Il Gruppo Hyundai-Kia, uno dei più forti player mondiali sul promettente mercato automobilistico cinese, si è trovato in una brutta situazione di conflitto con il governo del gigante asiatico, che ha decretato lo stop all’importazione dei veicoli prodotti dal gruppo in Corea del Sud.
La revoca dei permessi per l’importazione delle auto è venuta dopo l’accertamento della violazione delle norme antitrust cinesi, che sembra esser dovuto ad alcune irregolarità legate alla rete di vendita locale, secondo la notizia riportata da Reuters.
Non si tratta certo della fine del mondo per Seoul: delle 520.000 auto che il gruppo immatricola in Cina ogni anno, solo 50.000 sono prodotte in Corea. Tutti i rimanenti esemplari vengono assemblati direttamente in Cina tramite diverse joint ventures con costruttori locali.
Continua a leggere: La Cina chiude le dogane al Gruppo Hyundai-Kia: violata la legge anti-trust
L’ossessione delle grandi case per la riduzione delle emissioni nocive sta dando come “effetto collaterale” tanti buoni frutti a livello di ricerca e affinamento tecnologico delle auto che guidiamo e guideremo: tutti i big mondiali vogliono fare la loro bella figura, e i coreani di Hyundai non si tireranno certo indietro.
Tra le novità che il gruppo Hyundai-Kia ha in serbo per i prossimi anni, figurano molte delle tematiche più sentite negli ultimi tempi, come l’alleggerimento delle vetture e la scelta del downsizing. Non mancheranno poi nuovi cambi automatici, anche a otto marce, e l’adozione dell’iniezione diretta.
In particolare, tutta la gamma sarà coinvolta nel processo di alleggerimento (la casa vuole scendere del 5% entro due anni rispetto al 2007) e nell’adozione di nuovi motori turbocompressi, mentre per quanto riguarda lo specifico dei segmenti, nei più bassi è programmata una larga diffusione di cambi automatici a sei rapporti, nei più alti l’arrivo di nuove unità a otto marce prodotti autonomamente. Con queste new entries al comparto trasmissioni andranno in pensione i cambi attuali, forniti da ZF e Aisin.
Prima gli hanno “fagocitato” il marchio all’estero, e adesso invadono il loro mercato interno. Di chi stiamo parlando? Di Chevrolet e Daewoo, naturalmente.
James Reymond, presidente di GM Asia-Pacifico, ha dichiarato in un incontro con la stampa tenutosi venerdì a Seoul, che presto il gruppo potrebbe portare il marchio Chevrolet in Corea del Sud. “La quota di auto straniere sta gradualmente crescendo, quindi è assolutamente logico per noi sfruttare quest’opportunità”.
Attualmente gli americani sono già presenti nel paese asiatico con Cadillac e Saab (oltre, ovviamente a Daewoo), che però coprono la sola fascia premium del promettente mercato. Chevrolet sarà l’arma con cui combattere lo strapotere interno di Hyundai-Kia, che di fatto con il suo 75% fa il bello e il brutto tempo sul mercato sudcoreano.
Via | CarScoop

Il Gruppo coreano Hyundai-Kia ha annunciato oggi che a partire dal 2010 vedremo i frutti di una collaborazione con Microsoft per la realizzazione di un nuovo sistema di infotainment.
L’accordo è stato raggiunto dopo ben due anni di contatti tra l’azienda di Gates ed il costruttore. Microsoft creerà un sistema molto simile al Sync già sviluppato per Ford, che a quanto pare, non rimarrà un’esclusiva delle due case asiatiche. Questo è quanto rivelato da un portavoce degli americani ai colleghi di Automotive News.
Il sistema includerà molto probabilmente la predisposizione Bluetooth per cellulari e dispositivi multimediali portatili, potendo contare inoltre su tante funzionalità da farlo assomigliare ad una sorta di mini-PC. Il sistema operativo potrà essere aggiornato e apparterrà ad una generazione nuova e più evoluta rispetto al Sync di Ford e secondo Hyundai potrà essere impiegato su una vasta gamma di modelli, caratterizzati da prezzi e dimensioni differenti.