Inizia il countdown al Salone di Ginevra e dalle case piovono comunicati stampa con le novità che vedremo. Ora vi proponiamo Toyota che punta sull’eco sostenibilità in chiave concreta, senza spingere con concept astruse e lontane da produzione e commercializzazione su larga scala.
Ad esempio la Auris HSD (Hybrid Sinergy Drive) al suo esordio mondiale: dotata delle tecnologie Toyota Optimal Drive e HSD, offrirà motorizzazioni competitive dal punto di vista ecologico, sicuramente fra le più interessanti nel segmento C.
Più lontana dalle nostre strade ma interessante in termini di prospettiva, la Prius ibrida Plug-in che è già in fase di sperimentazione ad Oslo. Anteprima europea per la sportiva FT-86 Sports, al momento ancora sotto forma di concept car.
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Toyota presenta al salone di Tokyo la SAI, una vettura ibrida derivata in tutto e per tutto dalla Lexus HS250h. Dedicata per il momento al solo mercato giapponese, la SAI si pone un gradino sopra la Prius quanto a dimensioni, prestazioni e dotazioni. Le differenze con la versione Lexus sono limitate al frontale ed al posteriore, che presentano un design ristilizzato e più simile alla Prius stessa. Più evidenti le differenze nell’abitacolo, dove il quadro strumenti è stato ridisegnato ed il comando centrale in stile mouse è stato leggermente ridisegnato rispetto all’originale Lexus.
Nessuna sorpresa per la meccanica, che propone come per la HS250h un 4 cilindri 2,4 litri a ciclo Atkinson con variatore di fase VVTi da 150 Cv, abbinato ad un motore elettrico da 40 Cv con batterie al nichel. La trazione è anteriore ed cambio è un CVT a variazione continua. L’obiettivo di Toyota è quello di vendere in Giappone 3000 esemplari al mese, ad un prezzo che, al cambio attuale, è compreso tra 25.000 e 32.000 €: la versione Lexus costa, in media, 5000 € in più nei vari allestimenti previsti. Come per altri modelli, anche la SAI potrà contare sugli accessori della gamma Modellista, con kit estetici e cerchi in lega dedicati.
Nel suo piccolo, la Auris ASD Full Hybrid rappresenta una rivoluzione per il marchio Toyota: scaduta l’”esclusiva” morale della Prius, la due volumi sarà la prima vettura “adattata” alla doppia motorizzazione. Con stile tradizionale privo di mansioni aerodinamiche, sebbene il cX sia contenuto a 0.28. L’Auris ibrida può così accelerare da 0 a 100 km/h in 10 secondi, emettendo appena 100 grammi di CO2 al chilometro.
Valori difficili da commentare senza i dati relativi a cilindrata e potenza; Toyota, purtroppo, ha deciso così. L’appetibilità dello stand è altresì garantita dalla Prius Plug-in Hybrid, prodotta in 150 esemplari (affidati in leasing) a partire dal prossimo anno. La sua particolarità consiste nella presenza di un pacchetto di batterie agli ioni di litio, con cui la berlina può percorrere venti chilometri in modalità completamente elettrica.
Presenti anche le iQ in allestimenti For Sports e Collection, piuttosto velleitarie rispetto alle sorelle ma sviluppate per illustrare future possibilità di personalizzazione.
Toyota presenterà a Francoforte due prototipi importantissimi: Auris HSD Full Hybrid e Prius Plug-in Hybrid. La Auris è il primo esempio della integrazione della tecnologia Hybrid Sinergy Drive nella gamma standard, una strategia che porterà tutte le auto del costruttore giapponese a proporre l’alimentazione ibrida con possibilità di utilizzare motori elettrici ed endotermici sia separatamente, sia allo stesso tempo.
La Prius Plug-in Hybrid, realizzata sulla base della attuale Prius di terza generazione, rappresenta l’evoluzione della tecnologia ibrida Toyota. Questa versione è dotata di batterie al litio, a differenza di quelle al Nichel della Prius normale e può essere ricaricata da una comune presa di corrente, in modo da aumentare considerevolmente l’autonomia in modalità Zero Emissioni. Nel 2010 saranno costruiti 150 esemplari, che saranno dati con una formula di noleggio ad alcuni clienti Europei.
In occasione del salone di Francoforte, Toyota introdurrà anche il nuovo modello del Land Cruiser e due concept basate sulla IQ: si tratta degli allestimenti For Sports e Collection, che mostrano alcune possibilità di personalizzazione della city car nipponica per una probabile futura gamma più ampia rispetto a quella attuale.