Horacio Pagani è un costruttore di sogni con quattro ruote: in questo video spiega a Jay Leno quali sono stati i pilastri ideologici sui quali è stata fondata la Pagani Automobili e quali sono i principi fondamentali della Huayra, l’ultima, splendida creatura della factory italiana. Sono appena 60 le persone che lavorano in questa piccola azienda di San Cesario sul Panaro.
Il progetto a cui dedicano il loro tempo è stato ideato da una mente, quella di Horacio, che ha speso tutta la sua vita cercando di coniugare la magnificenza delle forme con le tecnologie più sofisticate. Le prestazioni della nuova Huayra confermano le intenzioni del mezzo di porsi a metà strada fra terra e cielo. Tutto su quest’auto ha un sapore epico e squisitamente artigianale: stiamo pur sempre parlando di una hypercar dedicata al dio del vento…
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L’ente nazionale per la sicurezza stradale statunitense (NHTSA) ha imposto un brusco stop alla commercializzazione oltreoceano della Pagani Huayra, che potrebbe quindi essere introdotta addirittura nel 2015. La sportiva emiliana è infatti sprovvista dei cosiddetti “airbag avanzati”, sistema che regola l’apertura del pallone in funzione di peso e altezza del passeggero, limitando quindi le conseguenze fisiche (soprattutto a velocità ridotta) dopo un sinistro. Gli “advanced airbags” sono obbligatori negli Stati Uniti dal 2004, ma quest’imposizione è rivolta ai soli costruttori da oltre 10.000 vetture/anno.
Pagani si è quindi considerata esclusa (come del resto Ferrari, Lamborghini, Lotus), ignorando la nuova posizione dell’NHTSA. In estrema sintesi: “non tolleriamo più alcuna deroga”. Questo messaggio è stato trasmesso ai vertici del marchio emiliano il 29 luglio, 5 giorni prima che la Huayra venisse mostrata ai clienti nord americani e addirittura tre anni dopo la richiesta di una deroga eccezionale avanzata dalla casa. Horacio Pagani dovrà quindi trovare al più presto i 4 milioni di euro necessari per sostenere la conversione, cui seguiranno altri due anni di tempo per avviare la produzione della Huayra “US Spec”, che quindi debutterà negli Stati Uniti a 2015 inoltrato.
Al termine di questa vicenda non può tuttavia mancare il coup de theatre. I ragazzi di GTSpirit hanno contatto Horacio Pagani, il quale smentisce le voci di un debutto posticipato al 2015 e rivela che l’inconveniente non procurerà un ritardo superiore ai 9 mesi. I tecnici di San Cesario avrebbero già effettuato i test preliminari per l’utilizzo degli airbag avanzati, portando così a termine la parte più gravosa dello sviluppo, in attesa dei collaudi su strada e della nuova omologazione. La Huayra debutterà quindi in Nord America ad inizio 2013.
Via | Autoblog.com
Horacio Pagani in persona ha guidato la nuova Huayra in questo video, girato dal buon Metcalfe di EVO Uk, a sua volta proprietario di una Zonda S. La Huayra in mano ad Horacio sembra molto facile da guidare, ma quando i 700 Cv sono scatenati suona e si muove con un aereo rispetto al paesaggio circostante, con il sibilo delle turbine ben presente in abitacolo.
Il V12 6 litri biturbo è realizzato da AMG su specifiche Pagani ed il cambio è un inedito sequenziale 7 rapporti, chiamato a gestire oltre 1000 Nm di coppia sull’asse posteriore. Durante il video è possibile ammirare anche il lavoro degli alettoni attivi, unici nel loro genere, che vengono continuamente attivati da una centralina elettronica per garantire la massima resa in accelerazione, in curva ed in frenata.
Horacio Pagani ha rivelato in una intervista ad Autoblog.com.ar dettagli inediti sulla genesi della Pagani Huayra. Horacio avrebbe infatti voluto chiamare la nuova sportiva “Da Vinci”, ma un precedente vincolo sui diritti gli ha impedito di procedere e si è deciso di utilizzare la sigla Huayra, legata a due significati ben diversi: da una parte il nome del vento in lingua quechua, dall’altra una citazione dell’omonimo prototipo dell’Argentino Heriberto Pronello, realizzato in collaborazione con Ford nel 1969.
Pagani ha anche confermato la nascita di una versione Roadster per il 2014 e sopratutto il grande interesse già nato interno alla Huayra: 60 ordini sono stati raccolti già in 3 settimane e molti altri clienti si sono interessati alla vettura, motorizzata con un V12 6.0 biturbo realizzato da Mercedes e capace di oltre 700 CV e 1000 Nm.
Nelle scorse ore Horacio Pagani ed i suoi collaboratori hanno mostrato in forma ufficiale la nuova Pagani Huayra, che verrà poi esposta e “vissuta” durante il salone di Ginevra. L’evento di presentazione non ha riservato alcuna sorpresa rispetto a quanto non fosse già noto. Horacio Pagani, in completo all black, ha indicato nell’aria la principale fonte d’ispirazione stilistica che motiva e giustifica il riferimento a “Huayra Tata, dio del vento, che comanda le brezze, i venti e gli uragani che investono le montagne, i dirupi e i pendii della cordigliera andina”. La mitologia della Huayra a quattro ruote è ben più scarna ed obbligatoria, e non può ovviamente prescindere dal motore V12 6.0 biturbo M158 in configurazione da oltre 700 CV e 1000 Nm - bocche cucite sui numeri precisi -, con messa a punto specifica e abbinato ad una trasmissione sequenziale a sette rapporti collocata in posizione trasversale. Il peso complessivo della vettura ammonta a 1.350 chili, distribuiti con rapporto 44:56. Nessuna indicazione riguardo le prestazioni, limitate alla sola velocità massima superiore a 370 km/h.
A pochi metri della Huayra era presente una fra le pochissime vetture colpevoli di metterla in imbarazzo. La Zonda R è stata infatti realizzata in appena quindici esemplari (non omologati per l’utilizzo su strada), ha stabilito il nuovo record del Nurburgring e conquistato la palma di vettura più costosa in virtù del milione e duecento mila euro esente tasse. Tutto questo fino a quando non debutterà la Huayra R….
Signore e signori, dopo tanta attesa (e qualche fuga di notizie di troppo…), la Pagani Huayra è arrivata tra noi. Ed essendo l’erede della Zonda non poteva che lasciare tutti a bocca aperta per il suo stile, i suoi numeri e le sue prestazioni. La nuova creatura, come scrive personalmente Horacio Pagani, è stata meticolosamente progettata nel corso di sette anni e disegnata con in mente una fonte d’ispirazione ben precisa: l’aria. Niente come lei è elegante, leggiadro e spaventosamente potente al contempo. Ed è per questo che la vettura prende il nome -proprio come la Zonda- di un vento andino.
La Huayra rinsalda il legame ormai consueto tra Pagani e Mercedes-AMG. La hypercar adotta il poderoso 6.0 V12 biturbo M158 da “oltre 700 CV e 1000 Nm” -Pagani non fornisce dettagli più precisi-, il cui carattere e la cui erogazione sono stati messi a punto appositamente per questo impiego. Quello che è certo è che il nobile plurifrazionato tedesco (assecondato da un sequenziale sette marce montato in posizione trasversale) non avrà problemi a scaraventare i soli 1350 kg (ripartizione 44:56) della Huayra a velocità improponibili in men che non si dica.
A proposito di velocità: chiaramente il dato sulla punta massima non racchiude tutto il senso di un’auto sportiva, costituito da molti altri fattori, ma è certo che leggendo “oltre 370 km/h” si prova comunque una certa impressione. Confermando la scelta di non dire più del dovuto sul conto della Huayra, il costruttore emiliano non ha fornito un dato ufficiale sull’accelerazione da 0 a 100 km/h. Per il resto delle informazioni, vi proponiamo di seguito in forma integrale il comunicato relativo a questo gioiello di tecnologia e artigianalità.
Vi segnaliamo il nuovo microsito dedicato alla Pagani Huayra. Il nome della nuova hypercar italiana è stato confermato ufficialmente dallo stesso Horacio Pagani. Nel sito sono raccolte tutte e 4 le clip rilasciate finora dall’azienda modenese, nonché i bozzetti ufficili dell’auto. La presentazione della vettura avverrà nei prossimi giorni. Da qui a quella data uscirà anche il V° mini video dedicato al modello. Le ultime indiscrezioni sembrano confermare l’arrivo di un nuovo propulsore V12 biturbo assemblato da Mercedes e capace di circa 700 CV.
(Grazie al nostro lettore “bugatti&91″ per la segnalazione)
Eccola lì la Pagani Huayra, mentre esce dalle mani del designer: la nuova hypercar creata da Horacio è ormai alle soglie del debutto e l’attesa si è fatta spasmodica. Prestazioni, esclusività e fascino: tutto questo saprà dispensare la nuova vettura di San Cesario sul Panaro. E come da tradizione Pagani lo farà senza scendere al benché minimo compromesso con ragioni di altro tipo…
Un caffè, sotto il naso la Gazzetta di Modena ed arrivederci al primo marzo, quando verrà inaugurato il salone di Ginevra. Pagani ha diffuso il primo filmato introduttivo con protagonista la C9, anticipata proprio da Horacio Pagani cui toccherà il piacere di introdurla durante la rassegna svizzera. Il costruttore di San Cesario sul Panaro ha confermato nei mesi scorsi l’utilizzo di un motore V12 sei litri di provenienza Mercedes, accreditato di 700 CV ed oltre 1000 Nm. Poche ore dopo la pubblicazione del video sono apparse in rete alcune ricostruzioni grafiche destinate all’ufficio brevetti, che mostrano il corpo vettura della C9 già definitivo ma ancora privo di numerosi particolari tecnici ed estetici.
Via | Autopareri.com/forum
Pagani ha realizzato un prototipo della Zonda 5 per la realizzazione del video del nuovo gioco Need for Speed Hot Pursuit. La vettura non è quindi una delle 5 coupè destinate ai fortunatissimi proprietari, ma una delle auto laboratorio del costruttore, a cui sono state applicate pellicole sulla carrozzeria per ottenere la colorazione richiesta e tutta l’operazione è stata seguita dallo stesso Horacio Pagani, come sempre in prima linea quando una delle sue creature è coinvolta in qualche evento.
Lo scopriamo attraverso il “making of” del video, dove la Zonda sfida una Lamborghini Murcielago LP640 modificata con pellicole bianco-nere e luci d’ordinanza. Al volante delle 2 supercar italiane si sono “esibiti” Marc Hennerici e Mark Basseng, piloti e stunt drivers di professione. Nel seguito trovate anche il video ufficiale completo.
Continua a leggere: Pagani: una Zonda dedicata al video di Need For Speed Hot Pursuit
Horacio Pagani ha tenuto una conferenza stampa per elencare le prime caratteristiche della nuova Zonda. La sostituta dell’esclusiva supercar modenese è al momento conosciuta come C9, sigla che fa riferimento al progetto partito nel 2007 ed ora giunto quasi alla conclusione dopo che la vettura ha percorso 800.000 km nei test di collaudo. L’erede della Pagani Zonda adotterà una nuova denominazione che verrà resa nota entro fine anno.
L’auto sarà presentata ufficialmente al Salone di Ginevra, in programma a marzo 2011, mentre la commercializzazione partirà nel corso del 2012. Pagani e Mercedes hanno confermato in una nota ufficiale che la C9 adotterà un nuovo motore V12 biturbo, non derivato da quello della SL65 Black Series, ma sviluppato in esclusiva per la Pagani Automobili. Nell’intervista, Pagani ha dichiarato inoltre che il V12 erogherà 700 Cv e 1000 Nm di coppia. La nuova supercar farà registrare bassi valori di consumo - 12 litri per 100 km - e di emissioni di CO2, anche perché sarà omologata per rispettare le stringenti normative antinquinamento della California, in vista del debutto sul mercato USA. Infine, Horacio Pagani ha definito la nuova Zonda come “una vettura facile da guidare, anche tutti i giorni”, ma non ha confermato la presenza delle porte ad ‘Ali di Gabbiano’, immortalate in varie foto spia.
Come promesso la scorsa settimana in occasione della prova della Pagani Zonda Cinque Roadster, Autocar ha realizzato un altro bel video con protagonista la Zonda R, la versione da pista non omologata per la circolazione stradale della supercar emiliana, che in un certo senso ne costituisce lo splendido canto del cigno prima dell’arrivo dell’attesa C9.
Beh, cosa dire? In occasioni come questa basta lasciar parlare le immagini. E l’audio: le doti canore del 6.0 V12 aspirato Mercedes-AMG sono assolutamente quelle di un motore da competizione. Una forza della natura da 750 CV, che basta a sparare nell’iperspazio i 1075 kg a secco della vettura, sfoderando per giunta una timbrica sublime. Ah, come già anticipò Horacio, il propulsore potrebbe raggiungere senza problemi i 900 CV…