli elettrici, anche tramite finanziamenti della Banca Europea verso aziende specializzate. A questo si aggiungeranno incentivi per l’acquisto dei veicoli ad emissioni zero ed ibridi, che sono già stati annunciato in Spagna ed Inghilterra e per i quali saranno pubblicate presto delle linee guida per uniformare l’offerta nei vari stati.
Il vicepresidente della Commissione Antonio Tajani, che ha presentato il programma, ha dichiarato che “La strategia Ue arriva al momento giusto, quando il settore ha superato il momento piu’ difficile della crisi e si trova in una fase decisiva. L’Unione europea si pone alla testa di questa transizione puntando su due filoni: i motori a caldo, che devono essere sempre meno inquinanti, e quelli a freddo che non usano carburanti”. Uno degli obiettivi della commissione è anche quello di stabilire prima possibile degli standard tecnici, per uniformare i sistemi di ricarica già dal 2011 e rafforzare la competitività dei modelli plug-in sui mercati, consentendo allo stesso tempo ai cittadini europei di trovare sistemi uniformati in tutti gli stati dell’Unione.
Le case automobilistiche, pur avendo annunciato in massa per il 2012 e 2013 modelli ibridi ed elettrici nella produzione di serie, proseguiranno l’affinamento e lo sviluppo dei modelli con propulsori endotermici, che in pochi anni hanno già visto ridurre esponenzialmente consumi ed emissioni. Il programma della commissione Europea prenderà in considerazione anche i sistemi ad idrogeno ed i biocarburanti, mantenendo un atteggiamento neutrale per non favorire alcuni settori industriali.
La Cinese BYD ha annunciato a Ginevra il debutto Europeo dei modelli E6 elettrica ed F3DM ibrida. La casa orientale, forte del recentissimo accordo con Daimler per lo sviluppo di un nuovo brand ad emissioni zero per il mercato Cinese, proporrà quindi sia negli Stati Uniti che in Europa i suoi modelli e nel vecchio continente conta di iniziare le vendite già dal 2011. Se il programma fosse rispettato, BYD anticiperebbe gran parte dei costruttori Europei attualmente impegnati in ambiziosi progetti per l’introduzione di modelli elettrici nella loro gamma.
I modelli scelti per lo sbarco sono la monovolume elettrica E6 e la berlina ibrida F3DM. La E6 è un crossover 5 posti, che promette ben 330 km di autonomia ed una velocità massima di 140 km/h con un motore elettrico da 100 Cv: il peso di oltre 2200 kg mortifica purtroppo le prestazioni in accelerazione, come dimostrano gli oltre 14 secondi necessari per toccare i 100 km/h. La tecnologia utilizzata per gli accumulatori permette di ricaricare il 50% di energia in appena 10 minuti. La F3DM è invece una ibrida plug-in con motore endotermico da 1 litro: raggiunge i 150 km/h e tocca i 100 km/h in 10,5 secondi grazie ai 167 Cv disponibili in totale, ma sopratutto promette una autonomia di 100 km in modalità totalmente elettrica. Uno degli elementi chiave sarà rappresentato dal prezzo: la E6 potrebbe costare circa 30-35.000 € e piani di incentivi come quelli recentemente lanciati in Inghilterra potrebbero far scendere il prezzo di almeno 5000 €.
L’ibrida compatta del costruttore britannico Axon Automotive debutterà nel 2011. Lo ha confermato Steve Cousins, responsabile del neonato gruppo industriale d’Albione, prima di rimarcare la vera particolarità della vettura: «Concentrando le nostre attenzioni su peso ed aerodinamica, la nostra tre porte – di cui non è stato ancora deciso il nome, nda – si rivela meno inquinante rispetto a tradizionali vetture di pari categoria».
Gli unici valori diffusi (40 chilometri con un litro di benzina o bio-etanolo, 50 grammi di CO2 emessi al chilometro) confermano queste parole. Ed anche l’estetica, se vogliamo, è meno criticabile se inserita in un quadro preciso di risparmio, enfatizzato dai sedili ottenuti con denim riciclato e pannelli porta in carbonio anch’esso riciclato. In fibra è realizzato anche il telaio.
La produzione raggiungerà il pieno ritmo solo nel 2012, in numerosi stabilimenti sparsi fra la natia Gran Bretagna, Spagna, Irlanda, Francia, Olanda e Danimarca. Ancora da valutare una sua eventuale presenza in Italia.
Continua a leggere: Axon Automotive: la sua ibrida plug-in sarà in vendita dal 2011
Nel traffico cittadino, la Chevrolet Volt non consumerà più di 230 miglia per gallone. Ovvero 1.02 litri per cento chilometri. Valori certificati dalla EPA (Environmental Protection Agency), il principale ente di protezione ambientale degli Stati Uniti. «Con il solo propulsore elettrico – commenta soddisfatto Fritz Henderson, amministratore delegato General Motors –, gran parte degli automobilisti potrà soddisfare le proprie esigenze di mobilità quotidiana».
Occorre però una puntualizzazione: i rilievi per misurare i consumi delle ibride plug-in sono differenti rispetto alle auto tradizionali. E utilizzano il Dollaro come unità di misura: la Volt necessita di 25 kilowatt/ora per percorrere 100 miglia; considerati 11 Cents quale costo medio del kWh, all’elettrica statunitense sono sufficienti 2.75 Dollari per coprire la distanza di riferimento. Convertito in Euro, sarebbe 1.21 per cento chilometri.
Via | CarScoop

L’America è stata il trampolino di lancio delle vetture Ibride e, nonostante questo periodo di crisi, le immatricolazioni continuano ad aumentare, così la Fiat pronta a tuffarsi nel mercato a “Stelle e Strisce” ha già in avanzata fase di sviluppo un sistema ibrido dedicato ovviamente alle vetture compatte, considerate da quest’ultima il futuro di molti automobilisti americani.
L’accoppiata Termico-Elettrico usufruirà del nuovissimo e compatto motore bicilindrico SGE Multiair da 900 centimetri cubi e debutterà sulla nuova Topolino, per essere poi esteso a 500, Panda terza generazione e, nel caso l’accordo vada a buon fine, sulle future piccole Chrysler e Dodge. Le prossime Fiat ibride disporanno di un raffinato cambio automatico a doppia frizione che ingloba il motore elettrico stesso, batterie al litio e sistema plug-in per la ricarica dalla rete casalinga. Proprio la miniaturizzazione di trasmissione e motore elettrico sarebbe la chiave per il successo e sopratutto per la diffusione in larghissima scala di questa tecnologia, su modelli piccoli e grandi della gamma. A qualcuno torneranno in mente le recenti indiscrezioni in merito ad un travaso di tecnologie con Bmw per la creazione della Isetta e del Project i: a questo punto sembra possibile che sia Fiat il polo tecnologico del sistema ibrido, ma attendiamo ulteriori notizie in merito.
La produzione dovrebbe concentrarsi in primis presso gli stabilimenti Italiani, molti dei quali senza un futuro, e solo in un secondo momento sarebbe estesa anche all’America. Le dichiarazioni del segretario FIOM Giorgio Airaudo confermano queste ipotesi: “è un’occasione che il governo italiano e gli amministratori locali non dovrebbero farsi sfuggire. La Fiat potrebbe recuperare il ritardo accumulato rispetto ad altre case automobilistiche. Con una domanda sostenuta da commesse pubbliche, l’auto ibrida potrebbe aiutare a colmare il ‘deltà di circa 250 mila auto all’anno prodotte negli stabilimenti italiani della Fiat, che adesso manca per saturare gli impianti. In questo modo si potrebbero rafforzare, dentro la politica delle alleanze, gli stabilimenti italiani che oggi rischiano di pagare più di altri”.
Via | Adnkronos e Repubblica
Oltre alla già annunciata concept di una Hummer Ibrida, la Razer Technologies presenterà, insieme alla partner FEV, un prototipo di Plug-in ibrido derivato dalla Dodge Caliber. L’occasione per la presentazione di questa concept ecologiche sarà il SAE World Congress fissato per la prossima settimana a Detroit. Anche in questo caso siamo davanti ad un veicolo E-Rev, ovvero un prototipo dove benzina ed elettricità convivono per aumentare l’autonomia totale del veicolo e scongiurare il rischio di rimanere a secco di energia elettrica.
Questa Dodge Caliber è stata equipaggiata con un piccolo motore 3 cilindri benzina da 1 litro abbinato ad un motore elettrico. La potenza totale raggiunge un picco di 75 Kw (102Cv), sufficienti per accelerare da 0 a 100km/h in 8,3 secondi, con una velocità massima di 135 km/h. L’autonomia con il solo motore elettrico è di 65km, grazie alle batterie al litio.
Via | Autobloggreen (grazie a Demonracing per la segnalazione)
Marcata vena provocatoria, ed un acronimo dietro il quale celare la sua morigeratezza. Nel mese di maggio, a Detroit, durante il prossimo “Society of Automotive Engineers World Congress”, la compagnia Raser Technologies presenterà uno speciale Hummer ibrido.
Ancora in stato “prototipale”, ma accreditato di numeri sbalorditivi: grazie all’architettura E-REV (Extended-Range Electric Vehicle), il sistema plug-in permette all’anti-eroe del rispetto ambientale di consumare appena 2.35 litri per cento chilometri, con oltre 60 chilometri di autonomia in “elettrico”. Secondo quanto comunica il costruttore, avaro di dettagli fino alla presentazione ufficiale, il sistema E-REV può essere applicato a quasi tutti i veicoli attuali, compresi SUV e light trucks.
Via | Motorauthority
Hyundai ha diffuso i primi render ufficiali della Blue-Will concept, il prototipo due volumi ibrido plug-in che sarà presentato al salone di Seoul. Costruita con materiali riciclabili e biodegradabili, monta un motore elettrico da ben 100 Kw abbinato a un 1.6 benzina ad iniezione diretta, con cambio CVT a variazione continua.
Le batterie, ai polimeri di Litio e sviluppate da LG, sono montate sotto ai sedili posteriori insieme al serbatoio di carburante e possono essere ricaricate in parte anche dalle celle solari annegate nel tetto in vetro: grazie ad un inedito sistema produttivo il tetto mantiene comunque una certa trasparenza. Non vengono fornite informazioni su consumi e prestazioni, nè sulla auspicabile presenza di un sistema di recupero d’energia in frenata. Nel frattempo Hyundai si appresta a lanciare sul mercato Coreano la Elantra LPI Hybrid, prima auto ibrida con batterie al litio realizzate sempre insieme ad LG, che troveremo anche sulla Kia Forte LPI Hybrid.
Via | Thecarfanatic (grazie a Demonracing per la segnalazione)
Diesel da 200 cavalli capaci di percorrere più di quindici chilometri con un litro. Ibride plug-in da 40 grammi di CO2. Cambia l’alimentazione, non la sostanza; né la furbizia delle case. Secondo quanto trapelato, le emissioni inquinanti della Opel Ampera potrebbero non rispecchiare il valore dichiarato.
Grazie alla scelta del tragitto in cui effettuare i rilevamenti ufficiali: ben il 60% dei cento chilometri complessivi, infatti, prevede andatura costante con marcia in piano. Una situazione non certo conforme allutilizzo del tipico cliente europeo, in cui l’auto utilizza il solo propulsore elettrico; ed infatti, una volta abbandonati gli standard velocistici statunitensi, l’Ampera ha registrato un meno entusiasmante valore di 80 grammi al chilometro.
Via | Autocar
In attesa che Toyota presenti una sua versione plug-in hybrid della Prius nel 2010, Jungle Motors ha pronta una soluzione per convertire le attuali versioni. Si tratta di un kit nel quale il piatto forte è costituito dalle nuove batterie agli ioni di litio chiamate “LifePO4″, che garantiscono una autonomia di circa 64 km in modalità totalmente elettrica ed un consumo medio di circa 2,3 l/100km nell’uso misto.
Il kit di conversione ha un costo di 4995 $, che salgono a 6499 $ se montato direttamente dalla Jungle Motors in California. Un prezzo apparentemente alto, ma sempre più basso rispetto agli ipotetici 40.000 $ della futura Chevrolet Volt, avversaria designata di Toyota in questo settore.
Continua a leggere: Jungle Motors converte la Toyota Prius in una ibrida plug-in
Volvo sta lavorando da tempo su progetti di vetture ibride ed elettriche, come dimostra la concept ReCharge, ed i primi risultati concreti si vedranno nel 2011, quando saranno disponibili le prime versioni con tecnologia micro-ibrida. Abbinati a motori benzina e diesel, cambi automatici o manuali, troveremo sistemi start-stop e recupero d’energia in frenata.
Nel 2012 sarà la volta dei modelli full hybrid, tecnologia abbinata al motore D5 diesel evoluto con possibilità anche di funzionare in modalità totalmente elettrica, seguita a sua volta da una ibrida plug-in capace di ricaricarsi da qualunque presa di corrente. Sono tutti passi molto importanti, iniziati con le già disponibili versione DrivE ottimizzate per i consumi, sperando che nel frattempo la vendita del brand Volvo da parte di Ford non rallenti questi piani o li modifichi pesantemente.
Via | Autoblog.com