Honda sta lavorando ad una coupè 4 posti ibrida, dopo il lancio della CR-Z. Secondo le anticipazioni, dopo la “creazione” di una nuova nicchia di sportive ibride con la piccola e relativamente economica CR-Z che ha già riscosso ottimi risultati commerciali, Honda starebbe infatti progettando qualcosa di più grande e, sopratutto più veloce. Mentre infatti prosegue lo sviluppo della CR-Z Type R, 200 Cv erogati dallo stesso 1,5 litri con motore elettrico potenziato, i tecnici giapponesi stanno ponendo le basi per abbinare il sistema ibrido IMA ad un propulsore 2,5 litri con frazionamento 4 o 6 cilindri, da inserire in una carrozzeria di oltre 4,5 metri, paragonabile ad esempio alla Accord Coupè in vendita negli Stati Uniti e di cui vi mostriamo alcune immagini. Considerando le ultime novità della casa, il 2.4 litri aspirato 201 Cv della Accord Type S potrebbe essere il prescelto per questa operazione, ricevendo una potenza extra di circa 50 Cv dal motore elettrico.
Gli appassionati del marchio avranno sicuramente pensato ad un ritorno della Prelude, modello che a suo tempo tenne a battesimo anche il primo sistema 4WS a quattro ruote sterzanti presentato da Honda nel 1987. La nuova motorizzazione ibrida dovrebbe debuttare sulla coupè per poi andare ad equipaggiare la famiglia Accord ed i futuri SUV, proponendo così una gamma molto competitiva sul piano del rispetto ambientale.




Via | Es.Autoblog.com
“La fase di ricerca è da poco terminata. Siamo pronti ad avviare lo sviluppo”. Tomohiko Kawanabe, responsabile del settore ricerca e sviluppo per il marchio Honda, con queste parole ha voluto stabilire una ancora sommaria cronistoria del nuovo sistema ibrido pensato per le sole vetture d’alta gamma. Secondo l’ipotesi formulata da Auto News, le dichiarazioni rilasciate da Kawanabe lascerebbero presupporre un percorso di test lungo ancora tre anni, al termine dei quali l’architettura sarà disponibile per l’utilizzo in serie.
Il manager ha ammesso che “lo sviluppo non richiederà meno tempo rispetto al progettare una nuova vettura”, mentre i costi finali e la semplicità di funzionamento la porranno in una situazione di vantaggio nel confronto con il sistema ibrido utilizzato da Toyota per la gamma Lexus. Kawanabe ha poi dedicato una parte dell’intervista al nuovo propulsore diesel destinato anche al mercato europeo. “Per conquistare clienti e quote di mercato in India o Europa, un motore a gasolio dal frazionamento limitato è fondamentale”, ha precisato il dirigente.
Honda porterà la nuova CR-Z coupè ibrida in giro per l’Europa per farla conoscere agli utenti e realizzare un documentario. L’iniziativa, chiamata “live every litre” sarà documentata dal regista svizzero Claudio Von Planta con telecamere posizionate anche all’interno della vettura, per cogliere l’emozione di chi siederà per la prima volta alla guida della CR-Z.
L’iniziativa avrà inizio a Maggio, poco prima dell’inizio della commercializzazione della CR-Z sui mercati Europei e sarà legata ad una campagna pubblicitaria che coinvolgerà anche i più noti social network: secondo Honda si tratta del prodotto giusto per questo tipo di opeazione, viste le innovazioni tecnologiche legate alla motorizzazione ibrida ed al cambio manuale ed il feeling sportivo che i progettisti hanno voluto dare alla coupè. Il sito internet www.liveeverylitre.com raccoglierà le proposte degli utenti, che potranno descrivere il loro viaggio ideale con la CR-Z: il regista sceglierà alcuni di questi utenti per realizzazione il documentario e dare loro la possibilità di mettere in pratica il loro piccolo sogno.

In una intervista ad Autocar, il CEO Honda Takanobu Ito ha delineato le future strategie della casa giapponese per il mercato Europeo. In futuro aumenterà la condivisione di piattaforme tra i modelli, per poter offrire una gamma più varia senza necessità di aumentare esponenzialmente gli investimenti legati agli sviluppi tecnici. Ito ha ammesso che la prima Civic IMA Ibrida è stata un flop, ma è convinto che Insight e CR-Z siano i prodotti adatti alle attuali necessità del mercato e siano in grado di modificare la percezione del brand honda da parte dei clienti europei: in questo senso sono confermati i test nel vecchio continente della FCX Clarity ad idrogeno, per una sua futura commercializzazione. Anche le ricerche sui propulsori diesel a basso impatto ambientale stanno proseguendo, anche se non ci saranno novità di prodotto a breve termine.
Ad una domanda diretta circa l’impegno di Honda per una auto elettrica, Ito ha confermato la volontà di studiare a fondo la questione. L’attuale tecnologia non permette di utilizzare batterie dalla capienza sufficiente, se non con pesi ed ingombri che pregiudicano l’autonomia ed il divertimento alla guida. Per questo le ibride sono considerate l’attuale soluzione ottimale, mentre i sistemi fuel cell rappresentano la speranza per il futuro, ma solo tra circa 20 anni. Secondo Ito una vettura elettrica, allo stato attuale, può essere interessante soltanto come city car, tema su cui stanno portando avanti degli studi approfonditi. L’obiettivo a breve termine resta comunque quello di portare al massimo successo commerciale la Jazz, magari proprio con l’attesa Jazz Hybrid e grazie alla produzione in territorio Europeo.
Ito ha anche risposto ad una pungente domanda tecnica in merito all’utilizzo della fibra di carbonio nella produzione di massa: l’interessante possibilità di ridurre drasticamente il peso di alcune componenti è stato ovviamente preso in considerazione, ma i sensazionalistici annunci di alcune case concorrenti non lo trovano d’accordo: oltre alle costose lavorazioni per la produzione dei componenti, l’impossibilità di utilizzare fibra riciclata nella produzione rappresenta un ostacolo sicuro alla diffusione in massa.




Via | Autocar
Il nuovo presidente Honda Takanobu Ito ha definito i progetti futuri della casa Giapponese, cancellando i progetti di motori V8 e di versioni a trazione posteriore, voluti dal suo predecessore Takeo Fukui. Ito, in carica dal primo Giugno, ha dichiarato che non ha senso realizzare vetture del genere viste le condizioni dei mercati e le nuove tecnologie disponibili.
Gli sforzi andranno dunque verso propulsori a benzina 4 e 6 cilindri, con sistemi ibridi e trazione anteriore o integrale: tutti dati che confermano le indiscrezioni sulla prossima S2000, che perderà quindi alcune delle sue caratteristiche sportive più importanti. Sorte ancora peggiore per la nuova NSX ormai ultimata, che a questo punto sembra destinata a non debuttare mai più, neanche quando il periodo di crisi sarà sorpassato.
Via | Autoblog.com (grazie a Ryuk Shinigami per la segnalazione)
Il Consumer Reports, il più importante magazine americano di test del prodotto, stronca senza mezzi termini la Honda Insight: giudizi negativi a quasi tutte le voci considerate, fanno della ibrida giapponese una delle peggiori auto messe alla frusta dal magazine statunitense.
Un verdetto (che ricorda quello del colorito Jeremy Clarkson di Top Gear) risultante dalla pochezza generalizzata nella realizzazione dell’intera vettura: voti bassi dalla capacità di assorbimento delle sospensioni, all’handling, dalla rumorosità interna alla pigrizia del motore. Anche per quanto riguarda l’accessibilità, il divanetto posteriore e la visibilità interna le critiche sono molte.
Per dare un’ idea ancora più chiara di quanto la “povera” Insight abbia fatto storcere il naso ai redattori americani, vi suggeriamo che la vettura è arrivata ventunesima su una classifica di 22 auto di segmento simile provate dal giornale.
Continua a leggere: Honda insight: giudizi negativi dal Consumer Reports americano
Honda festeggia il traguardo del mezzo milione di Jazz vendute in Europa. Lanciata nel 20o2, è stata rinnovata nel 2008, mantenendo caratteristiche che l’hanno da subito differenziata rispetto alla concorrenza quando a spazio interno e design per una vettura del Segmento B. Di recente la Jazz, chiamata Fit in alcuni mercati, ha vinto il premio per la sua categoria come “interior of the Year 2009” ed è attesa già nel 2010 una versione ibrida, sfruttando la meccanica della Insight.
Se le premesse saranno rispettate, con la nuova Honda CR-Z che debutterà nel 2011, la tecnologia ibrida entrerà in una nuova fase non più solo legata alla pura riduzione di consumi e emissioni. Il presupposto nuovo sarà che l’ibrido servirà per dare maggiore prontezza, maggiori prestazioni e maggiore piacere di guida a parità di consumi. Ovviamente questo nuovo modo proporre gli ibridi avrà un forte impatto sulla concorrenza e sopratutto nei confronti di Toyota, principale antagonista di Honda, che dovrà per forza rispondere con un modello di pari caratteristiche.
Tecnicamente la CR-Z sarà una Coupè 2+2 che deriva meccanicamente dalla Honda Insight. Ma la sorpresa è dentro il cofano perché al posto del 1.3 i-DSI da 88cv della berlina a 5 porte, sarà montato il 1.8 i-VTEC 140cv che è attualmente spinge la Honda Civic. Alla potenza del motore termico vanno aggiunti gli ulteriori 14 Cv cavalli del motore elettrico, che per ridurre i costi rimarrà praticamente identico a quello della Insight. Il tutto dovrà spingere un’auto che si preannuncia molto leggera: solo 1270kg.
Alla Honda sono consci che il quadro prestazionale garantito dai numeri e dal rapporto peso/potenza della CR-Z meriti qualcosa di più che il cambio automatico a variazione continua CVT che montano tutte le auto ibride concorrenti. Quindi, per la prima volta in assoluto su un ibrido, ci sarà l’opzione per avere il cambio manuale che evidentemente è l’unico che considerano veramente in grado di dare il feeling sportivo che è necessario su una macchina del genere che stilisticamente e per quanto riguarda il pubblico di riferimento ammicca alla indimenticata CRX degli anni ‘80 e ‘90.
Via | allcarselectric.com
Mugen ha da sempre tirato fuori la grinta dalle vetture Honda e non ha resistito neanche di fronte alla Insight, la nuova vettura ibrida che, apparentemente, è lontana anni luce da parole come sportività e grinta. La Mugen Honda Insight Zero Lift è dotata di un kit aerodinamico che ne rivoluziona la linea, sia per il frontale completamente inedito, sia per l’alettone posteriore piuttosto pronunciato: lo scopo è quello di ottimizzare l’aerodinamica e la tenuta di strada, non potendo in questo caso elaborare la parte meccanica.
Del kit fanno parte anche un assetto irrigido e ribassato, nuovi cerchi da 16″ ed alcuni accessori per gli interni. Mugen aggiunge anche un nuovo terminale di scarico e un filtro aria sportivo, ma senza voler toccare l’ambito delle prestazioni visto che, almeno in teoria, il cliente della Insight è più interessato a contenere i consumi.
Via | Leblogauto
Dopo le foto ufficiali ed i dettagli tecnici ecco un video della nuova Honda Insight, l’ibrida nata per sfidare sul campo la nuova Toyota Prius. Proprio come la “famosa” avversaria, anche Honda punta a 200.000 esemplari nel 2009 nel mercato nord Americano, sperando così di recuperare quanto perduto con la crisi e con i modelli tradizionali. Il prezzo dovrebbe essere più conveniente rispetto alla Prius, secondo la fonte circa 21.000 € contro 26.000 sul mercato Americano.
Dovrebbe arrivare anche sul mercato Italiano già ad aprile. La Insight monta un 1.3 benzina da 88 CV e 123 Nm abbinato ad un unità elettrica da quasi 14 CV e 103 Nm, con un consumo medio dichiarato di 4,4 l/100 km e soli 101 g/km di C02 emessi.
Via | Quanteruote
Del resto è ibrida: il design, quindi, meglio lasciarlo in secondo piano. Grazie ad una brochure sfuggita da mani “scivolose”, riusciamo finalmente a capire come sarà l’aspetto della nuova Honda Insight, “doppio motore” presentato (in veste di concept) allo scorso salone di Parigi e finora anticipato da una sola veduta di tre quarti.
Vuoi per il taglio del montante posteriore, vuoi per il profilo discendente del tetto, ma la somiglianza con la Toyota Prius è piuttosto evidente e per nulla forzata. Solo la coda – magari non fotogenica ma di sicuro originale – dimostra una certa malizia stilistica. Dal catalogo, invece, non riusciamo ad ottenere nessuna informazione “cruciale”.
Honda potrebbe realizzare una versione ibrida della Jazz nel 2o10, utilizzando la stessa componentistica della Insight che debutterà a Gennaio al salone di Detroit. Il motore 1,3 litri benzina abbinato a quello elettrico dovrebbe garantire consumi medi di 3,5 l/100km, pari a 28,5 km/l. Ovviamente una versione del genere darebbe il via alla “corsa” alle ibride compatte anche per le altre case, giapponesi in testa.
Secondo la fonte Honda conta di vendere 500.000 Jazz nel 2010 grazie a questa versione, che si aggiungerà alle altre ibride: Insight, civic e la versione di serie della CR-Z Coupè, attesa anch’essa nel 2010. Nel frattempo la casa giapponese ha avviato una collaborazione con la GS Yuasa Corporation per lo sviluppo delle batterie agli ioni di litio. La GS Yuasa ha già collaborato in passato con Mitsubishi per tecnologie simili.