La Honda Jazz Hybrid, venduta in Giappone con il nome Fit, ha già raccolto 10.000 ordini in appena 2 giorni. La vettura sarà disponibile ad un prezzo di 1,59 milioni di Yen, poco meno di 14.000 Euro al cambio attuale, diventando così l’ibrida più economica disponibile sul mercato interno. Questo ottimo risultato si somma a quello della Insight, che nel mese di Settembre ha visto aumentare i propri ordini del 69%, mentre Toyota ha visto scendere del 14% le vendite della Prius. Proprio con la fine di Settembre sono terminati gli incentivi decisi dal governo Giapponese, ma l’interesse per la Jazz ibrida non ne ha risentito.
Durante il lancio commerciale della vettura, Honda ha dichiarato che sta valutando il lancio di una Jazz totalmente elettrica alla fine del 2012, con volumi stimati di vendita di circa 2000 esemplari nel 2014. Allo stesso tempo si è tornati a parlare della versione Europea presentata al salone di Parigi: la Jazz viene assemblata in Inghilterra e con ogni probabilità sarà necessario trovare un partner per la produzione delle batterie, per evitare l’importazione dal Giappone ed il relativo aggravio di costi. Secondo i primi dati provvisori, la Jazz Hybrid è capace di un consumo medio di 4,4 l/100 km, con emissioni pari a 104 g/km.
Via | Bloomberg (Grazie a Corvettec6r per la segnalazione)
Honda presenta a Parigi la Jazz Hybrid, pur senza organizzare nessuna conferenza ufficiale. La Jazz non perde nessuna delle sue caratteristiche, tra cui l’abitabilità e la flessibilità interna, grazie allo sfruttamento dello spazio al di sotto del vano bagagli, che mantiene così i 300 litri di capacità, così come resta il sistema Magic Seats per il ripiegamento dei sedili.
Il propulsore 1.3 I-VTec abbinato al sistema ibrida IMA dichiara emissioni pari a 104 g/km. La Jazz Hybrid è riconoscibile dagli altri modelli per i fari anteriori, la griglia ed alcune modifiche ai paraurti, inoltre il colore Lime Green Metallic è disponibile solo su questa versione. La funzione Eco Assist, attraverso il cruscotto, informa il guidatore per ottimizzare i consumi.
Presenti nello stand anche le versioni rinnovate di Insight, con modifiche agli interni ed all’assetto, Civic Model Year 2011, CR-Z ed il prototipo Fuel Cell ad idrogeno FCX Clarity.
Continua a leggere: Honda Jazz Hybrid - Salone di Parigi 2010 Live
Honda presenterà ufficialmente la Jazz Hybrid al salone di Parigi. Sono state infatti diffuse foto ed informazioni ufficiali della nuova piccola giapponese, che utilizza la tecnologia IMA hybrid, senza rinunciare al sistema Magic Seats per il ripiegamento del divano posteriore. La batteria e l’elettronica di controllo è stata infatti integrate nell’aera sotto al bagagliaio, così da mantenere la capacità di 300 litri e la versatilità delle altre versioni.
La Jazz Hybrid utilizza la stessa tecnologia ibrida delle sorelle Insight e CR-Z, abbinando al 1.3 i-VTEC un propulsore elettrico. Le emissioni vengono così abbassate fino a raggiungere 104 g/km, con un consumo medio di 4,4 l/100 km (valori provvisori) e la possibilità di percorrere brevi tratti con la sola propulsione elettrica. I dati tecnici completi ed i consumi omologati verranno diffusi ad inizio 2011, quando partirà la commercializzazione in Europa.
Honda ha diffuso le prime immagini ufficiali della Jazz Hybrid, versione con specifiche europee della vettura presto disponibile anche per il mercato Giappone. La multispazio nipponica utilizza la medesima piattaforma ibrida IMA (Integrated Motor Assist) introdotta dalla Insight, con motore termico da 1,3 litri (98 CV) ed una piccola unità elettrica alimentata da batterie al nickel. Rispetto alla CR-Z, equipaggiata con una trasmissione manuale, la Jazz Hybrid dispone di un classico cambio automatico CVT. La Honda Jazz Hybrid si differenzia dalla versione già in vendita per il paraurti ridisegnato, la mascherina con presente un listello in plastica lucida ed i nuovi gruppi ottici anteriori e posteriori. La presentazione ufficiale è fissata per il salone di Parigi (2-17 ottobre).
La Honda Jazz Hybrid sarà in vendita in Giappone a partire da Ottobre, con il nome Fit e diventerà la più economica auto ibrida disponibile sul mercato. Sarà infatti proposta ad 1,59 milioni di Yen, pari a circa 14.000 Euro: costerà quindi circa 2600 Euro in meno della sorella maggiore Insight, e 3000 Euro in più rispetto alle altre Jazz con propulsore benzina.
La commercializzazione in Europa potrebbe partire solo alla fine del 2010 e non si conoscono ancora nel dettaglio i valori prestazioni e di consumo del modello: considerando le differenze di prezzo ed allestimento in Italia rispetto al mercato interno Giapponese, possiamo prevedere un listino inferiore ai 19.000 Euro.
Via | 4wheelnews

Honda ha recentemente comunicato che richiamerà 646.000 auto: i modelli interessati sono la vecchia serie della Jazz -quella prodotta dal 2001 al 2008- e la City, modello non importato sul mercato italiano. Il problema alla base del richiamo risiede nel comando elettrico degli alzavetri, che può potenzialmente dare vita ad un incendio.
Per la precisione, la campagna nasce da un incidente mortale avvenuto a Città del Capo, in Sudafrica, dove una bambina di due anni è rimasta coinvolta in un incendio che ha bruciato la Jazz in cui dormiva. L’origine dell’incendio, secondo la casa, non è ancora chiara, ma l’infiltrazione d’acqua nel comando degli alzavetri può generare un corto circuito potenzialmente pericoloso.
Due incidenti dalla medesima dinamica si sono inoltre verificati negli Stati Uniti. Il richiamo però, non toccherà l’Italia, ma interesserà i soli mercati di Americhe, Asia (Giappone escluso), Gran Bretagna e Sudafrica e comporterà il montaggio di una protezione impermeabile al comando incriminato.

In una intervista ad Autocar, il CEO Honda Takanobu Ito ha delineato le future strategie della casa giapponese per il mercato Europeo. In futuro aumenterà la condivisione di piattaforme tra i modelli, per poter offrire una gamma più varia senza necessità di aumentare esponenzialmente gli investimenti legati agli sviluppi tecnici. Ito ha ammesso che la prima Civic IMA Ibrida è stata un flop, ma è convinto che Insight e CR-Z siano i prodotti adatti alle attuali necessità del mercato e siano in grado di modificare la percezione del brand honda da parte dei clienti europei: in questo senso sono confermati i test nel vecchio continente della FCX Clarity ad idrogeno, per una sua futura commercializzazione. Anche le ricerche sui propulsori diesel a basso impatto ambientale stanno proseguendo, anche se non ci saranno novità di prodotto a breve termine.
Ad una domanda diretta circa l’impegno di Honda per una auto elettrica, Ito ha confermato la volontà di studiare a fondo la questione. L’attuale tecnologia non permette di utilizzare batterie dalla capienza sufficiente, se non con pesi ed ingombri che pregiudicano l’autonomia ed il divertimento alla guida. Per questo le ibride sono considerate l’attuale soluzione ottimale, mentre i sistemi fuel cell rappresentano la speranza per il futuro, ma solo tra circa 20 anni. Secondo Ito una vettura elettrica, allo stato attuale, può essere interessante soltanto come city car, tema su cui stanno portando avanti degli studi approfonditi. L’obiettivo a breve termine resta comunque quello di portare al massimo successo commerciale la Jazz, magari proprio con l’attesa Jazz Hybrid e grazie alla produzione in territorio Europeo.
Ito ha anche risposto ad una pungente domanda tecnica in merito all’utilizzo della fibra di carbonio nella produzione di massa: l’interessante possibilità di ridurre drasticamente il peso di alcune componenti è stato ovviamente preso in considerazione, ma i sensazionalistici annunci di alcune case concorrenti non lo trovano d’accordo: oltre alle costose lavorazioni per la produzione dei componenti, l’impossibilità di utilizzare fibra riciclata nella produzione rappresenta un ostacolo sicuro alla diffusione in massa.




Via | Autocar
La prima Honda Jazz prodotta in Europa è uscita oggi dalla fabbrica britannica di Swindon. Si tratta di un momento molto importante per la casa giapponese, perché da oggi i volumi produttivi della piccola monovolume potranno crescere significativamente, con ricadute che riguarderanno soprattutto i mercati europei.
Con le sue 70.000 unità vendute in media ogni anno nel vecchio continente, la Jazz è la Honda più importante per il mercato europeo. Ma il mercato europeo, complici gli incentivi, è a sua volta il più importante per la Jazz: alla luce di questa considerazione, lo spostamento delle linee produttive degli esemplari europei dal Giappone alla Gran Bretagna risulta meglio comprensibile.
Nei prossimi sei mesi, da Swindon usciranno 20.000 esemplari, il 75% dei quali sarà assorbito dal solo mercato inglese. Il restante 25% sarà commercializzato in 55 paesi, in maggioranza europei. Tuttavia, va detto che nonostante quest’importante incremento produttivo, la fabbrica di Swindon supererà a malapena la produzione di 100.000 esemplari l’anno, un valore fortemente al di sotto della massima capacità produttiva. Solo l’anno prossimo si avrà un’inversione di tendenza.
Continua a leggere: Honda Jazz: parte la produzione in Europa
Honda potrebbe debuttare presto nella Formula Ford americana: dopo l’abbandono della Formula 1, alla fine della stagione 2008 il costruttore giapponese potrebbe tornare alle monoposto con le ruote scoperte. La scorsa domenica, nell’ultimo round americano di categoria, la casa ha presentato un prototipo equipaggiato con un propulsore derivato dalla Honda Jazz e debitamente elaborato per l’impiego agonistico.
Honda Performance Development, il braccio motorsport di Honda USA, ha voluto realizzare con la sua monoposto una vettura dai bassi costi di acquisto e gestione, in grado di strappare clienti alle open-wheeled motorizzate con il classico “Kent” che si usa in America (in Europa le FF sono spinte dai più moderni 1.6 Duratec, ndr).
La monoposto Honda è spinta da un piccolo 1.5 quattro cilindri, di progettazione più moderna rispetto al Ford. Grazie alle sue caratteristiche e ai ridotti costi già citati, la “Formula Honda” dovrebbe ridare respiro alle categorie inferiori delle corse in monoposto americane, che hanno un po’ il fiato corto. I possessori di monoposto motorizzate Kent, potranno inoltre sostituire il propulsore con questa nuova alternativa nipponica. Da non escludere uno sbarco in Europa…
La monoposto Honda per la Formula Ford americana
Via | PistonHeads
Honda ha ufficialmente comunicato che CR-Z e Jazz Hybrid verranno messe in vendita a partire dal 2010. La ibrida sportiva debutterà sul mercato giapponese nel mese di febbraio, mentre la piccola della Casa nipponica - denominata Fit nel mercato locale - sarà disponibile con la propulsione ibrida verso la fine del prossimo anno. Forte del successo planetario della Insight, Honda ha deciso di perseguire la strada dell’ibrido per combattere al meglio con la rivale Toyota, Casa pioniera in questa tecnologia.
Sia la CR-Z che la Jazz Hybrid sfrutteranno la tecnologia IMA - la stessa delle Honda Insight e Civic Hybrid - che prevede un propulsore elettrico di 14 CV, coadiuvato dall’unità IPU, sistema che recupera e immagazzina l’energia cinetica dissipata durante le frenate e i rallentamenti, la quale viene poi sfruttata nel momento in cui è richiesta maggior accelerazione.
Continua a leggere: Honda: CR-Z e Jazz Hybrid in vendita nel 2010
Si allunga la lista delle nuove rivali di Smart fortwo e Toyota iQ che in futuro debutteranno nel panorama automobilistico. Dopo l’annuncio di Renault, un’altra importante Casa giapponese si cimenterà nello sviluppo di una citycar intorno ai tre metri di lunghezza. Infatti, pare che Honda stia progettando una Mini Jazz sulla base della Life, piccola vettura commercializzata esclusivamente in Giappone.
Studiata per attirare l’attenzione dei giovani e caratterizzata da bassi valori di CO2, la Mini Jazz inizialmente sarà destinata ai mercati indiano e cinese. Una successiva distribuzione in Europa è tutt’altro che esclusa. La anti Smart di Honda sarà pronta non prima del 2011. Per consentire bassi consumi, sarà dotata di sistema Start&Stop. In futuro, dovrebbe essere disponibile anche con la propulsione ibrida.
Via | Automocionblog

Alcune auto tra le recenti novità del settore hanno sostenuto l’importante test EuroNCAP. Le candidate sono state le seguenti: la SUV Audi Q5, la nuova Honda Jazz, la compatta Hyundai i20, la MPV Kia Soul, la crossover Peugeot 3008 e la piccola Suzuki Alto. Nonostante l’inasprimento delle regole di assegnazione dei punteggi, tutte le vetture coinvolte nel test si sono aggiudicate le tanto ambite 5 Stelle, ad eccezione della Suzuki Alto che ha conquistato solamente 3 Stelle.
Come si può ben notare dalla tabella in alto, la citycar giapponese di origini indiane è sicura al 55% nella protezione degli adulti, al 46% per i bambini e per il 29% nella cosiddetta categoria “Safety assist”. Suzuki ha fatto sapere che è intervenuta sulla gamma della Alto rendendo disponibile l’ESP come optional per tutte le versioni. Infatti, prima che venisse effettuato il test EuroNCAP il dispositivo non faceva nemmeno parte della lista degli optional. Per vedere come si sono comportate tutte le vetture nei crash test, vi consigliamo di visionare i video presenti dopo il salto.
Continua a leggere: Nuova tornata di Test EuroNCAP: tutte bene tranne la Suzuki Alto