Honda avvia Giappone le vendite della rinnovata Insight, oggetto di un restyling svelato in anteprima al salone di Francoforte, ed introduce l’inedita versione Executive con motore 1,5 litri. La Insight sino ad oggi è stata infatti proposta nella sola versione 1,3 litri iVTEC 98 Cv con sistema ibrida IMA, mentre il nuovo allestimento utilizzerà lo stesso 1,5 litri 124 Cv della coupè CR-Z.
Questa versione, caratterizzata da ricche dotazioni di accessori, sarà abbinata alla trasmissione CVT a variazione continua, con possibilità di simulare un cambio 7 rapporti utilizzando i paddles al volante. I consumi, misurati secondo gli standard di omologazione Giapponesi, passano dai 3,2 litri del più piccolo 1,3 a circa 3,8 l/100 km. Della Executive 124 Cv, comunque non si è ancora fatta menzione per la gamma destinata al mercato Europeo.
Fedele nell’impostazione originale e insolita alla Civic uscente, la nuova due volumi della Honda conferma di voler puntare sulla peculiarità stilistica per dire la sua nel combattutissimo segmento C. Il nuovo modello però, rispetto al vecchio è migliorato tantissimo sul piano del comfort e della qualità della vita a bordo, assicurano dalla casa giapponese.
La nuova Civic, che debutterà in Europa a inizio 2012, sarà proposta solo in carrozzeria cinque porte, e proprio nel Vecchio Continente avrà uno dei suoi mercati più importanti a livello mondiale. Il modello, come racconta la casa, è nato dopo una lunga gestazione durata ben quattro anni: tanto tempo, servito a migliorare e a trovare le soluzioni migliori per abbattere consumi ed emissioni, tema ormai centrale nella scala di valori delle case automobilistiche.
Tutto, o quasi, è inedito sulla Civic 2011: sospensioni, materiali interni, cura aerodinamica e soprattutto motori. La compatta giapponese sarà proposta con tre unità: un 1.4 e un 1.8 benzina e un 2.2 turbodiesel, in grado di erogare 150 CV e 350 Nm, emettendo solo 110 g/km di CO2. Tutte le motorizzazioni sono abbinate di serie ad un cambio manuale sei marce, allo start&stop e all’Hill Start Assist. Per il 1.8, in opzione, è disponibile anche un cambio automatico cinque marce.
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Honda presenterà al salone di Francoforte il restyling della Insight. La ibrida giapponese è stata modificata esteticamente nel frontale e nella coda per ottimizzare la penetrazione aerodinamica e, di conseguenza, l’efficienza: in particolare in coda è stato modificato lo spoiler ed il motorino del tergicristallo per migliorare anche la visibilità.
Questi interventi si aggiungono alla riduzione degli attriti del propulsore, alla nuova trasmissione CVT ed all’evoluzione del sistema di climatizzazione per ridurre le emissioni fino a 96 g/km. Nuove anche le tarature dell’assetto, necessarie per migliorare il comfort, mentre l’abitacolo ha ricevuto nuove finiture di qualità superiore rispetto alla prima serie del modello. Ulteriori dettagli tecnici e commerciali saranno diffusi al salone tedesco.
In risposta ai suggerimenti dei clienti, Honda ha annunciato che si appresta a migliorare le sospensioni e le finiture interne della Insight che vende in Europa da circa un anno e mezzo.
Gli interventi che la casa giapponese apporterà al comparso sospensioni interesseranno soprattutto il retrotreno, e serviranno a rendere la guida più confortevole ma anche migliore da un punto di vista squisitamente dinamico.
Honda rivedrà la compressione delle molle, l’angolo di camber al posteriore, modificherà il disegno dei braccetti delle sospensioni -sempre al retrotreno- e cambierà i giunti. Effetti benefici, secondo i giap, saranno avvertibili anche in termini di stabilità.
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L’Agenzia Governativa Ambientale statunitense (EPA) ha stilato una classifica delle dieci vetture più econome prodotte a partire dal 1984 e commercializzate nel mercato nord americano. Grazie ad un consumo medio rilevato pari a 22,5 km/l, la prima posizione è conquistata dalla Honda Insight I, filante coupé (cX di 0,25) equipaggiata con un motore tre cilindri 1.2 litri abbinato ad un generatore elettrico. Completano il podio la Toyota Prius III (21,2 km/l) e la Chevrolet Sprint ER (20,4 km/l), utilitaria derivata dalla Suzuki Swift prima serie.
In nona posizione trova posto la la Toyota Prius I, ma il suo consumo medio (22,4 km/l) è sporcato da un peggior rilevamento nella marcia autostradale che la penalizza nei confronti della Honda Insight II (22,4 km/l), ottava e seconda vettura contemporanea anch’essa con piattaforma ibrida. In quarta, quinta e sesta piazza viene posizionato un terzetto formato da sole Honda Civic, più o meno recenti, a benzina o ibride, mentre è ancora una giapponese a chiudere la graduatoria
Continua a leggere: EPA: le dieci vetture più parche dal 1984 ad oggi

Legambiente ha nominato, in collaborazione con la svizzera ATA (Associazione Traffico e Ambiente), le dieci auto più pulite attualmente in vendita nel nostro paese. Nella Eco Top Ten, su tutti i costruttori ha spiccato Toyota, padrona dei primi due gradini del podio con Prius e iQ, seguita da Nissan con la Pixo GPL e da una pletora di altri cinque modelli Made in Japan.
Tra le dieci più virtuose troviamo così, oltre alle già citate, le Honda Insight e Civic Hybrid, le Suzuki Alto e Splash a GPL e la Daihatsu Cuore, sempre alimentata a gas. Due solamente le diesel in classifica, che sono poi le due uniche tedesche entrate in top ten, la Smart ForTwo cdi e la Volkswagen Polo TDI BlueMotion.
Le auto sono state giudicate sulla base di una serie di criteri comprensivi di potenza, inquinamento acustico prodotto, consumi ed emissioni di CO2. La valutazione finale è sintetizzata dal punteggio complessivo riportato nella scheda qui sopra.
A partire dal 25 febbraio, primo giorno da cui è stato possibile ordinarla nel solo mercato giapponese, l’Honda CR-Z ha conquistato 7.000 automobilisti. Questo lucente esordio, però, preoccupa non poco la dirigenza: la coupettina ibrida, in patria, verrà commercializzata in 12.000 unità all’anno, già bruciate per il 58% a nemmeno un mese dal suo debutto. Gli acquirenti nipponici dovranno così pazientare almeno tre mesi per ricevere la vettura, che verrà commercializzata negli Stati Uniti a partire dall’estate.
Il Giappone si conferma così una vera Eldorado per le vetture compatte a doppia motorizzazione, con il marchio Honda intelligente e lungimirante nel sostenere l’interesse dei consumatori. La Insight, in tal contesto, ha chiuso un 2009 da record con 93.283 esemplari, superando di oltre un terzo la stima iniziale (60.000 unità annue). La cinque porte non suscita la stessa attrattiva negli automobilisti yankee, che preferiscono di gran lunga la Toyota Prius. Il confronto - relativo ai primi due mesi del 2010 - è impietoso: 3.321 vetture a 16.452.
La 25 Ore di Magione, Quarta edizione della Energy Saving Race, si è svolta nel week end del 20 e 21 Febbraio e la vittoria assoluta è andata alla Peugeot 207 HDI 99g dell’equipaggio Peugeot Italia - Panorama Auto. Abbiamo avuto la possibilità di far parte dell’equipaggio vincitore, nonostante la “concorrenza” giornalistica, grazie al comune interesse per questo tipo di manifestazione. Peugeot Italia ha infatti messo a disposizione la nuova 207 HDI 1.6 90 Cv 99g, la serie speciale che dichiara 99 g/ di CO2 ed una media di 3,8 l/100 km, per bissare il successo del 2009, quando a vincere fu una 308 HDI 1.6. La 207 ha vinto percorrendo 1584 km alla media di 65,903 km/h, consumando in totale 67,88 litri di carburante, che corrispondono a 23,34 km/l. Tutte le classifiche sul sito ufficiale del circuito di Magione.
I concorrenti, 21 vetture con 180 piloti al via, sono stati divisi per categorie ed il premio assoluto è stato calcolato in base alla massa della vettura, la velocità media totale ed il consumo effettivo di carburante: il risultato della equazione è un “fattore K” che l’organizzatore ha utilizzato per valutare le prestazioni globali, lasciando ai concorrenti libertà di girare in circuito per 25 ore, con il solo obbligo di fermarsi almeno 6 volte per eventuali riforminenti.
La gara si è rivelata combattutissima e davvero faticosa, a causa delle condizioni climatiche avverse e sopratutto per via della formula stessa della competizione, che richiede grandissima attenzione e strategia al fine di individuare il giusto equilibrio tra velocità tra i cordoli e consumo di carburante. Vetture di ogni tipo si sono sfidate quest’anno: oltre alla 207 vincitrice erano presenti Citroen C3, Citroen C4, Honda Insight, Fiat Grande Punto, Peugeot 308, Mercedes Classe A, Kia Venga, Alfa Romeo MiTo, Volkswagen Golf, Seat Ibiza e Seat Altea. Nella categoria supercar si sono sfidate Ferrari f430, Dodge Viper, Alfa Romeo Brera, Nissan 350 Z e Mercedes SLK, con la vittoria della Ferrari con 7 km/h ad una media di 72 km/h. L’unica bifuel al via è stata una Nissan Pixo Bifuel benzina GPL.
Continua a leggere: 25 Ore di Magione 4° Energy Saving Race 2010: vince la Peugeot 207 HDI 99g
Per la prima volta nella sua storia l’EuroNCAP ha nominato le cinque auto più sicure dell’anno appena trascorso. La migliore di tutte è risultata la Volkswagen Golf, testata inizialmente nel 2008 e poi di nuovo nel 2009 secondo le nuove regole. Alle spalle della tedesca, che continua a mietere successi, si sono classificate le due ibride più diffuse sul mercato, la Honda Insight e la Toyota Prius nell’ordine.
Al quarto posto poi si trova una coreana, la nuova Hyundai i20, che segna un’importantissima riscossa per le auto provenienti dal paese asiatico e che precede un terzetto a pari merito, costituito da Opel Astra, Volvo XC60 e Toyota Avensis. Volete sapere anche quali sono state le peggiori dell’anno? Eccovi accontentati: la maglia nera se la dividono Toyota Urban Cruiser e Suzuki Alto.
Nel corso del 2009, l’EuroNCAP ha testato un totale di 33 nuovi modelli, sottoponendoli a quattro diverse tipologie di crash. E nel 2010 le norme saranno ulteriormente irrigidite: per ottenere le cinque stelle, le auto dovranno raggiungere un punteggio dell’80% nella protezione adulti (prima era il 75%), del 75% nella protezione bambini (contro il 70% attuale) e del 40% nella protezione pedoni. I risultati della prima serie di crash dell’anno saranno resi pubblici il 3 marzo.
Continua a leggere: EuroNCAP: ecco le cinque auto più sicure del 2009
Honda presenterà al Tokyo Auto Salon 2010 la Insight Sports Modulo Concept. Si tratta di una rivisitazione in chiave sportiva della Insight ibrida, un tema che è stato recentemente affrontato anche con il lancio a Detroit della nuova coupè ibrida CR-Z. Honda definisce la Insight Sports Modulo secondo la inedita filosofia “Exciting Eco”: è stata modificata nell’estetica e nell’aerodinamica, con speciali cerchi in lega dal design inedito.
E’ inoltre dotata di un complesso sistema di illuminazione LED che sottolineano le parti maggiormente modificate, nella zona dei paraurti, passaruota e nel volume posteriore. Gli interni propongono sedili sportivi e nuove finiture, mentre non sono state comunicate modifiche al propulsore, il 1,3 con sistema ibrido IMA capace di erogare 98 Cv.
Continua a leggere: Tokyo Auto Salon 2010: Honda Insight Sports Modulo Concept

In una intervista ad Autocar, il CEO Honda Takanobu Ito ha delineato le future strategie della casa giapponese per il mercato Europeo. In futuro aumenterà la condivisione di piattaforme tra i modelli, per poter offrire una gamma più varia senza necessità di aumentare esponenzialmente gli investimenti legati agli sviluppi tecnici. Ito ha ammesso che la prima Civic IMA Ibrida è stata un flop, ma è convinto che Insight e CR-Z siano i prodotti adatti alle attuali necessità del mercato e siano in grado di modificare la percezione del brand honda da parte dei clienti europei: in questo senso sono confermati i test nel vecchio continente della FCX Clarity ad idrogeno, per una sua futura commercializzazione. Anche le ricerche sui propulsori diesel a basso impatto ambientale stanno proseguendo, anche se non ci saranno novità di prodotto a breve termine.
Ad una domanda diretta circa l’impegno di Honda per una auto elettrica, Ito ha confermato la volontà di studiare a fondo la questione. L’attuale tecnologia non permette di utilizzare batterie dalla capienza sufficiente, se non con pesi ed ingombri che pregiudicano l’autonomia ed il divertimento alla guida. Per questo le ibride sono considerate l’attuale soluzione ottimale, mentre i sistemi fuel cell rappresentano la speranza per il futuro, ma solo tra circa 20 anni. Secondo Ito una vettura elettrica, allo stato attuale, può essere interessante soltanto come city car, tema su cui stanno portando avanti degli studi approfonditi. L’obiettivo a breve termine resta comunque quello di portare al massimo successo commerciale la Jazz, magari proprio con l’attesa Jazz Hybrid e grazie alla produzione in territorio Europeo.
Ito ha anche risposto ad una pungente domanda tecnica in merito all’utilizzo della fibra di carbonio nella produzione di massa: l’interessante possibilità di ridurre drasticamente il peso di alcune componenti è stato ovviamente preso in considerazione, ma i sensazionalistici annunci di alcune case concorrenti non lo trovano d’accordo: oltre alle costose lavorazioni per la produzione dei componenti, l’impossibilità di utilizzare fibra riciclata nella produzione rappresenta un ostacolo sicuro alla diffusione in massa.




Via | Autocar
L’edizione 2009 di H2Roma, ormai da sette anni “consueto” appuntamento autunnale per la mobilità sostenibile, si popolerà come sempre delle ultime novità in fatto di auto ecologiche e di tecnologie per l’ulteriore riduzione di consumi ed emissioni. Dal GPL al metano, passando per le auto ibride, fino ad arrivare alle elettriche, sarà possibile farsi un’idea piuttosto precisa di quello che ci attende in futuro. Ecco le case che saranno presenti e i modelli che verranno esposti.
Partendo con i costruttori nazionali, Fiat Group Automobiles porrà l’accento sulle soluzioni a breve termine, precisamente il MultiAir e i motori a GPL (come quelli della gamma Ecochic Lancia) e a metano. Il gruppo di Torino esporrà la nuova MiTo MultiAir, Doblò e Fiorino Natural Power, Punto Evo Natural Power, Panda Panda Cross e Musa e Ypsilon Ecochic. Le Lancia, oltre alla Punto Evo e alla Panda saranno disponibili per i test drive aperti al pubblico.
Ad una manifestazione come quella romana, non poteva certo mancare Toyota, con i suoi 30 anni di ricerche sulle auto ibride. La “regina” dello stand sarà chiaramente la nuova Prius, che arriva sul mercato per incrementare consistentemente le 1.900.000 auto ibride vendute finora nel mondo dal colosso nipponico. Tra l’altro, non mancherà uno stand Lexus, dove sarà possibile vedere e toccare con mano RX 450h, GS 450h e LS 600h.
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