Pagani Automobili è indiscutibilmente una delle case costruttrici automobilistiche più affascinanti ed originali del pianeta. Per documentare la propria storia il marchio italiano ha pubblicato su Youtube una miniserie di cinque video intitolata “The Beginnings”. Al momento di scrivere sono presenti soltanto i primi due episodi. Si inizia nel 1955 con la nascita del patron Horacio Pagani seguendo tutte le tappe che hanno contribuito a creare il mito di questa azienda italiana.
Il secondo filmato entra nel vivo di Pagani Automobili, con la fondazione nel 1999 e la produzione della prima Pagani Zonda. L’ambizione di miscelare arte e scienza è stata il motore principale che ha spinto tutta la produzione di questa casa.
Gli episodi successivi saranno pubblicati a distanza di pochi giorni. Come si dice in questi casi, stay tuned.
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Pagani ha rilasciato un video documentario con protagonista la Huayra. Horacio Pagani, purtroppo doppiato in inglese, racconta alcune fasi delle costruzione e ripercorre i momenti fondamentali che hanno portato alla realizzazione di questo capolavoro d’ingegneria su quattro ruote. Nel video vengono mostrate anche le principali aziende dalle quali Pagani prende le materie prime ed alle quali affida la realizzazione di alcune parti dell’auto.
I propulsori AMG prodotti ad Affalterbach dalla divisione più sportiva di Mercedes, gli scarichi in titanio creati da un’altra ditta tedesca, la pregiatissima pelle italiana per gli interni ed i freni marchiati Brembo fanno da contorno al racconto delle fasi di progettazione della supercar. Un video bellissimo, rovinato purtroppo dal doppiaggio in inglese, che porta gli appassionati di automobili alla scoperta dell’ultima hypercar del marchio di San Cesario sul Panaro.
La Pagani Huayra ha linee scolpite dal vento e tecnologia all’avanguardia che porta l’esperienza di guida ad un livello mai raggiunto fin’ora. Il V12 6.0 biturbo M158 AMG da 730 cavalli e 1.000 Nm è abbinato ad un cambio a sette marce robotizzato sequenziale e permette prestazioni da brivido. L’aerodinamica è curata nei minimi dettagli e 4 alette mobili vengono azionate automaticamente in caso di perdita di aderenza di una ruota, garantendo in ogni situazione il massimo delle prestazioni.
Horacio Pagani è un costruttore di sogni con quattro ruote: in questo video spiega a Jay Leno quali sono stati i pilastri ideologici sui quali è stata fondata la Pagani Automobili e quali sono i principi fondamentali della Huayra, l’ultima, splendida creatura della factory italiana. Sono appena 60 le persone che lavorano in questa piccola azienda di San Cesario sul Panaro.
Il progetto a cui dedicano il loro tempo è stato ideato da una mente, quella di Horacio, che ha speso tutta la sua vita cercando di coniugare la magnificenza delle forme con le tecnologie più sofisticate. Le prestazioni della nuova Huayra confermano le intenzioni del mezzo di porsi a metà strada fra terra e cielo. Tutto su quest’auto ha un sapore epico e squisitamente artigianale: stiamo pur sempre parlando di una hypercar dedicata al dio del vento…
Continua a leggere: Video: Horacio Pagani presenta la Huayra a Jay Leno
L’ente nazionale per la sicurezza stradale statunitense (NHTSA) ha imposto un brusco stop alla commercializzazione oltreoceano della Pagani Huayra, che potrebbe quindi essere introdotta addirittura nel 2015. La sportiva emiliana è infatti sprovvista dei cosiddetti “airbag avanzati”, sistema che regola l’apertura del pallone in funzione di peso e altezza del passeggero, limitando quindi le conseguenze fisiche (soprattutto a velocità ridotta) dopo un sinistro. Gli “advanced airbags” sono obbligatori negli Stati Uniti dal 2004, ma quest’imposizione è rivolta ai soli costruttori da oltre 10.000 vetture/anno.
Pagani si è quindi considerata esclusa (come del resto Ferrari, Lamborghini, Lotus), ignorando la nuova posizione dell’NHTSA. In estrema sintesi: “non tolleriamo più alcuna deroga”. Questo messaggio è stato trasmesso ai vertici del marchio emiliano il 29 luglio, 5 giorni prima che la Huayra venisse mostrata ai clienti nord americani e addirittura tre anni dopo la richiesta di una deroga eccezionale avanzata dalla casa. Horacio Pagani dovrà quindi trovare al più presto i 4 milioni di euro necessari per sostenere la conversione, cui seguiranno altri due anni di tempo per avviare la produzione della Huayra “US Spec”, che quindi debutterà negli Stati Uniti a 2015 inoltrato.
Al termine di questa vicenda non può tuttavia mancare il coup de theatre. I ragazzi di GTSpirit hanno contatto Horacio Pagani, il quale smentisce le voci di un debutto posticipato al 2015 e rivela che l’inconveniente non procurerà un ritardo superiore ai 9 mesi. I tecnici di San Cesario avrebbero già effettuato i test preliminari per l’utilizzo degli airbag avanzati, portando così a termine la parte più gravosa dello sviluppo, in attesa dei collaudi su strada e della nuova omologazione. La Huayra debutterà quindi in Nord America ad inizio 2013.
Via | Autoblog.com
Horacio Pagani in persona ha guidato la nuova Huayra in questo video, girato dal buon Metcalfe di EVO Uk, a sua volta proprietario di una Zonda S. La Huayra in mano ad Horacio sembra molto facile da guidare, ma quando i 700 Cv sono scatenati suona e si muove con un aereo rispetto al paesaggio circostante, con il sibilo delle turbine ben presente in abitacolo.
Il V12 6 litri biturbo è realizzato da AMG su specifiche Pagani ed il cambio è un inedito sequenziale 7 rapporti, chiamato a gestire oltre 1000 Nm di coppia sull’asse posteriore. Durante il video è possibile ammirare anche il lavoro degli alettoni attivi, unici nel loro genere, che vengono continuamente attivati da una centralina elettronica per garantire la massima resa in accelerazione, in curva ed in frenata.
Horacio Pagani ha rivelato in una intervista ad Autoblog.com.ar dettagli inediti sulla genesi della Pagani Huayra. Horacio avrebbe infatti voluto chiamare la nuova sportiva “Da Vinci”, ma un precedente vincolo sui diritti gli ha impedito di procedere e si è deciso di utilizzare la sigla Huayra, legata a due significati ben diversi: da una parte il nome del vento in lingua quechua, dall’altra una citazione dell’omonimo prototipo dell’Argentino Heriberto Pronello, realizzato in collaborazione con Ford nel 1969.
Pagani ha anche confermato la nascita di una versione Roadster per il 2014 e sopratutto il grande interesse già nato interno alla Huayra: 60 ordini sono stati raccolti già in 3 settimane e molti altri clienti si sono interessati alla vettura, motorizzata con un V12 6.0 biturbo realizzato da Mercedes e capace di oltre 700 CV e 1000 Nm.
Nelle scorse ore Horacio Pagani ed i suoi collaboratori hanno mostrato in forma ufficiale la nuova Pagani Huayra, che verrà poi esposta e “vissuta” durante il salone di Ginevra. L’evento di presentazione non ha riservato alcuna sorpresa rispetto a quanto non fosse già noto. Horacio Pagani, in completo all black, ha indicato nell’aria la principale fonte d’ispirazione stilistica che motiva e giustifica il riferimento a “Huayra Tata, dio del vento, che comanda le brezze, i venti e gli uragani che investono le montagne, i dirupi e i pendii della cordigliera andina”. La mitologia della Huayra a quattro ruote è ben più scarna ed obbligatoria, e non può ovviamente prescindere dal motore V12 6.0 biturbo M158 in configurazione da oltre 700 CV e 1000 Nm - bocche cucite sui numeri precisi -, con messa a punto specifica e abbinato ad una trasmissione sequenziale a sette rapporti collocata in posizione trasversale. Il peso complessivo della vettura ammonta a 1.350 chili, distribuiti con rapporto 44:56. Nessuna indicazione riguardo le prestazioni, limitate alla sola velocità massima superiore a 370 km/h.
A pochi metri della Huayra era presente una fra le pochissime vetture colpevoli di metterla in imbarazzo. La Zonda R è stata infatti realizzata in appena quindici esemplari (non omologati per l’utilizzo su strada), ha stabilito il nuovo record del Nurburgring e conquistato la palma di vettura più costosa in virtù del milione e duecento mila euro esente tasse. Tutto questo fino a quando non debutterà la Huayra R….
Signore e signori, dopo tanta attesa (e qualche fuga di notizie di troppo…), la Pagani Huayra è arrivata tra noi. Ed essendo l’erede della Zonda non poteva che lasciare tutti a bocca aperta per il suo stile, i suoi numeri e le sue prestazioni. La nuova creatura, come scrive personalmente Horacio Pagani, è stata meticolosamente progettata nel corso di sette anni e disegnata con in mente una fonte d’ispirazione ben precisa: l’aria. Niente come lei è elegante, leggiadro e spaventosamente potente al contempo. Ed è per questo che la vettura prende il nome -proprio come la Zonda- di un vento andino.
La Huayra rinsalda il legame ormai consueto tra Pagani e Mercedes-AMG. La hypercar adotta il poderoso 6.0 V12 biturbo M158 da “oltre 700 CV e 1000 Nm” -Pagani non fornisce dettagli più precisi-, il cui carattere e la cui erogazione sono stati messi a punto appositamente per questo impiego. Quello che è certo è che il nobile plurifrazionato tedesco (assecondato da un sequenziale sette marce montato in posizione trasversale) non avrà problemi a scaraventare i soli 1350 kg (ripartizione 44:56) della Huayra a velocità improponibili in men che non si dica.
A proposito di velocità: chiaramente il dato sulla punta massima non racchiude tutto il senso di un’auto sportiva, costituito da molti altri fattori, ma è certo che leggendo “oltre 370 km/h” si prova comunque una certa impressione. Confermando la scelta di non dire più del dovuto sul conto della Huayra, il costruttore emiliano non ha fornito un dato ufficiale sull’accelerazione da 0 a 100 km/h. Per il resto delle informazioni, vi proponiamo di seguito in forma integrale il comunicato relativo a questo gioiello di tecnologia e artigianalità.
Vi segnaliamo il nuovo microsito dedicato alla Pagani Huayra. Il nome della nuova hypercar italiana è stato confermato ufficialmente dallo stesso Horacio Pagani. Nel sito sono raccolte tutte e 4 le clip rilasciate finora dall’azienda modenese, nonché i bozzetti ufficili dell’auto. La presentazione della vettura avverrà nei prossimi giorni. Da qui a quella data uscirà anche il V° mini video dedicato al modello. Le ultime indiscrezioni sembrano confermare l’arrivo di un nuovo propulsore V12 biturbo assemblato da Mercedes e capace di circa 700 CV.
(Grazie al nostro lettore “bugatti&91″ per la segnalazione)
Eccola lì la Pagani Huayra, mentre esce dalle mani del designer: la nuova hypercar creata da Horacio è ormai alle soglie del debutto e l’attesa si è fatta spasmodica. Prestazioni, esclusività e fascino: tutto questo saprà dispensare la nuova vettura di San Cesario sul Panaro. E come da tradizione Pagani lo farà senza scendere al benché minimo compromesso con ragioni di altro tipo…